{"id":71479,"date":"2018-11-01T08:48:12","date_gmt":"2018-11-01T07:48:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71479"},"modified":"2018-11-08T22:22:54","modified_gmt":"2018-11-08T21:22:54","slug":"brasile-bolsonaro-incertezza-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/brasile-bolsonaro-incertezza-futuro\/","title":{"rendered":"Brasile: Bolsonaro, incertezze sul futuro del Paese"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/brasile-bolsonaro-violenza-risposta\/\"><strong>Brasile<\/strong><\/a> \u00e8 cambiato. Il Partito dei Lavoratori, travolto da scandali di corruzione e dal peso di una delle pi\u00f9 gravi recessioni economiche che abbia mai colpito il Paese, ha perso le prime elezioni presidenziali dal 2003. Fino a pochi mesi fa, la vittoria di Jair Messias <strong>Bolsonaro<\/strong> sembrava una battuta pi\u00f9 che una reale possibilit\u00e0. L\u2019ex militare ha invece conquistato la maggioranza dei brasiliani con una dialettica radicale, oltrepassando i canali comunicativi tradizionali e concentrando la propria propaganda elettorale sui social network. Bolsonaro ha trionfato sull&#8217;onda di un Brasile stanco, impaurito, arrabbiato e impoverito.<\/p>\n<p><strong>Bolsonaro e Guedes: chi guider\u00e0 la ripresa economica?<br \/>\n<\/strong>L\u2019economia brasiliana, un tempo la locomotiva del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/america-latina-2018-maratona-elezionii\/\"><strong>Sud America<\/strong><\/a>, sta lentamente e a passo incerto uscendo da una recessione che ha contratto il Pil nazionale dell\u20198% tra il 2014 e il 2016 e che ha portato la disoccupazione al 12.6%. La crisi economica ha scoperchiato gli squilibri macroeconomici del Paese, il cui deficit\/Pil era superiore al 7% nel 2017.<\/p>\n<p>Il sistema pensionistico ha chiuso il 2017 con un deficit di circa 84,1 miliardi di dollari, circa il 4% del Pil del Paese. Nel 2040, se le regole non dovessero cambiare, la spesa pubblica per le pensioni salirebbe ad una cifra mostruosa che rappresenterebbe il 19,5% del Pil. Le morbide regole della previdenza sociale sono normalmente additate come la maggiore causa del deficit. In Brasile, gli uomini possono andare in pensione a 55 anni e le donne a 45 anni purch\u00e9 abbiano iniziato a lavorare a 15 anni.<\/p>\n<p>Eppure, esistono degli squilibri interni che rendono l\u2019attuale <strong>sistema pensionistico sbilanciato<\/strong> a favore delle classi pi\u00f9 privilegiate. Secondo uno studio della Banca Mondiale, il 35% dei sussidi pensionistici \u2013 cio\u00e8 quella quota di pensioni che non sono contributive \u2013 sono diretti ad integrare il 20% delle pensioni pi\u00f9 alte. Inoltre, i dipendenti pubblici, che erano solo il 3,4% del totale dei pensionati nel 2016, erano la causa di circa il 34,4% del deficit della previdenza sociale. In media, un dipendente pubblico brasiliano riceve una pensione di circa 8.695 reales, <a href=\"https:\/\/opiniao.estadao.com.br\/noticias\/geral,a-previdencia-social-possivel,70002169050\">circa il 550% in pi\u00f9 della media dei dipendenti privati<\/a>.<\/p>\n<p>Il governo del presidente Michel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/brasile-presidenziali-favoriti-outsiders\/\"><strong>Temer<\/strong> <\/a>ha tentato senza successo di riformare l\u2019attuale sistema di previdenza sociale, ma il progetto \u00e8 stato bocciato, tra gli altri, da Bolsonaro e dal suo partito. Bolsonaro si oppose alla riforma perch\u00e9 l\u2019attuale e ingiusto sistema pensionistico privilegia alcune categorie \u2013 ex poliziotti, ex militari e alcune fasce dell\u2019apparato pubblico \u2013 che sono il cuore del suo consenso.<\/p>\n<p><strong>Il nodo della riforma del sistema previdenziale<\/strong><br \/>\nDurante la campagna elettorale Bolsonaro non ha sviluppato una chiara piattaforma di politica economica, lasciando al suo consigliere economico e futuro &#8216;super ministro&#8217; dell\u2019economia e dello sviluppo, Paulo<strong> Guedes<\/strong>, la guida per la ripresa economica del Paese. Guedes ha per\u00f2 proposto un progetto di riforma simile a quello di Temer, lasciando numerosi dubbi quindi su come il nuovo presidente voglia riformare il sistema previdenziale del Paese.<\/p>\n<p>Ma le divergenze e le incertezze sulle posizioni di Guedes e Bolsonaro si riscontrano in altri campi chiave. In una recente intervista, Guedes ha dichiarato che avrebbe privatizzato tutte le aziende pubbliche, a partire da Banco do Brasil e Petrobas. Ma Bolsonaro, che siede in Parlamento dal 1991, si \u00e8 storicamente opposto alle privatizzazioni delle compagnie pubbliche delle telecomunicazioni, elogiando anzi l\u2019economia statalista del Brasile sotto la dittatura militare.