{"id":71231,"date":"2018-10-08T07:01:16","date_gmt":"2018-10-08T05:01:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71231"},"modified":"2018-10-12T00:54:42","modified_gmt":"2018-10-11T22:54:42","slug":"europa-unione-stati-intenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/europa-unione-stati-intenti\/","title":{"rendered":"Europa: unione di Stati ma non (ancora) di intenti"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 per me l\u2019Europa? \u00c8 il motivo e il mezzo dell\u2019Erasmus a Strasburgo. \u00c8 la notte del 23 giugno 2016, quando il Regno Unito oscillava tra <em>Leave <\/em>e <em>Remain<\/em>. \u00c8 la tesina di maturit\u00e0 \u201c<strong>Charlie Hebdo<\/strong> e la libert\u00e0 di espressione\u201d, l\u2019Interrail in Ungheria, Austria e Repubblica Ceca, mentre <strong>Orb\u00e1n<\/strong> innalzava muri.<\/p>\n<p>\u00c8 il viaggio nel Cie deserto di <strong>Lampedusa<\/strong>, all\u2019indomani della morte di 368 migranti. Affogati nel <strong>Mediterraneo<\/strong> per un rimpallo di competenze tra Malta e Italia.<\/p>\n<p>\u00c8 <strong>Aquarius<\/strong> e la catena di naufragi, in quello stesso mare di rimpalli burocatico-amministrativi, in un contesto italiano ed europeo nettamente diverso.<\/p>\n<p>L\u2019Europa \u00e8 nata per rendere la guerra \u201cnon solo impensabile, ma materialmente impossibile\u201d<sup>.<\/sup><\/p>\n<p>Lo scopo fondante e fondativo \u00e8 realizzato: guerre nell\u2019arena europea non ce ne sono pi\u00f9 state. Morti nell\u2019arena europea purtroppo s\u00ec: 34.361 \u00e8 il parziale bilancio degli identificati.<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 andato storto, in un percorso complesso ma sempre virtuoso e mai precipitoso?<\/p>\n<p>Difficile rispondere per una ventenne, nata in un\u2019Europa gi\u00e0 costruita.<\/p>\n<p><em><strong>Objet politique non identifi\u00e9<\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019Europa non \u00e8 n\u00e9 una organizzazione internazionale classica n\u00e9 uno Stato. Jacques Delors la definiva \u201cobjet politique non identifi\u00e9\u201d: <strong>unica, senza precedenti, ma debole<\/strong>. Non essendo uno Stato, non ha la competenza delle sue competenze: quel che pu\u00f2 fare \u00e8 gentil concessione degli Stati membri (principio di attribuzione).<\/p>\n<p>La cessione o la condivisione delle competenze presuppone, inoltre, il principio di leale collaborazione tra Stati ed Unione, stabilito dai Trattati, e la comunione di intenti tra Stati membri e Unione.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che qualcosa si \u00e8 rotto.<\/p>\n<p>Partiamo dall\u2019ingresso: lo Stato che vuole diventare membro deve essere genericamente \u201ceuropeo\u201d, rispettare i \u201ctre criteri di Copenaghen\u201d e l\u2019articolo 2 del Trattato sull\u2019Unione (rispetto di libert\u00e0, democrazia, uguaglianza; presenza di uno Stato di diritto, diritti umani).<\/p>\n<p>L\u2019Unione non ha obblighi n\u00e9 limiti di tempo: accoglier\u00e0 il Paese quando e se opportuno; divenuto membro, lo Stato ne rispetta basi, contenuti e prospettive.<\/p>\n<p><strong>Come garantire che l\u2019unione di intenti persista?<\/strong><br \/>\nLo strumento principe \u00e8 la procedura dell\u2019articolo 7 del Tue: consente di constatare il rischio o la violazione dell\u2019articolo 2. Comporta un iter complesso, quindi interviene su situazioni gi\u00e0 compromesse.<\/p>\n<p>Nel 2014 la Commissione ha introdotto il Nuovo quadro giuridico per la salvaguardia dello stato di diritto: un dialogo rafforzato con lo Stato per fronteggiare \u201cminacce sistemiche\u201d, che possano ripercuotersi sugli altri membri e sull\u2019Unione stessa.<\/p>\n<p>La Polonia ha ricevuto quattro raccomandazioni prima che la Commissione presentasse al Consiglio la proposta motivata per avviare l\u2019articolo 7: tredici leggi polacche minano lo stato di diritto, la legittima e indipendente revisione costituzionale, la separazione dei poteri.<\/p>\n<p>Intanto, in Ungheria, Viktor Orb\u00e1n ha fatto approvare dal Parlamento, di cui detiene i 2\/3, un testo di modifica della Costituzione che mette a repentaglio la separazione e il reciproco controllo dei poteri: per giudicare gli atti amministrativi statali si istituiscono tribunali speciali, con giudici nominati dal governo.<\/p>\n<p>Il filo rosso che collega la Polonia all\u2019Ungheria, passando per Repubblica Ceca, Austria e Slovacchia, \u00e8 la presunta difesa dell\u2019identit\u00e0 nazionale, associata alla religione cristiana e ipoteticamente minacciata dagli immigrati.<\/p>\n<p>Il testo ungherese recita: \u201ccollocare cittadini stranieri sul territorio del Paese \u00e8 vietato, salva l\u2019autorizzazione del Parlamento\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019Ungheria si oppone a George Soros, all\u2019accoglienza, all\u2019Europa. Fa fronte comune con i Paesi del <strong>blocco di Vis\u00e9grad<\/strong> contro quella riforma del 2016 del <strong>regolamento di Dublino<\/strong>, approvata dal Parlamento europeo ma in stallo in Consiglio e bloccata dopo la notte del Consiglio europeo del 28 giugno scorso.