{"id":71617,"date":"2018-11-13T07:24:36","date_gmt":"2018-11-13T06:24:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71617"},"modified":"2018-11-18T09:46:35","modified_gmt":"2018-11-18T08:46:35","slug":"pace-digitale-appello-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/pace-digitale-appello-parigi\/","title":{"rendered":"Pace Digitale: appello Parigi, opportunit\u00e0 per Ue e per Italia"},"content":{"rendered":"<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Nell\u2019ambito delle celebrazioni per l\u2019anniversario della fine della <strong>Prima Guerra Mondiale<\/strong>, la presidenza francese ha lanciato a Parigi un <strong>appello<\/strong> per la <strong>pace digitale<\/strong>. Questo documento, che conta fra i suoi primi sostenitori l\u2019Istituto Affari Internazionali (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/cinquantanni-dello-iai\/\"><strong>IAI<\/strong><\/a>), ribadisce l\u2019importanza di garantire la fiducia, la stabilita e la pace nello spazio cibernetico e insiste sulla protezione dei diritti nell\u2019ambito digitale.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">L\u2019appello illustra la presa di coscienza su tematiche emergenti come emerso da una recente ricerca IAI sulla possibilit\u00e0 di creare un regime di non proliferazione per le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/cybersecurity-priorita-italiane\/\"><strong>armi cyber<\/strong><\/a>. Il digitale rappresenta un fantastico acceleratore per il progresso e il benessere, ma crea allo stesso tempo una serie di criticit\u00e0. Lo spazio cibernetico \u00e8 diventato un luogo di attivit\u00e0 ostile, sia criminale che statale, e vi \u00e8 quindi la necessit\u00e0 di affermarvi la pace.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Le conseguenze della digitalizzazione dell\u2019insieme delle funzioni della societ\u00e0 sono molteplici: vanno dalle questioni della\u00a0privacy e dei dati fino alla necessit\u00e0 di stabilit\u00e0 e di continuit\u00e0 delle funzioni critiche ormai fortemente digitalizzate (energia, trasporti, salute, telecomunicazioni), senza dimenticare le problematiche di sovranit\u00e0 statale e di controllo delle politiche industriali.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\"><strong>I rischi di &#8216;balcanizzazione digitale&#8217;<\/strong><br \/>\nLa promessa originale del digitale era quella di un nuovo universalismo, quello del &#8216;World Wide Web&#8217;, basato su un accesso aperto a flussi di informazioni globali. Oggi una serie di questioni assai spinose sull\u2019uso e il controllo dei dati potrebbe creare una dinamica di chiusura, una specie di &#8216;balcanizzazione digitale&#8217;, se non contrastata da un rinnovato impianto politico e regolamentare multilaterale.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Il movimento di &#8216;balcanizzazione digitale&#8217; risponde alle esigenze di attori statali e non statali che, se non riescono a garantire la stabilit\u00e0 politica e regolamentare del digitale, optano volenti o nolenti per il rinforzamento delle protezioni nazionali o regionali. La divisione del pianeta in vari blocchi numerici potenzialmente antagonisti ricorda per alcuni aspetti la vigilia della Prima Guerra Mondiale. L\u2019appello di Parigi richiama alla memoria il passato, in particolare gli errori della Grande Guerra, vero e proprio macello europeo, contro le attuali tendenze sovraniste visibili anche nel dominio digitale.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\"><strong>L&#8217;esigenza della stabilizzazione pacifica e il ruolo delle aziende<\/strong><br \/>\nLa questione della stabilizzazione pacifica sta diventando un tema di convergenza fra vari attori. Il settore privato appare spesso all\u2019avanguardia del dibattito. Le grandi piattaforme digitali basate negli Stati Uniti (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) sono anche frutto della cultura positivista e universalista del ciclo tecnologico digitale, cultura nella quale la tecnologia rappresenta un\u2019utopia reale che permette di trasformare la societ\u00e0. Al di l\u00e0 delle valutazioni etiche sull\u2019operato di queste aziende, osserviamo che spesso gli stessi lavoratori di queste aziende mandano avanti il modello che collega lo sviluppo tecnologico al progresso umano.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Ad esempio, una recente manifestazione dei dipendenti di Google contro gli abusi sessuali ha illustrato l\u2019importanza della domanda etica da parte dei lavoratori, una dimensione che si era ritrovata anche nell\u2019abbandono della gara per il contratto di cloud per il Pentagono. Microsoft dal canto suo si \u00e8 impegnata con la proposta di una &#8216;convenzione di Ginevra digitale&#8217; per contrastare la proliferazione cyber fino alla promozione dell\u2019agenda della Pace Digitale.