{"id":70763,"date":"2018-08-30T00:12:01","date_gmt":"2018-08-29T22:12:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70763"},"modified":"2018-08-30T00:12:01","modified_gmt":"2018-08-29T22:12:01","slug":"italia-istruzione-fiducia-comprensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/italia-istruzione-fiducia-comprensione\/","title":{"rendered":"Italia: l&#8217;istruzione per restituire fiducia e comprensione"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1980 l\u2019economista Arthur Laffer disegn\u00f2 su un tovagliolo la rappresentazione grafica della sua teoria di riduzione delle imposte per convincerne l\u2019allora candidato repubblicano alla presidenza statunitense Ronald Reagan: Laffer ipotizza che esista un livello dell&#8217;aliquota fiscale che massimizza il gettito. Questo livello \u201cX\u201d varia di Paese in Paese seguendo le condizioni e inclinazioni sociali, in particolare la fiducia della popolazione nelle istituzioni e nella capacit\u00e0 di ridistribuzione. Un esempio pratico: la popolazione del Nord Europa risulta avere un maggiore indice di fiducia nelle capacit\u00e0 di ridistribuzione delle istituzioni, perci\u00f2 con aliquote pi\u00f9 basse, ma pagate da tutti, si ha una maggiore efficienza e offerta di servizi rispetto ai Paesi del Sud Europa, fra cui l&#8217; Italia, dove la fiducia \u00e8 minore e gli stessi risultati sono raggiunti con tasse pi\u00f9 alte e una maggiore propensione all&#8217;evasione.<\/p>\n<p><strong>Il caso Italia, tra sfiducia e insoddisfazione<\/strong><br \/>\nIl dato italiano pare confermare la teoria di Laffer, essendo che ad un\u2019alta evasione fiscale si accompagna un grado di sfiducia nelle istituzioni che fa riflettere sulla percezione che i cittadini hanno della politica in Italia: dati dell\u2019Istat mostrano come la fiducia nelle istituzioni nazionali e quella nei partiti politici, misurate su una scala da 0 a 10, siano pari mediamente a 3,5. Bassa, ma un minimo superiore, anche la fiducia nei governi locali (3,7), in contrapposizione con le Forze dell\u2019Ordine e i Vigili del Fuoco, che ottengono un 7 in pagella. Nessuna fiducia (voto pari a 0) \u00e8 attribuita dal 36,9% delle persone sopra i 14 anni ai partiti politici, dal 22,5% al Parlamento e dal 16,9% al sistema giudiziario.<\/p>\n<p>Analizzando la recentissima storia politico-economica dell\u2019\u00a0<strong>Italia<\/strong>, questo apice dell\u2019indice di sfiducia non sorprende: l\u2019instabilit\u00e0 politica che da sempre contraddistingue il nostro Paese \u00e8 andata inasprendosi dal 2011 e ha visto come fedeli compagni di viaggio la crisi economica e i numerosi fallimenti della classe dirigente nel tentativo di risollevare il Paese dalle condizioni nelle quali versava. L\u2019inaspettato peggioramento delle condizioni di vita e del reddito medio ha contribuito ad abbassare il tasso di fiducia e ad alzare invece il senso di distacco e di insoddisfazione della popolazione rispetto a meccanismi di funzionamento dell\u2019economia e della politica.<\/p>\n<p>Senza tralasciare l\u2019importanza della semplicit\u00e0 e dell\u2019immediatezza che contraddistingue il nostro tempo, si comprende forse meglio quali sentimenti sociali abbiano portato il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/governo-conte-ue-politica-estera\/\"><strong>4 marzo<\/strong><\/a> scorso al trionfo di forze politiche che si definiscono \u201cantisistema\u201d e \u201cvicine al popolo\u201d e alla sconfitta della classe dirigente precedente. Un vento di cambiamento e divisione ha travolto la sinistra, che ormai invecchiata e tramortita non riesce a reinterpretare i bisogni e le paure della societ\u00e0 e a reinventare una narrativa costruttiva e convincente.<\/p>\n<p>Lascia spazio allo scarso senso di appartenenza e alle paure materiali degli italiani e di conseguenza al montare dell\u2019aggressivit\u00e0, della chiusura e del disinteresse: il calo della partecipazione politica che l\u2019Istat registra dal 2013 al 2017 \u00e8 di pi\u00f9 di 2 punti percentuali\u00a0 e le persone che parlano di politica almeno una volta a settimana sono calate dal 48% al 36% della popolazione, mentre i temi della perenne campagna elettorale si fanno pratici e diretti, a cominciare dalla risposta brutale al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/italia-immigrazione-contratto-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>flusso migratorio<\/strong><\/a> fino alla liberalizzazione della detenzione di armi.