{"id":71314,"date":"2018-10-14T11:19:11","date_gmt":"2018-10-14T09:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71314"},"modified":"2018-10-14T19:38:00","modified_gmt":"2018-10-14T17:38:00","slug":"core-moom-papa-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/core-moom-papa-italia\/","title":{"rendered":"Corea: da Seul, i regali di Moon per il Papa e per l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/corea-sud-nord-usa\/\"><strong>Corea<\/strong><\/a> del Sud <strong>Moon<\/strong> Jae-in sar\u00e0 a Roma dal 16 al 18 ottobre. Porter\u00e0 con s\u00e9 due doni: uno per il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/vaticano-cina-accordo\/\"><strong>Papa<\/strong><\/a> e l\u2019altro per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/futuro-della-penisola-coreana-litalia\/\"><strong>Italia<\/strong><\/a>. Il primo regalo \u00e8 sotto forma di una lettera personale di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/corea-moon-divergenze-kim\/\"><strong>Kim<\/strong> <\/a>Jong-un, il leader nordcoreano, per Papa Francesco. Nella lettera, come ha gi\u00e0 fatto trapelare il portavoce di Moon, c\u2019\u00e8 l\u2019invito a recarsi a Pyongyang. Il Papa guarda con crescente interesse alle dinamiche in atto tra le due Coree e alla possibilit\u00e0 che il disgelo e la riconciliazione tra esse possa aiutare la rinascita della \u2018Chiesa del silenzio\u2019 in Corea del Nord.<\/p>\n<p><strong>Il regalo al Papa: una lettera di Kim<\/strong><br \/>\nNel secolo scorso, prima della divisione della penisola, Pyongyang era un centro missionario regionale con decine di chiese e una fiorente comunit\u00e0 cristiana tale da definire l\u2019attuale capitale del Nord come la \u2018Gerusalemme dell&#8217;Oriente\u2019. Senonch\u00e9 Kim Il Sung, fondatore della Corea de Nord e nonno dell&#8217;attuale leader, elimin\u00f2 dal Paese il cristianesimo attraverso esecuzioni sommarie e deportazioni. La religione era considerata una grave minaccia al dominio autoritario del Partito dei Lavoratori di Corea, del quale Kim Il Sung fu il primo segretario generale.<\/p>\n<p>La lettera d\u2019invito di Kim che Moon consegner\u00e0 al Papa potrebbe essere l\u2019innesco di dinamiche e portare un giorno la libert\u00e0 religiosa in uno dei Paesi dove le violazioni dei diritti umani sono pi\u00f9 persistenti ed esecrabili. Ritorna alla mente il ruolo svolto dalla chiesa di Karol Wojtyla \u2013 Papa Giovanni Paolo II \u2013 nell\u2019abbattere i regimi comunisti dell\u2019Est Europa, partendo proprio dalla libert\u00e0 religiosa e dal sostegno dato alle organizzazioni cattoliche, soprattutto in Polonia, ma non solo.<\/p>\n<p>In Corea del Nord la libert\u00e0 religiosa \u00e8 sancita dalla Costituzione, ma tutte le attivit\u00e0 religiose sono soggette a rigide restrizioni e completamente bandite al di fuori delle istituzioni ufficiali. Esistono un&#8217;Associazione Cattolica e una Federazione Cristiana alle quale aderiscono alcune migliaia di fedeli controllati dal regime; e Pyongyang permette alle organizzazioni cattoliche di gestire progetti umanitari all\u2019interno del Paese. Poco certo, ma sufficiente per aprire una breccia.<\/p>\n<p>I rapporti ufficiali tra la Corea del Nord e il Vaticano sono inesistenti, ma ci\u00f2 non ha impedito ad alcuni prelati della Chiesa di Roma di mantenere i contatti con rappresentanti del regime nordcoreano nel corso degli anni, legami che potrebbero intensificarsi nel caso ci fosse da organizzare una visita del Papa a Pyongyang.<\/p>\n<p><strong>Costruire ponti, non muri<br \/>\n<\/strong>Papa Francesco sta mostrando molta attenzione alle condizioni dei cristiani in Oriente. E\u2019 di solo qualche settimana fa lo storico accordo tra Cina e Vaticano sulla nomina dei vescovi. Sebbene un viaggio del Papa in Cina non sia ancora all\u2019orizzonte, un\u2019eventuale visita del Sommo Pontefice a Pyongayang, Paese amico e alleato di Pechino, sarebbe senz\u2019altro letto come un\u2019ulteriore messaggio ai cattolici cinesi. Con in pi\u00f9 la possibilit\u00e0, per il Vaticano, di contribuire al disgelo tra le due Coree.