{"id":71771,"date":"2018-11-25T17:43:40","date_gmt":"2018-11-25T16:43:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71771"},"modified":"2018-11-27T12:39:26","modified_gmt":"2018-11-27T11:39:26","slug":"ue-sfide-politica-partiti-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ue-sfide-politica-partiti-comunicazione\/","title":{"rendered":"Ue: due nuove sfide per la politica internazionale"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>comunicazione<\/strong> \u00e8 da sempre anima della <strong>politica<\/strong>. Mai, fin dai tempi antichi, fu possibile distinguere tali concetti. Cos\u2019\u00e8 la retorica, massima arte di persuasione e linfa vitale dell\u2019agire politico, se non comunicazione? Oggi cambiano gli strumenti, in grado ormai di raggiungere direttamente una parte della popolazione mai cos\u00ec ampia. Per tali motivi verrebbe da pensare che viviamo non nella crisi della <strong>democrazia<\/strong>, come formulato da molti, bens\u00ec nella sua espressione massima, con un altissimo potenziale di partecipazione e tuttavia entro strutture che tendono a polverizzare i corpi intermedi di rappresentanza.<\/p>\n<p>Cambiamenti radicali che hanno mutato tanto la politica nazionale quanto quella internazionale, con conseguenze sostanziali nel complesso sistema di alleanze tra gli Stati che costituiscono l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ue-riforma-parole-fatti\/\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a>. In particolare, alla luce dei nuovi assetti delle nostre democrazie, vi sono due rilevanti sfide che i rapporti bi, tri o multilaterali nell\u2019Ue si trovano oggi ad affrontare.<\/p>\n<p><strong>La crisi dei partiti tradizionali<\/strong><br \/>\nLa prima \u00e8 la crisi dei partiti tradizionali, che per predisposizione storica e culturale erano dotati di un\u2019organizzazione in grado di tessere rapporti internazionali con alleati affini per ideali e finalit\u00e0 politiche. Fu proprio la compattezza di questi rapporti che diede vita a un\u2019idea condivisa di integrazione europea: le convinzioni di matrice cristiano democratica dei padri fondatori dell\u2019Unione \u2013 Adenauer, De Gasperi, Schuman \u2013 sono la pi\u00f9 autorevole prova dell\u2019efficacia del legame politico nel tessuto internazionale.<\/p>\n<p>Ad oggi non v\u2019\u00e8 quasi pi\u00f9 traccia di tale vitalit\u00e0, con una frammentazione e una fiacchezza partitica che rende difficile trovare e ricalibrare nuove convergenze. Alle istituzioni e alle burocrazie, che operano nel quotidiano per implementare le prerogative democratiche, arrivano sempre meno stimoli per operare in una direzione piuttosto che nell\u2019altra, non potendo cos\u00ec far altro che preservare lo status quo e conservare quel che ancora resta di buono dell\u2019eredit\u00e0 politica novecentesca.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo della comunicazione<\/strong><br \/>\nL\u2019altra sfida riguarda proprio il ruolo della comunicazione nella sua nuova veste di catalizzatore politico, per la prima volta in fase di collaudo su scala europea. Anzitutto va registrato come negli ultimi anni le opinioni pubbliche in Europa abbiano giocato un ruolo sempre maggiore nel processo di costruzione europea, anche grazie a una crescita dell\u2019interesse reciproco per le rispettive societ\u00e0. Basti pensare quanto siano ormai dibattuti nei media gli avvenimenti politici in altri Stati membri dell\u2019Unione, con la chiara percezione di come essi possano scatenare effetti a catena nelle varie capitali europee.<\/p>\n<p>Difficile dire se si possa parlare della nascita di una vera opinione pubblica europea, mancando ancora molti degli strumenti utili a misurarne la consistenza. Eppure, vi \u00e8 la netta sensazione che in Europa stiano maturando istanze collettive d\u2019espressione, seppur ancora flebili e geograficamente frazionate.<\/p>\n<p><strong>Le relazioni internazionali assoggettate alla frenesia comunicativa<\/strong><br \/>\nLe relazioni internazionali, da sempre relegate per buona parte negli affari istituzionali e di governo, si trovano cos\u00ec assoggettate alla frenesia comunicativa della politica attuale, in grado di alimentare cambi repentini di opinione di cui le istituzioni faticano a tenere il passo. Da un lato vi \u00e8 dunque la consapevolezza di non dover soggiacere a strategie politiche a breve termine che poco si confanno al lento processo sedimentario dei rapporti tra Stati. Cionondimeno, vi \u00e8 al contempo la convinzione che, nel rinnovato contesto europeo di interdipendenza, sia ugualmente importante un maggiore coinvolgimento delle societ\u00e0 civili e delle opinioni pubbliche, da cui ogni iniziativa istituzionale non pu\u00f2 pi\u00f9 prescindere.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un deficit di percezione tra la realt\u00e0 dei fatti e la realt\u00e0 rappresentata dei rapporti tra Paesi, con la comunicazione politica impegnata, non senza conseguenze, a capitalizzare a proprio vantaggio le naturali divergenze culturali in Europa, dipingendo scenari spesso lontani dall\u2019effettivo stato delle cose.<\/p>\n<p><strong>Il deficit della percezione<\/strong><br \/>\nIl caso delle relazioni tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/germania-assia-merkel-europa\/\">Italia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/germania-assia-merkel-europa\/\">Germania<\/a> \u00e8 in tal senso emblematico. Da un lato vi \u00e8 una palese forzatura comunicativa negativa, che si risolve spesso in titoli di giornale azzardati fomentati da un discorso politico \u2013 pi\u00f9 sul fronte italiano che tedesco \u2013 poco responsabile. Dall\u2019altro Italia e Germania restano comunque due Paesi con una naturale complementarit\u00e0 e propensione alla collaborazione, che dall\u2019economia alla cultura presenta risultati tangibili e indispensabili al legame europeo.<\/p>\n<p>Resta da capire come si evolver\u00e0 tale quadro, in un\u2019Unione europea oggi affrettata a recuperare un legame con i propri cittadini per troppo tempo trascurato, e che tuttavia rappresenta la giusta chiave per un risvolto positivo dell\u2019integrazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunicazione \u00e8 da sempre anima della politica. Mai, fin dai tempi antichi, fu possibile distinguere tali concetti. 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