{"id":71813,"date":"2018-11-28T01:40:02","date_gmt":"2018-11-28T00:40:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71813"},"modified":"2018-12-02T19:47:54","modified_gmt":"2018-12-02T18:47:54","slug":"siria-ragioni-conflitto-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/siria-ragioni-conflitto-speranza\/","title":{"rendered":"Siria: le ragioni del conflitto e i problemi tuttora aperti"},"content":{"rendered":"<p>I sette anni di guerra in <strong>Siria<\/strong> &#8211; la guerra, come qualcuno l\u2019ha definita, dei tre ex-imperi russo-persiano-ottomano e, aggiungerei, di un Occidente che ha dismesso le vesti di guardiano del mondo e di difensore, bene o male, dei diritti universali &#8211; confermano la nostra analisi della prima ora: che a una grave crisi di legittimit\u00e0 della leadership, analoga a quella che sconvolgeva altre societ\u00e0 del mondo arabo, si sarebbe aggiunta una ancor pi\u00f9 grave, scomposta, interferenza di protagonisti regionali e internazionali, giunti in teoria per soccorrere le variegate componenti della rivolta, ma di fatto per guadagnare amb\u00ecti spazi di influenza in un tassello cruciale di quello che fu chiamato Grande Medio Oriente. \u201cUn pezzo di Guerra Mondiale\u201d la definiva con infinito rammarico Papa Bergoglio, \u201cSyria is changing the World\u201d decretava il NY Times.\u00a0 A sfatare la narrativa che si trattasse di un episodio dello scontro millenario tra sunniti e sciiti.<\/p>\n<p>I fatti sono noti, cos\u00ec come il contesto mondiale. Sul piano interno, la frammentazione di un popolo \u00a0su cui pure gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/siria-pace-massacro-idlib\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Assad<\/strong><\/a> avevano saputo costruire una nazione siriana ricorrendo alle memorie degli antichi Assiri, e lo smottamento di un sistema di governo divenuto sempre pi\u00f9 improbabile con il prorompente emergere dei ceti medi grazie al grado di sviluppo raggiunto dal Paese; sul piano internazionale, la tendenza all&#8217;introversione dell\u2019Occidente e il suo declino relativo, il nuovo protagonismo delle potenze regionali non pi\u00f9 pilotate dal medesimo, l\u2019assertivit\u00e0 della Russia di Putin alla ricerca di un riscatto nazionale, e non ultimo il fenomeno dei non-state actors al soldo dell\u2019una o dell\u2019altra sponda esterna, fino al tracimare irruente dell\u2019<strong>Isis<\/strong> dall&#8217;Iraq nell&#8217;estate 2014.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Isis, nemico comune<\/strong><br \/>\nEd \u00e8 stato appunto l\u2019Isis, con i suoi metodi feroci, disprezzo di ogni diritto umano, potenziale altamente sovversivo riassunto in un neo-Califfato in grado di travalicare confini, travolgere leaderships e contaminare l\u2019Occidente, che ha risvegliato le coscienze internazionali in nome di un comune nemico da abbattere. Che ha facilitato la necessaria sinergia tra servizi di intelligence russi e americani, che ha indotto i turchi a ripiegare dall&#8217;obiettivo massimalistico di influenza sull&#8217;intero territorio siriano a quello minimo di allontanare i curdi dai propri confini, che ha convinto i protagonisti esterni a collaborare per sgomberare il campo da un intruso che avrebbe sgominato le ambizioni di tutti, e che da ultimo ha indotto a sostenere (o tollerare) Assad coloro che avevano immaginato di scalzarlo.<\/p>\n<p>Ci sono voluti oltre sei anni, fino alla riconquista di Raqqa nell&#8217;autunno 2017. Ma abbattere l\u2019Isis, peraltro ancora annidata soprattutto nell&#8217;area di Deir-er-Zoor, non significa pacificare la Siria. Rimangono ad oggi tutti i nodi cruciali di questi anni: quali gruppi combattenti considerare \u2018terroristi\u2019 (la risoluzione anti-terrorismo 2253\/15 evita di nominarli, limitandosi a citare Al-Qaida e gli \u201caffiliati\u201d) e come separarli dall&#8217;opposizione moderata; se accordare o meno ad Assad, dopo la sua &#8216;restaurazione&#8217;, l\u2019impunit\u00e0 per crimini di guerra, e quale porzione di Siria affidargli; quale il destino dei curdi del Rojava che a lungo hanno costituito l\u2019efficace fanteria dei raids americani. L\u2019arrivo di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/usa-politica-mediorientale-trump\/\">Donald Trump<\/a> alla Casa Bianca a Washington ha ulteriormente scompaginato lo scenario introducendovi nuove, gravi complicanze, ed esaltando divergenze trai protagonisti esterni rimaste latenti.