<\/p>\n<p>La riforma avrebbe aiutato i Paesi frontalieri, tra cui Ungheria, Italia e Grecia, eliminando il criterio del Paese di primo ingresso e ripartendo i migranti in piccole quote obbligatorie, in funzione di Pil e occupazione.<\/p>\n<p><strong>11 settembre 2018, risoluzione Sargentini<\/strong><br \/>\nSessantanove \u201ccapi di accusa\u201d contro l\u2019Ungheria, 448 voti favorevoli su 693 eurodeputati che per la prima volta votano sull\u2019attivazione del meccanismo previsto dall\u2019articolo 7 del Tue, relatrice la verde olandese Judith Sargentini.<\/p>\n<p>La procedura \u00e8 avviata, Orb\u00e1n \u00e8 imperturbabile: la proposta motivata del Parlamento deve ottenere l\u2019approvazione dei 4\/5 degli Stati membri; basteranno i Paesi Vis\u00e9grad a salvarlo.\u00a0 Se qualcuno mancasse all\u2019appello, si constaterebbe il rischio di violazione dell\u2019articolo 2, ma non l\u2019esistenza della violazione per la quale serve l\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa a due velocit\u00e0<\/strong> <strong>nei fatti<\/strong><br \/>\nDa un lato, la lentezza dei processi delle Istituzioni europee e l\u2019 incapacit\u00e0 di risposte e proposte; \u00a0dall\u2019altro, la velocit\u00e0 del ritorno al nazionalismo di alcuni Paesi europei, con \u00a0effetti-domino. Giungendo al paradosso: per riaffermare l\u2019identit\u00e0 nazionale, Paesi caratterizzati da nazional-populismo promuovono un\u2019alleanza inter-nazionale con altri Stati europei volenterosi di supremazia nazionale.<\/p>\n<p><strong>Che cosa si \u00e8 rotto? <\/strong><br \/>\nLa visione comune: gli obiettivi dei singoli Stati europei non corrispondono pi\u00f9 a quelli dell\u2019Europa unita.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 stata una vera integrazione<\/strong>?<br \/>\nLa risposta lampante \u00e8 la <strong>Brexit<\/strong>: ha asfaltato la strada dell\u2019uscita dall\u2019Unione.<\/p>\n<p>Illuminante la vicenda dell\u2019Aquarius: Catalogna, Paesi Baschi, Corsica, che rivendicano identit\u00e0 e autonomia, hanno fatto a gara per accoglierla.<\/p>\n<p>Esemplificativa l\u2019attribuzione delle competenze: poche quelle esclusive dell\u2019Unione, creando problemi come una politica monetaria dell\u2019Eurozona non accompagnata da una politica economico-fiscale.<\/p>\n<p>Chiarificatrice la quantit\u00e0 di Protocolli, che consentono ad alcuni Stati di rimanere fuori da Schengen o di rifiutare la moneta unica.<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 sottovalutat<\/strong><strong>a la questione \u201cpercezione e mala informazione\u201d?<\/strong><br \/>\nI Paesi europei ma non europeisti sono tutti beneficiari netti: ricevono dall\u2019Europa pi\u00f9 di quanto versano; i Paesi che rifiutano i migranti sono quelli che ne ospitano di meno.<\/p>\n<p>Nessuno dei 28 Stati membri dell\u2019Ue raggiunge il \u201clivello di sostituzione\u201d, un tasso di fertilit\u00e0 di 2,1 figli per donna. <strong>Di migranti regolari abbiamo bisogno<\/strong>: sono giovani e propensi a lavori sgraditi agli italiani.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 mancato?<\/strong><br \/>\nUna classe dirigente europea che portasse avanti una politica europea propositiva, formando un\u2019<strong>opinione pubblica europea<\/strong>. Classe dirigente e discussioni sono ancorate ai confini nazionali.<\/p>\n<p><strong>Che fare? <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Consolidare la pratica degli <em>Spitzenkanidaten<\/em><\/li>\n<li>Rilanciare le <strong>liste transnazionali<\/strong>: non redistribuendo i 73 seggi vacanti del Regno Unito in maniera transnazionale si \u00e8 persa una grande occasione.<\/li>\n<li>Creare un quotidiano, anche online, che veicoli la corretta informazione europea e comunichi l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Unione.<\/li>\n<li>Potenziare l\u2019insegnamento di <strong>educazione civica europea<\/strong>, formando docenti e studenti gi\u00e0 dalle superiori.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cNon ci sar\u00e0 pace in Europa se gli Stati verranno ricostituiti sulla base della sovranit\u00e0 nazionale [&#8230;] gli Stati europei sono troppo piccoli per garantire ai loro popoli la necessaria prosperit\u00e0 e lo sviluppo sociale. Le nazioni europee dovranno riunirsi in una federazione\u201d.<\/p>\n<p>Jean Monnet lo aveva capito nel 1943.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 per me l\u2019Europa? \u00c8 il motivo e il mezzo dell\u2019Erasmus a Strasburgo. \u00c8 la notte del 23 giugno 2016, quando il Regno Unito oscillava tra Leave e Remain. \u00c8 la tesina di maturit\u00e0 \u201cCharlie Hebdo e la libert\u00e0 di espressione\u201d, l\u2019Interrail in Ungheria, Austria e Repubblica Ceca, mentre Orb\u00e1n innalzava muri. \u00c8 il viaggio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":71232,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[822,441,532,1348,432,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71231"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71231"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71234,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71231\/revisions\/71234"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}