{"id":70987,"date":"2018-09-21T00:41:11","date_gmt":"2018-09-20T22:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70987"},"modified":"2018-09-25T07:57:38","modified_gmt":"2018-09-25T05:57:38","slug":"siria-pace-massacro-idlib","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/siria-pace-massacro-idlib\/","title":{"rendered":"Siria: ancora senza pace, ma forse evitato massacro Idlib"},"content":{"rendered":"<p>Quasi in sordina, senza immagini televisive, dopo mesi di minacce (incluse quelle turche), silenzi (russi), fallimenti negoziali (il vertice della \u2018triade\u2019 russo-turco-iraniana a Teheran il 7 settembre), e incessante pressione delle forze armate di Assad in area, il 17 settembre Putin ed Erdogan hanno raggiunto a Sochi un\u2019intesa che dovrebbe evitare il paventato massacro di<strong> Idlib<\/strong> e l\u2019esodo di migliaia, o meglio centinaia di migliaia, di rifugiati dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-armi-chimiche-regime-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Siria<\/strong><\/a> verso l\u2019Europa via Turchia.\u00a0 Scarni e rari i resoconti e commenti stampa, in omaggio alla ormai consueta \u2018distrazione\u2019 di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-attacco-trump-obama\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stati Uniti<\/a> ed Europa, impegnati in ben altre battaglie entro e fuori casa.<\/p>\n<p><strong>I contenuti dell&#8217;intesa tra Russia e Turchia<\/strong><br \/>\nL\u2019intesa tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/siria-iran-russia-turchia-carte\/\"><strong>Russia<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/siria-crisi-nebbia-deserto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Turchia<\/strong><\/a> dovrebbe prevedere una zona smilitarizzata intorno a Idlib lungo la linea di contatto tra opposizione e forze di Assad entro il 15 ottobre, lo sgombero di milizie e armamenti pesanti dell\u2019opposizione entro il 10 ottobre e un pattugliamento russo e turco in funzione di monitoraggio. In sostanza, l\u2019applicazione delle intese di de-escalation del maggio 2017. Nei comuni auspici, dovrebbe riaprirsi la strada al processo di pace sotto egida delle Nazioni Unite bloccatosi da anni e nel frattempo sostituito dal processo di Astana sotto egida russa e con il coinvolgimento di Turchia e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/siria-teatro-scontro-iran-israele\/\"><strong>Iran<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Restano da definire i dettagli dell\u2019intesa, che come sempre sono cruciali, \u2018the devil is in details\u2019. Ad esempio, perch\u00e9 si citano solo le armi pesanti escludendo quelle leggere?, e, soprattutto, quali sono i miliziani che dovrebbero sgomberare?, e in quale direzione? E\u2019 noto che a Idlib si \u00e8 creata una commistione sul campo tra combattenti delle diverse fazioni e separare i \u2018terroristi\u2019 dagli altri combattenti \u00e8 diventato difficile.<\/p>\n<p><strong>Troppe incognite per una soluzione permanente<\/strong><br \/>\nE peraltro, la definizione del termine \u2018terroristi\u2019 rimane uno dei pi\u00f9 pesanti nodi di questi anni di guerra siriana: anche la meno ambigua delle risoluzioni dell\u2019Onu, la 2253\/15 sulla lotta al terrorismo, si limita a citare \u2018gruppi affiliati\u2019 ad Al-Qaida, evitando troppe precisazioni. Senza contare il destino dei curdi, che per \u00a0anni hanno collaborato con la coalizione anti-Isis a guida americana e sono stati gi\u00e0 respinti a est dell\u2019Eufrate da precedenti intese turco-russo-americane, che hanno aperto la strada all&#8217;avanzata delle forze turche nel nord siriano (le due offensive \u2018Scudo dell\u2019Eufrate\u2019 nel 2016 e \u2018Ramo d\u2019Ulivo\u2019 nel 2018)<\/p>\n<p>Troppe incognite per immaginare che la soluzione sia permanente. Erdogan potrebbe aver acquisito quella \u2018zona cuscinetto\u2019 a lungo ricercata oltre i propri confini, ma sapr\u00e0, o meglio vorr\u00e0, controllare un\u2019opposizione che rimane in armi, e che ha foraggiato per anni. sostenendo l\u2019organizzazione di Consigli municipali e di un cosiddetto Esercito libero siriano?