{"id":71185,"date":"2018-10-08T06:59:00","date_gmt":"2018-10-08T04:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71185"},"modified":"2018-10-11T15:50:03","modified_gmt":"2018-10-11T13:50:03","slug":"europa-dimensione-istruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/europa-dimensione-istruzione\/","title":{"rendered":"Europa: serve una dimensione comune dell\u2019istruzione"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2018, il dibattito sovranazionale in corso nelle istituzioni dell\u2019<strong>Unione europea <\/strong>\u00e8 stato monopolizzato soltanto da stringenti temi economici e politici. Il futuro non \u00e8 roseo: l\u2019impasse in cui versa il progetto di unificazione europea che vedeva in Altiero Spinelli uno dei padri fondatori \u00e8 la conseguenza di una <strong>deficienza di stampo identitario<\/strong>. Ancora oggi, la maggior parte dei cittadini italiani non si considera \u201ceuropea\u201d ma soltanto \u201citaliana\u201d.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che le istituzioni cardini dell\u2019Europa come entit\u00e0 sovranazionale &#8211; dalla Comunit\u00e0 del carbone e dell\u2019acciaio (Ceca) dei primi anni Cinquanta sino all\u2019Unione europea del 2018 &#8211; non hanno adeguatamente provveduto ad istruire il <em>populus<\/em> degli Stati membri sugli sviluppi avvenuti nelle istituzioni europee. <strong>Una dimensione comune europea dell\u2019istruzione non \u00e8 mai stata realizzata<\/strong>: i Trattati cardine dell\u2019Unione, tra cui quello di Maastricht e di Lisbona, menzionano questo argomento in maniera sommaria. Nelle politiche comunitarie riguardanti l\u2019istruzione sono stati commessi gravi errori che hanno influenzato la storia del nostro continente.<\/p>\n<p><strong>Tra i banchi di scuola<\/strong><br \/>\nSi pu\u00f2 affermare che la manifesta crisi identitaria e culturale in cui la Ue versa sia causata anche dalla mancata attuazione di una strategia condivisa da parte di tutti gli Stati membri per un sistema comune d\u2019istruzione. Un\u2019identit\u00e0 europea pu\u00f2 essere realizzata solo se tutti gli abitanti dell\u2019Unione conoscono le istituzioni europee e sono informati sulle loro attivit\u00e0 in modo da essere consapevoli del dibattito sovranazionale, dei problemi, ma anche dei punti di forza e delle possibilit\u00e0 che le politiche di Bruxelles e Strasburgo offrono. Consapevolezza \u00e8 conseguenza di istruzione.<\/p>\n<p>Dai Trattati di Roma del \u201957 ad oggi, nessuno tra i ministeri dell\u2019Istruzione degli Stati membri &#8211; della Comunit\u00e0 europea (Ce) prima e dell\u2019Ue poi &#8211; ha mai ricevuto direttive vincolanti dalle istituzioni europee su come informare i propri cittadini su temi riguardanti l\u2019Europa stessa. Durante i vari processi di allargamento, le istituzioni sovranazionali non hanno mai richiesto ai nuovi Stati membri di sottoscrivere come condizione di adesione all\u2019Unione l\u2019inserimento dell\u2019<strong>insegnamento della materia \u201cEuropa\u201d <\/strong>nei rispettivi sistemi di istruzione nazionali.<\/p>\n<p>Ai nostri giorni, nella scuola italiana l\u2019insegnamento di temi riguardanti l\u2019Europa viene impartito in modo sommario e superficiale: non esiste una materia specifica su questo tema negli istituti italiani delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L\u2019Europa \u00e8 solamente studiata in maniera approssimativa dal punto di vista economico e politico durante le ore della materia \u201cStoria\u201d nelle scuole secondarie di secondo grado.