{"id":71363,"date":"2018-10-15T09:51:31","date_gmt":"2018-10-15T07:51:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71363"},"modified":"2018-10-20T06:37:12","modified_gmt":"2018-10-20T04:37:12","slug":"razzismo-eresia-unita-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/razzismo-eresia-unita-cristiani\/","title":{"rendered":"Razzismo: un&#8217;eresia che realizza l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani contro"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un\u2019eresia sulla quale si realizza l\u2019unit\u00e0 di tutti i cristiani: il <strong>razzismo<\/strong>. La Conferenza mondiale sulla xenofobia, il razzismo e il nazionalismo populista nel contesto della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/mover-migration-in-europe\/\"><strong>migrazione<\/strong><\/a> globale, tenutasi tempo fa a Roma, ne \u00e8 stata un esempio lampante. Organizzato dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e dal Consiglio ccumenico delle <strong>Chiese<\/strong> (Cec) in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la promozione dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani (Pcpcu), l&#8217;incontro ha messo in evidenza sicuramente un aspetto: la rilevanza politica e sociale delle Chiese \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai attuale. Che sia in calo il numero dei credenti \u00a0praticanti (in Europa, ma non nel resto del mondo) non significa che le istituzioni religiose abbiano perso, o vogliano rinunciare a svolgere, un ruolo rispetto alle altre istituzioni. Un ruolo, anzi, che rivendicano come parte della loro missione evangelica.<\/p>\n<p><strong>Il messaggio di Papa Francesco e delle Chiese evangeliche<\/strong><br \/>\nIn questo senso il messaggio di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/liberta-religiosa-francesco-italia\/\"><strong>papa Francesco<\/strong> <\/a>alla Conferenza mondiale lo ha ribadito in modo netto: \u201cDi fronte al dilagare di nuove forme di <strong>xenofobia<\/strong> e di razzismo, anche i leader di tutte le religioni hanno un\u2019importante missione: quella di diffondere tra i loro fedeli i principi e i valori etici inscritti da Dio nel cuore dell\u2019uomo, noti come la legge morale naturale. Si tratta di compiere e ispirare gesti -ha sostenuto il Pontefice \u2013 che contribuiscano a costruire societ\u00e0 fondate sul principio della sacralit\u00e0 della vita umana e sul rispetto della dignit\u00e0 di ogni persona, sulla carit\u00e0, sulla fratellanza, che va ben oltre, la tolleranza, e sulla solidariet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>E, in sintonia, il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) Luca Negro ha osservato: \u201cLe migrazioni fanno parte della condizione umana, della narrazione biblica che \u00e8 narrazione di un popolo di migranti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il documento di fine lavori e il Manifesto per l&#8217;accoglienza<\/strong><br \/>\nIl documento di fine lavori \u00a0non mette nero su bianco nomi e cognomi di politici o coalizioni di governo, ma il riferimento \u00e8 sottinteso: \u201cPretendere di proteggere i valori cristiani sbarrando la strada a chi cerca rifugio da violenze e sofferenze \u00e8 inaccettabile, mina la testimonianza cristiane nel mondo e fa dei confini nazionali degli idoli\u201d.<\/p>\n<p>Sono parole cui fa eco il Manifesto per l\u2019accoglienza, approvato dal consiglio della Fcei e che ha trovato ampio consenso da parte cattolica e dall\u2019American Waldensian Society (Aws), che lo ha paragonato alla Dichiarazione di Barmen approvato dalle chiese confessanti di Germania nel 1934 in opposizione a Hitler.