{"id":71460,"date":"2018-10-28T20:19:30","date_gmt":"2018-10-28T19:19:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71460"},"modified":"2018-10-28T20:28:47","modified_gmt":"2018-10-28T19:28:47","slug":"sahel-francia-passato-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/sahel-francia-passato-futuro\/","title":{"rendered":"Sahel: la presenza francese tra passato e futuro"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Impero coloniale francese in Africa non esiste ufficialmente pi\u00f9 dal 1960, eppure il legame tra Parigi e le sue ex colonie non si \u00e8 mai davvero interrotto. Ancora oggi la Repubblica francese \u00e8 fortemente presente nella regione del <strong>Sahel<\/strong>, dove, attraverso l\u2019operazione militare <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/sahel-niger-mali-guerra-santa\/\"><strong>Barkhane<\/strong><\/a>, prova a sostenere le sue ex colonie nella lotta al terrorismo di matrice jihadista.<\/p>\n<p>Ma non si tratta solo di supporto militare e umanitario. Dalla moneta (il Franco Cfa) agli appoggi politici ai governi africani, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/03\/la-francia-dopo-il-mali\/\"><strong>Francia<\/strong><\/a> \u00e8 ancora a casa nelle sue ex colonie, nella Fran\u00e7Afrique. D\u2019altronde un Paese che ha vinto due guerre mondiali e siede come membro permanente nel Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu, difficilmente abdica al suo status di grande potenza per ridursi a potenza regionale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Africa occidentale francese<\/strong><i><br \/>\n<\/i>All\u2019alba della Terza Repubblica, l\u2019Impero coloniale francese in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/africa-prospettiva-multi-dimensionale\/\"><strong>Africa<\/strong><\/a> era esteso dall\u2019Oceano Atlantico al lago Ciad per quasi 5 milioni di kmq. L\u2019 Africa occidentale francese (Aoc) comprendeva Costa d\u2019Avorio, Senegal, Mauritania, <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/niger-missione-italiana-corso\/\">Niger<\/a> <\/strong>e gli attuali Mali e Burkina Faso \u2013 solo per guardare al Sahel. Possedimenti francesi erano anche l\u2019Algeria, il Marocco e la Tunisia.<\/p>\n<p>Artefice delle politiche coloniali della Terza Repubblica fu il primo ministro Jules Ferry, la cui azione fu esplicata nel celebre discorso al Parlamento francese del 1885: \u201cC<em>ompete alle razze superiori un diritto, cui fa riscontro un dovere che loro incombe: quello di civilizzare le razze inferiori.\u201d<\/em><\/p>\n<p>La fine dell\u2019Impero coloniale \u00a0\u00e8 avvenuta con le dichiarazioni di indipendenza negli Anni \u201860, in maniera dolorosa per l\u2019Algeria, con la sanguinosa guerra combattuta tra il Fronte di Liberazione nazionale algerino e l\u2019esercito francese.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/03\/verso-la-missione-internazionale-in-mali\/\"><strong>Mali<\/strong><\/a>, conosciuto come Sudan francese prima dell\u2019Indipendenza, a oltre cinquant&#8217;anni dalla fine dell\u2019occupazione non riesce a stabilizzarsi sulla via della democrazia, anche a causa dei gruppi secessionistici presenti nel Nord-Est del Paese.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;operazione Barkhane<br \/>\n<\/strong>La Francia e i francesi non sono mai andati via dalle loro ex colonie. Retaggi, quelli coloniali, talvolta impossibili da sradicare. Che siano imprese o cittadini francesi ancora stanziati in Africa, i legami tra Parigi e la Fran\u00e7Afrique sono ancora intricati. A partire dalla lingua, visto che le ex colonie sono francofone.<\/p>\n<p>La Francia ha importantissimi interessi in Africa dal punto di vista energetico e minerario. Dal Niger proviene il 75% dell\u2019uranio necessario ad alimentare le centrali nucleari transalpine. Burkina Faso e Mali sono stati bersaglio negli ultimi anni d&#8217;attentati terroristici che hanno colpito spesso luoghi frequentati da turisti come ristoranti o ambasciate.