{"id":71733,"date":"2018-11-22T20:52:36","date_gmt":"2018-11-22T19:52:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71733"},"modified":"2018-11-25T10:28:18","modified_gmt":"2018-11-25T09:28:18","slug":"spagna-giustizia-politica-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/spagna-giustizia-politica-governo\/","title":{"rendered":"Spagna: la giustizia serve la politica, che se ne spartisce il governo"},"content":{"rendered":"<p>Che la <strong>giustizia<\/strong> in <strong>Spagna<\/strong> si sostituisca spesso alla politica facendone gli interessi \u00e8 qualcosa che le istituzioni catalane denunciano da tempo. Che sia un esercizio di arroganza veicolato per whatsapp a confermare la dipendenza del potere giudiziario da quello politico pone seri interrogativi sull&#8217;integrit\u00e0 dello Stato di diritto.<\/p>\n<p>E\u2019 successo che il portavoce del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/spagna-casado-pp-aznar-rajoy\/\">Partito popolare<\/a> (Pp) al Senato abbia confermato, con un messaggio sulla chat del suo gruppo parlamentare, quello che da giorni era sotto gli occhi di tutti: ossia che popolari e socialisti si fossero accordati sulla spartizione del governo del sistema giudiziario. Alla faccia della tanto sbandierata separazione dei poteri dello Stato con cui si giustifica l\u2019impossibilit\u00e0 della politica d\u2019intervenire sulla macro-causa contro l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/piolin-autunno-catalano-brandolini\/\"><strong>indipendentismo catalano<\/strong><\/a>. Ed in piena crisi di credibilit\u00e0 della giustizia spagnola, messa in questione ora dal tribunale di Strasburgo, ora dai tribunali di altri Paesi europei, per assenza d\u2019imparzialit\u00e0, o per mancanza dei presupposti del reato, come nella richiesta d\u2019estradizione dei leader catalani in esilio.<\/p>\n<p>Salta cos\u00ec, insieme al patto, facendo ritornare tutti i candidati alle caselle di partenza, l\u2019unico terreno d\u2019incontro tra Partito popolare e Partito socialista (Psoe). Il governo socialista subisce una nuova battuta d\u2019arresto sulla via verso il traguardo dei suoi obiettivi e il quadro politico accelera verso il suo precipizio.<\/p>\n<p><strong>Le difficolt\u00e0 del governo\u00a0S\u00e1nchez<\/strong><br \/>\nFino ad ora, infatti, le promesse del governo guidato da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/spagna-sanchez-incognite-governo\/\">Pedro S\u00e1nchez<\/a>\u00a0si sono mantenute per lo pi\u00f9 nel novero degli annunci, innanzi tutto per l\u2019oggettiva debolezza, che gli deriva dal contare su appena 84 parlamentari, e per l\u2019aggressivit\u00e0 della destra, che sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/spagna-catalogna-maggioranza\/\"><strong>Catalogna<\/strong><\/a> e sull&#8217;esumazione dei resti del dittatore Franco dal Valle de los Ca\u00eddos sta costruendo la sua opposizione nel Congresso e nel Paese.<\/p>\n<p>Ma anche per la scarsa volont\u00e0 politica di privilegiare la tenuta della maggioranza che ne aveva permesso l\u2019ascesa, sfiduciando Mariano Rajoy. Ci\u00f2 appare particolarmente evidente nel caso della presentazione della proposta di finanziaria per il prossimo anno, nata dall&#8217;accordo con Podemos. Per approvarla sarebbero necessari anche i voti degli indipendentisti catalani, che difficilmente si avranno, visto che la macro-causa contro i leader del movimento indipendentista ha conservato le sue caratteristiche invariate nel passaggio di governo dal Pp al Psoe.<\/p>\n<p>L\u2019imputazione da parte della pubblica accusa, designata dall&#8217;esecutivo socialista, del reato di ribellione e la richiesta di pene elevatissime per i dirigenti indipendentisti, alcuni in regime di carcerazione preventiva da oltre un anno, sono state accolte con sdegno a Barcellona, raffreddando le aspettative di un dialogo effettivo con Madrid.