{"id":71484,"date":"2018-11-01T08:14:46","date_gmt":"2018-11-01T07:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71484"},"modified":"2018-11-05T07:57:20","modified_gmt":"2018-11-05T06:57:20","slug":"arabia-saudita-khashoggi-mbs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/arabia-saudita-khashoggi-mbs\/","title":{"rendered":"Arabia Saudita: caso Khashoggi, MbS risorsa o handicap?"},"content":{"rendered":"<p>Molto probabilmente,<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/arabia-saudita-prigione-epurati-salman\/\"><strong> Mohammed bin Salman Al-Saud <\/strong><\/a>(MbS), gi\u00e0 principe ereditario e ministro della Difesa, sar\u00e0 il prossimo re dell\u2019Arabia Saudita. Il padre Salman, attuale sovrano, l\u2019ha persino incaricato di presiedere la commissione che riformer\u00e0 i servizi segreti: un compito nuovo &#8211; e di per s\u00e9 un messaggio &#8211; conferito nelle settimane convulse seguite all&#8217;uccisione del giornalista saudita Jamal<strong> Khashoggi<\/strong>. Molto probabilmente, la realpolitik avr\u00e0 la meglio, nel lungo periodo, anche stavolta: tutti, europei compresi, continueranno a vendere armi e a fare affari con Riad, a dispetto di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 emerso di\u00a0questa grave vicenda.<\/p>\n<p>Ma per Riad e per i suoi investitori, il rischio-Paese si \u00e8 innegabilmente alzato: il caso Khashoggi, \u00e8 stato, tra l\u2019altro, gestito malissimo dalle autorit\u00e0 saudite (vedi i continui cambi di versione), danneggiando ulteriormente l\u2019immagine che MbS aveva provato a costruirsi, in un contesto di forte e inedita personalizzazione del potere. Soprattutto, esso ha indebolito l\u2019Arabia saudita, che attraversa una complicata fase di trasformazione economico-sociale e insieme di transizione generazionale. Per MbS, il contenimento dei danni passa anche per il rapporto con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/07\/il-cuneo-della-turchia-nel-conflitto-mediorientale\/\"><strong>Turchia<\/strong><\/a> del rivale Recep Tayyip <strong>Erdogan<\/strong>: ci\u00f2 apre la strada a possibili ricalibrazioni geopolitiche, con uno sguardo all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/arabia-saudita-trump-ago-bilancia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Amministrazione <strong>Trump<\/strong> <\/a>sempre alleata (ma con un certo imbarazzo).<\/p>\n<p><strong>Tendenza negativa<br \/>\n<\/strong>Chi intende fare affari con l\u2019Arabia Saudita, attirato da opportunit\u00e0 economiche stimolanti, dovr\u00e0 confrontarsi con una realt\u00e0 politico-sociale s\u00ec stabile, ma esposta a turbolenze, anche forti, di natura interna e regionale: le repentine scelte politiche del 33enne principe ereditario, insieme alle troppe zone d\u2019ombra legate all&#8217;omicidio di Khashoggi, pesano, una dopo l\u2019altra, sulle ambizioni geostrategiche di Riad.<\/p>\n<p>Gli arresti e i licenziamenti di familiari e businessmen, l\u2019intervento militare in Yemen, la rottura con il Qatar, la presunta detenzione del premier libanese Saad <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/libano-voto-hariri-hezbollah\/\"><strong>Hariri<\/strong><\/a> (novembre 2017), l\u2019accresciuta repressione contro attivisti e oppositori, sono gli anelli di una catena politica di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/arabia-saudita-bin-salman-hybris\/\">crescente incertezza<\/a><\/strong>. Per tale ragione, la leadership del modernizzatore MbS rischia di diventare, pi\u00f9 che una risorsa, un handicap per lo sviluppo economico nonch\u00e9 per la forza geopolitica del regno, a causa delle modalit\u00e0 di gestione del potere, spesso controproducenti, che hanno fin qui contraddistinto il principe ereditario. E ci\u00f2 avviene mentre MbS, quasi-re, sta ancora consolidando la sua presa sul regno: per esempio, nonostante la centralizzazione del potere militare (come la creazione della presidenza della sicurezza dello Stato), la Guardia nazionale, ovvero il corpo d\u2019\u00e9lite dell\u2019Arabia Saudita, resiste alla sua ascesa.