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Microsoft, come altre aziende, vuole favorire la stabilit\u00e0 e la continuit\u00e0 del suo business nell\u2019ambito di regole mondiali condivise ed evitare la poco conveniente fragmentazione dei mercati. Osserviamo anche il particolare orientamento etico di una societ\u00e0 che con il recente &#8216;Warrant Case&#8217; si \u00e8 fatta paladina della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/privacy-dati-corte-suprema-usa-ue\/\">difesa del diritto internazionale.<\/a><\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Queste aziende statunitensi hanno come punto in comune la difficolt\u00e0 di reperire risorse umane, con un mercato del lavoro in grande tensione che d\u00e0 ai lavoratori la possibilit\u00e0 di scegliere ma anche di portare avanti esigenze etiche e valoriali che le aziende debbono prendere in considerazione per fidelizzare il personale: nel mercato dell\u2019IT americano, questa dimensione rinforza il collegamento con lo spirito positivista delle origini.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\"><strong>Ue all&#8217;avanguardia, Francia dinamica, Italia convergente<\/strong><br \/>\nDa parte europea va sottolineata l\u2019importanza dell\u2019impegno per la regolazione nel campo digitale. L\u2019adozione del regolamento generale sulla protezione dei dati (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/ue-privacy-dati-gdpr\/\">Gdpr<\/a>), ma anche la direttiva Nis sulla sicurezza delle reti e dei servizi informativi in Europa, illustrano lo sforzo di un\u2019Unione europea che appare all\u2019avanguardia.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">L\u2019appello di Parigi illustra l\u2019attivismo della presidenza francese in materia digitale, che si era gia espresso con la presentazione della strategia per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/intelligenza-artificiale-macron-svolta\/\"><strong>Intelligenza Artificiale<\/strong><\/a>. La Francia appare come uno dei pochi Paesi intenti a sviluppare un discorso digitale strategico.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Per\u00f2 la Pace Digitale rappresenta un\u2019iniziativa che puo essere anche seguita a livello italiano. Esistono importanti convergenze. Prima di tutto, la promozione della pace tramite strumenti multilaterali viene sancita dall\u2019articolo 11 della Costituzione italiana e rappresenta un ancoraggio forte dell\u2019azione diplomatica italiana. E per quanto riguarda il digitale, possiamo constatare l\u2019importante mobilitazione di attori italiani : la messa in rete delle competenze tecnologiche del consorzio di ricerca informatica Cini, ma anche la capacit\u00e0 delle istituzioni di adottare un piano nazionale per la protezione cibernetica che permette di definire una strategia nazionale sotto il profilo della sicurezza.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Inoltre istituzioni come il Mae (con il ruolo di spicco del coordinatore per la sicurezza cibernetica), il Dipartimento delle Informazioni della Sicurezza (Dis, dipendente della Presidenza del Consiglio) e anche l\u2019Agid ( Agenzia per l\u2019Italia digitale) illustrano sia le competenze che la crescita delle capacit\u00e0 di organizzazione del comparto pubblico in ambito digitale.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\"><strong>Impegni crescenti per l&#8217;etica digitale<\/strong><br \/>\nVa anche rilevato che l\u2019ambiente italiano rappresenta un terreno di acutissima coscienza per le tematiche della pace e del digitale. Il pacifismo rappresenta un filone consolidato nel pensiero politico italiano. E possiamo anche rilevare impegni crescenti sull\u2019etica digitale in vari ambienti. Ad esempio, recenti lavori del Cortile dei Gentili, l\u2019organo di dialogo fra credenti e non credenti del Pontificio Consiglio per la cultura, ha esaminato la questione dello sviluppo dell\u2019Intelligenza Artificiale e delle sfide etiche. Pi\u00f9 recentemente, un hackaton \u00e8 stato organizzato in Vaticano per lo sviluppo di applicazioni a fini etici. Sta emergendo quindi in Italia, anche in collegamento con ambienti cattolici, una particolare capacit\u00e0 di riflessione e di azione sulle tematiche etiche legate alla rivoluzione digitale.<\/p>\n<p class=\"ox-e5e879f019-MsoNormal\">Il panorama italiano appare spesso come poco centralizzato e quindi ha difficolt\u00e0 a imporre un discorso strategico. Ma le forti dinamiche di conoscenza e trattamento del digitale dovrebbero spingere gli attori italiani non soltanto ad appoggiare l\u2019iniziativa parigina di Pace Digitale, ma anche a prendere in mano direttamente la tematica per dare voce alle loro visioni in materia, in una dialettica europea di mutuo arricchimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito delle celebrazioni per l\u2019anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, la presidenza francese ha lanciato a Parigi un appello per la pace digitale. 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