<\/p>\n<p>Il governo in realt\u00e0 non ha fatto nessun passo per confermare la sua maggioranza parlamentare, dando l\u2019impressione di non averla mai ricercata fin dal principio. La proposta economica-sociale pattuita con Podemos gli garantiva una proiezione politica anche oltre quel che resta della legislatura, ma ora S\u00e1nchez sarebbe intenzionato a non presentarla in Parlamento se non avr\u00e0 gli appoggi per farla passare e a tradurne le principali misure in decreti legge da approvare nelle prossime settimane, in vista della campagna elettorale per elezioni generali che si annunciano anticipate.<\/p>\n<p><strong>Clima teso verso le elezioni del 2019<\/strong><br \/>\nChe si andr\u00e0 al voto per le politiche nel 2019 \u00e8 ora pi\u00f9 che probabile. Anche il clima teso che si vive nei Parlamenti spagnolo e catalano, che ormai trascende in insulti reciproci e che \u00e8 molto peggiorato dalla sfiducia a Rajoy, non depone per la conclusione naturale della legislatura. Meno chiaro \u00e8 in quale momento dell\u2019anno avverr\u00e0: la prerogativa della convocazione di elezioni \u00e8 esclusiva del presidente del governo e finora sono state avanzate diverse ipotesi.<\/p>\n<p>I sondaggi danno il Psoe in crescita e vincente; in alcuni casi il Pp scende addirittura al terzo posto dello scacchiere politico. Le elezioni in Andalusia che si celebreranno il prossimo 2 di dicembre aprono, come la scorsa volta, il lungo anno elettorale che il 26 maggio vedr\u00e0 coincidere le europee con le elezioni municipali e quelle della gran parte delle Autonomie.<\/p>\n<p>Le elezioni andaluse rappresenteranno un primo test nella verifica dei rapporti di forza tra i partiti: i socialisti dovrebbero tornare a vincere anche se probabilmente con la necessit\u00e0 di patti per continuare al governo. Che si tratti di elezioni locali con una valenza pi\u00f9 generale, lo dimostra la campagna elettorale della destra che nella Comunit\u00e0 andalusa parla quasi solo della Catalogna,\u00a0 del &#8216;golpe&#8217; sferrato dagli indipendentisti, del &#8216;clima di scontro&#8217; nella societ\u00e0 catalana, della &#8216;connivenza&#8217; di S\u00e1nchez.<\/p>\n<p>Per le elezioni politiche inizialmente si era parlato dell\u2019autunno prossimo, ora sta emergendo la possibilit\u00e0 di un <em>election day <\/em>il 26 maggio, che per\u00f2 non sarebbe gradito ai presidenti delle Comunit\u00e0 che andranno al voto per la loro riconferma. Ma s\u2019ipotizza perfino che possano anticiparsi a marzo, come suggeriva giorni fa il leader di Podemos, Pablo Iglesias.<\/p>\n<p>Una loro celebrazione in autunno cadrebbe in un momento complicato dalla fine del processo alla leadership indipendentista. Il giudizio, che interesser\u00e0 i 18 imputati e imputate rimasti in Spagna, in carcere o in libert\u00e0 provvisoria, \u00a0comincer\u00e0 nel mese di gennaio e il verdetto \u00e8 previsto che arrivi dopo le amministrative di maggio. Se, come prevedibile, sar\u00e0 di condanna, la situazione in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/spagna-catalogna-diada-anno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Catalogna<\/a> diventer\u00e0 incandescente e il presidente della Generalitat, Quim Torra, potrebbe convocare nuove elezioni.<\/p>\n<p>Tutto l\u2019impianto accusatorio del giudice del <em>Tribunal Supremo, <\/em>PabloLlarena, che la procura generale ha fatto proprio, si basa sull&#8217;identificazione della violenza nella forza intimidatrice della mobilitazione popolare, che sarebbe stata tesa a forzare lo Stato a difendersi dal rischio di una sua rottura. Perci\u00f2 gli avvocati degli imputati imposteranno tutto il loro ragionamento sulla difesa dei diritti di libert\u00e0, di protesta e di dissenso. Gli indipendentisti assicurano che finir\u00e0 con il diventare un processo alla giustizia spagnola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che la giustizia in Spagna si sostituisca spesso alla politica facendone gli interessi \u00e8 qualcosa che le istituzioni catalane denunciano da tempo. Che sia un esercizio di arroganza veicolato per whatsapp a confermare la dipendenza del potere giudiziario da quello politico pone seri interrogativi sull&#8217;integrit\u00e0 dello Stato di diritto. 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