{"id":71551,"date":"2018-11-04T07:00:57","date_gmt":"2018-11-04T06:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71551"},"modified":"2018-11-09T07:29:18","modified_gmt":"2018-11-09T06:29:18","slug":"usa-midterm-trump-esame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/usa-midterm-trump-esame\/","title":{"rendered":"Usa: midterm, Trump affronta l&#8217;esame degli elettori"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo sondaggio Washington Post\u2013AbcNews, prima del voto di <strong>midterm<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/usa-midterm-trump-prova\/\">marted\u00ec 6 novembre<\/a>, d\u00e0 i <strong>democratici<\/strong> avanti di sette punti sui <strong>repubblicani<\/strong>, 50 a 43%, a livello nazionale. Meno dell\u201911% d\u2019un mese fa; la met\u00e0 del 14% d\u2019agosto: segno che la furibonda campagna di Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a>, costellata di 6420 bugie \u2013 il WP le ha contate una per una -, ha ottenuto qualche risultato. Ma, forse, ancora abbastanza perch\u00e9 i pronostici siano rispettati, anche perch\u00e9 almeno venti milioni d\u2019elettori, un quinto circa della prevedibile affluenza, hanno gi\u00e0 votato e non possono pi\u00f9 cambiare opinione.<\/p>\n<p>Certo, negli <strong>Usa<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/usa-2016-dalla-campagna-al-voto\/\">i sondaggi nel 2016<\/a> ci hanno buggerato tutti e di brutto: \u201cCalma!, vince Hillary\u201d, dicevano unanimi alla vigilia; e ci ritrovammo Donald Trump alla Casa Bianca. Meglio, quindi, prenderli con beneficio d\u2019inventario. Ma Nate Silver, il \u2018mago delle previsioni\u2019, l\u2019uomo del sito FiveThirtyEight che \u00e8 la bibbia delle elezioni, calcola che i democratici abbiano oggi 7 probabilit\u00e0 su 8 di conquistare la Camera, mentre il Senato dovrebbe restare repubblicano \u2013 c\u2019\u00e8 solo una chance su 6 che i democratici ce la facciano -.<\/p>\n<p><strong>Un referendum su Trump e la posta in palio tra Camera e Senato<\/strong><br \/>\n\u00c8\u00a0strano, visto che alla Camera i democratici devono \u2018ribaltare\u2019 una ventina di seggi per rovesciare la maggioranza, mentre al Senato ne basterebbero due o tre. Ma i seggi in palio al Senato sono solo 33 e per due terzi democratici. Domani, i cittadini americani rinnoveranno tutta la Camera \u2013 435 seggi \u2013 e un terzo del Senato \u2013 appunto 33 seggi su 100 -. Si vota pure per decine di governatori e assemblee statali e una ridda di referendum e consultazioni locali.<\/p>\n<p>I risultati diranno <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/usa-midterm-voto-incerto\/\">il giudizio degli elettori<\/a> su quanto fin qui fatto da Trump, in chiave 2020: entrato alla Casa Bianca il 20 gennaio 2017, il magnate ha finora avuto la maggioranza sia alla Camera, dove i repubblicani hanno 235 seggi, sia al Senato, dove ne hanno 52. Per\u00f2, riforma fiscale a parte, il presidente non \u00e8 riuscito a realizzare alcuni punti cruciali della sua agenda elettorale interna, come lo smantellamento dell\u2019Obamacare, la riforma sanitaria di Barack Obama, o la riforma dell\u2019immigrazione; in due occasioni \u00e8 giunto ai ferri corti con deputati e senatori, con lo shutdown, la chiusura delle Amministrazioni federali.<\/p>\n<p>Il voto di midterm \u201c\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/usa-midterm-elezioni-repubblicani\/\">un&#8217;elezione nazionale<\/a>, un referendum su Trump&#8221;, dice Lee Miringoff, direttore del Marist Institute for Public opinion che fa sondaggi per la Npr, la radio pubblica Usa. Due terzi degli elettori affermano che il presidente sar\u00e0 il fattore determinante del loro voto, pro o contro.<\/p>\n<p><strong>Una campagna aspra e segnata dalla violenza<\/strong><br \/>\nLa campagna elettorale \u00e8 stata ripetutamente segnata dalla violenza di destra, razzista e anti-semita: dopo una scia di lettere bomba, tutte inesplose, tra il 23 e il 25 ottobre, contro esponenti democratici e, in generale, oppositori del presidente Trump, la strage di sabato 27 nella sinagoga di Pittsburgh; e poi l\u2019esercito \u2013 5200 uomini, che potrebbero salire fino a 20mila \u2013 alla frontiera con il Messico per intercettare e bloccare una carovana di migranti; e il progetto d\u2019eliminare o attenuare lo ius soli, che \u00e8 in Costituzione. Senza contare le sortite di Trump sui fronti internazionali, fino alla denuncia del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/disarmo-inf-trattato-euromissili\/\"><strong>Trattato Inf<\/strong><\/a> sui cosiddetti Euromissili, che espone l\u2019Europa e il Mondo a un rilancio della corsa agli armamenti, e alla reintroduzione delle sanzioni contro l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-trump-scelta\/\">Iran<\/a> \u2013 effettive da oggi -.