{"id":71179,"date":"2018-10-08T07:00:15","date_gmt":"2018-10-08T05:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71179"},"modified":"2018-10-11T15:52:06","modified_gmt":"2018-10-11T13:52:06","slug":"europa-unione-altezza-sfide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/europa-unione-altezza-sfide\/","title":{"rendered":"Europa: per un\u2019Unione all\u2019altezza delle sue sfide"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono diversi modi di concepire l\u2019idea di Europa e ne esistono altrettanti in riferimento all\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, ma vi \u00e8 tra esse un comune denominatore: le unit\u00e0 di cui sono composte, ovvero popolazioni tra loro tanto simili quanto differenti che, tra guerra e pace &#8211; a volte carnefici altre volte vittime -, indiscutibilmente abbiamo una storia che ci fa onore. Non necessariamente ci\u00f2 che si possa definire \u201cEuropa\u201d debba per forza essere delimitato da un <em>guard-rail<\/em> di linee politiche ed economiche.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa siamo noi<\/strong> con le nostre abitudini e tradizioni; nessuna legge che ci delimita, piuttosto mani che si tendono in cerca di una stretta di mano o pronte a premere il grilletto. Il salto di qualit\u00e0 \u00e8 stato proprio raggiunto con il passaggio da Europa al vero e proprio progetto di integrazione europea che esprime chiaramente la volont\u00e0 di sigillare un patto di pace e di fedele alleanza tra quelle stesse mani, cos\u00ec da unirsi sotto un\u2019unica bandiera.<\/p>\n<p><strong>Un settimanale per l\u2019Ue<\/strong><br \/>\nAl fine di rafforzare un senso comune di appartenenza europea proporrei <strong>una rivista settimanale<\/strong> dell\u2019Ue, con articoli che trattino ci\u00f2 che accade nelle istituzioni europee, recensioni di libri e pubblicit\u00e0 su vari eventi e concorsi. Tale rivista dovr\u00e0 essere tradotta in ognuna delle 24 lingue ufficiali dell\u2019Ue. Per quanto riguarda il lato economico, sarebbe simbolico che venisse finanziata dai Paesi membri tramite budget comune.<\/p>\n<p>Avete presente la quantit\u00e0 di giornali che vengono distribuiti ogni giorno presso la <em>Tube<\/em> londinese? Ecco, qualcosa di simile. Tutta la popolazione di ogni et\u00e0 e classe sociale deve avere l\u2019opportunit\u00e0 di leggere ci\u00f2 che accade nel proprio Paese, in Europa e nel mondo, a titolo completamente gratuito ovunque si trovi.<\/p>\n<p>Nel migliorare l\u2019Ue vorrei che venga inoltre presa in considerazione di un \u201capprofondimento\u201d dell\u2019integrazione nell\u2019<strong>istruzione<\/strong> e nella <strong>ricerca scientifica<\/strong>. Vorrei vedere emergere delle <strong>vere scuole europee<\/strong> dove gli <strong>Erasmus<\/strong> siamo possibili anche nei licei, cos\u00ec da poter migliorare anche l\u2019apprendimento delle varie lingue Ue. Creare una maggiore interdipendenza tra i ricercatori di ogni Paese membro e finanziare progetti con fondi comuni.<\/p>\n<p><strong>\u201cUn incontro di pugilato con guanti glac\u00e9\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cLa diplomazia assomiglia ad un incontro di pugilato con guanti glac\u00e9, nel quale il suono del gong viene sostituita dal cincin dei bicchieri di champagne\u201d, diceva il presidente francese George Pompidou. Nel corso della storia del continente europeo possiamo trovare molte similitudini tra i vari cammini che gli Stati hanno intrapreso, ma altrettante differenze sono presenti. Noi popoli dell\u2019Unione europea siamo un fulgido esempio a livello globale di come la <strong>diversit\u00e0<\/strong> possa cooperare al tavolo della diplomazia; potremmo considerarla come un vaso di Pandora che riesce sicuramente a contenere molti conflitti e tensioni tra gli Stati, ma riserva come dono la speranza di una cooperazione per il mantenimento della pace.