{"id":70594,"date":"2018-08-07T12:07:45","date_gmt":"2018-08-07T10:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70594"},"modified":"2018-08-11T00:15:37","modified_gmt":"2018-08-10T22:15:37","slug":"zimbabwe-mnangagwa-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/zimbabwe-mnangagwa-futuro\/","title":{"rendered":"Zimbabwe: Mnangagwa, presidente in cerca d&#8217;avvenire"},"content":{"rendered":"<p>\u201cThank you <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/zimbabwe-scacco-matto-mugabe\/\"><strong>Zimbabwe<\/strong><\/a>\u201d. Le prime parole del neo presidente Emmerson <strong>Mnangagwa<\/strong>, affidate a Twitter dopo la vittoria di misura nelle elezioni del 30 luglio contro lo sfidante Nelson <strong>Chamisa<\/strong>, e divenute il logo dell\u2019account presidenziale, non sono solo una scontata frase di circostanza. Come conferma il resto del \u2018cinguettio\u2019: \u201cAnche se siamo stati divisi nelle urne, siamo uniti nei nostri sogni. Questo \u00e8 un nuovo inizio. Uniamo le nostre mani in pace, unit\u00e0 e amore, e insieme costruiremo uno Zimbabwe per tutti\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u20191:06 della notte del 3 agosto, poco dopo che la Commissione elettorale ha ufficializzato il risultato assegnando a Mnangagwa un risicato 50,8%, che gli consente di evitare il ballottaggio con il capo dell\u2019opposizione del Movimento per il Cambiamento democratico (Mdc), che ha ottenuto il 44,3%. E il successore di Robert Mugabe deve dare un segnale per accreditarsi come interlocutore e presidente di tutti e rimediare al disastro dei tre giorni precedenti, che hanno fatto temere il caos, pi\u00f9 che dare il segno di una nuova era, subito dopo le consultazioni, le prime senza l\u2019ormai ex padre-padrone del Paese, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/africa-mugabe-padre-patria\/\"><strong>Mugabe<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Tattiche e strategie del nuovo presidente<\/strong><br \/>\nMa a chi \u00e8\u00a0 indirizzato davvero il post? \u00c8 una mano tesa alla recalcitrante opposizione per rendere credibile il nuovo corso democratico e assicurarsi un percorso di governo non troppo accidentato? \u00c8 un messaggio in codice ai militari che controlla o dai quali \u00e8 controllato? \u00c8 un ultimatum alla fronda interna del suo partito, lo Zanu-Pf, che non gli consente larghi spazi di manovra? Difficile, in questi primissimi giorni, decifrare tattiche e strategie dell\u2019uomo che ha preso il posto di Mugabe sullo scranno pi\u00f9 alto del Paese gi\u00e0 da novembre, ma che solo ora pu\u00f2 fregiarsi della legittimazione popolare che per\u00f2, come spesso in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/africa-sviluppo-stabilita-migranti\/\"><strong>Africa<\/strong><\/a>, non gli \u00e8 sufficiente per gestire davvero il potere.<\/p>\n<p>Il primo agosto, a tempo di record e a conteggio ancora in corso,\u00a0 la Commissione elettorale presieduta da Priscilla Chigumba annuncia la vittoria nelle legislative dello Zanu-Pf, il partito che fu di amugabe e che ora \u00e8 (o sembra essere) di Mnangagwa, ma ritarda la comunicazione del risultato delle presidenziali\u00a0 il cui conteggio, invece, sembra gi\u00e0 essere stato completato. Tanto basta.<\/p>\n<p><strong>I giorni della rabbia e dell&#8217;incertezza<\/strong><br \/>\nEsplode la rabbia dei sostenitori dell\u2019opposizione, le strade di Harare &#8211; roccaforte dell\u2019Mdc &#8211; divengono un campo di battaglia, l\u2019esercito spara e lascia sul terreno sei morti, Chamisa rivendica la vittoria, grida ai brogli e si sveglia anche il segretario generale dell\u2019Onu, Antonio Guterres, che chiede \u2018moderazione\u2019. Sembrano gi\u00e0 lontane le lunghe file pacifiche ai seggi di qualche giorno prima, con la gente che, dopo decenni di voto pilotato e maggioranze bulgare, spesso estorte con la violenza, vuole ancora tentare di dire la sua.