<\/p>\n<p><strong>Primi e ultimi della classe<\/strong><br \/>\nIl <strong>deficit educativo<\/strong> su questo tema \u00e8 comune anche agli altri principali Stati membri. In Germania, dove esistono sostanziali differenze nei programmi di insegnamento fra gli Stati federali, il processo di integrazione europea non \u00e8 insegnato come una materia indipendente. Nonostante ci\u00f2, la situazione in Germania \u00e8 senz\u2019ombra di dubbio rassicurante per quanto riguarda il <strong>processo di europeizzazione dei giovani<\/strong>. Dal sito del ministero dell\u2019Istruzione tedesco si evince che la Germania \u201c<em>sta lavorando a livello pedagogico per incentivare lo sviluppo di programmi che si occupino della scolarizzazione dei bambini in merito alle istituzioni europee<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Anche in Francia l\u2019Europa viene insegnata solamente nell\u2019orario di \u201cStoria\u201d. Lo studio del processo di avvicinamento all\u2019Ue parte gi\u00e0 dalle scuole elementari nelle classi di \u201c<em>Cours moyen deuxieme annee<\/em>\u201d (dai 9 agli 11 anni). Anche nel secondo ciclo scolastico, il \u201c<em>Coll\u00e8ge<\/em>\u201d, i temi europei sono approfonditi rimanendo in ambito storico. Pure nelle varie diramazioni dei licei francesi, l\u2019insegnamento del processo di integrazione europea e i suoi valori sono insegnati con modalit\u00e0 comparabili a quelli dei licei italiani sempre all\u2019interno della materia \u201cStoria\u201d. Tra gli altri Paesi fondatori del proegetto europeo, spicca il paradosso belga dove, per la sua frammentazione territoriale, linguistica ed educativa, ogni regione pu\u00f2 scegliere come organizzare le materie d\u2019insegnamento agli studenti, tra cui il tema europeo, con conseguenti disparit\u00e0 nell\u2019informazione ricevuta dagli studenti.<\/p>\n<p><strong>I pregi di educare all\u2019Europa<\/strong><br \/>\nPer riparare ad una comune lacuna educativa, l\u2019Europa dovrebbe seguire una strategia semplice: raccontare s\u00e9 stessa. La storia del processo di integrazione, il funzionamento delle istituzioni, le opportunit\u00e0 che l\u2019Ue offre al singolo individuo ma soprattutto l\u2019attualit\u00e0 europea, con precise spiegazioni delle grandi sfide che l\u2019Unione sta fronteggiando in questi anni, su tutte il tema delle migrazioni, con le sue cause e conseguenze.<\/p>\n<p>Una politica di istruzione comune dovrebbe essere programmata ed implementata a livello europeo vincolando tutti gli Stati membri al suo rispetto. I cittadini dell\u2019Ue hanno diritto ad una corretta informazione per poter valutare con onest\u00e0 intellettuale cosa accade oltre i loro confini nazionali, all\u2019interno delle istituzioni europee e nei luoghi dove l\u2019Europa incontra altri continenti ed altre realt\u00e0, come nel Mediterraneo. Un sistema educativo comune a tutti gli stati Ue avvicinerebbe le istituzioni europee ai cittadini, compresi i pi\u00f9 scettici, benzina dei populismi contemporanei, disinnescando il corrente ritorno al nazionalismo nei singoli stati.<\/p>\n<p>Senza dubbio, questo programma risulterebbe pi\u00f9 incisivo se si riuscissero a coniugare spiegazioni semplici ma efficaci, adeguate agli studenti contemporanei, sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla <em>digital transformation<\/em>. Video sintetici e divertenti, diffusione di messaggi attraverso i social networks, utilizzo di grafica innovativa (per esempio con i <em>meme<\/em>)<em>:<\/em> mezzi che potrebbe essere sfruttati dai decisori politici per spiegare ai cittadini di domani cosa l\u2019Europa \u00e8 stata ieri, cosa \u00e8 oggi, quali sono le sue implicazioni, i suoi punti di forza ed i limiti e cosa potr\u00e0 essere in futuro.<\/p>\n<p>Fine ultimo? Far sentire il cittadino europeo informato e di conseguenza partecipe all\u2019ideale sovranazionale, per evitare che il processo europeo perda centralit\u00e0 e venga abbandonato.<\/p>\n<p>Una educazione europea \u00e8 quanto mai necessaria: la Commissione europea dovrebbe implementare questa politica contribuendo alla costruzione di un\u2019istruzione sovranazionale comune. L\u2019introduzione della materia \u201cEuropa\u201d nelle scuole di tutti i Paesi membri \u00e8 quindi una proposta che ha lo scopo di aumentare la consapevolezza dei cittadini e di migliorare la Ue cercando una via di uscita dall\u2019attuale stallo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2018, il dibattito sovranazionale in corso nelle istituzioni dell\u2019Unione europea \u00e8 stato monopolizzato soltanto da stringenti temi economici e politici. 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