{"id":71228,"date":"2018-10-08T22:25:17","date_gmt":"2018-10-08T20:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71228"},"modified":"2018-10-09T06:51:51","modified_gmt":"2018-10-09T04:51:51","slug":"m5s-lega-politica-estera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/m5s-lega-politica-estera\/","title":{"rendered":"M5S\/Lega: linee di politica estera parzialmente convergenti"},"content":{"rendered":"<p>Delle 38 pagine del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/italia-ue-contratto-governo\/\"><strong>Contratto di Governo<\/strong><\/a> della coalizione alla guida del Paese, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/governo-conte-ue-politica-estera\/\">mezza pagina<\/a> \u00e8 dedicata alla <strong>politica estera<\/strong> e mezza pagina alla politica di difesa. \u00c8 pochissimo considerando che maggiore spazio viene\u00a0 dedicato dal Contratto al sostegno dei circoli sportivi. Ma quali sono le originarie posizioni di partenza delle due forze politiche contenute nei rispettivi programmi elettorali?<\/p>\n<p><strong>Le linee di politica estera del Movimento 5 Stelle<\/strong><br \/>\nIl\u00a0 <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong> ha basato il proprio programma sull&#8217;autodeterminazione dei popoli, la sovranita\u0300, l\u2019integrita\u0300 territoriale e sulla non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi. A questi principi il Movimento ha aggiunto anche\u00a0 il &#8216;multilateralismo&#8217;, un concetto che mal si concilia con quelli della sovranit\u00e0 e della non ingerenza di cui\u00a0 il multilateralismo dovrebbe costituire il superamento.<\/p>\n<p>Nel programma si sostiene il ripudio della guerra e l&#8217;opposizione ad ogni intervento armato &#8220;fatta eccezione per le truppe di mera interposizione pacifica&#8221;. Le operazioni per il mantenimento della pace dovrebbero comunque svolgersi &#8220;in stretta ottemperanza ai principi e agli scopi sanciti dalla Carta dell&#8217;Onu&#8221;.<\/p>\n<p>Un capitolo a parte \u00e8 dedicato al &#8220;Disarmo come premessa alla pace&#8221;. Il baricentro pi\u00f9 che l&#8217;Europa\u00a0 \u00e8 in questo caso il Mediterraneo che dovrebbe divenire una zona di pace libera da armi nucleari. I 5 Stelle intendono rimuovere la minaccia costituita dall&#8217;esistenza di armi di distruzione di massa, in particolare di armi nucleari, e richiamano le disposizioni del Trattato di Non proliferazione che proibiscono, ai Paesi che le posseggono, la consegna ad altri delle armi nucleari. Ne sono proibiti altres\u00ec ricezione, possesso e disposizione da parte degli Stati non militarmente nucleari. L&#8217; impressionante proliferazione di armi atomiche, si dice nel testo,&#8221;coinvolge anche l\u2019Italia, in contrasto con i menzionati principi&#8221;.<\/p>\n<p>Ampio spazio \u00e8 dedicato ai rapporti con la Russia, e alla rimozione delle sanzioni. Alla Nato si chiede la revisione del concetto strategico giudicato incostituzionale. Per il\u00a0 Medio Oriente si promuove il riconoscimento dello stato palestinese &#8220;nei confini del 1967&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le linee di politica estera della Lega<br \/>\n<\/strong>L&#8217;interesse nazionale e la sovranit\u00e0 sono, anche per la Lega, principi cardinali. La Russia, &#8220;parte della civilt\u00e0 occidentale e in prima linea nella difesa di alcuni dei suoi valori&#8221;, dovrebbe essere percepita quale partner anzich\u00e9 come minaccia. La collaborazione con la Russia non dovrebbe per\u00f2 essere vista come alternativa al rapporto con gli Stati Uniti d\u2019America. &#8220;Le politiche dell\u2019Amministrazione Trump sono spesso in piena sintonia con il programma della Lega e con gli\u00a0 interessi nazionali italiani&#8221;. Anche la Lega attribuisce priorit\u00e0 al Mediterraneo dove &#8220;si addensano pi\u00f9 fattori di instabilit\u00e0&#8221; e che &#8220;non \u00e8 pi\u00f9 al centro dell\u2019attenzione degli Usa&#8221;.\u00a0 Tra le minacce alla sicurezza si trova ai primi posti l&#8217;immigrazione di massa incontrollata che andrebbe affrontata in sede Ue dove, si dice nel testo, &#8220;un\u2019intesa \u00e8 possibile soprattutto coi Paesi del Gruppo di Visegrad&#8221;.