{"id":70981,"date":"2018-09-19T13:34:56","date_gmt":"2018-09-19T11:34:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70981"},"modified":"2018-09-21T06:38:33","modified_gmt":"2018-09-21T04:38:33","slug":"venezuela-almagro-intervento-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/venezuela-almagro-intervento-militare\/","title":{"rendered":"Venezuela: Almagro e altri ipotizzano intervento militare"},"content":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa, Luis <strong>Almagro<\/strong>, il segretario generale dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/argentina-mapuche-terre-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Organizzazione degli Stati americani<\/strong><\/a> (<strong>Osa<\/strong>), ha dichiarato che non bisognerebbe escludere un intervento militare in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/venezuela-silenzio-crimine-guerra\/\"><strong>Venezuela<\/strong><\/a> per fronteggiare la crisi democratica che il Paese sta attraversando. La voce di Almagro \u00e8 solo l\u2019ultima a richiamare l\u2019uso della forza per contrastare il governo autoritario di Nicholas <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/venezuela-elezioni-maduro-crisi\/\"><strong>Maduro<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>In un\u2019intervista rilasciata a settembre, il senatore americano Marco Rubio ha manifestato il suo appoggio a un\u2019azione militare statunitense, asserendo che Maduro rappresenta una seria minaccia alla sicurezza nazionale americana. Lo stesso Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a> ha pi\u00f9 volte confermato la possibilit\u00e0 di intervenire militarmente in Venezuela per garantirne la continuit\u00e0 democratica.<\/p>\n<p>Alla luce della sempre pi\u00f9 pressante <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/venezuela-regionali-maduro\/\"><strong>crisi<\/strong><\/a> umanitaria ed economica che pesa sul Venezuela, l\u2019intervento militare evocato da Almagro sembra essere, purtroppo, pi\u00f9 di una vana propaganda politica. Ma questa possibilit\u00e0 sarebbe solo un\u2019ulteriore catastrofe che si abbatterebbe sul popolo venezuelano.<\/p>\n<p><strong>I numeri di una crisi<br \/>\n<\/strong>Il Venezuela \u00e8 entrato in un vortice che assomiglia ad una caduta libera senza freni. Il dissesto economico del Paese \u00e8 lampante. Il Pil venezuelano si \u00e8 contratto del 16% nel 2016, del 14% nel 2017 e si stima che nel 2018 diminuir\u00e0 ancora del 15%. L\u2019inflazione galoppante ha portato il Bolivar a perdere il 99.9% del suo valore rispetto al dollaro statunitense in due anni. Secondo alcune stime del Fondo Monetario Internazionale, l\u2019inflazione potrebbe raggiungere una cifra pari al milione percentuale entro la fine dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Le insostenibili condizioni macroeconomiche del Paese si riflettano drammaticamente sul popolo venezuelano, di cui il <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-venezuela-food\/venezuelans-report-big-weight-losses-in-2017-as-hunger-hits-idUSKCN1G52HA\">90% vive in condizioni di povert\u00e0<\/a>. La scarsit\u00e0 di cibo ha portato i venezuelani a perdere in media 11 chili di peso nel solo 2017. Il sistema sanitario \u00e8 al collasso. Gli ospedali non hanno pi\u00f9 scorte di medicinali base e malattie infettive, scomparse da anni, sono tornate a colpire la popolazione.<\/p>\n<p>Migliaia di venezuelani scappano dal Paese ogni giorno. Si calcola che, dal 2014, circa due milioni di venezuelani, il 7% della popolazione totale, abbiano lasciato il Venezuela. Una crisi umanitaria senza precedenti per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/america-latina-donne-diritti\/\"><strong>America latina<\/strong><\/a>. Una tragedia che sta mettendo in difficolt\u00e0 anche gli stati confinanti, impreparati ad accogliere un numero cos\u00ec elevato di disperati.<\/p>\n<p><strong>Intervento militare: una scelta scellerata<br \/>\n<\/strong>Intervenire militarmente in Venezuela, come ipotizzato da Almagro e altri, potrebbe per\u00f2 rivelarsi una catastrofe per l\u2019intersezione di diversi fattori. Gli Stati Uniti non hanno una base militare in Venezuela, il che rende logisticamente pi\u00f9 complesso pianificare un\u2019azione militare in un territorio che si estende su una superficie che \u00e8 quasi il doppio di quella irachena.