{"id":71328,"date":"2018-10-15T20:27:22","date_gmt":"2018-10-15T18:27:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71328"},"modified":"2018-10-22T15:53:18","modified_gmt":"2018-10-22T13:53:18","slug":"ue-riscossa-5-priorita-multilateralismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/ue-riscossa-5-priorita-multilateralismo\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ue alla riscossa: 5 priorit\u00e0 per un multilateralismo positivo"},"content":{"rendered":"<p>Siamo molto lontani dal 2015. Quell&#8217;anno il mondo si impegn\u00f2 per il raggiungimento degli Obiettivi di<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/lagenda-2030-per-lo-sviluppo-sostenibile\/\"><strong> sviluppo sostenibile<\/strong><\/a> e sigl\u00f2 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/nucleare-clima-giudizio-universale\/\"><strong>Accordo di Parigi<\/strong><\/a> sul clima, promettendo di porre fine alla povert\u00e0 estrema, di affrontare la diseguaglianza corrosiva, di promuovere la pace e la prosperit\u00e0, e di fermare il cambiamento climatico. Ora, nel 2018, gi\u00e0 guardiamo al 2015 con nostalgia. Fu il momento pi\u00f9 alto del <strong>multilateralismo<\/strong>, messo poi in ginocchio dall&#8217;ascesa del populismo e della \u2018democrazia illiberale\u2019. Improvvisamente, si direbbe, siamo costretti a trovare nuovi modi per recuperare l\u2019ordine basato su regole globali.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;elogio del multilateralismo<\/strong><br \/>\nL\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/italia-ue-europa-conviene\/\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a> ha un forte interesse a difendere il multilateralismo. Infatti, il suo potere economico come mercato pi\u00f9 ampio al mondo riposa su un commercio e su una finanza regolamentati; e la sua forza politica richiede lo stato di diritto. Nella sua dimensione esterna, l\u2019Unione europea \u00e8 il pi\u00f9 grande donatore di aiuti al mondo ed \u00e8 un fondamentale difensore dei diritti umani. Per ci\u00f2 che riguarda la dimensione interna, l\u2019Ue ha bisogno di salvaguardare i suoi valori e la sua capacit\u00e0 di lavorare insieme.<\/p>\n<p>Sin dall&#8217;inizio l\u2019Unione europea ha abbracciato una forma di multilateralismo che non fosse mera collaborazione finalizzata a un limitato interesse personale, ma in cui piuttosto i vantaggi reciproci dalla cooperazione potessero rendere il tutto maggiore della somma delle sue parti.<\/p>\n<p>Oggi le sfide globali richiedono un\u2019azione globale. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile ci forniscono una cornice in cui agire. Per l\u2019Unione europea ci sono cinque priorit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le cinque priorit\u00e0<\/strong><br \/>\n<strong>Primo<\/strong>, contribuire a realizzare una globalizzazione equa e inclusiva, che faccia ricadere i benefici del commercio giusto e dell\u2019investimento sui cittadini dentro e fuori l&#8217;Unione. Per molti Paesi che hanno iniziato a sottrarsi alla povert\u00e0 di lungo periodo, la chiave del successo \u00e8 stata quella di impegnarsi nell&#8217;economia mondiale attraverso il commercio: per questo motivo, le regole e le facilitazioni del commercio hanno bisogno di ricoprire un ruolo centrale. Combattendo la diseguaglianza a livello globale e nell&#8217;Unione europea, \u00e8 possibile incoraggiare la prosperit\u00e0 economica di lungo periodo e la stabilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>Secondo<\/strong>, progettare la rivoluzione della sostenibilit\u00e0 indispensabile per scongiurare gli impatti micidiali del cambiamento climatico. L\u2019Unione europea gioca un ruolo essenziale in materia di sviluppo e ridimensionamento degli investimenti, della tecnologia e delle politiche necessarie a raggiungere cambiamenti importanti in tema di energia, acqua, agricoltura e consumi; come anche nel supporto alle azioni vitali per adattarsi alle temperature pi\u00f9 elevate, all&#8217;innalzamento del livello del mare, alle condizioni metereologiche irregolari, agli eventi atmosferici estremi.