{"id":71490,"date":"2018-10-31T16:49:16","date_gmt":"2018-10-31T15:49:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71490"},"modified":"2018-11-01T18:12:06","modified_gmt":"2018-11-01T17:12:06","slug":"ue-cooperazione-sviluppo-capisaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/ue-cooperazione-sviluppo-capisaldi\/","title":{"rendered":"Ue: cooperazione e sviluppo capisaldi azione esterna"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>Unione europea<\/strong> non pu\u00f2 e non deve essere la risposta automatica a tutti i problemi di <strong>cooperazione<\/strong> e <strong>sviluppo<\/strong> internazionali: il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/ue-riscossa-5-priorita-multilateralismo\/\"><strong>multilateralismo<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 la ricetta pi\u00f9 efficace. E&#8217; quanto emerso da una conferenza a Bruxelles, di cui lo IAI \u00e8 stato co-promotore.<\/p>\n<p>L&#8217;evento ha confermato che cooperazione e sviluppo internazionali sono capisaldi dell\u2019azione esterna dell\u2019Unione europea, ribadendo quanto gi\u00e0 affermato nella Global Strategy dell&#8217;Ue, prodotta nel 2016 dall\u2019Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Federica Mogherini.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto dell\u2019azione europea \u00e8 innegabile e i suoi effetti sono facilmente rintracciabili nelle pi\u00f9 recenti iniziative di sostegno all\u2019Africa Sub-Sahariana.<\/p>\n<p><strong>Bill Gates all&#8217;incontro di Bruxelles<\/strong><br \/>\nL\u2019incontro di Bruxelles, svoltosi il 17 ottobre, era sponsorizzato dallo <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/ue-riscossa-5-priorita-multilateralismo\/\">European Think Tanks Group\u00a0<\/a>\u00a0<\/strong>(Ettg), pool di cinque centri di ricerca europei, fra cui lo IAI, nato nel 2010 e finanziato dalla Bill &amp; Melinda Gates Foundation.<\/p>\n<p>Ospite d&#8217;eccezione dell\u2019evento, il fondatore della Microsoft <strong>Bill Gates<\/strong>, da anni impegnato nella lotta alla povert\u00e0. Partecipando al dibattito sullo sviluppo, Gates individua la principale sfida alla crescita nel cambiamento climatico e pone l\u2019attenzione sull&#8217;innovazione per dare un taglio alla povert\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo il magnate statunitense, gli sforzi recenti dell\u2019Unione hanno permesso una riduzione del 26% del totale della popolazione mondiale in condizioni di estrema povert\u00e0. Da non sottovalutare, inoltre, il contributo di Bruxelles nella lotta contro malattie letali quali la poliomielite, la malaria, l\u2019HIV e la tubercolosi.<\/p>\n<p>Gates \u00e8 ottimista ma con riserva: il futuro porta con s\u00e9 una grossa sfida demografica per l\u2019Africa Sub Sahariana, che nel 2050 conter\u00e0 circa il 90% della popolazione mondiale in estrema povert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa da sola non basta<\/strong><br \/>\nContro questa tendenza, l\u2019Europa ha fatto e continuer\u00e0 a fare molto, ma non pu\u00f2 essere sola: la questione migratoria, la spada di Damocle del cambiamento climatico, la sfida di una globalizzazione equa ed inclusiva richiedono un\u2019azione globale. Richiedono multilateralismo, dicono Charles Goerens e Nathalie Tocci.<\/p>\n<p>Nonostante le turbolenze sul futuro del Mondo, la leadership europea nello sviluppo internazionale \u00e8 &#8211; parola di Gates &#8211; strumento necessario per &#8216;contagiare&#8217; e coinvolgere altri Paesi, inclusi gli Stati Uniti, che, invece, stanno ora allontanandosi dal multilateralismo scegliendo nazionalismo e isolazionismo.