{"id":71438,"date":"2018-10-26T08:13:46","date_gmt":"2018-10-26T06:13:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71438"},"modified":"2018-10-26T08:13:46","modified_gmt":"2018-10-26T06:13:46","slug":"eurobarometro-italia-euroscettica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/eurobarometro-italia-euroscettica\/","title":{"rendered":"Eurobarometro: alto il sostegno all&#8217;Ue, Italia la pi\u00f9 euroscettica"},"content":{"rendered":"<p>A maggio 2019 si chiude una stagione europea, \u00e8 tempo di bilanci \u2013 non decreti &#8211; e previsioni. Vediamo i risultati del sondaggio <strong>Eurobarometro<\/strong> condotto dall\u2019Unione nei 28 Paesi membri su un campione di poco pi\u00f9 di 24 mila intervistati.<\/p>\n<p>Si parte dalla domanda delle domande: Europa s\u00ec o Europa no?<\/p>\n<p>Se domani ci fosse un referendum, Lussemburgo e Irlanda voterebbero per stare nell\u2019Unione all\u201985%, seguiti dall\u2019 83% degli intervistati svedesi e dall\u201982% di quelli tedeschi.<\/p>\n<p>Tra i pi\u00f9 scettici si classifica terzultima la Croazia che, entrata in Europa nel 2013, vi rimarrebbe solo per il 52%; penultima la Repubblica Ceca col 47% di <em>Remain<\/em>; ultima l\u2019<strong>Italia<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71440\" aria-describedby=\"caption-attachment-71440\" style=\"width: 522px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-71440\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro1-300x172.jpg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro1-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro1-125x71.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro1.jpg 481w\" sizes=\"(max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71440\" class=\"wp-caption-text\">Come voteresti se si tenesse un referendum sull&#8217;appartenenza del tuo Paese all&#8217;Ue?<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel nostro Paese, solo il 44% degli interpellati voterebbe per rimanere nell\u2019Ue, mentre il 24% opterebbe per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/italexit-maggioranza-recedere-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italexit<\/strong><\/a> e il 32% si asterrebbe (\u00e8 la pi\u00f9 alta percentuale di disertori delle urne registrata negli Stati membri).<\/p>\n<p>Nonostante questo, secondo l&#8217;Eurobarometro,\u00a0<strong>il sostegno nei confronti di Bruxelles \u00e8 ai massimi storici<\/strong>: il <strong>62%<\/strong> degli intervistati ritiene che l\u2019appartenenza del proprio paese all\u2019Unione europea sia cosa buona e giusta, e il 68% crede che il proprio Paese ne abbia tratto benefici.<\/p>\n<p>Svetta nuovamente il Lussemburgo, all\u201987% convinto che sia un bene far parte dell\u2019Unione; a seguire, con l\u201985%, l\u2019Irlanda che dopo il referendum sulla Brexit ha rafforzato il suo sentimento di appartenenza; terza, con l\u201981%, la Germania.<\/p>\n<p>Al centro della graduatoria, dati che fanno ben sperare: la <strong>Polonia<\/strong> e l\u2019<strong>Ungheria<\/strong> si scoprono europeiste, rispettivamente, al 70% e al 60%. Da ricordare, in questo contesto, che nei confronti di Varsavia si \u00e8 per la prima volta tentata l\u2019attivazione della procedura prevista dall\u2019articolo 7 del Tratto sull\u2019Ue per violazione dei valori fondamentali dell\u2019Unione; primato in cui dopo poco \u00e8 stata seguita da Budapest.<\/p>\n<p>Che ci sia un popolo che si sente rappresentato pi\u00f9 dalle istituzioni europee che dai governi nazionali?<\/p>\n<p><strong>Londra fa meglio di Roma<\/strong><br \/>\nUltime della lista, ancora una volta, la Repubblica Ceca col 39% e l\u2019Italia con il 42%. Dunque, persino il Regno Unito fa meglio dell\u2019Italia, attestandosi al 48%. Non a caso, il 20 ottobre scorso, 670 mila persone si sono riversate nelle strade del capoluogo britannico per chiedere un referendum sull\u2019esito dei negoziati sulla Brexit.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel giugno 2016, i risultati del referendum sull\u2019uscita dall\u2019Ue mostrarono come i giovani, bench\u00e9 recatisi alle urne in misura minore rispetto alle altre fasce di et\u00e0, erano in percentuale pi\u00f9 favorevoli all\u2019Ue rispetto ai pi\u00f9 anziani. Nel report dell\u2019Eurobarometro ritroviamo questa dinamica: cittadini pi\u00f9 giovani e con un livello di istruzione pi\u00f9 alto sono pi\u00f9 europeisti.<\/p>\n<p>In generale l\u2019Italia si discosta, in negativo, dalla media europea.<\/p>\n<p>Se il 62% dei cittadini comunitari \u00e8 favorevole all\u2019Unione europea, i cittadini italiani si fermano al 42 %, con un 37% che considera l\u2019adesione \u201cn\u00e9 un bene, n\u00e9 un male\u201d. Se il 68% degli oltre 24 mila campionati dall&#8217;Eurobarometro pensa che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall\u2019adesione all\u2019Ue, fra gli italiani solo il 43% lo crede.