<\/p>\n<p><strong>Terzo<\/strong>, sapere gestire i conflitti, investire nella prevenzione, impiegare mezzi civili e militari al fine di sostenere la stabilit\u00e0 e la costruzione della pace, e mettere in atto a livello internazionale azioni volte a limitare la vendita di armi. Pertanto un nuovo sviluppo nella cooperazione deve riguardare il modo di gestire le complesse minacce alla sicurezza, come quelle che si trovano in Sahel o in Myanmar, e gli impatti della guerra sulla popolazione civile in Paesi come lo Yemen o la Siria. Non possono esserci vittorie semplici o impegni di breve durata: i passi avanti richiederanno tutte le arti della diplomazia e della difesa, oltre che l\u2019aiuto umanitario e allo sviluppo.<\/p>\n<p><strong>Quarto<\/strong>, spostare la politica di immigrazione oltre la \u2018fortezza Europa\u2019, rispettando i diritti dei rifugiati, riconoscendo i molteplici benefici della migrazione legale, sicura \u2013 non solo per i migranti stessi \u2013 , ricordando che la migrazione tende a crescere, non a diminuire, nei primi stadi dello sviluppo economico: investire nei Paesi di origine contribuir\u00e0 a ridurre la pressione migratoria, ma solo nel lungo periodo.<\/p>\n<p><strong>Quinto<\/strong>, promuovere i diritti umani e le regole democratiche sia nell\u2019Unione europea sia a livello globale.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Unione<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 assiomatico che l\u2019Europa possa essere lo strumento adatto in ognuno di questi contesti. I Paesi europei devono sostenere il lavoro della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/onu-cds-ambizioni-riforma-immobilismo\/\"><strong>Nazioni Unite<\/strong><\/a>, e di altre organizzazioni come la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. L\u2019Europa deve sempre far sentire le proprie ragioni!<\/p>\n<p>In ogni caso l\u2019Europa porta avanti numerose iniziative e ha raggiunto dei risultati di cui essere orgogliosi: si \u00e8 impegnata per garantire la democrazia e l\u2019affidabilit\u00e0 delle istituzioni; complessivamente, \u00e8 il maggior donatore di aiuti del mondo; contemporaneamente, \u00e8 pioniera nell&#8217;azione sul clima; porta avanti una politica commerciale d&#8217;avanguardia, attenta agli standard in materia di diritti sul lavoro e di norme ambientali; ha accumulato esperienza nel campo delle missioni di sicurezza civili e militari.<\/p>\n<p>Inoltre, le azioni che l\u2019Europa stessa mette in atto al suo interno definiscono le prospettive per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ad esempio, l\u2019eliminazione graduale nell&#8217;utilizzo del carbone all&#8217;interno dell\u2019Unione europea \u00e8 proprio ci\u00f2 di cui le Isole Marshall e altri Paesi vulnerabili a livello climatico hanno bisogno e ci chiedono di fare.<\/p>\n<p>Dunque, c\u2019\u00e8 molto da fare e ci sono tante scelte da fare. Il bilancio europeo per il 2027 viene negoziato in questo periodo. Ed \u00e8 previsto un Vertice per maggio 2019 a Sibiu, in Romania, destinato ad avviare un processo di rinnovamento europeo. Sempre a maggio si svolgeranno le elezioni del Parlamento europeo. Non c&#8217;\u00e8 un&#8217;unica e indiscussa tabella di marcia. Ma questi processi inter-connessi servono a discutere future alternative e a sbozzare alternative politiche e finanziarie. Alla fine dell&#8217;anno ci sar\u00e0, dunque, un\u2019agenda per la nuova Commissione europea. Tutto ci\u00f2 non potr\u00e0 ridursi a una vuota e astratta discussione sull&#8217;avere pi\u00f9 o meno Europa. La nostra visione di multilateralismo positivo ha bisogno di impegni concreti. Questo \u00e8 ci\u00f2 che dobbiamo chiedere ai leader nazionali, ai deputati del Parlamento europeo e alla nuova Commissione.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato firmato dai direttori di tutti i think tank che partecipano allo European Think Tank Group (ETTG)<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione dall&#8217;inglese di Ilaria Lang, ha collaborato Virginia Volpi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo molto lontani dal 2015. Quell&#8217;anno il mondo si impegn\u00f2 per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e sigl\u00f2 l\u2019Accordo di Parigi sul clima, promettendo di porre fine alla povert\u00e0 estrema, di affrontare la diseguaglianza corrosiva, di promuovere la pace e la prosperit\u00e0, e di fermare il cambiamento climatico. 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