{"id":71092,"date":"2018-09-28T10:35:47","date_gmt":"2018-09-28T08:35:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71092"},"modified":"2018-10-01T14:22:33","modified_gmt":"2018-10-01T12:22:33","slug":"macedonia-referendum-nome-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/macedonia-referendum-nome-passato\/","title":{"rendered":"Macedonia: il futuro euroatlantico passa dal referendum sul nome"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/macedonia-soluzione-nome\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">accordo<\/a><\/strong> che ha risolto la disputa del nome tra <strong>Macedonia<\/strong> e <strong>Grecia<\/strong> \u00e8 ancora lungi dall\u2019essere definitivo. Se infatti in Grecia \u00e8 necessario un delicato voto parlamentare, la Macedonia deve chiamare i suoi cittadini a votare in un referendum, domenica <strong>30 settembre<\/strong>, per renderlo definitivamente valido. Il quesito &#8211; \u201cSei favorevole all\u2019adesione all\u2019<strong>Unione europea<\/strong> e alla <strong>Nato<\/strong> accettando l\u2019accordo tra Macedonia e Grecia?\u201d &#8211; mette in luce le volont\u00e0 del governo di offrire alla popolazione le prospettive future che si celano dietro la risoluzione di una quasi trentennale disputa con i vicini ellenici, senza menzionare chiaramente che, con l\u2019intesa, il <strong>nome costituzionale<\/strong> del Paese dei <strong>Balcani<\/strong> diventer\u00e0 \u201crepubblica della <strong>Macedonia del Nord<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019incertezza del voto<\/strong><br \/>\nUn <a href=\"https:\/\/idscs.org.mk\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/referendum-2018-stavovi-na-javnosta-vo-makedonija-vtora-anketa.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sondaggio<\/a> condotto da Telma Television, <em>Macedonian Center for International Cooperation<\/em> (Mcic) e <em>Institute for Democracy Societas Civilis \u2013 Skopje<\/em> ha evidenziato come, al momento, sembra pi\u00f9 probabile una vittoria degli elettori a sostegno dell\u2019accordo. Secondo il sondaggio, infatti, il 57,8% dei votanti si recherebbe a votare e, di questi, il 70,8% voterebbe a favore dell\u2019integrazione nelle strutture euro-atlantiche. La campagna referendaria \u00e8 polarizzata su due posizioni ben distinte:\u00a0da una parte il governo, che punta proprio sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/ue-spiragli-adesione-balcani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decisione<\/a> della Commissione europea e del Consiglio di\u00a0avviare i negoziati per l\u2019integrazione del Paese nel 2019, sbloccando il lungo iter iniziato nel 2005 quando la Macedonia ottenne lo status di Paese candidato all\u2019integrazione; dall\u2019altra le opposizioni,\u00a0che vanno dalla contrariet\u00e0 al referendum fino alla creazione di campagne di boicottaggio.<\/p>\n<p>La <strong>Vmro-Dpmne<\/strong> dell\u2019ex primo ministro Nikola Gruevski \u00e8 divisa attualmente tra i sostenitori del nuovo leader, Hristijan Mickovski, e quelli di Gruesvki stesso. I primi, a favore dell\u2019accettazione del risultato del referendum qualunque esso sia, sono quelli che potrebbero essere convinti nel firmare la modifica costituzionale a seguito della vittoria del s\u00ec (Mickovski stesso ha lasciato ai suoi elettori libert\u00e0 di coscienza in vista della consultazione), mentre i secondi hanno pi\u00f9 volte proclamato di non avere intenzione di accettare alcun cambiamento e di boicottare il referendum stesso. Nel caso di vittoria, quindi, i voti della Vmro-Dpmne\u00a0saranno necessari. Infatti, ogni modifica della Costituzione deve essere votata da due terzi del Parlamento. Attualmente, il governo\u00a0pu\u00f2 contare su 71 parlamentari, e necessita dunque del supporto dell\u2019ala di Mickovski nel caso di vittoria del s\u00ec.<\/p>\n<p><strong>L\u2019influenza russa<\/strong><br \/>\nSe i sondaggi sono favorevoli al governo, il timore di un\u2019intrusione della <strong>Russia<\/strong> \u00e8 elevato. Il segretario della difesa statunitense Jim Mattis ha infatti messo in guardia l\u2019esecutivo\u00a0di Skopje su una possibile influenza di Mosca nelle votazioni, in particolare\u00a0attraverso la dotazione di fondi alle opposizioni che avversano il referendum.