<\/p>\n<p><strong>Il sapore profetico della tensione Chiese &#8211; potere politico<\/strong><br \/>\nE\u2019 singolare che lo stesso riferimento al nazismo sia stato fatto, nei mesi scorsi, da Bergoglio durante un\u2019intervista al settimanale tedesco Die Zeit. Nel 1933, dopo il fallimento della Repubblica di Weimar, la \u201cGermania era disperata \u2013 ha ricordato il Papa \u2013, indebolita dalla crisi del \u201929; e allora arriv\u00f2 quest\u2019uomo che disse: io posso, io posso, io posso! Si chiamava Adolf. Ha convinto il popolo che lui poteva. Il populismo ha sempre bisogno di un messia. E anche di una giustificazione: noi custodiamo l\u2019identit\u00e0 del popolo\u201d.<\/p>\n<p>A questa presunta identit\u00e0, statica, volutamente immobile, oggi s\u2019oppone la cristianit\u00e0, almeno una grossa parte della cristianit\u00e0 dell\u2019Europa occidentale. \u00a0Lasciamo sullo sfondo la domanda &#8211; lecita a fronte dei dati elettorali e dei sondaggi &#8211; se l\u2019insofferenza delle Chiese cristiane verso politiche di respingimento dei migranti e di intolleranza verso gli stranieri sia \u00a0solo dei loro vertici o anche dei cittadini credenti che fanno parte delle loro comunit\u00e0. Di sicuro, si registra una tensione Chiese &#8211; autorit\u00e0 politica che ha, questa s\u00ec, sapore profetico.<\/p>\n<p><strong>Una Chiesa pi\u00f9 consapevole dei suoi fedeli<\/strong><br \/>\nDa Geremia a Ges\u00f9 di Nazareth se c\u2019\u00e8 un elemento di continuit\u00e0 \u00e8 proprio la rivendicazione ad assumere su di s\u00e9 l\u2019impegno e il rischio di opposizione al potere, sia esso laico o religioso. Non sono, dunque, incursioni fuori campo, intromissioni indebite, le critiche ad atti di governo, come quelle venute recentemente dalla Fcei\u00a0 e dalla Csd\u00a0 &#8211; Diaconia Valdese sul decreto Salvini, definito \u201cuna picconata al diritto d\u2019asilo e alla tradizione umanitaria italiana\u201d .<\/p>\n<p>Ma non sono mancate dichiarazioni preoccupate anche dal presidente della Cei, Gualtiero Bassetti mentre il Papa dalla Lettonia ha sollecitato \u201cad accogliere in tempi nei quali sembrano ritornare mentalit\u00e0 che invitano a diffidare degli altri\u201d, dove s&#8217;annida il razzismo. Tutti interventi che fanno parte dell\u2019 essere Chiesa, oggi, nell&#8217;Europa del secondo millennio.<\/p>\n<p>Tutto questo non impedisce il confronto, il dialogo, le mediazioni dettate dal voler essere parte in causa nei grandi processi di trasformazione delle nostre societ\u00e0. Da qui i \u201ccorridoi umanitari\u201d\u00a0 che Chiese evangeliche e comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio stanno sperimentando positivamente quale forma legale di ingressi. Da qui la decisione risolutiva del Vaticano in occasione dell\u2019 impasse della nave Diciotti. Don Ivan Maffei, direttore dell\u2019Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, parl\u00f2 di \u201crisposta di supplenza\u201d per sbloccare la situazione.<\/p>\n<p>Fa parte dell\u2019essere Chiesa, dunque, cercare un\u2019interlocuzione con coloro che governano le nazioni denunciando quelle che ritiene siano ingiustizie, violazioni dei diritti umani, atti discriminatori. \u00a0In questo senso \u00e8 da leggere anche l&#8217;appuntamento ecumenico del 3 ottobre, a Lampedusa, al Santuario della Madonna di Porto Salvo, di fronte a quel pezzo di mare dove il 3 ottobre del 2013 fecero naufragio 368 migranti. Ma di fronte a quel pezzo, bello e tragico, di mare non c&#8217;era tutta la cristianit\u00e0 europea e neppure italiana. Esattamente come accadde nella Germania della dichiarazione di Barmen e nell\u2019Italia delle leggi razziali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un\u2019eresia sulla quale si realizza l\u2019unit\u00e0 di tutti i cristiani: il razzismo. La Conferenza mondiale sulla xenofobia, il razzismo e il nazionalismo populista nel contesto della migrazione globale, tenutasi tempo fa a Roma, ne \u00e8 stata un esempio lampante. 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