{"id":70743,"date":"2018-08-27T08:28:52","date_gmt":"2018-08-27T06:28:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70743"},"modified":"2018-08-30T23:22:12","modified_gmt":"2018-08-30T21:22:12","slug":"usa-mccain-anti-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/usa-mccain-anti-trump\/","title":{"rendered":"Usa: McCain, eroe conservatore anti-Trump e bipartisan"},"content":{"rendered":"<p>Thomas Whitmore e James Marshall sono due presidenti degli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/usa-midterm-trump-prova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> che furono piloti di guerra in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/usa-affidabile-boeing-b-52\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vietnam<\/strong><\/a>. Ma non li trovate nell\u2019elenco dei 45 presidenti dell\u2019Unione, perch\u00e9 sono due personaggi cinematografici: protagonisti il primo di Independence Day e il secondo di AirForceOne, successi del 1996 e del 1997.<\/p>\n<p>I reduci del Vietnam, marchiati dalla sconfitta, arrivano alla Casa Bianca solo nei film, mentre, nella realt\u00e0, ci vanno gli imboscati di quel conflitto, come Bill Clinton e George W. Bush.<\/p>\n<p><strong>John McCain<\/strong>, morto sabato sera nel suo ranch di Sedona, in Arizona, eroe di guerra e poi senatore, fu vittima di questa maledizione americana. Fall\u00ec due volte l\u2019attacco alla presidenza: nel 2000, fu \u2018fatto fuori\u2019 nelle primarie repubblicane da Bush (che, poi, nel 2004 avrebbe battuto un altro reduce ferito e decorato, John Kerry); nel 2008, ebbe la nomination ma fu sconfitto al voto dal democratico Barack Obama.<\/p>\n<p>Proprio in quella campagna presidenziale, il Secret Service gli diede il nomignolo azzeccato, e che gli sarebbe rimasto addosso, di Maverick, cane sciolto, per la tendenza a fare quel che gli pareva giusto, senza badare a discipline di partito o ad opportunismi personali.<\/p>\n<p><strong>La malattia come la prigionia<\/strong><br \/>\nIl decesso era atteso: la sua famiglia aveva annunciato il giorno prima che McCain aveva interrotto le cure mediche contro il male, un tumore al cervello aggressivo, manifestatosi nel 2017 e cui era gi\u00e0 sopravvissuto pi\u00f9 di quanto i medici gli avevano pronosticato. Dopo un intervento chirurgico, i cui segni erano ben visibili, il senatore non aveva mai smesso di lottare e di lavorare, ma da mesi ormai non tornava a Washington.<\/p>\n<p>La forza di volont\u00e0 e la resistenza al dolore non sono mai mancate a quest\u2019uomo che, quando \u2013 era il dicembre del 1967 &#8211; due suoi commilitoni se lo videro sbattere in cella in un campo di prigionia vicino ad Hanoi pensarono non sarebbe sopravvissuto una settimana. Cinquant\u2019anni dopo essere stato abbattuto e catturato, il pilota della US Navy, eletto senatore in sei successive elezioni, era ancora in prima linea.<\/p>\n<p>Il 26 ottobre, McCain era stato colpito durante la sua 23a missione nei cieli vietnamiti: si eiett\u00f2, fin\u00ec con il paracadute in un lago, le braccia e una gamba rotte. Ferito, pestato e torturato, non avrebbe pi\u00f9 recuperato a pieno l\u2019uso degli arti. Ma sopravvisse a cinque anni e mezzo di prigionia: il padre, comandante delle forze navali Usa impegnate nel conflitto, ne rifiut\u00f2 la liberazione, se insieme a lui non fossero stati liberati tutti i prigionieri americani catturati prima di lui.<\/p>\n<p>Alla fine della guerra, John torn\u00f2 a casa e torn\u00f2 a fare l\u2019ufficiale della Marina, pluridecorato, ma fisicamente impossibilitato a diventare ammiraglio, come il padre e il nonno. Finch\u00e9 non si manifest\u00f2 la vocazione alla politica.