{"id":71010,"date":"2018-09-21T06:35:57","date_gmt":"2018-09-21T04:35:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71010"},"modified":"2018-09-23T23:47:55","modified_gmt":"2018-09-23T21:47:55","slug":"corea-moon-divergenze-kim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/corea-moon-divergenze-kim\/","title":{"rendered":"Corea: per la terza volta, Moon lima le divergenze tra Kim e Trump"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Summit di Pyongyang<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/corea-moon-kim-schiarita-penisola\/\">terzo vertice inter-coreano negli ultimi sei mesi<\/a> e quinto nella storia delle due Coree, si \u00e8 concluso gioved\u00ec 20 settembre. Dopo le tensioni tra la <strong>Corea del Nord<\/strong> e <strong>Stati Uniti<\/strong> che a fine agosto avevano portato all\u2019annullamento della visita del segretario di Stato Mike Pompeo nella capitale nordcoreana, il presidente della <strong>Corea del Sud<\/strong> <strong>Moon<\/strong> Jae-in \u00e8 riuscito ancora una volta a limare le divergenze tra i presidenti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/corea-trump-kim-successo-ombre\/\">Donald <strong>Trump<\/strong> e <strong>Kim<\/strong> Jong-un<\/a>, che ha assicurato l\u2019impegno del regime per lo smantellamento delle sue dotazioni nucleari.<\/p>\n<p>Diverse voci critiche hanno lamentato la mancanza di risultati concreti al termine del vertice e non sono mancate le accuse nei confronti di Moon per non essere riuscito ad andare oltre le solite promesse retoriche. Ci\u00f2 nonostante, il Summit di Pyongyang ha in realt\u00e0 raggiunto l\u2019obiettivo di consolidare il processo diplomatico nel suo insieme, fornendo alle due Coree nuovi strumenti per proseguire quel percorso di riconciliazione che si spera possa portare a una pace permanente nella penisola.<\/p>\n<p><strong>La riconciliazione tra Seul e Pyongyang<br \/>\n<\/strong>La dichiarazione congiunta di Pyongyang, firmata a margine dell\u2019incontro dai due leader, ricalca la strategia adottata da Moon nel primo vertice bilaterale. Ancora una volta l\u2019obiettivo del presidente sudcoreano \u00e8 stato quello di aprire canali di comunicazione con la Corea del Nord su pi\u00f9 fronti (militare, sociale, umanitario, culturale), affidando i singoli progetti di cooperazione ad appositi gruppi di negoziatori.<\/p>\n<p>Questa divisione di competenze servir\u00e0 ad assegnare a ciascun tavolo negoziale non solo il compito di coordinare i lavori ma soprattutto l\u2019onere di dirimere le controversie che potrebbero sorgere in futuro, evitando cos\u00ec che anche questioni di minore rilievo possano andare a intaccare l\u2019intera manovra diplomatica.<\/p>\n<p>Vanno dunque lette in quest\u2019ottica le disposizioni contenute nei primi quattro punti della cichiarazione, che prevedono l\u2019avvio di programmi di cooperazione in ambito militare \u2013 con la creazione di una apposita Commissione militare congiunta -, ambientale, sanitario, e sociale &#8211; con l\u2019apertura di un canale di comunicazione continuo tra le famiglie separate dalla Guerra. Nella scia dell\u2019esperienza positiva della \u201cdiplomazia dello sport\u201d che negli scorsi mesi ha portato i due Paesi a sfilare sotto un&#8217;unica bandiera alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang e nei Giochi Asiatici, Moon e Kim hanno anche prospettato una candidatura congiunta per ospitare i Giochi Olimpici del 2032.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la cooperazione economica, i due leader si sono impegnati a creare le condizioni necessarie alla riapertura del complesso industriale di Gaesong (situato in Corea del Nord, ma dove operano imprese sudcoreane) e il sito turistico del monte Geumgang, aperto anche ai cittadini sudcoreani. In questo caso, Moon ha evitato di fare concessioni affrettate a Kim, condizionando la cooperazione economica tra le due Coree alla progressiva riduzione delle ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Particolare considerazione merita anche il progetto di riconnessione infrastrutturale tra i due Paesi, che dovrebbe essere avviato tramite la riapertura di due corridoi ferroviari e di strade di collegamento che facilitino gli scambi. Un progetto, questo, che ha gi\u00e0 attirato gli interessi di Cina e Russia e che lascia spazio a diverse speculazioni sui suoi possibili risvolti sugli equilibri strategici nella regione.