{"id":71195,"date":"2018-10-07T23:52:02","date_gmt":"2018-10-07T21:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71195"},"modified":"2018-10-11T15:43:22","modified_gmt":"2018-10-11T13:43:22","slug":"europa-giovani-narrativa-integrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/europa-giovani-narrativa-integrazione\/","title":{"rendered":"Europa: una nuova narrativa per rilanciare l&#8217;integrazione"},"content":{"rendered":"<p>Considerando che sono nato il 30 maggio 1993, l\u2019Europa per me significa la <strong>normalit\u00e0<\/strong>. Non solo l\u2019Europa, ma anche la stessa Unione europea e una serie di vantaggi oggi garantiti ai cittadini europei. Do per scontato la pace, perch\u00e9 non conosco la guerra; do per scontato il cibo in tavola, perch\u00e9 non conosco la fame; do per scontate democrazia e prosperit\u00e0, perch\u00e9 non conosco totalitarismi e miseria.<\/p>\n<p>Ovviamente, pace e prosperit\u00e0 non sono prerogativa esclusiva dei Paesi membri dell\u2019Unione europea. Va tuttavia sottolineato che non vi \u00e8 alcuna regione al mondo dove un gruppo cos\u00ec numeroso di Stati abbia raggiunto un livello cos\u00ec alto e diffuso di ricchezza, pace, stabilit\u00e0 democratica e giustizia sociale.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019Europa e l\u2019Unione europea si trovano oggi in pessimo stato. La scadente gestione della crisi, in particolare, ha creato l\u2019ambiente ideale per la crescita di movimenti nazionalisti ed euroscettici, bravi ed opportunisti ad incanalare il diffuso malcontento sociale nei confronti di Bruxelles. L\u2019Unione \u00e8 oggi da molti percepita come una tecnocrazia chiusa nella sua torre d\u2019avorio, interessata unicamente al proprio perpetuarsi.<\/p>\n<p><strong>Dove si \u00e8 sbagliato?<\/strong><br \/>\nIn molti credono che la crisi economica, peraltro non originatasi in Europa, sia la causa della crisi politica in cui versa l\u2019Unione. Personalmente, mi trovo in disaccordo. A cavallo tra i due millenni, infatti, le difficolt\u00e0 nel far rispettare le regole comuni (la cosiddetta <em>enforceability<\/em>) avevano gi\u00e0 portato a galla le <strong>contraddizioni strutturali dell\u2019Unione<\/strong> e la bocciatura della Costituzione europea ha costituito gi\u00e0 di per s\u00e9 un eloquente campanello d\u2019allarme. Sta di fatto che l\u2019Unione si trovava in una situazione che necessitava un certo ripensamento del proprio funzionamento, e forse della propria ragion d\u2019essere, ben prima del 2008.<\/p>\n<p>Durante gli anni della crisi, l\u2019Unione ha senza dubbio commesso <strong>errori di metodo<\/strong> nel tentativo di risolvere la situazione venutasi a creare. Le politiche di austerity attuate in risposta alla crisi economica non solo non hanno funzionato, ma hanno contribuito a peggiorare la situazione. In ogni caso, l\u2019errore maggiore \u00e8 stato di natura concettuale, nella definizione stessa, e quindi nell\u2019interpretazione, della crisi solo attraverso una lente strettamente economica. Cos\u00ec facendo si \u00e8 favorito quel meccanismo che ha portato all\u2019ascesa dei movimenti nazionalisti ed euroscettici.<\/p>\n<p>Per questo, \u00e8 opinione diffusa che la crisi economica abbia generato quella politica. Non solo, le due crisi sono state trattate in maniera sequenziale: per risolvere la crisi politica \u00e8 prima necessario risolvere quella economica. Ci\u00f2 evidenzia, una volta di pi\u00f9, l\u2019errore concettuale di non aver capito come le difficolt\u00e0 economiche non abbiano che esacerbato una <strong>pre-esistente crisi politica<\/strong>.\u00a0 Ci si pu\u00f2 spingere fino alla parziale inversione del nesso causale: l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Unione nell\u2019adeguare le proprie capacit\u00e0 politiche a quelle economiche ha ostacolato la risoluzione della crisi economica.<\/p>\n<p><strong>Come migliorare?<\/strong><br \/>\nParadossalmente, il pi\u00f9 grande errore commesso dall\u2019Unione risiede nel suo pi\u00f9 grande successo.<br \/>\nNelle idee dei grandi padri fondatori, il progetto d\u2019integrazione europea costituiva essenzialmente un <strong>progetto di pace<\/strong> e, in maniera minore, di prosperit\u00e0. Ambedue gli obiettivi possono dirsi relativamente raggiunti. In questo senso, l\u2019assegnazione del <strong>Premio Nobel<\/strong> per la pace all\u2019Unione europea nel 2012 rappresenta il culmine del progetto europeo.