<\/p>\n<p><strong>Il senatore repubblicano e il politico bipartisan<\/strong><br \/>\nMcCain conquist\u00f2 il suo scranno nel Senato degli Stati Uniti nel 1986 \u2013 Ronald Reagan era presidente -: la gente dell\u2019Arizona lo scelse per sostituire l\u2019ultra-conservatore e segregazionista Barry Goldwater, candidato repubblicano alla Casa Bianca nel 1964 \u2013 la sua fu una disfatta: vinse solo in quattro Stati del Profondo Sud e nel suo, di fronte a Lyndon B. Johnson -. Da allora, lo tenne ininterrottamente per quasi 32 anni, confermato al voto per cinque volte.<\/p>\n<p>L\u2019autorit\u00e0 morale del senatore di 81 anni, esperto di difesa e sicurezza, \u00e8 sempre andata crescendo, fino a farne, nell\u2019America di Donald<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> Trump<\/strong><\/a>, la figura di riferimento dei conservatori illuminati, che detestano l\u2019isolazionismo internazionale e la rozzezza personale del magnate presidente. Resa roca dalla malattia, la voce di McCain \u00e8 ancora riuscita a scuotere le coscienze a Washington, destando imbarazzi tra Congresso e Casa Bianca.<\/p>\n<p>Se n\u2019\u00e8 andato nello stesso giorno di un altro \u2018padre nobile\u2019 della politica americana, Ted Kennedy, morto il 25 agosto 2009, di cui fu amico, ma anche avversario, condividendone alcune battaglie e contrastandone altre: due \u2018grandi leoni\u2019 la cui biografia non consente l\u2019agiografia \u2013 McCain giovane ebbe una vita familiare turbolenta e, a inizio carriera, rimase coinvolto in vicende dubbie -.<\/p>\n<p><strong>Le ultime battaglie<\/strong><br \/>\nDa tempo, McCain era consapevole che non sarebbe pi\u00f9 tornato sul Campidoglio. Ma, mentre combatteva, sapendo di perderla, la battaglia contro il cancro, \u00e8 ancora riuscito a farsi sentire, continuando a interpretare, nella politica americana, lo spirito bipartisan, senza pregiudizi di partito n\u00e9 preconcetti personali.<\/p>\n<p>Un anno fa, il suo no fu decisivo per evitare l\u2019affossamento dell\u2019Obamacare, la riforma sanitaria fatta da Barack Obama, ed infliggere uno smacco a Trump: il pollice verso mostrato nell\u2019emiciclo del Senato, l\u2019ultimo show del senatore torturato dai vietcong nel famigerato \u2018Hanoi Hilton\u2019, contro il presidente e contro il partito.<\/p>\n<p>Ma, a fine 2017, aveva votato la discussa riforma fiscal. E, in primavera, s\u2019era opposto alla nomina a capo della Cia di Gina Haspel, non ostile al ricorso alla tortura con i terroristi. A luglio, era stato critico verso il presidente Trump dopo il Vertice di Helsinki con Vladimir Putin, mentre aveva visto bene la designazione del giudice Brett Kavanaugh alla Corte Suprema.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto con Trump<br \/>\n<\/strong>Con Trump \u2013 ennesimo imboscato alla Casa Bianca: dal Vietnam, si fece esonerare per un problema ai piedi -, non c\u2019\u00e8 mai stato feeling: il senatore era stato fin da subito molto diffidente sull\u2019ascesa al potere del magnate. Nella campagna, Trump mise persino in dubbio che McCain fosse un eroe: \u201cA me piacciono quelli che non si fanno prendere\u201d, ironizz\u00f2, dividendo il Paese come gli riesce spesso.<\/p>\n<p>E il senatore polemizz\u00f2 con il candidato pi\u00f9 volte, specie quando, parlando di lotta al terrorismo, ipotizzava il ritorno alle tecniche d\u2019interrogatorio \u2018rafforzate\u2019, come il waterboarding, cio\u00e8 a forme di tortura.<\/p>\n<p>Quando s\u2019oppose alla nomina della Haspel alla Cia, un\u2019assistente del presidente, Kelly Sadler, comment\u00f2 goffamente: \u201cChe importa di McCain? Tanto sta morendo\u2026\u201d. La telefonata di scuse dello staff del presidente alla moglie e alla figlia non ricompose lo screzio. Al suo funerale, McCain non voleva Trump: ci sar\u00e0 Mike Pence, il vice, \u00e8 gi\u00e0 stato deciso.<\/p>\n<p>Prima d\u2019interrompere le cure, McCain ha finito di girare un documentario della Hbo e ha pubblicato l\u2019ultimo suo libro \u2018The Restless Wave\u2019, dove ribadisce la sua visione repubblicana pro-libero scambio e pro-immigrazione. Di Trump, scrive che non sa \u201cdistinguere le azioni del nostro governo dai crimini di quelli dispotici. L&#8217;apparenza di durezza, o un fac-simile di durezza da reality show, sembra essere pi\u00f9 importante dei nostri valori&#8221;.