<\/p>\n<p><strong>La curva di Laffer dall&#8217;economia alla politica e al sociale<\/strong><br \/>\nCome la<strong> curva di Laffer<\/strong> in economia quindi, la fiducia nelle istituzioni pare rapportarsi alla conoscenza e comprensione dei meccanismi di funzionamento dei fenomeni politici e sociali: non ci sarebbe da stupirsi se i prossimi dati Istat relativi al governo giallo-verde registrassero un aumento della fiducia e soddisfazione nell&#8217;azione politica italiana.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro dato sociale interessante che andrebbe considerato e viene spesso tralasciato, ovvero il record italiano di analfabetismo funzionale. Un articolo de L\u2019Espresso aiuta a tracciare un identikit di un analfabeta funzionale: \u00e8 capace di leggere e scrivere, ma ha difficolt\u00e0 a comprendere testi semplici ed \u00e8 privo di molte competenze utili nella vita quotidiana. I nuovi analfabeti provengono dalle pi\u00f9 disparate condizioni sociali e di istruzione, solo il 10% \u00e8 disoccupato, fanno lavori manuali e routinari, poco pi\u00f9 della met\u00e0 sono uomini e uno su tre \u00e8 over 55.<\/p>\n<p>Secondo Simona Mineo, ricercatrice dell\u2019Osservatorio Isfol, l&#8217;assenza di un livello base di competenze rende difficili ulteriori attivit\u00e0 di apprendimento e il tessuto italiano potrebbe addirittura aiutare la diffusione dell&#8217;analfabetismo funzionale: l\u2019abbandono scolastico precoce, i giovani che non lavorano o vivono condizioni di lavoro nero e precario, la mancanza di formazione sul lavoro e la disaffezione alla cultura e all&#8217;istruzione caratterizzano tutta la popolazione e sono intrecciati in un circolo vizioso con l\u2019incapacit\u00e0 di rielaborazione e comprensione delle dinamiche e dei significati di ci\u00f2 che ci circonda.<\/p>\n<p><strong>Analfabetismo funzionale e istruzione scolastica<\/strong><br \/>\nAlla luce delle considerazioni appena fatte, appare nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/rifugiati-giovani-laurearsi-differenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>istruzione scolastica<\/strong> <\/a>forse una soluzione unica al disagio sociale riflesso nelle paure e nelle loro interpretazioni politiche, che tanto allarmano quanto lasciano impotenti, e all&#8217;analfabetismo: il potenziamento della capacit\u00e0 di ragionamento e critica insieme alla conoscenza storica il pi\u00f9 obiettiva possibile dovrebbero portare a un approccio naturale, ma critico e mirato, della conoscenza dei processi e dei meccanismi politico-economici del sistema globale e italiano fin dall&#8217;adolescenza, insieme agli eventi storici che ne hanno reso necessaria la creazione.<\/p>\n<p>Questo indurrebbe a una confidenza con e a un&#8217;interiorizzazione dei funzionamenti e delle istituzioni in modo che se ne abbia una maggiore confidenza e un minore senso di distacco e inadeguatezza rispetto a questi aspetti della vita democratica. Al&#8217;\u2019estero si inizia a dibattere dell\u2019introduzione di un patentino di voto, ma una seria riforma dell\u2019insegnamento dell\u2019educazione civica potrebbe essere una soluzione pi\u00f9 costruttiva. Parallelamente, si potrebbe pensare a una campagna e a una politica di consapevolezza e informazione della fascia di popolazione gi\u00e0 adulta, vera maggioranza di oggi e domani in Italia a causa dell\u2019inversione della piramide demografica.<\/p>\n<p>Da che mondo \u00e8 mondo, ci\u00f2 che si conosce si teme di meno e dalla conoscenza reciproca nasce la collaborazione, ma \u00e8 necessarie la volont\u00e0 e l\u2019azione politica mossa dalla lungimiranza e da un sincero interesse per una societ\u00e0 pi\u00f9 sana: il benessere dei cittadini di oggi e di domani vale pi\u00f9 di una tornata di elezioni e di un mandato elettorale rinnovato. Questo i politici e gli elettori riescono a comprenderlo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1980 l\u2019economista Arthur Laffer disegn\u00f2 su un tovagliolo la rappresentazione grafica della sua teoria di riduzione delle imposte per convincerne l\u2019allora candidato repubblicano alla presidenza statunitense Ronald Reagan: Laffer ipotizza che esista un livello dell&#8217;aliquota fiscale che massimizza il gettito. Questo livello \u201cX\u201d varia di Paese in Paese seguendo le condizioni e inclinazioni sociali, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":70765,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[956,1286,802,96,441],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70763"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70766,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70763\/revisions\/70766"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}