<\/p>\n<figure id=\"attachment_71442\" aria-describedby=\"caption-attachment-71442\" style=\"width: 348px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-71442 \" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro2-300x246.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro2-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro2-125x102.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Eurobarometro2.jpg 416w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-71442\" class=\"wp-caption-text\">Come giudichi l&#8217;appartenenza del tuo Paese all&#8217;Ue?<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cos\u00ec l\u2019Italia \u00e8 l\u2019ultimo Paese per soddisfazione e il primo per insoddisfazione: il 45% degli intervistati italiani ritiene infatti che il nostro Paese non abbia tratto alcun vantaggio dall\u2019Ue.<\/p>\n<p>Si \u00e8 letto in questi giorni che l\u2019Italia vuole <strong>l\u2019euro ma non l\u2019Ue<\/strong>. Certo, il 65% degli intervistati italiani \u00e8 favorevole alla moneta unica, sopra la media europea del 61%, e solo il 26% \u00e8 dichiaratamente contro, sotto la media europea del 33%.<\/p>\n<p>Ma si deve notare che la media dell&#8217;Eurobarometro \u00e8 calcolata su tutti i 28 Paesi dell\u2019Unione europea, non solo sui 19 dell\u2019Eurozona. A fare peggio dell\u2019Italia in questa classifica, infatti, sono prevalentemente Paesi che non hanno adottato l\u2019euro come Romania, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Danimarca, Regno Unito.<\/p>\n<p><strong>I temi della campagna elettorale <\/strong><br \/>\nSe circa met\u00e0 degli intervistati dei 28 Stati membri pensa che l\u2019<strong>immigrazione<\/strong> debba essere il tema principe della campagna elettorale in vista del rinnovo del Parlamento europeo del maggio prossimo, la voce degli italiani si attesta su un 71% &#8211; con una crescita di 5 punti rispetto all\u2019aprile scorso -, secondi solo a Malta col 76%.<\/p>\n<p>A seguire, dati italiani in linea con quelli europei: nel podio ci sono \u201ceconomia e crescita\u201d e \u201clotta alla disoccupazione giovanile\u201d.<\/p>\n<p>In linea generale, per gli intervistati la campagna elettorale deve basarsi su problemi considerati pi\u00f9 urgenti e \u201cvicini\u201d ai cittadini in modo da tastare con mano, e nel breve periodo, i risultati. Si deve risolvere la questione immigrazione e spingere sulla crescita economica.<\/p>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 il clima<\/strong><br \/>\n\u201cPromozione dei diritti umani\u201d e \u201clotta al cambiamento climatico\u201d non entrano in partita nel semestre preelettorale. Ma, per il 46% degli intervistati, la protezione dei <strong>diritti umani<\/strong> dovrebbe essere al vertice dei valori da difendere.<\/p>\n<p>Eppure non va dimenticato che temi come il cambiamento climatico e le migrazioni sono <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/ue-clima-migranti-bomba\/\">strettamente concatenati<\/a> e coinvolgono non solo l\u2019intera Europa, ma il mondo.<\/p>\n<p>Il recente rapporto dell\u2019<em>Intergovernmental Panel on Climate Change <\/em>(Ipcc), firmato da 91 ricercatori di 40 Paesi &#8211; a ulteriore dimostrazione della globalit\u00e0 del fenomeno &#8211; ci mette in guardia: se non riusciamo a contenere l\u2019innalzamento della temperatura sotto 1,5 gradi, le conseguenze potrebbero essere drammatiche: i mari saliranno, le metropoli costiere come New York verranno sommerse, le barriere coralline si estingueranno. Di pari passo con il riscaldamento globale aumenter\u00e0 la povert\u00e0. E di conseguenza lo spostamento di migranti verso aree pi\u00f9 benestanti.<\/p>\n<p>Il report si chiude con &#8220;Quello che abbiamo fatto \u00e8 stato spiegare cosa le nazioni del mondo devono fare come una collettivit\u00e0; non entriamo nello specifico, non analizziamo ciascun Paese individualmente&#8221;. Le sfide che ci troviamo di fronte hanno portata globale e non c\u2019\u00e8 altra soluzione che affrontarle insieme, superando gli egoismi nazionali.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Soeren Stache\/DPA\/ZUMAPRESS.com<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A maggio 2019 si chiude una stagione europea, \u00e8 tempo di bilanci \u2013 non decreti &#8211; e previsioni. Vediamo i risultati del sondaggio Eurobarometro condotto dall\u2019Unione nei 28 Paesi membri su un campione di poco pi\u00f9 di 24 mila intervistati. Si parte dalla domanda delle domande: Europa s\u00ec o Europa no? 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