<\/p>\n<p>Inoltre, il Venezuela \u00e8 uno stato fortemente militarizzato. Fin dal primo governo di<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/04\/gli-strani-affari-di-chavez\/\"><strong> Chavez<\/strong><\/a>, le alte gerarchie militari hanno sempre occupato alte cariche governative, rafforzando un rapporto di profonda lealt\u00e0 tra esercito e governo. Sotto Maduro, il ruolo degli alti funzionari militari all&#8217;interno della macchina governativa si \u00e8 rafforzato, occupando posizioni di rilievo nelle aziende statali e nei programmi sociali statali. Nonostante <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-venezuela-election-military-exclusive\/exclusive-in-run-up-to-venezuelan-vote-more-soldiers-dissent-and-desert-idUSKCN1IJ2HV\">alcuni fonti<\/a> abbiano testimoniato un crescente malcontento nei ranghi dell\u2019esercito, non sembra esserci uno scostamento significativo tra le forze militari venezuelane e il governo di Maduro.<\/p>\n<p>L\u2019esercito venezuelano conta su circa 365 mila uomini. Un numero elevato se si considera che il Brasile, con circa sette volte la popolazione del Venezuela, ha una forza militare di circa 366 mila soldati. Nonostante gli Stati Uniti abbiano proibito la vendita di armi e tecnologie militari al Venezuela sin dal 2006, il governo di Chavez ha potuto rafforzare e potenziare l\u2019esercito del Paese grazie alle relazioni strategiche con Russia e Cina, dai quali ha importato tra il 2010 e il 2014 pi\u00f9 di <a href=\"https:\/\/www.businessinsider.com\/venezuela-plans-to-buy-more-russian-and-chinese-arms-2015-4?IR=T\">$2 miliardi in spese militari<\/a>.<\/p>\n<p>Un recente sondaggio ha anche mostrato che la maggioranza dei venezuelani, compresi coloro che si oppongono a Maduro, \u00e8 contraria a un intervento militare straniero in Venezuela. Gli Stati Uniti rischiano anche l\u2019isolazionismo politico dato che gli altri Paesi sud-americani si sono dichiarati contro qualsiasi azione militare in Venezuela. Pochi giorni fa, dieci Paesi latini hanno firmato, congiuntamente al Canada, un documento ufficiale confermando la loro avversit\u00e0 a qualsiasi atto di forza in Venezuela. Questo rifiuto non \u00e8 arrivato solo dai tradizionali alleati regionali del Venezuela, come la Bolivia, ma anche da un Paese storicamente alleato degli Stati Uniti, la Colombia. Iv\u00e0n Duque, neo-presidente della Colombia, ha difatti negato di essere favorevole a una qualsiasi soluzione militare in Venezuela.<\/p>\n<p>Anche nel caso di un rapido successo militare, lo scenario post-conflitto lascia dubbi sulla possibile stabilit\u00e0 politica del Paese. In Venezuela non sembra ancora essere emersa un\u2019opposizione unita in grado di traghettare e consolidare il processo democratico dopo un\u2019invasione militare. Gli Stati Uniti si dovrebbero preparare quindi ad un intervento militare di ampio respiro, di lungo termine e dal costo di vite elevato.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare?<br \/>\n<\/strong>L\u2019immobilismo internazionale non \u00e8 la soluzione ottimale per risolvere la crisi in Venezuela. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di un maggiore dinamismo della comunit\u00e0 internazionale che si adoperi per alleviare le condizioni di chi scappa dal Venezuela. Per esempio, l\u2019Onu potrebbe garantire lo status di rifugiati ai milioni di venezuelani che fuggono dal Paese, affermandone i diritti di protezione e sostenendo economicamente gli sforzi umanitari degli Stati ospitanti.<\/p>\n<p>In secondo luogo, potrebbe essere rafforzata l\u2019asse multilaterale. Si potrebbe aprire un dialogo con Cina e Russia per fare pressioni sul governo di Maduro e si potrebbero incrementare le sanzioni &#8211; gi\u00e0 adottate dagli Usa e dall\u2019Unione europea \u2013che colpiscono i fondi finanziari dei funzionari pi\u00f9 prominenti del Venezuela. Data anche la vicinanza geografica, gli Stati Uniti potrebbe ampliare il numero dei visti disponibili per i richiedenti asilo politico che scappano dal Venezuela.<\/p>\n<p>Il richiamo di Almagro e altri a un intervento militare americano in Venezuela non \u00e8 semplicemente anacronistico ma profondamente pericoloso: una mossa che giocherebbe a favore della propaganda di Maduro. Il rischio \u00e8 di trasformare Maduro in un paladino della libert\u00e0 venezuelana e della indipendenza regionale contro l\u2019ingerenza statunitense nella regione. Un film gi\u00e0 troppo volte visto nella storia dell\u2018America Latina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa, Luis Almagro, il segretario generale dell\u2019Organizzazione degli Stati americani (Osa), ha dichiarato che non bisognerebbe escludere un intervento militare in Venezuela per fronteggiare la crisi democratica che il Paese sta attraversando. 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