{"id":70695,"date":"2018-08-19T07:27:43","date_gmt":"2018-08-19T05:27:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70695"},"modified":"2018-08-23T23:25:19","modified_gmt":"2018-08-23T21:25:19","slug":"ue-giappone-partenariato-protezionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/ue-giappone-partenariato-protezionismo\/","title":{"rendered":"Ue-Giappone: un partenariato contro la voglia di protezionismo"},"content":{"rendered":"<p>Il ruolo del <strong>Giappone<\/strong> nel continente asiatico ha subito un importante ridimensionamento in seguito alle politiche degli Stati Uniti in tema di bilancia commerciale, orientata soprattutto verso il protezionismo e la preferenza verso il prodotto nazionale. Tuttavia, la politica estera del <strong>Sol Levante<\/strong> \u00e8 in continua crescita, sia sul piano economico sia militare.<\/p>\n<p>Dopo aver subito gravi critiche da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo a quelle che vengono percepite dagli americani come \u201ctattiche di commercio ingiuste\u201d, il Giappone e l\u2019<strong>Unione europea<\/strong> (trattata come un avversario a livello economico da parte di\u00a0Washington in questi mesi) hanno fatto importanti passi avanti sulla conclusione\u00a0di partenariato strategico ed economico.<\/p>\n<p><strong>Un processo strategicamente rilevante <\/strong><br \/>\nAlla base dell\u2019accordo tra Tokyo e l\u2019Ue c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di ampliare il mercato europeo e creare una zona di <strong>libero scambio<\/strong> che includa oltre 600 milioni di persone e circa un terzo del Pil mondiale attraverso due continenti. Si \u00e8 trattato del <strong>pi\u00f9 grande trattato commerciale bilaterale mai negoziato dall\u2019Unione<\/strong>, con l\u2019obiettivo di eliminare fino ad un miliardo di dollari in dazi e dar vita alla <strong>pi\u00f9 vasta\u00a0area di libero scambio al mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il negoziato dei due accordi di partenariato (quello economico, <em>Epa<\/em>, e quello strategico, <em>Spa<\/em>) siglati a luglio a Tokyo, in occasione del 25esimo vertice Ue-Giappone, \u00e8 durato circa cinque anni, con frequenti colloqui bilaterali in modo da definire le cornici e i beni interessati dall\u2019intesa, per un totale di 18 riunioni con i governi nazionali e i rappresentanti del governo giapponese. Il 6 luglio 2017, il progetto ha raggiunto il suo primo successo con la definizione degli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/ue-giappone-governance-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">accordi di principio<\/a> e l\u2019inizio del perfezionamento dell\u2019accordo di partenariato finale. La firma degli accordi del 17 luglio scorso pone il termine al processo negoziale, in attesa dell\u2019approvazione da parte del Parlamento europeo e della Dieta giapponese.<\/p>\n<p><strong>Gli elementi fondamentali dell\u2019accordo<\/strong><br \/>\nL&#8217;accordo eliminer\u00e0 la maggior parte dei dazi che vengono pagati annualmente dalle imprese dell&#8217;Ue che esportano in Giappone, e comporta la soppressione di una serie di annosi ostacoli normativi, ad esempio sulle automobili. Esso permetter\u00e0 inoltre al mercato giapponese, che conta 127 milioni di consumatori, di accedere alle principali esportazioni agricole europee e aumenter\u00e0 le opportunit\u00e0 di esportazione dell&#8217;Ue in vari altri settori.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le esportazioni agricole dall&#8217;Ue, l&#8217;accordo potr\u00e0, in particolare: eliminare i dazi giapponesi su molti formaggi, consentire all&#8217;Ue di aumentare in modo sostanziale le esportazioni di carni bovine verso il Giappone, garantire la protezione in Giappone di oltre 200 prodotti agricoli europei di alta qualit\u00e0, le cosiddette indicazioni geografiche (Ig), nonch\u00e9 la protezione nell&#8217;Unione di una serie di Ig giapponesi.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo apre anche i mercati dei servizi, in particolare finanziari, del commercio elettronico, delle telecomunicazioni e dei trasporti ed elimina a livello nazionale le barriere agli appalti in un settore economicamente importante come quello ferroviario. Inoltre, prevede per specifici settori europei sensibili, come quello automobilistico, periodi di transizione che vanno fino a 7 anni prima della soppressione dei dazi doganali.<\/p>\n<p>Sul commercio e sullo sviluppo sostenibile fissa standard molto elevati in materia di lavoro, sicurezza e tutela dell&#8217;ambiente e dei consumatori, rafforza gli impegni dell&#8217;Ue e del Giappone a favore dello sviluppo sostenibile e nella lotta ai cambiamenti climatici (\u00e8 il primo accordo commerciale negoziato dall\u2019Ue che prevede impegni specifici rispetto all\u2019<strong>accordo di Parigi<\/strong> sul clima) e tutela pienamente i servizi pubblici.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la privacy, Tokyo e Bruxelles hanno concordato il mutuo riconoscimento dei reciproci sistemi di protezione dei dati, il che consentir\u00e0 il flusso sicuro di dati tra l&#8217;Ue e il Giappone, creando in tal modo il pi\u00f9 vasto spazio di flusso sicuro di dati a livello mondiale.<\/p>\n<p><strong>Un colpo di reni per il commercio internazionale<\/strong><br \/>\nGrande soddisfazione \u00e8 stata mostrata da entrambi le parti alla firma del partenariato. Il premier giapponese <strong>Shinzo Abe<\/strong> ha dichiarato che \u201cUe e Giappone hanno dimostrato una forte determinazione ad essere portabandiera del libero mercato internazionale\u201d, in un\u2019era segnata dai protezionismi e dalle chiusure.<\/p>\n<p>Dello stesso avviso anche il presidente della Commissione europea, <strong>Jean-Claude Juncker<\/strong>, secondo il quale \u201cquesto accordo porter\u00e0 vantaggi tangibili a entrambe le parti e salvaguarder\u00e0 contemporaneamente i rispettivi settori sensibili.&#8221;<\/p>\n<p>Cecilia Malmstr\u00f6m, commissaria europea responsabile per il commercio internazionale si \u00e8 detta convinta che con la firma del partenariato \u201cinviamo al mondo il forte segnale che due delle sue maggiori economie credono ancora nel libero scambio e si oppongono sia all&#8217;unilateralismo sia al protezionismo. I vantaggi economici di questo accordo sono evidenti. Eliminando dazi per miliardi di euro, semplificando le procedure doganali e affrontando gli ostacoli interni agli scambi, esso offrir\u00e0 opportunit\u00e0 alle imprese di entrambe le parti per lo sviluppo delle esportazioni e l&#8217;espansione delle attivit\u00e0 commerciali\u201d<\/p>\n<p>L&#8217;accordo, come anticipato, \u00e8 attualmente in attesa di essere esaminato da parte del Parlamento europeo e della Dieta giapponese, dopodich\u00e9 potrebbe entrare in vigore nel 2019, mentre continuano i negoziati con il Giappone sulle norme per la protezione degli investimenti e sulla risoluzione delle controversie in materia di protezione degli investimenti.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Riccardo Pareggiani\/Pacific Press via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo del Giappone nel continente asiatico ha subito un importante ridimensionamento in seguito alle politiche degli Stati Uniti in tema di bilancia commerciale, orientata soprattutto verso il protezionismo e la preferenza verso il prodotto nazionale. 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