<\/p>\n<p>Tutta la campagna \u00e8 stata aspra, cattiva: candidati che s\u2019insultano a New York, che si lanciano epiteti in Georgia, che spendono somme record per un posto da governatore in Illinois. Il presidente \u00e8 stato molto attivo, ma non tutti i candidati repubblicani ne apprezzavano l\u2019appoggio: a un comizio in Texas, c\u2019erano il senatore Ted Cruz, suo rivale per la nomination repubblicana, e il governatore Greg Abbott, ma il deputato John Culberson, eletto in un collegio di gente ricca e moderata, non s\u2019\u00e8 fatto vedere. E l\u2019arrivo di Trump a Pittsburgh, dopo la strage alla sinagoga \u2018L\u2019Albero della Vita\u2019, \u00e8 stato accolto con vivaci proteste. Sull\u2019altro fronte, \u00e8 stato molto attivo Barack Obama, l\u2019unico vero leader democratico, in attesa che emergano candidati credibili a Usa 2020.<\/p>\n<p><strong>La carta della Blexit<br \/>\n<\/strong>La Blexit \u00e8 la campagna per convincere gli afro-americani (i <em>black<\/em>, appunto) ad abbandonare il partito democratico. Il movimento, lanciato in vista del midterm, \u00e8 guidato da Candace Owens, commentatrice ultraconservatrice, star dei \u2018social\u2019 e fan del presidente. A disegnare il logo \u00e8 stato un altro transfuga della causa nera, il rapper Kanye West, noto soprattutto perch\u00e9 marito di Kim Kardashian, l\u2019influencer \u2018numero uno\u2019 negli Stati Uniti: anche Kanye \u00e8 passato a Trump, che lo ha ricevuto nello Studio Ovale.<\/p>\n<p>Tutto avviene sotto la regia di Turning Point Usa, di cui la Owens dirige la comunicazione e che ha appena organizzato la convention dei giovani leader neri e conservatori d\u2019America. Se l\u2019operazione \u00e8 riuscita, lo si capir\u00e0 nella notte tra marted\u00ec e mercoled\u00ec, dal computo dei suffragi, specie l\u00e0 dove il voto dei neri \u00e8 determinante.<\/p>\n<p>La Blexit potrebbe risultare la provocazione di troppo: la goccia d\u2019acqua che fa traboccare il vaso d\u2019un Paese raso colmo d\u2019intolleranza e esacerbazione, il cui presidente \u00e8 un \u2018divisore in capo\u2019 che aizza le tensioni, si proclama nazionalista e sdogana i suprematisti accomunando nella denuncia razzisti e anti-razzisti.<\/p>\n<p><strong>Duelli in proiezione 2020 e valanga rosa<\/strong><br \/>\nDuelli politici, ma anche di genere, di colore, generazionali: \u00e8 un arcobaleno di diversit\u00e0 l\u2019arco dei candidati senatori, deputati e governatori in lizza nel voto di midterm del 6 novembre. Nell\u2019Unione, l\u2019appuntamento di met\u00e0 mandato \u00e8 tradizionalmente favorevole al partito d\u2019opposizione, cio\u00e8 che non ha la Casa Bianca: dal 1934 ad oggi &#8211; oltre 20 elezioni, in quasi un secolo -, solo tre volte il partito del presidente ha guadagnato seggi in Congresso al midterm.<\/p>\n<p>Dalle urne, oltre all\u2019assetto del Congresso nei prossimi due anni, usciranno indicazioni per i democratici verso Usa 2020. Alla ricerca di leader che mancano, l\u2019opposizione \u00e8 tentata d\u2019andarli a pescare in universi alternativi o paralleli, tipo Oprah Winfrey, Mark Zuckerberg, George Clooney o Michael Bloomberg, la sola ipotesi concreta fra tutte queste, ex sindaco della Grande Mela, un miliardario di New York, proprio come Trump.<\/p>\n<p>I politici potenziali aspiranti alla nomination democratica per la Casa Bianca sono una ventina (e, magari, il nome buono deve ancora saltare fuori): figure solide, come l\u2019ex vice-presidente Joe Biden o la senatrice del Massachusetts , la \u2018sceriffa di Wall Street\u2019 Elizabeth Warren; e figure emergenti, come la senatrice della California Kamala Harris, aggressiva e ambiziosa, oppure il senatore del New Jersey Cory Booker, ex giocatore di football a Stanford.<\/p>\n<p>Alcuni \u2018presidenziabili\u2019 si sono messi in mostra nelle audizioni per la conferma della nomina del giudice Brett Kavanaugh alla Corte Suprema, uscendone per\u00f2 malconci: la Harris, Booker, Amy Klobuchar (senatrice del Minnesota). Altri sono rimasti defilati, come la senatrice di New York Kirsten Gillibrand. Altri affidano al Midterm le loro possibilit\u00e0 d\u2019emergere a livello nazionale, come Beto O\u2019Rourke che in Texas sfida per il Senato il repubblicano Cruz: se vince, \u00e8 lanciato; se perde, \u00e8 fuori.<\/p>\n<p>Il voto del 6 novembre, nelle ere fra loro confliggenti di Trump e di #Metoo, pu\u00f2 \u201cinfrangere tab\u00f9 e soffitti di cristallo e &#8216;rivoluzionare&#8217; il Congresso\u201d, dice Serena Di Ronza, corrispondente dell\u2019ANSA dagli Usa. L&#8217;ondata rosa di candidate batte ogni record e fa impallidire il 1992, entrato nelle cronache elettorali come l&#8217;Anno delle Donne: ce ne sono in corsa 257 per Camera e Senato; e 16 sono candidate a diventare governatrici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo sondaggio Washington Post\u2013AbcNews, prima del voto di midterm di marted\u00ec 6 novembre, d\u00e0 i democratici avanti di sette punti sui repubblicani, 50 a 43%, a livello nazionale. 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