{"id":71619,"date":"2018-11-13T00:12:50","date_gmt":"2018-11-12T23:12:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71619"},"modified":"2018-11-16T08:11:53","modified_gmt":"2018-11-16T07:11:53","slug":"sicurezza-difesa-forze-armate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/sicurezza-difesa-forze-armate\/","title":{"rendered":"Sicurezza e Difesa: perch\u00e9 servono Forze Armate"},"content":{"rendered":"<p>Si sta diffondendo nel nostro Paese l\u2019aspettativa che ogni evento naturale, disastro provocato dall&#8217;incuria, malfunzionamento degli apparati pubblici civili, richiesta di maggiore sicurezza, debba essere affrontato coinvolgendo in maniera crescente e sistematica le <strong>Forze Armate<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/politica-difesa-italiana-duplice-uso-resilienza\/\">durante le emergenze<\/a><\/strong> anche le Forze Armate debbano dare il loro contributo e che, grazie alla efficienza ed organizzazione che le caratterizza, il loro intervento sia di particolare importanza ed efficacia. Questo, per altro, \u00e8 quanto prevede la normativa italiana vigente.<\/p>\n<p><strong>Il contributo nelle emergenze<br \/>\n<\/strong>Nella legge 331 del 14 novembre 2000 che ha istituito il servizio militare professionale, all&#8217;articolo 1 sono indicati i compiti delle Forze Armate e, al terzo posto (non al primo!) si stabilisce: \u201cLe Forze Armate <strong>concorrono<\/strong> alla salvaguardia delle libere istituzioni e svolgono compiti specifici in circostanze di pubblica calamita\u0300 e in altri casi di <strong>straordinaria necessita\u0300 ed urgenza<\/strong>\u201d. I primi due compiti per importanza sono, infatti, la difesa dello Stato e l\u2019operare al fine della realizzazione della pace e della sicurezza internazionale.<\/p>\n<p>Lo stesso impianto \u00e8 stato poi ripreso all&#8217;articolo 89 del Codice dell\u2019Ordinamento militare, approvato col Decreto legislativo\u00a0 66 del 15 marzo 2010, che, all\u2019articolo 92 comma 1, ha ulteriormente precisato questi compiti: \u201cLe Forze Armate, oltre ai compiti istituzionali propri e fermo restando l&#8217;intervento prestato anche ai sensi dell&#8217;articolo 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 <em>(<\/em>che istituisce il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/03\/risposta-italiana-alle-calamita-naturali\/\">Servizio nazionale della Protezione Civile<\/a><em>)<\/em>, <strong>in occasione di calamit\u00e0 naturali<\/strong> di cui alla predetta legge e <strong>in altri casi di straordinaria necessit\u00e0 e urgenza<\/strong>, forniscono a richiesta e compatibilmente con le capacit\u00e0 tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, il proprio contributo nei campi della pubblica utilit\u00e0 e della tutela ambientale\u201d. Nel comma 2 sono elencate le attivit\u00e0 per le quali \u00e8 previsto il \u201c<strong>contributo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che in un Paese in cui prevale la cultura dell\u2019emergenza, questa finisce con il diventare la normalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Missioni nazionali e internazionali<br \/>\n<\/strong>L\u2019operazione Strade Sicure \u00e8 iniziata nell\u2019agosto 2008 con il coinvolgimento di 3.000 soldati e con questa motivazione: \u201cPer <strong>specifiche ed eccezionali esigenze<\/strong> di prevenzione della criminalit\u00e0, ove risulti opportuno un accresciuto controllo del territorio, pu\u00f2 essere autorizzato un piano di impiego di un contingente di personale militare appartenente alle Forze Armate\u201d.<\/p>\n<p>In seguito si \u00e8 aggiunta l\u2019attivit\u00e0 di sgombero delle macerie dopo il terremoto de L\u2019Aquila del 2009, la protezione dei cantieri Tav in Val di Susa, l\u2019intervento nel 2014 contro i reati ambientali a Napoli e Caserta per l\u2019emergenza &#8216;Terra dei Fuochi\u201d, la protezione dell\u2019Expo 2015 a Milano.<\/p>\n<p>Durante lo svolgimento del Giubileo nel 2015-2016 il dispositivo \u00e8 passato da 4.800 unit\u00e0 a 6.300, con il compito di garantire la sicurezza dei siti interessati e di concorrere al controllo di valichi di frontiera, porti ed aeroporti.<\/p>\n<p>A seguito del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/sisma-come-rispondere-allemergenza\/\">sisma<\/a> che ha colpito il centro Italia nel 2016, il dispositivo Strade Sicure \u00e8 stato anche incaricato di concorrere a garantire la sicurezza delle aree evacuate nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Macerata, a cui si \u00e8 aggiunta nel 2017 l\u2019Isola di Ischia e nel 2018 Genova.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni, la presenza \u00e8 stata inoltre concentrata sui potenziali obiettivi del terrorismo di matrice islamica: strade cittadine, stazioni ferroviarie, aeroporti, stazioni della metropolitana, ambasciate ed edifici pubblici. A distanza di dieci anni risultano cos\u00ec stabilmente impiegati nell&#8217;operazione Strade Sicure circa 7.200 soldati.