{"id":70941,"date":"2018-09-14T13:35:48","date_gmt":"2018-09-14T11:35:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70941"},"modified":"2018-09-20T11:33:09","modified_gmt":"2018-09-20T09:33:09","slug":"ue-sargentini-orban-ungheria-ko","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/ue-sargentini-orban-ungheria-ko\/","title":{"rendered":"Ue: Sargentini batte Orb\u00e1n, ma il premier non va ko"},"content":{"rendered":"<p>\u201cUna vendetta meschina dei politici favorevoli all\u2019immigrazione\u201d: cos\u00ec il ministro degli Esteri ungherese P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3 ha definito il voto con cui il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/ue-parlamento-ungheria-match\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Parlamento europeo<\/strong><\/a>, approvando mercoled\u00ec 12 settemmbre il rapporto dell&#8217;eurodeputata\u00a0Judith <strong>Sargentini<\/strong>, ha avviato la procedura per l\u2019attivazione, contro l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/ue-parlamento-ungheria-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ungheria<\/a>, dell\u2019articolo 7 paragrafo 1, ritenendo che il governo presieduto da Viktor <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/ungheria-orban-valanga-difesa-minacce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Orb\u00e1n<\/strong><\/a> abbia davvero superato la sottile linea rossa che porta dalla democrazia all\u2019autoritarismo.<\/p>\n<p>Il voto sull&#8217;Ungheria \u00e8 stato uno dei momenti forti della prima sessione post-estiva del Parlamento europeo, che ha pure visto &#8211; marted\u00ec &#8211; il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/ue-urra-pe-juncker\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>discorso sullo stato dell&#8217;Unione<\/strong><\/a> del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il varo della posizione degli eurodeputati sulla direttiva sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/ue-copyright-battaglia-direttiva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>copyright<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Ipotesi ricorso a Corte Giustizia<\/strong><br \/>\nIl governo di Budapest sta valutando la possibilit\u00e0 di un ricorso alla Corte di Giustizia europea e prender\u00e0 una decisione definitiva sar\u00e0 la prossima settimana. La tesi magiara \u00e8 che la votazione del 12 settembre scorso non sia valida, perch\u00e9 non sono state conteggiate le astensioni.<\/p>\n<p>A parte questa eccezione procedurale, il premier Orb\u00e1n e i suoi contestano il contenuto del rapporto della Sargentini, una verde olandese, che accusa il governo danubiano di mettere a rischio lo Stato di diritto con provvedimenti nettamente contrari allo spirito dell\u2019Ue. Per il premier sovranista e i suoi collaboratori e sostenitori, il voto dell&#8217;Assemblea di Strasburgo rappresenta la volont\u00e0 di colpire tutto un popolo che ha sempre lottato per la libert\u00e0 e che ora desidera solo essere padrone in casa sua.<\/p>\n<p>Gli &#8216;orbaniani&#8217; pi\u00f9 convinti la pensano cos\u00ec e ritengono che l\u2019Ue voglia dettare legge nel loro Paese; gli apatici, vittime della disinformazione e della propaganda governativa martellante, sanno solo che a votare contro l\u2019Ungheria sono stati &#8220;quelli che vogliono riempire l\u2019Europa intera di migranti musulmani&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;opposizione soddisfatta, ma anche preoccupata e disunita<\/strong><br \/>\nL\u2019opposizione di centro-sinistra, a livello politico e di opinione pubblica, esprime invece soddisfazione per il sostegno dato dalla maggiorana degli europedutati al rapporto Sargentini e vede nel voto un passo avanti, finalmente compiuto dalle istituzioni europee, per sanzionare un sistema che definiscono corrotto e antidemocratico.<\/p>\n<p>I socialisti cercano di chiarire alla gente che il voto non \u00e8 stato una vendetta contro gli ungheresi, ma un modo di stigmatizzare l\u2019operato di un governo liberticida. Gli stessi socialisti, per\u00f2, si preoccupano per le possibili ripercussioni sulla popolazione in termini di eventuale interrotta erogazione di fondi comunitari, se il Consiglio dell&#8217;Ue dovesse fare proprie le indicazioni del Parlamento europeo.