<\/p>\n<p><strong>La questione nucleare e le aspettative disattese di Washington<br \/>\n<\/strong>Il quinto punto della dichiarazione congiunta \u00e8 dedicato alla questione nucleare. Dal punto di vista pratico il regime si impegna a smantellare il sito di Dongchang-ri \u2013 utilizzato per i test missilistici \u2013 e promette la chiusura irreversibile del centro nucleare di Yeongbyeon, a condizione che gli Stati Uniti offrano in cambio adeguate \u201cmisure corrispondenti\u201d, come promesso durante il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/corea-trump-kim-vertice-farsa-storia\/\"><strong>vertice Trump-Kim<\/strong><\/a> dello scorso giugno a Singapore.<\/p>\n<p>Come nel documento firmato ad aprile a Panmunjom, la formula utilizzata per descrivere il processo a cui si impegnano Seul e Pyongyang \u00e8 stata quella di \u201cdenuclearizzazione della penisola\u201d, un\u2019espressione ben diversa da quella \u201cdenuclearizzazione completa, irreversibile e verificabile\u201d che Washington vorrebbe ottenere dal regime nordcoreano. La costante vaghezza di termini, certamente voluta proprio da Pyongyang, \u00e8 tuttavia facilmente comprensibile e non dovrebbe destare troppi sospetti, almeno non pi\u00f9 di quelli che \u00e8 lecito avere quando si parla del regime nordcoreano.<\/p>\n<p>Nonostante la Corea del Nord abbia dimostrato pi\u00f9 volte di sapere tornare sulla parola data, bisogna essere consapevoli del fatto che l\u2019attuale processo distensivo \u00e8 ancora nella sua fase primordiale. In un percorso diplomatico fino ad ora dimostratosi sui generis, dove gli incontri tra i capi di Stato hanno segnato l\u2019inizio dei negoziati piuttosto che il raggiungimento di un accordo, \u00e8 piuttosto ingenuo pensare che la Corea del Nord possa svendere la sua leva negoziale pi\u00f9 preziosa in cambio di qualche rassicurazione economica o di sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Il futuro delle relazioni tra Stati Uniti e Corea del Sud<br \/>\n<\/strong>A partire da gennaio si \u00e8 parlato spesso di Moon come l\u2019uomo al \u201cposto di guida\u201d della grande macchina diplomatica coreana. Nonostante questa immagine descriva abbastanza correttamente la natura delle cose, Trump non pu\u00f2 pensare che sia la Corea del Sud ad occuparsi per lui della questione nordcoreana. In primo luogo l\u2019Amministrazione statunitense sembra avere dimenticato che nella vicenda coreana Seul non \u00e8 n\u00e9 il suo mediatore n\u00e9 un attore imparziale: la Corea del Sud ha infatti propri obiettivi politici che si estendono ben al di l\u00e0 degli interessi securitari di Washington. In secondo luogo, se entrambi i Paesi vogliono vedere soddisfatte le loro aspettative c\u2019\u00e8 bisogno di maggiore coordinazione. Come nel pi\u00f9 classico dei paradossi, a mettere a rischio gli ambiziosi progetti di Moon non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019inaffidabilit\u00e0 di Kim, ma la politica sanzionatoria di Washington che al momento impedisce l\u2019avvio di alcuni progetti: primo tra tutti quello infrastrutturale.<\/p>\n<p>La strada che porta alla risoluzione della questione coreana \u2013 di cui il nucleare rappresenta solamente un capitolo \u2013 \u00e8 un percorso lungo ed incerto che richiede lo sforzo di leader consapevoli del fatto che la parola fine non verr\u00e0 scritta entro il termine del loro mandato. A causa di questa consapevolezza, nei prossimi mesi Moon cercher\u00e0 di percorrere quanta pi\u00f9 strada possibile al fine di rendere questo processo irreversibile: non solo per scongiurare un possibile ripensamento da parte della Corea del Nord, ma anche evitare che chi gli succeder\u00e0 alla guida del Paese, progressista o conservatore che sia, non decida di fermare il processo di riconciliazione. A Washington spetta il compito di assicurarsi che Moon abbia successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Summit di Pyongyang, terzo vertice inter-coreano negli ultimi sei mesi e quinto nella storia delle due Coree, si \u00e8 concluso gioved\u00ec 20 settembre. 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