{"id":71524,"date":"2018-11-04T10:36:52","date_gmt":"2018-11-04T09:36:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71524"},"modified":"2018-11-08T22:47:43","modified_gmt":"2018-11-08T21:47:43","slug":"ue-italia-processo-integrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ue-italia-processo-integrazione\/","title":{"rendered":"Ue\/Italia: rilanciare il processo di integrazione europea"},"content":{"rendered":"<p>Le considerazioni che svolgo in questo breve scritto rispondono all&#8217;esigenza di affermare esplicitamente l&#8217;impegno europeo in questo momento di attacchi alla democrazia in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/governo-conte-ue-politica-estera\/\"><strong>Italia<\/strong><\/a> e nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/ue-crisi-consensi-unione\/\"><strong>Unione<\/strong><\/a>. In un certo senso significa per me aderire all&#8217;appello del professor Cacciari e di altri illustri firmatari per un\u2019azione decisa volta alla difesa del processo di <strong>integrazione<\/strong> europea nel contesto di una pi\u00f9 generale difesa della democrazia a livello nazionale ed europeo.<\/p>\n<p>La mia vuole essere la testimonianza di chi per circa sessant&#8217;anni ha seguito l\u2019evoluzione del processo di integrazione europea, in gran parte all&#8217;interno delle Istituzioni (europee e nazionali), ma anche\u00a0 come cittadino e studioso. Da federalista europeo ritengo fermamente che l\u2019unica via di salvezza per i Paesi europei sia la Federazione europea, partendo da ci\u00f2 che gi\u00e0 esiste e che ha dato buoni frutti: l\u2019Unione europea (Ue).<\/p>\n<p><strong>No alla deriva intergovernativa, s\u00ec al metodo comunitario<\/strong><br \/>\nChiarisco subito che io non condivido l\u2019attuale involuzione dell\u2019Unione, avviata verso una deriva intergovernativa, che \u00e8 sostenuta dagli attuali governanti italiani e di altri Paesi membri dell\u2019Ue e che esce dal contesto istituzionale europeo, contraddicendo il cosiddetto metodo comunitario (integrazionista), fissato sin dall&#8217;inizio e affinato nei vari Trattati susseguitisi negli anni.<\/p>\n<p>I &#8216;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/salvini-orban-peggio-ue-italia\/\">sovranisti-populisti<\/a>&#8216; non vedono (o non vogliono vedere) che la soluzione non \u00e8 il ritorno alla totalizzante sovranit\u00e0 nazionale, che porterebbe all&#8217;impotenza e irrilevanza dei singoli Stati (anche i pi\u00f9 forti come la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/germania-assia-merkel-europa\/\"><strong>Germania<\/strong><\/a>), ma l\u2019ulteriore sviluppo dell\u2019 integrazione politica ed economica. Non si vuole negare il ruolo dei Governi degli Stati membri a livello europeo, ma essi devono svolgerlo nella struttura istituzionale dell\u2019Ue, nel cui ambito hanno una precisa collocazione nell&#8217;istituzione <em>comunitaria <\/em>Consiglio, che nell&#8217;impostazione di Altiero <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/a-25-anni-dalla-scomparsa-di-altiero-spinelli-per-uneuropa-libera-e-unita-per-unitalia-europea\/\">Spinelli<\/a>, che io condivido, dovrebbe divenire il Senato &#8216;federale&#8217; dell\u2019Unione, affiancato alla Camera dei popoli, rappresentata dal Parlamento europeo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;acqua sporca da gettare e il bambino da salvare<\/strong><br \/>\nAlle critiche \u2013alcune pur legittime- all&#8217;attuale situazione si deve rispondere gettando &#8216;l\u2019acqua sporca&#8217; e salvando &#8216;il bambino&#8217; (l\u2019Ue e lo stesso processo di integrazione).\u00a0 L\u2019 &#8216;acqua sporca&#8217; \u00e8 costituita dalla deviazione dai principi ispiratori dell\u2019Ue e dalla non applicazione \u2013o dalla errata applicazione- degli stessi e delle norme contenute nei Trattati (ad esempio in materia di migrazioni e di politica monetaria), che li esplicitano in particolare nell\u2019articolo 2 del Trattato sull\u2019Unione europea: dignit\u00e0 umana, libert\u00e0, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto, rispetto dei diritti umani, non discriminazione, tolleranza, giustizia, solidariet\u00e0, parit\u00e0 tra donne e uomini.<\/p>\n<p>Questi principi sono il fondamento del federalismo europeo. Ad essi bisogna ispirarsi nel rinnovare la battaglia per la democrazia italiana ed europea, perch\u00e9, \u2013ricordando Carlo Levi- \u201cil futuro ha un cuore antico\u201d. E\u2019 il compito per il quale si devono mobilitare tutte le forze genuinamente democratiche in Europa.<\/p>\n<p><strong>Una via n\u00e9 facile n\u00e9 sicura, ma che sar\u00e0 percorsa<\/strong><br \/>\nEsistono le forze da aggregare, ma vanno messe da parte sterili contrapposizioni e ingiustificati antagonismi, che hanno caratterizzato (meglio funestato), specie in Italia, la storia dei movimenti democratici.<\/p>\n<p>Vorrei terminare, a mo\u2019 di auspicio, con le parole finali \u2013sempre attuali- del Manifesto di Ventotene: \u201cLa via da percorrere non \u00e8 facile, n\u00e9 sicura. Ma deve essere percorsa e lo sar\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le considerazioni che svolgo in questo breve scritto rispondono all&#8217;esigenza di affermare esplicitamente l&#8217;impegno europeo in questo momento di attacchi alla democrazia in Italia e nell&#8217;Unione. 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