<\/p>\n<p>Progressisti e liberali sperano che quanto avvenuto sia una prima spallata al governo Orb\u00e1n, mentre Verdi e Jobbik tentennano. Socialisti (MSZP), Coalizione Democratica (DK) e P\u00e1rbesz\u00e9d (Dialogo) hanno organizzato una manifestazione per domenica pomeriggio; un\u2019iniziativa concepita per sostenere l\u2019Ungheria in Europa. A essa vengono invitati quanti credono nei valori europei e intendono contribuire al dissenso nei confronti di un sistema colpevole di portare il Paese verso una deriva sempre pi\u00f9 antidemocratica.<\/p>\n<p>Incerta la presenza dei gi\u00e0 citati Verdi, secondo i quali non \u00e8 giusto che un popolo paghi per le pur accertate colpe del suo governo, mentre Jobbik \u00e8, come il Fidesz di Orb\u00e1n, contrario ai ricollocamenti dei migranti, anche se \u00e8 un avversario dichiarato del governo. Vi \u00e8 comunque da precisare che diversi oppositori dell\u2019esecutivo non gradiscono la presenza di Jobbik nei cortei antigovernativi.<\/p>\n<p><strong>Quale futuro per Fidesz nel Ppe<\/strong><br \/>\nSar\u00e0 ora interessante capire il futuro del partito Fidesz nel Ppe, il Partito popolare europeo, dato che oltre la met\u00e0 del gruppo ha votato a favore del rapporto. Secondo alcuni analisti prima o poi il premier ungherese sar\u00e0 costretto a lasciare il Ppe per una questione di incompatibilit\u00e0. Finora le parti sono riuscire a stabilire dei compromessi: bisogna vedere fin quando questo sar\u00e0 possibile.<\/p>\n<p>Orb\u00e1n ha sempre sostenuto, anche di recente, di voler continuare a stare nel Ppe e gli pu\u00f2 essere attribuito l\u2019intento di volere spostare l\u2019iniziativa politica del medesimo a destra. Ora per\u00f2 l\u2019accaduto sar\u00e0 per lui materia di riflessione e senz\u2019altro un invito alla prudenza. Ma non facile dire se quest\u2019ultimo sar\u00e0 davvero accolto. Di fatto, almeno a parole, sembra che il governo ungherese stia affilando le lame per dare adeguata risposta al voto del 12 settembre.<\/p>\n<p>Sui seguiti da dare all&#8217;approvazione del rapporto Sargentini, la parola passa agli Stati membri dell&#8217;Ue e, ora come ora, non sembra molto probabile che prevalga la volont\u00e0 di rendere effettive le sanzioni. L\u2019Ungheria avr\u00e0 presumibilmente al suo fianco la Polonia, nei cui confronti gi\u00e0 pende dinanzi al Consiglio dei Ministri dell&#8217;Ue dal dicembre scorso la procedura ex articolo 7 avviata dalla Commissione europea.<\/p>\n<p>Orb\u00e1n potrebbe contare anche sull\u2019appoggio degli altri Paesi di Visegr\u00e1d, ossia la Slovacchia e la Repubblica Ceca, e spera anche su quello di Romania e Malta, mentre il governo italiano \u00e8 lacerato sulla questione (gli eurodeputati del M5S hanno approvato il rapporto Sargentini, quelli della Lega lo hanno bocciato).<\/p>\n<p>Non resta che aspettare e assistere ai prossimi sviluppi in terra magiara, dove l\u2019opposizione progressista considera l\u2019approvazione del rapporto Sargentini un aiuto all\u2019 &#8216;altra Ungheria&#8217;, quella che non si riconosce in Orb\u00e1n e nel suo governo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUna vendetta meschina dei politici favorevoli all\u2019immigrazione\u201d: cos\u00ec il ministro degli Esteri ungherese P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3 ha definito il voto con cui il Parlamento europeo, approvando mercoled\u00ec 12 settemmbre il rapporto dell&#8217;eurodeputata\u00a0Judith Sargentini, ha avviato la procedura per l\u2019attivazione, contro l&#8217;Ungheria, dell\u2019articolo 7 paragrafo 1, ritenendo che il governo presieduto da Viktor Orb\u00e1n abbia davvero superato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":70942,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1322,105,1323,432,185],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70941"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70941"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70941\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70952,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70941\/revisions\/70952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}