<\/p>\n<p>In particolare il Mali \u00e8 da anni scosso da incursioni terroristiche di miliziani d&#8217;ispirazione jihadista che fanno capo all&#8217;una o all&#8217;altra delle varie sigle operanti nel Sahel. Fu il presidente Fran\u00e7ois Hollande nel 2013 a decidere per un intervento militare nella ex colonia dopo il colpo di Stato dei militari contro ilpPresidente Tour\u00e8. L\u2019operazione denominata Serval fu sostenuta da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ed \u00e8 cessata nel luglio del 2014, quando lo stesso presidente socialista decise di intensificare la presenza francese per garantire la sicurezza di tutta la regione saheliana.<\/p>\n<p>Nel Sahel, operano diversi gruppi terroristici affiliati o che si richiamano ad Al-Qaeda e, dopo la dissoluzione del sedicente Stato islamico, i guerriglieri dell&#8217;Isis in fuga da Iraq, Siria e Libia e in cerca di rifugio, o di un fronte, tra le dune del deserto.<\/p>\n<p>L\u2019operazione militare Barkhane, succeduta all\u2019operazione Serval, vede il dispiegamento di uomini francesi insieme alla forza multinazionale G5 Sahel, composta da elementi di cinque Paesi della zona saheliana, ovvero Burkina Faso, Mauritania, Niger, Ciad e lo steso Mali.<\/p>\n<p>A differenza dell\u2019operazione Serval, Barkhane \u2013 basata su un\u2019 approccio globale di tipo politico, di sicurezza e di sviluppo della regione &#8211; d\u00e0 la possibilit\u00e0 ai militari francesi di muoversi liberamente nella striscia del Sahel, attraversando i confini degli stati aderenti alla forza G5 Sahel.<\/p>\n<p>Partita nell&#8217;agosto 2014, vede il dispiegamento di 4000 militari francesi e ingenti mezzi tra cui droni, elicotteri ed aerei da guerra. I soldati transalpini, cui danno manforte anche contingenti di altri Paesi europei, come la Germania e pure l&#8217;Italia, cercano di essere anche vicini alla popolazione civile, con aiuti sanitari ed alimentari ad una popolazione, quella del Sahel, tra le pi\u00f9 povere della terra.<\/p>\n<p>La presenza militare francese nella Regione \u00e8 stata, secondo analisti internazionali, fra le cause degli attacchi terroristici che hanno colpito la Francia dalla strage del Bataclan del novembre 2015 a quella di Nizza del luglio 2016.<\/p>\n<p><strong>Tra neocolonialismo e decolonizzazione mai avvenuta<br \/>\n<\/strong>Ancora oggi nelle ex colonie francesi la moneta corrente \u00e8 il Franco Cfa. Sparito il franco nella madrepatria Francia per far posto all\u2019euro, nell\u2019ex Africa occidentale francese il franco Cfa \u00e8 la moneta della Comunit\u00e0 economica e monetaria dell\u2019 Africa occidentale (Uemoa). E&#8217; la Banque de France a stampare la moneta. Ma non solo. Al tesoro francese i paesi del Uemao devono depositare il 50% delle loro riserve in valute straniere.<\/p>\n<p>Quindi, qual \u00e8 esattamente il ruolo di Parigi nell\u2019ex Africa occidentale francese?, una presenza politica, economica e militare inquadrabile in un neocolonialismo?, o una dipendenza, identificabile con una decolonizzazione difficile da attuare, da parte dell\u2019ex colonie verso il Paese che ne ha plasmato per decenni cultura e lingua?<\/p>\n<p>Da una parte, c&#8217;\u00e8 la politica di Parigi verso le sue ex colonie che non pu\u00f2 far a meno di considerare tutto ci\u00f2 che ancora oggi lega la Francia all&#8217;Africa occidentale francese. Dall\u2019altra parte, le giovani democrazie delle ex colonie, che lentamente stanno portando a pieno compimento i processi democratici, cercano da sempre l\u2019appoggio politico francese ai propri governi.<\/p>\n<p>E&#8217; quanto mai evidente che la Francia non ha mai davvero abbandonato la sua Fran\u00e7Afrique, e non intende farlo. E questa certezza resta che all\u2019Eliseo siedano presidenti socialisti, o &#8216;repubblicani&#8217;, o il &#8216;nuovo&#8217; Macron.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Impero coloniale francese in Africa non esiste ufficialmente pi\u00f9 dal 1960, eppure il legame tra Parigi e le sue ex colonie non si \u00e8 mai davvero interrotto. 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