{"id":70823,"date":"2018-09-04T13:22:06","date_gmt":"2018-09-04T11:22:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70823"},"modified":"2018-09-10T18:57:33","modified_gmt":"2018-09-10T16:57:33","slug":"libia-italia-consenso-canea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/libia-italia-consenso-canea\/","title":{"rendered":"Libia: Italia cerchi consenso europeo, non canea anti-francese"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header aa\">\n<div id=\"ec-excerpt\">I gravi scontri in corso a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/libia-strategia-vuota-inefficace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Tripoli<\/strong><\/a>\u00a0in <strong>Libia<\/strong> dopo l\u2019attacco di Tarhuna alle milizie di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/tutte-le-incognite-dellincontro-serraj-haftar\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Serraj<\/strong><\/a> hanno motivazioni ancora non chiare. Tarhuna sostiene che vuole liberare Tripoli dalla corruzione e dall&#8217;abuso delle milizie che, incautamente istituzionalizzate da Serraj, spadroneggiano nella citt\u00e0 senza che il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/libia-mediazione-salameh-onu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>governo di Accordo nazionale<\/strong><\/a> abbia su di esse alcuna reale influenza, e arrivare cos\u00ec a sollevare la popolazione dall&#8217;oppressione e dalla miseria in cui l\u2019abuso delle milizie l\u2019ha gettata.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il sospetto, autorizzato dalle condizioni generali del Paese, \u00e8 che voglia sostituire il proprio abuso a quello delle milizie rivali.\u00a0<a href=\"http:\/\/formiche.net\/files\/2018\/09\/2018C20_lac.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gi\u00e0 da tempo gli analisti registrano una pressione delle milizie<\/a>\u00a0via via estromesse da Tripoli (da Zintan nel 2014 a Tarhuna e agli estremisti di Misurata nell&#8217;autunno scorso) per sostituirsi all&#8217;oligopolio di milizie che oggi prevale a Tripoli e beneficiare esse delle occasioni di guadagno che offre la corruzione.<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p><strong>Non ridurre gli eventi a guerra di bande<\/strong><br \/>\nCome che sia, sarebbe un errore vedere negli eventi in corso una pura e semplice guerra di bande criminali e mafiose. Criminalit\u00e0 e mafia hanno larga parte in questi eventi ma sono intrecciati con obiettivi politici e non solo allo scopo di strumentalizzarli. Occorre guardare agli sviluppi in atto nel contesto del degrado politico complessivo che la Libia sta subendo.<\/p>\n<p>Lungo la sua strada, il piano d\u2019azione dell\u2019<strong>Onu<\/strong> ha perso il processo di dialogo e ricomposizione politica che, attraverso la Conferenza nazionale e il referendum sulla Costituzione, doveva fondare un forte consenso costituzionale e una ritrovata coesione sociale. Del piano sono rimaste le nude elezioni.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;iniziativa di Macron e il gioco delle alleanze<\/strong><br \/>\nL\u2019iniziativa di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/libia-muore-sogno-politica-estera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Macron<\/strong><\/a> punta ugualmente a tenere le elezioni, ma ha sostituito al processo previsto dall\u2019Onu un traballante accordo di vertice fra i poteri bene o male in essere che l\u2019azione internazionale riconosce (Serraj, Haftar, l\u2019Alto Consiglio di Tripoli e la Camera di Tobruk). Molto giustamente\u00a0<em>Libya Analysis<\/em>\u00a0sottolinea\u00a0<a href=\"http:\/\/www.libya-analysis.com\/hor-salehs-strategy-for-the-libyan-constitution\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">in un suo commento<\/a>\u00a0che il dibattito oggi in Libia \u00e8 \u201cover whether fresh election should be held before the referendum to ensure that those in power have the legitimacy to oversee the process, or whether to hold the referendum before elections to ensure that the legitimacy of those elected is solid and widely accepted\u201d.<\/p>\n<p>In effetti, l\u2019iniziativa di Macron e le elezioni che essa prevede sono da molti percepite in Libia come uno strumento che esclude legittimi (e meno legittimi) protagonisti e prepara una spartizione di potere fra quelli che hanno partecipato alla conferenza di Parigi del 29 maggio e la presidenza della Repubblica per il generale Haftar. Questa percezione \u00e8 alla base della forte opposizione che la realizzazione delle elezioni sta incontrando ed \u00e8 destinata a risvegliare i conflitti che stanno alla radici della crisi libica. L\u2019attacco di Tarhuna a Tripoli si muove in questa logica, anche se oggi \u00e8 prematuro sapere se riflette manovre di Haftar o prepara alleanze contro Haftar.<\/p>\n<p><strong>La posizione dell&#8217;Italia e le prospettive d&#8217;azione<\/strong><br \/>\nL\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/italia-libia-governo-conte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> ha molti motivi per preoccuparsi di questa prospettiva. Il governo italiano ha gi\u00e0 sottolineato una sua posizione \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lawfareblog.com\/libyas-house-cards-elections-without-institutions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">una volta tanto dalla parte degli analisti<\/a>\u00a0\u2013 che \u00e8 oggi, almeno in Europa, piuttosto a s\u00e9 stante: a Macron che chiedeva appoggio per la realizzazione del suo piano, il governo italiano ha risposto che il problema non \u00e8 tanto di fare le elezioni quanto di preparare un consenso costituzionale che porti a elezioni credibili.<\/p>\n<p>Su questa base l\u2019Italia sta preparando, secondo quanto promesso dal presidente Conte durante la sua visita a Washington del 30 luglio scorso, una conferenza \u2013 che dovrebbe svolgersi a Palermo \u2013 alla quale saranno invitate per trovare un\u2019intesa tutte le parti libiche, quelle che si sono viste a Parigi e, soprattutto, quelle che a Parigi non c\u2019erano. \u00c8 evidente che la crisi aperta dall&#8217;attacco di Tarhuna a Tripoli e il suo significato rafforzano le motivazioni politiche della conferenza italiana ma ne rendono anche assai pi\u00f9 difficile la realizzazione.<\/p>\n<p>Non solo la preparazione della conferenza \u00e8 in salita a causa della crisi in atto, ma essa richiede anche una proposta. In questo rispetto la conferenza potrebbe offrire all&#8217;Italia la possibilit\u00e0 di rilanciare e riproporre quel processo di coesione e consenso che il piano di Salame non ha potuto o saputo realizzare.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario ristudiarne accuratamente le condizioni. Questa piattaforma avr\u00e0 il sostegno dell\u2019Onu e probabilmente degli Stati Uniti. Potr\u00e0 avere consensi anche in Europa, in particolare dalla Germania, ma per questo deve avere luogo sulla base di un consenso europeo e richiede quindi uno sforzo cooperativo verso la Francia e non la canea antifrancese che invece tende a prevalere.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato da Formiche.net:\u00a0http:\/\/formiche.net\/2018\/09\/conferenza-italiana-libia-collaborazione-francia\/<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I gravi scontri in corso a Tripoli\u00a0in Libia dopo l\u2019attacco di Tarhuna alle milizie di Serraj hanno motivazioni ancora non chiare. 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