<\/p>\n<p>La discussione, animata da una vasta platea composta da esponenti della societ\u00e0 civile e non, cittadini europei e non solo, si \u00e8 concentrata sulle <strong>priorit\u00e0 di sviluppo per il futuro<\/strong> e s&#8217;\u00e8 inserita all&#8217;interno dei negoziati sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/ue-qfp-nelli-proposta\/\"><strong>Quadro finanziario pluriennale Ue<\/strong><\/a> 2021 &#8211; 2027. Per Linda McAvan, presidente della commissione parlamentare Deve (Sviluppo), laburista britannica, lo sviluppo deve avere un ruolo di rilievo nelle scelte di bilancio, in linea con i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/settore-privato-agenda-2030-onu\/\"><strong>Sustainable Development Goals Onu<\/strong><\/a> 2015-2030.<\/p>\n<p>Facendo eco all&#8217;intervento spontaneo di una giovane americana, l\u2019ambasciatrice dell\u2019Uganda presso l&#8217;Ue, Mirjam Blaak Sow, ha invitato l&#8217;Unione e i suoi Paesi non a fare la carit\u00e0, ma ad aumentare gli investimenti e le infrastrutture. In sintonia con la Blaak Sow, Nathalie Tocci: per la direttrice dello IAI bisogna cambiare paradigma e non parlare solo di aiuti, poich\u00e9 investire in Africa \u00e8 interesse dell\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Interessi e sicurezza, punti in comune tra Europa ed Africa<br \/>\n<\/strong>Un interesse, quello europeo, che ha soprattutto a che fare con la sicurezza. Nel mondo attuale, sicurezza e sviluppo si sostengono a vicenda ed \u00e8, quindi, fondamentale per l\u2019Ue dare all&#8217;azione esterna lo spazio, anche finanziario, che merita. Il ruolo dell\u2019Africa in ci\u00f2 \u00e8 imprescindibile e lo \u00e8 sempre stato, anche se evidenti sono state le difficolt\u00e0 nel trasformare i buoni propositi in azione politica.<\/p>\n<p>Partendo da queste considerazioni, Federica Mogherini ha definito i flussi migratori alla stregua di una \u201cfinestra di opportunit\u00e0\u201d, in grado di trasformare il sostegno verso il continente africano in una chiave della sicurezza europea.<\/p>\n<p>Che il ruolo dell\u2019Unione nello sviluppo dell&#8217;Africa sia imprescindibile \u00e8 ulteriormente ribadito, quasi all&#8217;unisono, da Gates e dalla Mogherini: \u201c<em>L\u2019Europa \u00e8 la prima donatrice al mondo \u2026 si parla di 20 miliardi annui all\u2019Africa<\/em>\u201d ricorda l\u2019Alto Rappresentante; e Gates le fa eco \u201c<em>l\u2019Europa ha fatto tanto e dovrebbe essere fiera della sua generosit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La sfida per il futuro \u00e8 pi\u00f9 che mai aperta: per l&#8217;Ue, \u00e8 cruciale collaborare con i partner regionali favorendo investimenti e contribuendo alla creazione di posti di lavoro. In conclusione, l\u2019obiettivo dell\u2019Ettg \u00e8 promuovere il multilateralismo e l\u2019impegno costante non solo dei leader nazionali ma anche dei rappresentanti politici nelle Istituzioni europee e nei consessi internazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Unione europea non pu\u00f2 e non deve essere la risposta automatica a tutti i problemi di cooperazione e sviluppo internazionali: il multilateralismo\u00a0\u00e8 la ricetta pi\u00f9 efficace. E&#8217; quanto emerso da una conferenza a Bruxelles, di cui lo IAI \u00e8 stato co-promotore. L&#8217;evento ha confermato che cooperazione e sviluppo internazionali sono capisaldi dell\u2019azione esterna dell\u2019Unione europea, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":71497,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,738,1365,586,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71490"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71490"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71498,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71490\/revisions\/71498"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}