<\/p>\n<p>Avrebbe per\u00f2 dovuto rappresentare anche un monito. In genere, una volta che un progetto compie gli obiettivi per cui era stato pensato pu\u00f2 ritenersi concluso, a meno che non riesca a reinventarsi. Ed \u00e8 qui che <strong>l\u2019Unione<\/strong> ha sbagliato: ha fallito nel darsi una nuova ragion d\u2019essere quando la precedente, gradualmente, veniva meno e nel reinventarsi adattandosi ai cambiamenti che l\u2019hanno circondata. In sostanza, <strong>non \u00e8 stata in grado di sviluppare una nuova narrativa<\/strong> di ampio respiro e di lungo periodo che ne giustificasse tanto l\u2019esistenza, quanto gli sforzi per continuare sul cammino dell\u2019integrazione.<\/p>\n<p>Ci siamo sentiti ripetere che l\u2019euro andava salvato per la paura di cosa sarebbe potuto succedere. Ma la paura dell\u2019ignoto non basta quando il presente non \u00e8 di alcun conforto. Per anni \u00e8 stato detto cosa bisognasse fare, ma mai il <em>perch\u00e9<\/em>: tattica senza strategia. Ed \u00e8 esattamente in queste situazioni che fioriscono i movimenti nazionalisti, capaci di riempire questo <em>vacuum <\/em>strategico con risposte tanto semplici ed irrealistiche, quanto per questo attraenti.<\/p>\n<p><strong>Un modello in sei princ\u00ecpi<\/strong><br \/>\nQuale pu\u00f2 dunque essere la nuova narrativa europea?<\/p>\n<p>Per quanto una nuova risposta non possa esclusivamente attenersi a vecchi princ\u00ecpi, questi ultimi non sono certo per ci\u00f2 stesso privi di valore. In particolare, la pace e la sua promozione non devono essere dimenticate. A livello geopolitico, inoltre, l\u2019Unione europea rimane l\u2019unica opportunit\u00e0 per molti Stati membri di poter far valere la propria voce nei grandi <em>fora<\/em> internazionali. Detto questo, quello che serve veramente all\u2019Unione \u00e8 per\u00f2 un ideale, qualcosa che muova \u201ccuore e menti\u201d.<\/p>\n<p>In un mondo dove il capitalismo nella sua versione finanziaria aggressiva continua a scavare un solco irreversibile tra ricchi e <em>paria<\/em>; dove la democrazia rappresentativa e la giustizia sociale sono messe a repentaglio dai nuovi \u2018uomini forti\u2019; dove proprio chi fugge dalla miseria viene preso come capro espiatorio e massacrato dalla gogna sociale e dove gli Stati Uniti hanno oramai perduto quell\u2019autorit\u00e0 morale quali garanti dei diritti umani, l\u2019Unione europea dovrebbe ergersi a protettrice, al suo interno, e promotore, al suo esterno, di un particolare modello di democrazia, di tradizione illuminista e, quindi, <em>intrinsecamente<\/em> europeo.<\/p>\n<p>Tale modello dovrebbe articolarsi lungo sei principi: i) difesa della <strong>pace<\/strong>; ii) <strong>non aggressivit\u00e0<\/strong> in politica internazionale; iii) <strong>giustizia sociale<\/strong>; iv) promozione dei <strong>diritti civili<\/strong>; v) modello <strong>di sviluppo ecosostenibile<\/strong> che miri alla redistribuzione delle risorse; vi) <strong>partecipazione<\/strong>, intesa anche come non-esclusione e, quindi, come riconoscimento delle <strong>diversit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Il momento non \u00e8 chiaramente dei migliori. Se c\u2019\u00e8 un aspetto positivo dell\u2019attuale questione migratoria in Europa, per\u00f2, \u00e8 che pone finalmente l\u2019attenzione sulla crisi politica. Allo stesso modo, si tratta di un ideale difficile da \u2018vendere\u2019 e poco comprensibile a coloro che ancora soffrono gli effetti della crisi. Ma d\u2019altro canto, servono risposte complesse a sfide complesse.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Flickr\/European Youth Event<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerando che sono nato il 30 maggio 1993, l\u2019Europa per me significa la normalit\u00e0. Non solo l\u2019Europa, ma anche la stessa Unione europea e una serie di vantaggi oggi garantiti ai cittadini europei. Do per scontato la pace, perch\u00e9 non conosco la guerra; do per scontato il cibo in tavola, perch\u00e9 non conosco la fame; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":71196,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[822,1348,432,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71195"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71198,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71195\/revisions\/71198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}