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 andato calando l\u2019impegno dell\u2019Italia nelle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/missioni-internazionali-italia-fine-mese\/\">missioni internazionali<\/a> volte al ristabilimento e mantenimento della sicurezza nelle aree di crisi rilevanti per l\u2019Italia: nel primo decennio del secolo i militari impiegati (di tutte le Forze Armate) erano 8.150-8.450, nel 2011 sono scesi a 7.400 (Governo Berlusconi), nel 2011 a 6.600 (Governo Monti) e sono poi rimasti pressoch\u00e8 stabili fino ad oggi, facendovi rientrare anche le missioni nel Mediterraneo (Governi Letta, Renzi, Gentiloni). Attualmente sono 6.500 (Governo Conte).<\/p>\n<p>Il rapporto fra personale impegnato nelle missioni nazionali e internazionali in dieci anni \u00e8, quindi, salito dal 36% al 110%. L\u2019impegno nel controllo del territorio italiano \u00e8 diventato l\u2019attivit\u00e0 prevalente delle Forze Armate. A parole, invece, questa \u00e8 diventata la quarta ed ultima missione, perch\u00e9 nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/05\/un-atto-rifondatore-della-difesa\/\">Libro Bianco<\/a> per la sicurezza internazionale e la difesa del 2015 al punto 81 \u00e8 stata inserita, dopo la difesa dello Stato e prima del contributo alla realizzazione della pace e della sicurezza internazionali, la difesa degli spazi euro-atlantici ed euro-mediterranei.<\/p>\n<p><strong>Un monito inascoltato<br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/08\/emergenze-civili-e-ruolo-delle-forze-armate\/\">Dieci anni fa su queste stesse<\/a> colonne\u00a0 esprimevamo forti perplessit\u00e0 sull&#8217;avvio di questa trasformazione, non immaginando, per\u00f2, che avrebbe assunto le attuali dimensioni. Si sottolineava che le <strong>emergenze<\/strong> presuppongono, secondo gli standard internazionali, \u201ceventi eccezionali non prevedibili dalle autorit\u00e0\u201d e che, quindi, l\u2019intervento delle Forze Armate, a titolo di contributo, dovrebbe essere intrinsecamente legato al concetto di <strong>temporaneit\u00e0<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Le ragioni erano cos\u00ec elencate:<\/p>\n<p>1) Gli interventi in eventuali compiti non militari richiedono una preparazione specifica che i militari non hanno.<\/p>\n<p>2) Il loro addestramento \u00e8, in compenso, pi\u00f9 costoso rispetto a quello degli appartenenti ai corpi di sicurezza dello Stato e spesso l\u2019impiego dei militari comporta un altrettanto costoso trasferimento.<\/p>\n<p>3) Questo utilizzo rappresenta, di fatto, un demansionamento delle Forze Armate e pu\u00f2 influire negativamente sul reclutamento e sul fattore morale.<\/p>\n<p>4) Il presentare all&#8217;opinione pubblica i militari come un surrogato del personale civile pubblico che dovrebbe fornire i normali servizi rischia di danneggiare l\u2019affermarsi nel nostro Paese di una cultura della difesa.<\/p>\n<p>5) La maggiore difficolt\u00e0 di convincere l\u2019opinione pubblica e i decisori politici che \u00e8 indispensabile il finanziamento dei nuovi e costosi programmi per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/difesa-indifesa-italia-tagli\/\">gli equipaggiamenti delle Forze Armate<\/a>, se si esaspera il loro ruolo in campo civile.<\/p>\n<p><strong>Invertire la tendenza<br \/>\n<\/strong>A queste motivazioni, tuttora valide, si pu\u00f2 aggiungere una riflessione sulla quantit\u00e0 del personale impiegato in Italia nel campo della sicurezza. Con 453 addetti per 100.000 abitanti nel settore della sicurezza (compresi i Carabinieri), l\u2019Italia era nel 2016 al quinto posto nell\u2019Unione europea, dopo Cipro, Grecia, Malta, Lettonia. I principali Paesi europei con cui ci confrontiamo hanno, rispettivamente, 361 addetti la Spagna, 326 la Francia e 297 la Germania (questi due ultimi sono stati, per altro, quelli maggiormente colpiti dal terrorismo islamico).<\/p>\n<p>Resta, quindi, forte il dubbio che le nostre forze di sicurezza possano essere meglio organizzate e pi\u00f9 proiettate sul territorio, magari alleggerendone i compiti e le attivit\u00e0 burocratiche e\/o trasferendovi quella parte del personale militare che, per et\u00e0 e grado, non \u00e8 pi\u00f9 adatto a svolgere compiti operativi (liberando, quindi, il loro personale pi\u00f9 giovane), nonch\u00e9 eliminando gran parte delle scorte personali (troppo spesso solo un privilegio e uno speco di risorse).<\/p>\n<p>Le Forze Armate devono, invece, restare tali perch\u00e9 sono una indispensabile assicurazione per garantire il nostro Paese contro ogni minaccia alla sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sta diffondendo nel nostro Paese l\u2019aspettativa che ogni evento naturale, disastro provocato dall&#8217;incuria, malfunzionamento degli apparati pubblici civili, richiesta di maggiore sicurezza, debba essere affrontato coinvolgendo in maniera crescente e sistematica le Forze Armate. \u00c8 evidente che durante le emergenze anche le Forze Armate debbano dare il loro contributo e che, grazie alla efficienza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":71621,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,1407,1009,96,533],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71619"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71619"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71622,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71619\/revisions\/71622"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}