<\/p>\n<p>Mentre la politica americana rendeva un omaggio intenso pressoch\u00e9 unanime all\u2019eroe e al senatore, ci sono volute 48 ore perch\u00e9 la Casa Bianca mettesse la bandiera a mezz\u2019asta e perch\u00e9 il presidente pronunciasse due parole: &#8220;I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla famiglia del senatore McCain. Apprezziamo quanto ha fatto per il nostro Paese&#8221;, ha detto incontrando i leader evangelici.<\/p>\n<p><strong>La coerenza del presidente e il cordoglio dell&#8217;America<\/strong><br \/>\nCoerente con se stesso fino al limite dell&#8217;ostinazione, Trump non s\u2019\u00e8 unito al coro del cordoglio: non ha voluto che la Casa Bianca emanasse un comunicato ufficiale con la parola \u2018eroe\u2019, che la portavoce Sarah Huckabee Sanders e il capo dello staff John Kelly gli suggerivano con insistenza; e ha invece preferito un tweet anodino per esprimere &#8220;profondo rispetto per la famiglia McCain&#8221;. &#8220;Grazie, senatore McCain &#8211; twittava meno compassata Melania, la first lady -, per il suo servizio al Paese&#8221;.<\/p>\n<p>Il Wall Street Journal ha rivelato che il presidente non aveva voluto incontrare il senatore malato. Nel corso di una missione, i suoi consiglieri gli suggerirono di fare tappa in Arizona per salutare McCain, cui era appena stato diagnosticato il tumore al cervello. Ma Trump si rifiut\u00f2, sostenendo \u00a0che lui e il senatore &#8220;non si erano mai piaciuti reciprocamente&#8221; e che se fosse andato a trovarlo sarebbe apparso &#8220;finto e ipocrita&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019America migliore \u00e8 unita nel cordoglio, bipartisan come il messaggio e l\u2019esempio di McCain, che, in una lettera d\u2019addio, avverte che \u201cil vero patriottismo non semina odio\u201d e divisione. E lo commemorano pure leader di tutto il Mondo: il Vietnam ne celebra \u201cgli sforzi per la pace\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ex presidente Obama ricorda la loro sfida alle presidenziali 2008: &#8220;Eravamo molto diversi ma condividevamo la fedelt\u00e0 a qualcosa di pi\u00f9 alto, ovvero agli ideali per cui generazioni di americani e immigrati hanno combattuto, manifestato e fatto sacrifici\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;ex presidente Bill Clinton ringrazia McCain per il ruolo svolto nel normalizzare i rapporti fra Usa e Vietnam e ne ricorda la tenacia e il coraggio nel rompere gli schemi, se lo riteneva giusto. E l\u2019ex presidente Bush jr vede nel senatore repubblicano un &#8220;patriota al massimo livello&#8221;: &#8220;Mi mancher\u00e0&#8221; dice George W., che batt\u00e9 McCain nelle primarie 2000 e lo appoggi\u00f2 nel 2008, contro Obama.<\/p>\n<p>Fra i pi\u00f9 stretti amici di McCain, Joe Biden, ex vice-presidente, democratico, afferma: &#8220;Coraggio. Integrit\u00e0. Onore. Non ha mai perso di vista quello in cui credeva pi\u00f9 fermamente: il Paese, prima di tutto&#8221;. Il leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnell dice &#8220;In un&#8217;era piena di cinismo sull&#8217;unit\u00e0 nazionale, la sua vita \u00e8 stata un esempio&#8221;; il leader dei democratici Chuck Schumer &#8220;Era una grande persona, come ce ne sono poche&#8221;.<\/p>\n<p>Con la morte di McCain resta in Senato un unico veterano del Vietnam, Tom Carper, democratico del Delaware.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Thomas Whitmore e James Marshall sono due presidenti degli Stati Uniti che furono piloti di guerra in Vietnam. Ma non li trovate nell\u2019elenco dei 45 presidenti dell\u2019Unione, perch\u00e9 sono due personaggi cinematografici: protagonisti il primo di Independence Day e il secondo di AirForceOne, successi del 1996 e del 1997. 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