<\/p>\n<p><strong>Fasi del conflitto<\/strong><br \/>\nLa vicenda siriana si pu\u00f2 riassumere nelle seguenti fasi:<\/p>\n<ul>\n<li>2011-2013: sono gli anni dello slogan \u201cAssad se ne deve andare\u201d, del sostegno dell\u2019Occidente ai cosiddetti Friends of Syria, regolarmente riuniti nelle nostre capitali, gli anni delle prime clamorosamente disattese risoluzioni <strong>Onu<\/strong> sul cessate-il-fuoco, e del Piano del compianto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/kofi-annan-onu-guterres\/\">Kofi Annan<\/a>, che gi\u00e0 nel 2012 prefigurava il coinvolgimento di tutte le componenti interne a un tavolo di negoziato inteso a \u00a0definire una nuova Costituzione e ad organizzare elezioni generali;<\/li>\n<li>Da giugno 2014: l\u2019invasione dell&#8217;Isis, l\u2019insediamento di un quartiere generale a Raqqa, la rapida espansione nell\u201980% del territorio lungo le zone fertili dell\u2019Eufrate fino all&#8217;area petrolifera di Deir-er-Zoor. Si inaugura una gestione securitaria della crisi, di fatto emarginando ogni processo politico: entra in scena la coalizione anti-terrorismo a guida americana (settembre 2014), e successivamente la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/russia-federazione-mosaico-entita\/\"><strong>Russia<\/strong><\/a> in soccorso ad Assad (settembre 2015); \u00e8 anche l\u2019anno dello sdoganamento dell\u2019<strong>Iran<\/strong> con l\u2019intesa nucleare Joint Comprehensive Plan of Action (agosto 2015), entro il disegno promosso da Obama di riequilibrio delle influenze in area che avrebbe assegnato anche a Teheran un ruolo nella definizione di nuovi assetti regionali;<\/li>\n<li>Dall\u2019estate 2016: la riconquista di Aleppo segna il punto di svolta a favore dell\u2019avanzata di Assad, e apre la strada al processo di Astana, che conferisce alla Russia un\u00a0\u00a0ruolo\u00a0preminente, non solo militare ma politico, e rafforza l\u2019alleanza della triade Russia-Turchia-Iran; ne consegue l\u2019accordo sul cessate-il-fuoco in quattro de-conflicting zones (Idlib al centro-nord, Homs al centro, Eastern Damascus, zona Sud ai confini con Giordania e Israele, maggio 2017), inteso a consolidare il controllo territoriale di Assad. Ma il suo funzionamento si riveler\u00e0 solo parziale, tanto che l\u2019area di Idlib rimane contesa dai combattenti filo-turchi (infiltrati da jihadisti) tramite i quali Ankara cerca di estendere la propria presenza oltre confine ottenuta, grazie alla connivenza di russi e americani, con due offensive militari (gennaio 2017 El Bab, Jarablus e di nuovo gennaio 2018 Afrin);<\/li>\n<li>Dal 2017: avvio della gestione Trump che, in appoggio alle istanze di Israele, punta sulle ambizioni saudite incoraggiando una sinergia Tel Aviv-Riad in funzione anti-Iran; Trump dichiara l\u2019Iran \u201cthe most destabilising factor in the Middle East\u201d, e denuncia l\u2019intesa nucleare del 2015; Tel Aviv, rimasta per anni molto prudente sulle dinamiche siriane, intensifica gli attacchi in Siria con l\u2019obiettivo di sgomberare il campo dalla presenza di Iran e Hezbollah. Un obiettivo difficile da conseguire, anche scontando l\u2019indebolimento del paese indotto dalle pesanti sanzioni americane, e che rischia\u00a0 effetti controproducenti ivi inclusa la ripresa dei programmi nucleari di Teheran. L\u2019Iran spera nei paracaduti europei, ma guarda anche ad oriente per una maggiore saldatura con Russia e Cina. <em>(1 &#8211; continua)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sette anni di guerra in Siria &#8211; la guerra, come qualcuno l\u2019ha definita, dei tre ex-imperi russo-persiano-ottomano e, aggiungerei, di un Occidente che ha dismesso le vesti di guardiano del mondo e di difensore, bene o male, dei diritti universali &#8211; confermano la nostra analisi della prima ora: che a una grave crisi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":71814,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1032,93,436,103,108,114,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71813"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71813"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71847,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71813\/revisions\/71847"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}