<\/p>\n<p>Il sistema di voto macedone aveva gi\u00e0 registrato infatti delle carenze per quanto riguarda la sicurezza delle operazioni elettorali, con brogli che avevano portato alla lunga crisi politica culminata con la caduta del decennale governo di Nikola Gruevski. La Russia, per contro, ha l\u2019interesse di evitare che un altro Paese, per quanto di piccole dimensioni, entri definitivamente nella sfera di influenza della <strong>Nato<\/strong>. Dopo l\u2019adesione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/nato-montenegro-segnale-positivo-balcani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Montenegro<\/strong><\/a> all\u2019Alleanza atlantica, infatti, la Russia ha oggi solo la Serbia come alleato nella regione: Belgrado, tuttavia, seppur reticente rispetto a un eventuale ingresso nell\u2019Alleanza atlantica, \u00e8 invece maggiormente favorevole all\u2019adesione all\u2019Ue. La caduta dell\u2019esecutivo della Vmro-Dpmne, a parole europeista ma molto vicino alle posizioni di Mosca, aveva gi\u00e0 chiarito la svolta in atto in Macedonia, e questo referendum potrebbe essere l\u2019allontanamento definitivo del Paese balcanico dal <em>soft power<\/em> russo.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019occasione storica<\/strong><br \/>\nPer Skopje, il momento \u00e8 storico. La disputa sul nome con la Grecia nacque infatti contemporaneamente all\u2019indipendenza della Macedonia dalla <strong>Jugoslavia,<\/strong> riuscendo a evitare la guerra ma non le difficolt\u00e0. La Grecia si opponeva infatti all\u2019utilizzo del toponimo Macedonia, gi\u00e0 da Atene utilizzato per identificare la regione di Salonicco, nel timore che Skopje avesse delle\u00a0mire irredentiste nei confronti proprio della regione greca. Un primo accordo era giunto nel 1995 grazie alla mediazione delle <strong>Nazioni Unite<\/strong>, che port\u00f2 alla modifica di alcuni articoli della Costituzione macedone, ritenuti irredentisti, e\u00a0condusse all\u2019adozione di una nuova bandiera al posto di quella \u2013 ritenuta patrimonio ellenico \u2013 recante il <strong>sole di Verg\u00ecna<\/strong>. Cos\u00ec, da oltre 25 anni, il Paese \u00e8 internazionalmente identificato con il toponimo di <strong>ex repubblica jugoslava di Macedonia<\/strong> (Fyrom, nell\u2019acronimo inglese). In realt\u00e0, si trattava in origine di un \u201cnome provvisorio\u201d, superato solo il 17 giugno scorso, con\u00a0l&#8217;accordo siglato fra Skopje e Atene sulle rive del lago di Prespa, al confine fra i due Paesi.<\/p>\n<p>Per la Macedonia, questo\u00a0intesa rappresenta il futuro, ovvero l\u2019ingresso nelle istituzioni europee e nella Nato. Il governo guidato dal socialdemocratico <strong>Zoran Zaev<\/strong> ha impostato tutto il proprio lavoro sulle questioni internazionali, firmando un accordo di buon vicinato con la <strong>Bulgaria<\/strong>, garantendo lo status di seconda lingua all\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/macedonia-bilinguismo-fattore-stabilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>albanese<\/strong><\/a> e lavorando proprio sulla disputa con la Grecia.<\/p>\n<p>Un voto favorevole al\u00a0quesito referendario garantirebbe al Paese la fiducia delle istituzioni internazionali e l&#8217;negoziati per l\u2019adesione all\u2019Ue potrebbero davvero aprirsi nel 2019, insieme all\u2019Albania. L\u2019ingresso nell&#8217;Alleanza atlantica sarebbe invece pi\u00f9 rapido, in quanto la Macedonia era gi\u00e0 stata invitata nel 2008, salvo vedere il suo ingresso bloccato dal veto greco proprio per la questione del nome.<\/p>\n<p>Una sconfitta nel referendum, invece, comporterebbe la caduta del governo (che in vista della consultazione ha ricevuto il sostengo di numerosi leader europei, dalla Merkel a Macron, dalla Mogherini alla May). Zaev ha infatti personalizzato il referendum, promettendo le sue dimissioni in caso di sconfitta, che &#8211; nonostante le difficolt\u00e0 elettorali degli ultimi anni &#8211; potrebbe riaprire un ciclo favorevole ai conservatori della Vmro-Dpmne, i quali difficilmente lavorerebbero in futuro per trovare un nuovo accordo.<\/p>\n<p>Domenica prossima, insomma, la Macedonia si gioca la chance di legarsi all\u2019Europa e alla Nato, rischiando \u2013 in caso di bocciatura del referendum &#8211; di rinchiudersi in un isolamento che non aiuterebbe la gi\u00e0 debole economia interna.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Robert Atanasovski\/AFP\/Getty Images\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019accordo che ha risolto la disputa del nome tra Macedonia e Grecia \u00e8 ancora lungi dall\u2019essere definitivo. Se infatti in Grecia \u00e8 necessario un delicato voto parlamentare, la Macedonia deve chiamare i suoi cittadini a votare in un referendum, domenica 30 settembre, per renderlo definitivamente valido. Il quesito &#8211; \u201cSei favorevole all\u2019adesione all\u2019Unione europea e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":71089,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[75,161,460,100,108,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71092"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71092"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71094,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71092\/revisions\/71094"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}