<\/p>\n<p>Non sembra neanche esserci chiarezza sul destino di Bolsa Familia, il programma sociale introdotto dal presidente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/04\/lo-scandalo-colpisce-lula-affossa-dilma\/\"><strong>Lula<\/strong><\/a> nel 2003, che ha contribuito a ridurre i livelli di povert\u00e0 assoluta <a href=\"http:\/\/www.worldbank.org\/en\/news\/opinion\/2013\/11\/04\/bolsa-familia-Brazil-quiet-revolution\">dal 9.7% al 4.3% in dieci anni<\/a>, raggiungendo circa 50 milioni di persone. Guedes ha dichiarato che il 30% di coloro che ricevono i benefits derivanti dal programma non ne avrebbero bisogno. Mentre Bolsonaro, malgrado abbia sempre criticato Bolsa Familia, nella sua campagna elettorale ha pure promesso di inserire una tredicesima all&#8217;interno del programma.<\/p>\n<p><strong>Ambiente e Cina, disimpegno del nuovo governo<br \/>\n<\/strong>Bolsonaro ha avuto l\u2019appoggio della lobby dell\u2019<strong>industria agroalimentare<\/strong> brasiliana dopo aver promesso che avrebbe ampliato le superfici agricole a discapito della preservazione della foresta amazzonica e delle riserve indigene. Il 13% del territorio brasiliano \u00e8 terra indigena e la costituzione brasiliana ne tutela la preservazione. Ma Bolsonaro ha gi\u00e0 dichiarato che lo Stato non garantir\u00e0 pi\u00f9 i diritti delle popolazioni indigene e che anzi avrebbe pure abolito il ministro dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>La crescita economica del settore agroalimentare \u00e8 riconducibile principalmente al boom della <strong>domanda cinese<\/strong> per la soia. L\u2019anno passato, i cinesi hanno acquistato 53,8 tonnellate di soia, per un valore di 20,3 miliardi di dollari, una quantit\u00e0 in netto aumento rispetto alle 22,8 tonnellate che furono esportate in Cina nel 2012. Inoltre, a causa dei dazi del 25% imposti da Donald Trump sull&#8217;export di soia americana in Cina, il gigante asiatico potrebbe dirottarsi verso il Brasile. Questo trend sembra essere confermato dalla crescita del <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-brazil-grains-sugar\/brazils-farmers-dump-sugar-for-soy-as-trade-war-boosts-chinese-demand-idUSKBN1KZ0B5\">6% sull\u2019export di soia verso la Cina nella prima met\u00e0 del 2018.<\/a><\/p>\n<p>Eppure, Bolsonaro considera l\u2019espansione degli interessi economici cinesi una minaccia pi\u00f9 che una opportunit\u00e0 per il Brasile. Recentemente, il nuovo presidente ha detto che la Cina pi\u00f9 che fare acquisti in Brasile sta acquistando il Brasile, demonizzando come predatori gli investimenti cinesi nel Paese.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2010, la Cina \u00e8 divenuto il primo mercato per l\u2019export brasiliano e il secondo per importazioni. Inizialmente la fame cinese per le materie prime ha animato lo sviluppo dei rapporti commerciali con il Brasile, il cui export verso il gigante asiatico \u00e8 passato da 1,1 miliardi di dollari nel 2000 a 36,6 miliardi di dollari nel 2016. Ma la presenza cinese in Brasile si \u00e8 qualitativamente evoluta attraverso ingenti investimenti in numerosi settori del terziario. Nel 2017, la Cina ha investito 20,9 miliardi di dollari in Brasile, di cui una buona proporzione \u00e8 andata a finanziare infrastrutture e progetti energetici.<\/p>\n<p><strong>Un futuro incerto<\/strong><br \/>\nA febbraio, in piena campagna elettorale, Bolsonaro ha anche visitato Taiwan, suscitando la reazione diplomatica cinese. L\u2019atteggiamento di Bolsonaro rimane solitario in Sud America: infatti, tutti i governi regionali, malgrado i diversi orientamenti politici, hanno accolto i capitali cinesi. Ma la dipendenza di alcune industrie brasiliane dalla domanda cinese stride con le minacce nazionalistiche e protezionistiche di Bolsonaro.<\/p>\n<p>Il futuro del Brasile \u00e8 incerto. Non \u00e8 chiaro che tipo di politica economica verr\u00e0 approvata dal nuovo presidente. I mercati e i grandi investitori hanno tifato per la vittoria di Bolsonaro, sperando che Guedes possa essere in grado di imprimere una <strong>svolta liberista<\/strong> al Paese, mitigando le posizioni nazionalistiche e statalistiche di Bolsonaro. Il pericolo per\u00f2 \u00e8 quello di liberalizzare l\u2019economia brasiliana smontando lo stato sociale senza avere dei meccanismi per ridurre le disuguaglianze e gli squilibri del sistema socio-economico brasiliano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Brasile \u00e8 cambiato. Il Partito dei Lavoratori, travolto da scandali di corruzione e dal peso di una delle pi\u00f9 gravi recessioni economiche che abbia mai colpito il Paese, ha perso le prime elezioni presidenziali dal 2003. 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