<\/p>\n<p>Nei paragrafi dedicati alla difesa la Lega sostiene la reintroduzione del servizio di leva che &#8220;permetterebbe di promuovere\u00a0 la salute fisica e la formazione civica&#8221;. Si parla in particolare di uno screening medico sistematico della\u00a0 popolazione\u00a0 giovanile, reso possibile\u00a0 dalla coscrizione. Nel documento si afferma infine che il sostegno all&#8217;industria nazionale della difesa \u00e8 un interesse strategico. Andrebbe avviata &#8220;una\u00a0 strategia\u00a0 opportunamente aggressiva&#8221; per\u00a0\u00a0 favorire le eccellenze cos\u00ec da sfruttare &#8220;il volano delle esportazioni e offrire i migliori prodotti alle nostre Forze Armate&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Posizioni solo in parte convergenti<\/strong><br \/>\nLe posizioni di partenza delle due formazioni\u00a0 in materia di politica estera e difesa sono assai articolate ma solo in parte convergenti; poco ne \u00e8 filtrato, come si \u00e8 detto, nella stesura finale del Contratto di Governo cui il premier Conte si deve attenere, come testimonia il suo anodino discorso all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/onu-trump-macron-risata-differenza\/\"><strong>Assemblea generale<\/strong><\/a> dell&#8217;Onu. Per quanto si riferisce ai principi vi \u00e8 convergenza su sovranit\u00e0, integrit\u00e0 territoriale, interesse nazionale e non ingerenza negli affari interni dei singoli Stati, ma \u00e8 messo da parte il concetto di multilateralismo caldeggiato dai 5 Stelle.<\/p>\n<p>Si conferma l&#8217;appartenenza all&#8217;Alleanza atlantica e si recepiscono le istanze della Lega in materia di riconoscimento degli Stati Uniti d\u2019America quale alleato privilegiato. Manca invece ogni riferimento alla politica estera e di sicurezza dell&#8217;Unione europea e alla sua\u00a0 crescente dimensione di\u00a0 difesa, cui nessuna delle due parti ha fatto riferimento nel proprio programma elettorale. Campeggia invece nel Contratto l&#8217;apertura prioritaria verso la Russia &#8220;che \u00e8 da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale&#8221; e l&#8217;invito al ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia, &#8220;da riabilitarsi come interlocutore strategico&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Le due forze politiche convergono nel sottolineare la centralit\u00e0 del \u00a0Mediterraneo; non viene pero&#8217; recepita n\u00e9 l&#8217;idea\u00a0 5 Stelle di stabilirvi una zona di pace priva di armi nucleari n\u00e9 la spinta anti nucleare sulla delicatissima questione della compatibilit\u00e0 del &#8220;nuclear sharing&#8221; della Nato con le disposizioni del Trattato di non proliferazione che avrebbe\u00a0 creato difficolt\u00e0 nell&#8217;ambito atlantico.<\/p>\n<p>Le parti condividono invece l&#8217;opportunit\u00e0, fortemente sostenuta dai 5 Stelle, di &#8220;rivalutare&#8221; la presenza dei contingenti italiani nelle singole missioni internazionali, il che lascia prevedere un ridimensionamento delle operazioni fuori area (se non altro per motivi di bilancio). Si recepisce nel Contratto l&#8217;istanza, fortemente voluta dalla Lega, di promuovere l&#8217;industria della difesa e le esportazioni di armamenti e ci\u00f2 nonostante l&#8217;avviso diverso dei 5 Stelle che sostenevano &#8220;la riduzione del finanziamento illecito e del traffico di armi&#8221;. La propensione della Lega a reintrodurre il servizio di leva non \u00e8 menzionata nel Contratto di Governo.<\/p>\n<p><strong>Le tendenze di fondo dell&#8217;attuale maggioranza<\/strong><br \/>\nDal raffronto emerge che la spinta sovranista e nazionalista, l&#8217;allineamento con la Russia di Putin, l&#8217;attenzione prioritaria verso il Mediterraneo e una totale indifferenza verso le capacit\u00e0 dell&#8217;Unione europea nel campo della sicurezza e difesa costituiscono le tendenze di fondo che animano l&#8217;attuale maggioranza.<\/p>\n<p>Una maggiore esposizione dei nuovi leader alle istanze comunitarie li indurr\u00e0 sicuramente a prendere coscienza della centralit\u00e0 della partnership europea quale interesse nazionale insostituibile sia sotto il profilo economico che politico. E ci\u00f2 nonostante gli attuali dissidi con la dirigenza dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p>Le potenzialit\u00e0 economiche e finanziarie della Russia, se si escludono le armi e il petrolio, sono minime rispetto a quelle dell&#8217; Europa, mentre le\u00a0 azioni russe in Ucraina e Crimea sono in contrasto evidente\u00a0 con i proclamati principi di non ingerenza e integrit\u00e0 territoriale. Il Mediterraneo mantiene indubbiamente\u00a0 una fondamentale valenza strategica ma il suo fianco sud \u00e8 stato devastato dalle crisi collegate con le Primavere arabe. L&#8217;instabilit\u00e0 che ne \u00e8 derivata ha frustrato i tentativi di stabilire un rapporto strutturato tra le due rive del Mare Nostrum. In quanto principale Paese\u00a0 mediterraneo, spetta all&#8217;Italia costruire in sede europea un consenso che le riconosca tale leadership.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Delle 38 pagine del Contratto di Governo della coalizione alla guida del Paese, mezza pagina \u00e8 dedicata alla politica estera e mezza pagina alla politica di difesa. \u00c8 pochissimo considerando che maggiore spazio viene\u00a0 dedicato dal Contratto al sostegno dei circoli sportivi. 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