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che il sistema internazionale \u00e8 anarchico, ci\u00f2 non esclude il fatto che vi possa essere un gigante della diplomazia che possa contribuire a creare un <strong>ordine globale<\/strong>. L\u2019idea di Ue come potenza \u201ccivile\u201d non vuol dire definirla un attore debole, anzi &#8211; data la situazione internazionale di equilibri di potenza che stiamo vivendo &#8211; \u00e8 proprio il momento di far emergere come mai \u00e8 stato fatto questo <strong>gigante della diplomazia<\/strong>, portando avanti un modello alternativo di potenza che, seppur spogliato dell\u2019esercito, gioca il suo ruolo da protagonista senza l\u2019uso delle armi. L\u2019Ue ha dato gi\u00e0 la prova di essere in grado di svolgere tale ruolo in modo eccezionale, dove neanche gli Usa sono stati in grado di fare con il loro <em>hard power<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Una responsabilit\u00e0 a cui non possiamo sottrarci<\/strong><br \/>\nUn problema di emergenza che sicuramente non \u00e8 possibile trascurare \u00e8 la <strong>questione migratoria<\/strong>, in cui l\u2019Europa \u00e8 chiamata a svolgere un ruolo da protagonista e non pu\u00f2 di certo permettersi di ritirarsi dal palcoscenico.<\/p>\n<p>Abbiamo una responsabilit\u00e0 storica verso il <strong>continente africano<\/strong>: non ammetterlo non porter\u00e0 ad una risoluzione del problema. In un momento in cui l\u2019Onu \u00e8 il grande assente, bisogna ripassare il copione e svolgere un ruolo di prim\u2019ordine nella <strong>mediazione<\/strong> cos\u00ec da poter comunicare in modo pacifico da una sponda all\u2019altra del <strong>Mediterraneo<\/strong>. Occorre sollecitare una cooperazione tra i Paesi membri dell\u2019Ue sia con l\u2019Unione africana, sia con ogni singolo Stato coinvolto in questa infinita gestione della questione migratoria.<\/p>\n<p>Ritengo possa essere efficiente e risolutivo creare un vero e proprio budget europeo rivolto all\u2019accoglienza dei rifugiati. La migrazione non \u00e8 niente di nuovo sul nostro continente, anzi \u00e8 un fenomeno che ha tracciato le rotte della nostra storia e per cui non possiamo assolutamente girarci dall\u2019altro lato. <strong>Siamo popoli europei, e come tali siamo popoli migratori<\/strong>, cosicch\u00e9 spesso siamo stati accolti e altre volte siamo stati chiamati ad accogliere. Riconosciamo con fermezza che fenomeni come la migrazione, o anche la stessa amata globalizzazione, siano fattori\u00a0irrefutabili nel nostro trascorso storico e del nostro presente; la prova ne sono i nostri occhi blu e la nostra pelle olivastra.<\/p>\n<p><strong>\u201cIo credo nelle fate\u201d<\/strong><br \/>\nL\u2019Ue ha bisogno in questo momento di un forte carburante; il combustibile migliore sono tutte quelle persone che ancora credono fortemente nella concezione di Europa unita e nel progetto d\u2019integrazione. Il meccanismo \u00e8 lo stesso che teneva in vita le fate di Peter Pan\u2026 finch\u00e9 tutti ci credevano, esse continuavano a vivere; nel momento in cui si smetteva di credervi, le fate morivano.\u00a0Per ogni persona che\u00a0perde fiducia nel progetto di Unione europea, una stella della nostra bandiera si affievolisce.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Flickr\/European Youth Event<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono diversi modi di concepire l\u2019idea di Europa e ne esistono altrettanti in riferimento all\u2019Unione europea, ma vi \u00e8 tra esse un comune denominatore: le unit\u00e0 di cui sono composte, ovvero popolazioni tra loro tanto simili quanto differenti che, tra guerra e pace &#8211; a volte carnefici altre volte vittime -, indiscutibilmente abbiamo una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":71180,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[119,822,1348,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71179"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71179"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71239,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71179\/revisions\/71239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}