<\/p>\n<p>Se infatti \u00e8 evidente che Putin vuole chiudere la partita siriana che pesa non poco sulle finanze russe, avendo ormai raggiunto i suoi obiettivi \u2013 essenzialmente il rafforzamento della presenza militare sulle sponde del Mediterraneo e una certa dose di prestigio internazionale &#8211; l\u2019obiettivo di Erdogan \u00e8 non disperdere l\u2019investimento fatto in questi anni nella crisi siriana e consolidare definitivamente la presa sui territori del centro-nord, fino alle porte di Aleppo. Anche per ricollocare almeno parte degli oltre tre milioni di rifugiati siriani che stanno rischiando di creare scompiglio nel tessuto sociale turco. Come dire, una spartizione di fatto del territorio siriano, da sancire poi al tavolo negoziale di Ginevra. Sarebbe disponibile la Russia a questo disegno (senza contare le mire di Assad)?<\/p>\n<p><strong>Un accordo che non chiude la vicenda siriana<\/strong><br \/>\nL\u2019intesa riscontra dunque parzialmente le istanze turche ma non le garantisce. E probabilmente non sarebbe stata nemmeno accettata se nel frattempo i rapporti di Ankara con Washington non si fossero deteriorati al punto da fare sfumare ogni speranza di un qualche appoggio americano.<\/p>\n<p>In ogni caso l\u2019intesa di Idlib, anche al netto delle incognite in parola,\u00a0 non chiude la vicenda siriana. Altre nuvole di guerra si addensano nei cieli. L\u2019abbattimento \u2018per errore\u2019 di un jet russo nei pressi di Latakia il 17 settembre da parte della contro-aerea siriana, mentre era in corso un\u2019offensiva israeliana contro depositi militari siro-iraniani, \u00e8 solo una vistosa manifestazione di un conflitto parallelo che si svolge sul fronte-sud e che vede come protagonisti in primis Israele e Iran. Secondo le stesse fonti israeliane, sono oltre 200 i bombardamenti \u00a0effettuati in territorio siriano negli ultimi 18 mesi, tutti mirati non tanto contro Assad \u2013 bene o male il \u2018migliore dei nemici\u2019 -, ma a bloccare la capacit\u00e0 operativa dell\u2019Iran e dei suoi alleati Hezbollah.<\/p>\n<p><strong>Gli interessi di Israele in gioco<\/strong><br \/>\nForte delle posizioni assunte da Trump nei confronti di Teheran con la denuncia dell\u2019accordo nucleare Jcpoa, Netanhyau ha messo in chiaro che \u00e8 interesse assoluto di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/israele-iran-echi-monaco\/\"><strong>Israele<\/strong> <\/a>il totale sgombero della presenza iraniana e relative milizie dall&#8217;intero territorio siriano. Sono in questione le basi militari in allestimento e\u00a0 il potenziale missilistico. Per Israele, si tratta di interrompere l\u2019espansione iraniana lungo la traiettoria verso il Mediterraneo (Teheran-Baghdad-Damasco) che si snoda appunto a ridosso di Israele, nei cui confronti le posizioni negazioniste iraniane sono ultra note. In questo caso, la Russia \u00e8 corsa rapidamente ai ripari, negoziando con l\u2019Iran l\u2019allontanamento dalle frontiere israeliane per 85 chilometri lungo le Alture del Golan con un monitoraggio di contingenti di polizia militare russa.<\/p>\n<p>Una formula pragmatica, che verrebbe incontro ad Israele senza compromettere i rapporti con Teheran,\u00a0 alleato ancora utile per concludere la campagna siriana e con cui intrattiene fruttuose intese bilaterali sul piano commerciale, militare, energetico. Ma giudicata insufficiente da Israele. E peraltro, la gestione dell\u2019episodio del 17 settembre, trattato con tutte le cautele diplomatiche, conferma che Mosca non intende guastare il rapporto con Tel Aviv. Nelle circostanze date, saranno cruciali i segnali degli altri grandi attori internazionali, fino a che punto gli Stati Uniti vorranno sostenere le istanze di Israele e fino a che punto l\u2019Europa vorr\u00e0 incidere sulla strategia dell\u2019Iran. Anche se le sorti della guerra e della pace in Siria, come dell&#8217;intesa su Idlib, rimangono\u00a0 prioritariamente in mano russa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi in sordina, senza immagini televisive, dopo mesi di minacce (incluse quelle turche), silenzi (russi), fallimenti negoziali (il vertice della \u2018triade\u2019 russo-turco-iraniana a Teheran il 7 settembre), e incessante pressione delle forze armate di Assad in area, il 17 settembre Putin ed Erdogan hanno raggiunto a Sochi un\u2019intesa che dovrebbe evitare il paventato massacro di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":70988,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[853,93,95,108,114,130],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70987"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70987"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70989,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70987\/revisions\/70989"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}