{"id":70709,"date":"2018-08-21T23:10:58","date_gmt":"2018-08-21T21:10:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70709"},"modified":"2018-08-27T08:30:10","modified_gmt":"2018-08-27T06:30:10","slug":"iran-rafforzare-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/iran-rafforzare-cambiamento\/","title":{"rendered":"Iran: rafforzare, e non affossare, le aperture al cambiamento"},"content":{"rendered":"<p>Anche l\u2019 <strong>Iran<\/strong>, come altri Stati nel mondo, \u00e8 un Paese complesso da un punto di vista sociale. I vari gruppi etnolinguistici che lo popolano (tra gli altri, curdi, afghani ed arabi), assieme ai seguaci di diverse religioni \u2013 ci sono minoranze ebraiche, zoroastriane, musulmano-sunnite e varie espressioni del cristianesimo, in un Paese che, come noto, \u00e8 a maggioranza sciita duodecimano (branca maggioritaria dello sciismo, ma minoritaria nell\u2019Islam) \u2013 convivono, <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/EN\/NewsEvents\/Pages\/DisplayNews.aspx?NewsID=22629&amp;LangID=E\">non sempre pacificamente<\/a>, all\u2019interno di una cornice che custodisce un\u2019identit\u00e0 persiana millenaria.<\/p>\n<p>Al contrario di altri Paesi, tuttavia, l\u2019organizzazione politica dell&#8217; Iran \u00e8 una delle realt\u00e0 pi\u00f9 difficili da analizzare &#8211; vuoi a causa della laboriosit\u00e0 della sua formazione, vuoi per i suoi vari nuclei di influenza \u2013, la cui genesi deve essere rintracciata principalmente nella trasformazione dottrinale instaurata recentemente dalla <strong>rivoluzione khomeinista<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019organizzazione politica iraniana<br \/>\n<\/strong>Il sistema politico venutosi a creare dopo la fine della monarchia Pahlavi nel 1979 \u00e8 un complesso di centri di potere, e contro-potere, atti a preservare la continuit\u00e0 della Repubblica islamica attraverso il mantenimento in auge della posizione della Guida suprema. Questi agirebbe in sostituzione temporanea del dodicesimo Imam (Mahdi), che si troverebbe al momento in ci\u00f2 che viene definito \u201cgrande occultamento\u201d, dal quale si attende il messianico ritorno alla fine dei tempi.<\/p>\n<p>Sviluppatasi concretamente negli anni antecedenti alla rivoluzione, tale evoluzione \u00e8 figlia di un mutamento didascalico nato durante un periodo storico intellettualmente vivace, lungo il quale lo sciismo venne persino contaminato da tendenze marxiste o terzomondiste (si pensi all\u2019influenza di Jean-Paul Sartre o di Frantz Fanon su Ali Shariati), in un m\u00e9lange intricato, ma affascinante, di filosofia politica e religiosa.<\/p>\n<p>Infatti, prima del 1979, il clero aveva adottato a lungo un \u201cquietismo\u201d politico (<em>taqiya<\/em>), intervenendo saltuariamente nel secolo antecedente per difendere gli interessi storici nel settore dell\u2019educazione o per partecipare alla Rivoluzione costituzionale dei primi del \u2018900. Nonostante ci\u00f2, <a href=\"http:\/\/anthropology.mit.edu\/sites\/default\/files\/documents\/fischer_Becoming_Mollah.pdf\">come ricordano alcuni osservatori<\/a>: \u201cAkhund-e siyasi (political cleric) remained a term of abuse until followers of Khomeini turned it into a virtue by separating the corrupting features of participation in the world from the moral ones\u201d, e concependo una dottrina islamista, il <em>Velayet-e faqih, \u00a0<\/em>che pone la Guida suprema, ed il clero, in una posizione dominante.<\/p>\n<p>La Costituzione del 1979 ha poi dato vita, o ha modificato, un altro insieme d\u2019istituzioni: oltre all\u2019Assemblea degli Esperti, il Consiglio dei Guardiani e il Parlamento, ci sono dunque i militari. Tra questi, vi \u00e8 l\u2019esercito regolare, le milizie <em>Basij<\/em> (diramazioni paramilitari locali con il macro obiettivo di creare <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/iran-blog\/2015\/sep\/08\/basij-militia-and-social-control-in-iran-book-interview\">una base sociale<\/a> per la Repubblica Islamica, penetrando la societ\u00e0 iraniana) e poi la Guardia rivoluzionaria, deputata alla protezione della rivoluzione da minacce interne ed esterne al Paese e con un\u2019ala armata, le forze <em>Qods<\/em> (<em>al-Quds<\/em>, Gerusalemme), che ha l\u2019obiettivo generale di \u201cesportare la rivoluzione\u201d all\u2019estero.<\/p>\n<p>Queste componenti interagiscono fra loro nei dettami di una Costituzione che professa la fede nella legge islamica e, in maniera ben pi\u00f9 sfumata, nei principi democratici. In tal contesto gli equilibri sono delicati e gli spazi di riforma possibili, seppur raramente definitivi.