<\/p>\n<p>Quando Papa Francesco visit\u00f2 la Corea del Sud nel 2014, organizz\u00f2 una messa speciale a Seul dedicata alla riunificazione delle due Coree. L\u2019arrivo di Moon Jae-in alla presidenza della Repubblica di Corea nel maggio dello scorso anno ha aperto nuove prospettive al dialogo intercoreano. Mettendo fine a quasi un decennio di governi conservatori a Seul, il presidente Moon ha iniziato quella che alcuni osservatori hanno definito una \u2018Sunshine Policy 2.0\u2019 \u2013 ovvero una riedizione aggiornata della politica di apertura verso il regime del Nord attuata da Kim Dae-jung, presidente sudcoreano dal 1998 al 2003, del quale l\u2019attuale presidente Moon fu all\u2019epoca uno stretto collaboratore -. L\u2019impegno a favore del dialogo e della riconciliazione tra le due Coree valse a Kim Dae-jung il premio Nobel per la Pace nel 2000 e il soprannome di \u2018Nelson Mandela della Corea del Sud\u2019.<\/p>\n<p><strong>Il regalo all\u2019Italia (e all&#8217;Europa): un ruolo tra Seul e Pyongyang<br \/>\n<\/strong>Figlio di rifugiati nordcoreani, Moon Jae-in s&#8217;\u00e8 impegnato fin dall\u2019inizio del suo mandato alla riconciliazione nazionale, anche se questo lo ha portato negli ultimi tempi in rotta di collisione con i falchi dell\u2019Amministrazione Trump \u2013 in particolare John Bolton e Mike Pompeo &#8211; che vogliono mantenere la massima pressione sul regime di Pyongyang e sono contrari alla politica del disgelo tra le due Coree per le implicazioni che questa potrebbe avere sul sistema di alleanze statunitense nella regione.<\/p>\n<p>Il presidente Moon arriva in Italia alla ricerca di sostegni internazionali per la sua politica di apertura verso il Nord. Proseguir\u00e0 poi il suo viaggio in Europa facendo tappa a Bruxelles per il Vertice Corea-Ue in programma il 19 ottobre. Moon porta con s\u00e9 un dono per l\u2019Italia e, pi\u00f9 in generale, per la politica estera europea: la possibilit\u00e0 che sia l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/corea-costi-asiatici-pacificazione\/\">Europa<\/a> a giocare un ruolo di primo piano nel sostenere il riavvicinamento tra le due Coree.<\/p>\n<p>L&#8217;Ue \u00e8 stata un tradizionale sostenitore della Sunshine Policy di Kim Dae-jung. Poi per\u00f2 \u00e8 arrivato il tempo dei lanci missilistici e dei test nucleari nordcoreani, che hanno indotto i Paesi europei, a ragione, a imporre a Pyongyang le pi\u00f9 imponenti sanzioni mai adottate verso un Paese terzo. Il nuovo vento di apertura che proviene dall\u2019Amministrazione Moon rappresenta perci\u00f2 l\u2019occasione per la Ue di rimodulare la sua politica estera nell\u2019area e trarre i vantaggi che potrebbero derivare dalla riconciliazione tra le due Coree. Ci auguriamo che anche l\u2019attuale governo italiano, a partire dal vice-premier Matteo Salvini, che ha visitato la Corea del Nord di recente, sostenga attivamente gli sforzi dell\u2019Amministrazione Moon.<\/p>\n<p><strong>Fatti, non solo parole<br \/>\n<\/strong>Il 17 ottobre 2018, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin presieder\u00e0 nella basilica di San Pietro una \u2018Messa per la Pace\u2019 per la penisola coreana, alla quale parteciper\u00e0 lo stesso Moon Jae-in. Lo IAI organizza il giorno prima, 16 ottobre una <strong><a href=\"http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/eu-korea_181016.pdf\">conferenza<\/a><\/strong> sulle relazioni Ue-Corea in ambito politico e di sicurezza, incluso il possibile ruolo dell\u2019Italia \u2013 e dell\u2019Europa \u2013 nel sostenere il dialogo e la riconciliazione tra le due Coree.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in sar\u00e0 a Roma dal 16 al 18 ottobre. Porter\u00e0 con s\u00e9 due doni: uno per il Papa e l\u2019altro per l\u2019Italia. Il primo regalo \u00e8 sotto forma di una lettera personale di Kim Jong-un, il leader nordcoreano, per Papa Francesco. 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