<\/p>\n<p>Mnangagwa, nella scomoda posizione di presidente in pectore ma anche presidente uscente &#8211; la \u2018sostituzione\u2019 di Mugabe avvenne senza sangue ma comunque manu militari &#8211; sembra non sappia dove mettersi le mani, nonostante la sua proverbiale attitudine a galleggiare nelle acque agitate del Paese dell\u2019Africa Australe. Promette un\u2019inchiesta sull\u2019intervento dei militari mentre la repressione delle manifestazioni \u00e8 ancora in corso e in contemporanea parla di democrazia e libert\u00e0 di espressione. Poi, il giorno che lo vede vincitore, tenta di riprendere le fila.<\/p>\n<p><strong>Mnangagwa tra aperture e repressione, Chamisa non cede <\/strong><br \/>\nLe elezioni sono state \u201clibere, eque e credibili, come abbiamo sempre promesso\u201d, scandisce, forte anche dei 144 seggi conquistati all\u2019Assemblea nazionale che gli garantiscono la maggioranza assoluta. Questo \u00e8 \u201cun giorno di lutto per la democrazia&#8230; I risultati sono falsi e non verificati\u201d ribatte Chamisa, 35 anni in meno del suo rivale e una gran voglia di non dargliela vinta. Lo sfidante sconfitto convoca una conferenza stampa per gridare le sue ragioni ma la polizia in assetto anti-sommossa la blocca e costringe i giornalisti ad andarsene, dopo che il giorno prima ha fatto irruzione nel quartiere generale dell\u2019Mdc, arrestando 18 persone e sequestrando computer e documenti.<\/p>\n<p>A quel punto la confusione \u00e8 totale: il \u2018coccodrillo\u2019 , come \u00e8 soprannominato Mnangagwa dai tempi della guerriglia contro l\u2019allora Rhodesia bianca di Ian Smith, rassicura tutti, si rivolge direttamente a Chamisa &#8211; \u201chai un ruolo cruciale da svolgere\u201d -, ma non convince e, soprattutto, non spiega chi ha ordinato a esercito e polizia di intervenire come nei momenti peggiori dell\u2019era Mugabe. Lasciando cos\u00ec aperti gli interrogativi su chi governa davvero in Zimbabwe.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dei militari e del partito<\/strong><br \/>\n\u201cI militari lo hanno messo al potere, lui deve rispondere a loro\u201d, taglia corto Gladys Hlatywayo, analista politico ad Harare, parlando con l\u2019Associated Press. Difficile dargli torto, considerando, per esempio, che dal dicembre 2017 il vice di Mnangagwa nello Zanu-Pf nonch\u00e9 vice presidente \u00e8 il generale Constantino Chiwenga, gi\u00e0 comandante delle forze di Difesa dello Zimbabwe sotto Mugabe, nonch\u00e9 regista della sua deposizione. E che ad annunciare l\u2019operazione fu il generale Sibusiso Moyo, divenuto ministro degli Esteri di Mnangagwa.<\/p>\n<p>A complicare il futuro del nuovo leader zimbabweano ci sono i dissidi all\u2019interno del partito e la decisione di Chamisa di perseguire le vie legali e istituzionali per far ricorso contro i risultati. Per non parlare dell\u2019urgenza di risollevare il Paese da una crisi economica che ha portato alla fame l\u2019ex granaio d\u2019Africa nel quale la disoccupazione sfiora il 90%, la riforma agraria voluta da Mugabe ha tolto la terra ai farmer bianchi senza darla davvero ai neri facendo crollare la produzione e l\u2019iperinflazione ha reso il dollaro Usa l\u2019unica moneta utilizzabile.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del neo-presidente \u00e8 di riconquistare la fiducia degli investitori internazionali, se sar\u00e0 in grado di dare stabilit\u00e0 al Paese. E un segnale chiaro l\u2019ha mandato,\u00a0 rispondendo alla previsione della Banca Mondiale secondo la quale lo Zimbabwe pu\u00f2 diventare un Paese a medio reddito in un decennio: \u201cLa Banca Centrale ha ragione. \u00c8 ora di lavorare insieme e tornare agli affari\u201d. L\u2019ha fatto con un tweet, naturalmente, sulla scia di colleghi ben pi\u00f9 potenti che quando devono dire qualcosa di impegnativo lo fanno solo cos\u00ec, evitando dichiarazioni complicate in conferenze stampa e possibili\u00a0 imbarazzanti domande di giornalisti scomodi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cThank you Zimbabwe\u201d. Le prime parole del neo presidente Emmerson Mnangagwa, affidate a Twitter dopo la vittoria di misura nelle elezioni del 30 luglio contro lo sfidante Nelson Chamisa, e divenute il logo dell\u2019account presidenziale, non sono solo una scontata frase di circostanza. 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