<\/p>\n<p><strong>I conti non tornano<br \/>\n<\/strong>Mai come oggi, la stabilit\u00e0 finanziaria, dunque sociale-politica, dell\u2019Arabia Saudita dipende dagli <strong>investimenti esteri<\/strong>, poich\u00e9 l\u2019economia saudita si \u00e8 globalizzata: in questo senso, il caso Khashoggi ha accelerato e amplificato una tendenza gi\u00e0 negativa per Riad. Infatti, oltre alle difficolt\u00e0 di implementazione di Vision 2030 (il piano di diversificazione economica oltre il petrolio), la fuga di capitali sauditi all&#8217;estero \u00e8 stata, nel 2017, pari a 80 miliardi di dollari, mentre Riad ha attratto solo 1,4 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri nel 2017 (nel 2016 erano stati 7,4 miliardi, <a href=\"https:\/\/en.portal.santandertrade.com\/establish-overseas\/saudi-arabia\/foreign-investment\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dati UNCTAD<\/a>). Dopo la scomparsa dell\u2019editorialista del <em>Washington Post<\/em>, ci sono state massicce vendite di azioni del Regno e ci\u00f2 ha creato grande volatilit\u00e0 sulla Borsa saudita.<\/p>\n<p><strong>Erdogan prova il rilancio<br \/>\n<\/strong>Teatro dell&#8217;uccisione di Khashoggi, la Turchia sta cercando di riabilitarsi internazionalmente mostrandosi ferrea nell&#8217;accertamento della verit\u00e0: ma anche qui, Ankara gioca l\u2019ennesima partita ambigua. Infatti, da un lato Erdogan colloquia con le autorit\u00e0 saudite (vedi il viaggio del governatore della Mecca Khaled bin Faysal), mentre Ankara lascia uscire continue indiscrezioni sulla vicenda. Non \u00e8 forse casuale che la Turchia abbia rilasciato il pastore cristiano statunitense Andrew Brunson proprio nei giorni della bufera mediatica sul giornalista saudita: Erdogan prova il <strong>riavvicinamento con Washington<\/strong> mentre il rapporto Arabia Saudita &#8211; Stati Uniti vive giorni difficili, cercando un nuovo ruolo in Medio Oriente.<\/p>\n<p><strong>I diversivi Iran e Israele<br \/>\n<\/strong>Riad si \u00e8 cacciata in un angolo geopolitico: dal palco dell\u2019annuale Manama Dialogue, organizzato dall&#8217;<em>International<\/em> <em>Institute for Strategic Studies<\/em>, l\u2019Arabia Saudita e i suoi alleati hanno spedito tre messaggi assai graditi agli Stati Uniti di Trump, quasi un appello a focalizzare la relazione speciale su quello che unisce Washington e Riad, dettando l\u2019agenda politica. In Medio Oriente, si\u00a0 confrontano &#8220;<strong>due visioni<\/strong>\u201d secondo il ministro degli esteri Saudita Adel Al-Jubeir, \u201cquella della luce\u201d, ovvero l\u2019Arabia Saudita e le monarchie alleate, e \u201cquella del buio\u201d, l\u2019Iran che \u201cdiffonde il settarismo nella regione\u201d.<\/p>\n<p>La <strong>Middle East Strategic Alliance<\/strong> (Mesa) in chiave anti-Iran includer\u00e0 anche il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/qatar-anno-dopo-isola-partner\/\"><strong>Qatar<\/strong><\/a>, ha detto Al-Jubeir, nonostante la rottura nel Golfo persista. \u201cE\u2019 forse tempo di trattare Israele come gli altri stati della regione\u201d ha dichiarato il ministro degli esteri dell\u2019Oman, Yusuf bin Alawi, il giorno dopo il viaggio di Benjamin Netanyahu a Muscat. Siccome MbS non smusser\u00e0 le sue politiche, occorre aspettarsi un\u2019Arabia Saudita ancora pi\u00f9 assertiva a livello regionale. Per unire il regno su un obiettivo esterno, sminando una transizione interna che non \u00e8 pi\u00f9 priva di insidie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto probabilmente, Mohammed bin Salman Al-Saud (MbS), gi\u00e0 principe ereditario e ministro della Difesa, sar\u00e0 il prossimo re dell\u2019Arabia Saudita. 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