{"id":71401,"date":"2018-10-22T23:27:06","date_gmt":"2018-10-22T21:27:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71401"},"modified":"2018-10-26T08:15:10","modified_gmt":"2018-10-26T06:15:10","slug":"disarmo-inf-trattato-euromissili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/disarmo-inf-trattato-euromissili\/","title":{"rendered":"Disarmo: Inf, denuncia Trattato e pericoloso ritorno euromissili"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente americano Donald<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong> Trump<\/strong><\/a> ha annunciato la sua intenzione di abolire unilateralmente il <strong>Trattato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/disarmo-inf-colpo-sicurezza\/\">Inf<\/a><\/strong>, sulle armi nucleari a media gittata. La notizia non \u00e8 sorprendente, anche perch\u00e9 da anni l\u2019attuale consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton sostiene questa tesi, ma \u00e8 comunque di grande importanza.<\/p>\n<p>Da anni russi e americani si accusano l\u2019un l\u2019altro di violare il trattato Inf, firmato nel 1987, che abolisce l\u2019intera categoria dei missili terrestri la cui gittata si colloca tra i 500 e i 5000 chilometri. Di fatto le accuse americane sembrano pi\u00f9 concrete e credibili di quelle russe.<\/p>\n<p><strong>Dalla denuncia del trattato, vantaggio ai russi (e svantaggio agli europei)<\/strong><br \/>\nMa la sostanza \u00e8 un\u2019altra: a chi giova l\u2019abbandono di questo trattato? Poich\u00e9 ad annunciare questa intenzione \u00e8 stato Donald Trump sarebbe lecito aspettarsi che ci\u00f2 avvantaggerebbe gli <strong>Usa<\/strong>; ma cos\u00ec non \u00e8. Chi ne trarrebbe maggior beneficio \u00e8 la <strong>Russia<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli americani sono interessati a questi missili soprattutto come armi navali; e queste sono gi\u00e0 oggi escluse dal trattato. La Russia invece, potenza continentale, pu\u00f2 servirsi di queste armi (che non minacciano il territorio americano, salvo eventualmente l\u2019Alaska) per esercitare pressioni specifiche sui suoi vicini e in particolare sull&#8217;Europa: ed \u00e8 la ragione per cui nel 1980 la <strong>Nato<\/strong> decise di installare anche in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Gran Bretagna analoghi missili americani, rispondendo al dispiegamento dei missili SS-20 sovietici, e contemporaneamente lanci\u00f2 l\u2019iniziativa diplomatica \u201cdual track\u201d o, come la chiamavamo in Italia, \u201cdoppio zero\u201d, che port\u00f2 al trattato oggi in punto di morte.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo della Cina e la posizione dell&#8217;Europa<\/strong><br \/>\nVladimir Putin, e sorprendentemente anche Trump, hanno citato la Cina, che non \u00e8 parte del trattato e pu\u00f2 quindi liberamente sviluppare tali missili a danno dei suoi vicini, e in particolare della Russia, che invece non pu\u00f2 rispondere con armi analoghe. Ma il fatto \u00e8 che Mosca non ne ha bisogno, avendo gi\u00e0 un gran numero di armi nucleari con cui polverizzare la Cina (che peraltro, sinora, ha mantenuto un profilo piuttosto basso).<\/p>\n<p>Diversa era ed \u00e8 la posizione dell\u2019Europa che pu\u00f2 contare solo sugli armamenti nucleari francesi e britannici, strettamente nazionali e non in grado di estendere la loro copertura agli altri Paesi. Noi dobbiamo contare sulle armi americane anche per dissuadere armi russe che non minacciano i nostri alleati d\u2019oltre Atlantico. Nel 1980 pensammo che questa fosse una situazione pericolosa e da correggere. Ora il nostro alleato di riferimento sembra volerci mettere in grave difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Ma, si potrebbe dire, Trump non fa che prendere atto delle violazioni di Mosca. Nel denunciare il trattato egli si limita a dire che il re \u00e8 nudo. Ci\u00f2 \u00e8 vero solo in parte, e comunque \u00e8 il modo peggiore di dirlo, poich\u00e9 contemporaneamente non propone alcuna contromisura. Sarebbe stato meglio difendere il trattato, rivelando i dettagli dei programmi missilistici russi e mobilitando cos\u00ec anche l\u2019opinione pubblica europea.<\/p>\n<p><strong>Minacce maggiori e minacce secondarie<\/strong><br \/>\nSe invece gli Usa si limitano a riprendersi la loro libert\u00e0 d\u2019azione, senza neanche preoccuparsi di cosa ne pensano gli alleati europei, non fanno altro che indebolire la Nato e la solidariet\u00e0 transatlantica (oltre a fare un favore a Putin, che potr\u00e0 cos\u00ec dispiegare liberamente e legalmente i suoi nuovi missili, per di pi\u00f9 accusando Washington di voler abolire i trattati di controllo degli armamenti &#8211; non solo l\u2019Inf, ma anche quello con l\u2019Iran).<\/p>\n<p>Non \u00e8 un bel vedere. Gli europei sembrano oggi ossessionati da altri problemi, dall&#8217;economia alle migrazioni, e in molti casi sembrano affascinati dal canto delle vecchie sirene nazionaliste, ma non prestano grande attenzione alle problematiche strategiche. Hanno un vicino come la Russia in piena corsa a maggiori armamenti nucleari ed impegnato in un conflitto con l\u2019Ucraina, oltre che in Siria, e hanno un alleato che minaccia ritorsioni se non spendono di pi\u00f9 per la loro difesa, ma non sembrano granch\u00e9 convinti.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 il momento di concentrarsi sulle minacce maggiori, e non solo su quelle secondarie. Altrimenti c\u2019\u00e8 il rischio di essere costretti ad accettare pericolosi e umilianti compromessi da cui potrebbe essere molto difficile uscire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la sua intenzione di abolire unilateralmente il Trattato Inf, sulle armi nucleari a media gittata. 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