<\/p>\n<p><strong>Le sfumature politiche iraniane e l\u2019attuale scenario<br \/>\n<\/strong>Ci\u00f2 aiuta a mettere a fuoco il ruolo che gli attori internazionali possono giocare nel rafforzamento o nell\u2019indebolimento (diretto o indiretto) delle forze politiche\/religiose dell&#8217; Iran; ed \u00e8 qui che si inserisce il corrente dibattito sul ruolo regionale del Paese. Da una parte, la postura tendenzialmente aggressiva del clero e degli esponenti dell\u2019Irgc contro Israele, alcuni stati Arabi e gli Stati Uniti; dall\u2019altra, un esecutivo moderato che, attraverso la firma del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-motivazioni-trump-icpoa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Jcpoa<\/strong><\/a> del 2015, ha tentato di riportare l\u2019 Iran \u201call\u2019interno\u201d della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>In uno dei suoi scritti, Karim Sadjadpour riporta le considerazioni di alcuni importanti esponenti politici iraniani secondo i quali <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/iran-moderati-pressioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">le passate aperture di Obama<\/a> verso l\u2019 Iran avrebbero messo in seria difficolt\u00e0 la Guida suprema, che fa del \u201cmorte all\u2019America\u201d uno dei suoi principali strumenti di legittimazione. <a href=\"http:\/\/carnegieendowment.org\/files\/sadjadpour_iran_final2.pdf\">Nelle parole di Sadjadpour<\/a>: \u201cIf we can\u2019t make nice with Barack Obama who is preaching mutual respect on a weekly basis [\u2026], it\u2019s going to be pretty obvious that the problem lies in Tehran, not Washington.\u201d<\/p>\n<p>Tale evidenza ci porta a presupporre che, un modo per arrestare concretamente l\u2019effettiva minaccia iraniana per alcuni Stati della regione, sia proprio quella inversa dall\u2019attuale leva di <em>behavioural change<\/em> adottata da Washington. Infatti, questa sta agendo direttamente sulle forze politiche moderate, che si trovano ancor pi\u00f9 in difficolt\u00e0 ad ostacolare le iniziative in tema di missili balistici &#8211; o di sostegno a milizie regionali &#8211; dell\u2019Irgc, che rimane di fatto sotto la supervisione della Guida suprema.<\/p>\n<p><strong>L\u2019importanza del ruolo dei moderati<br \/>\n<\/strong>Nonostante alcuni osservatori &#8211; specialmente statunitensi d\u2019ispirazione neoconservatrice &#8211; tendano ad affermare il contrario, sintetizzando frettolosamente spesso con una vena spiccatamente ideologica, le sfumature fra le diverse realt\u00e0 politiche iraniane esistono. Il regime, infatti, non \u00e8 esclusivamente \u201cdegli Ayatollah\u201d.<\/p>\n<p>Esso \u00e8 composto anche da politici che fanno della diplomazia uno strumento chiave della politica estera: Hassan <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/iran-riconferma-rohani-strategia-siria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Rohani<\/strong><\/a>, un moderato conservatore con dottorato in legge islamica a Glasgow, \u00e8 l\u2019esempio, assieme al ministro degli Esteri Mohammad Javad <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-pompeo-bastone-carota\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Zarif<\/strong><\/a> (il quale ha compiuto tutti gli studi universitari tra San Francisco e Denver), di come, pur essendo in una posizione di congenita debolezza data la struttura istituzionale iraniana, una parte della sfera politica della Repubblica Islamica &#8211; con il sostegno di una importante porzione della popolazione &#8211; possa apportare un concreto, seppur all\u2019apparenza limitato, cambiamento.<\/p>\n<p>Ad esempio, i moderati stanno cercando di ratificare un trattato internazionale che adeguerebbe la legislazione iraniana agli standard dell\u2019organizzazione <a href=\"http:\/\/www.fatf-gafi.org\/about\/\"><em>Financial Action Task Force<\/em><\/a> in relazione al finanziamento di attivit\u00e0 terroristiche e corruzione; un importante passaggio vuoi per arrestare sospette operazioni finanziarie in supporto a gruppi designati generalmente, a torto o a ragione, terroristi, vuoi per attirare investimenti nel Paese. Tuttavia, sia i parlamentari conservatori che il Consiglio dei Guardiani stanno cercando di bloccare questo tentativo.<\/p>\n<p>In definitiva, cogliere queste aperture dell&#8217; Iran significa lavorare diplomaticamente affinch\u00e9 si rafforzino &#8211; e non si affossino &#8211; gli attori favorevoli ad un cambiamento: spetter\u00e0 poi al tempo dire di quale natura, se avverr\u00e0, questo sar\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche l\u2019 Iran, come altri Stati nel mondo, \u00e8 un Paese complesso da un punto di vista sociale. 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