{"id":71843,"date":"2018-11-29T06:19:01","date_gmt":"2018-11-29T05:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71843"},"modified":"2018-11-30T08:28:46","modified_gmt":"2018-11-30T07:28:46","slug":"ungheria-provocazioni-orban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ungheria-provocazioni-orban\/","title":{"rendered":"Ungheria: le provocazioni di Orb\u00e1n tra Gruevski, Soros e Putin"},"content":{"rendered":"<p>Le autorit\u00e0 di Budapest sostengono che la decisione di <strong>non estradare<\/strong> l\u2019ex primo ministro conservatore macedone <strong>Nikola Gruevski<\/strong> sia stata presa per motivi \u201cumanitari\u201d. Il ministro della Giustizia ungherese L\u00e1szl\u00f3 Tr\u00f3cs\u00e1nyi ha infatti affermato che Gruevski rischierebbe la vita nel suo Paese. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/macedonia-fuga-gruevski-asilo-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019ex premier macedone<\/a> si trova dallo scorso 13 novembre in <strong>Ungheria<\/strong>, dove sarebbe arrivato al termine di una fuga avvenuta a bordo di un\u2019auto di servizio ungherese con targa diplomatica. La medesima vettura avrebbe coperto il tragitto fra Tirana e Budapest con l\u2019aiuto dell\u2019ambasciata ungherese. Una volta giunto a destinazione, Gruevski ha fatto domanda di <strong>asilo<\/strong> per sfuggire a una condanna di due anni per corruzione inflittagli in Macedonia .<\/p>\n<p>In Ungheria, l\u2019opposizione interna ha da subito cercato di scoraggiare il governo guidato da <strong>Viktor Orb\u00e1n<\/strong> dal concedere asilo ad uomo politico condannato per corruzione nel suo Paese di provenienza. E gli ha chiesto inutilmente di riferire in merito al caso alla commissione parlamentare per la sicurezza. Una volta nota la decisione di non estradare Gruevski, il partito di centrosinistra Dk (Coalizione democratica) ha accusato il governo di \u201cdifendere dei criminali\u201d in un rapporto improntato alla <strong>\u201csolidariet\u00e0 tra mafiosi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un asse che parte da lontano<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 da considerare che, in passato, Orb\u00e1n aveva gi\u00e0 sostenuto Gruevski per l\u2019attaccamento di quest\u2019ultimo al principio della <strong>\u201cdemocrazia illiberale\u201d,<\/strong> che rappresenta uno dei cavalli di battaglia del premier ungherese. \u00c8 vero che quest\u2019ultimo si sta riferendo meno spesso a questo concetto, preferendo indossare le vesti di leader cristiano-democratico, da quando \u00e8 stato redarguito dai vertici del Partito popolare europeo (Ppe).<\/p>\n<p>La sostanza delle cose, per\u00f2, cambia poco e per Orb\u00e1n Gruevski \u00e8 un uomo politico che ha portato avanti una battaglia cara ai cosiddetti sovranisti e promosso una lotta contro le tendenze liberali che per il primo ministro di Budapest sono ormai superate e non in grado di dare risposte al bisogno di sicurezza e protezione espresso dalle popolazioni. Gruevski descrive s\u00e9 stesso come vittima di una caccia alle streghe scatenata in Macedonia dai suoi avversari politici oggi al potere. Per il governo ungherese l\u2019ex premier sarebbe perseguitato da un esecutivo, quello di Skopje, finanziato dal magnate americano di origine ungherese <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ungheria-orban-voto-soros\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">George Soros<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Ancora una volta \u00e8 lui, per le autorit\u00e0 magiare, l\u2019autore di piani volti a indebolire il potere sovrano dei governi nazionali europei, l\u2019ideatore di trame con cui riempire l\u2019Europa di migranti musulmani che, secondo Orb\u00e1n, mettono a repentaglio l\u2019<strong>identit\u00e0 cristiana <\/strong>del Vecchio continente. Per Orb\u00e1n \u00e8 Soros che cerca di destabilizzare l\u2019intera Europa e di esporla agli appetiti degli speculatori internazionali.<\/p>\n<p><strong>Sovranisti e Balcani<\/strong><br \/>\nIl premier ungherese ha cos\u00ec avuto modo di apprezzare l\u2019operato di Gruevski quando questi era primo ministro nel suo Paese. A parte questo, l\u2019Ungheria e un po\u2019 tutto il <strong>Gruppo di Visegr\u00e1d<\/strong> (V4, in cui Budapest siede insieme a Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca) guardano da un po\u2019 con interesse al <strong>versante balcanico<\/strong> e cercano di conquistarlo alla <strong>causa \u201csovranista\u201d<\/strong> in funzione della lotta contro quella che l\u2019esecutivo ungherese chiama \u201ctecnocrazia di Bruxelles\u201d.<\/p>\n<p>Molti avversari di Orb\u00e1n fanno notare la contraddizione fra l\u2019ostilit\u00e0 del governo di Budapest verso i migranti e l\u2019accondiscendenza nei confronti di un migrante che nel suo Paese di provenienza \u00e8 accusato di avere tendenze dittatoriali, di aver provocato un processo di erosione dello stato di diritto quando era al potere e di aver incrementato la corruzione.<\/p>\n<p>L\u2019episodio \u00e8 stato criticato anche dall\u2019altra destra ungherese, quella di <strong>Jobbik<\/strong>, secondo cui il governo avrebbe fatto meglio a rimandare Gruevski in patria. I vertici del partito non riescono a comprendere il motivo per cui rischiare uno scandalo internazionale non estradando Gruevski, a meno che \u2013 dicono &#8211; non vi siano <strong>aspetti geopolitici nascosti<\/strong>.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista si pu\u00f2 menzionare il fatto che in Macedonia il processo di avvicinamento del paese alla <strong>Nato<\/strong> e all\u2019<strong>Unione europea <\/strong>non \u00e8 visto di buon occhio dalle frange pi\u00f9 nazionaliste, analogo il malumore della Russia in tal senso. Quella stessa <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ungheria-ucraina-ombra-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Russia<\/a><\/strong> che con Putin \u00e8 un riferimento per gli assertori della cosiddetta \u201cdemocrazia illiberale\u201d e che si ritrova con l\u2019Ungheria di Orb\u00e1n a ostentare diffidenza verso le democrazie occidentali. I due paesi sono legati da interessi riguardanti il <strong>settore energetico<\/strong>. Da menzionare, a titolo di esempio, gli investimenti effettuati da Mosca in Ungheria nel nucleare.<\/p>\n<p><strong>La sintonia con Putin<\/strong><br \/>\nBudapest mostra di difendere gli interessi nazionali suscitando in questo modo l\u2019approvazione di <strong>Vladimir Putin<\/strong> il quale, pure, si dice impegnato sullo stesso fronte. A settembre, i leader dei due Paesi si sono visti a Mosca nell\u2019ambito di un incontro avente al centro gli investimenti sul nucleare, il gas e il petrolio. La visita di Orb\u00e1n \u00e8 stata vista un po\u2019 come una sfida all\u2019Ue, per di pi\u00f9 dopo l\u2019approvazione, da parte del Parlamento europeo, del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/ue-sargentini-orban-ungheria-ko\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto Sargentini<\/a> sulle violazioni dello stato di diritto in Ungheria. Orb\u00e1n, per\u00f2, sembra voler mostrare a Bruxelles di poter fare ci\u00f2 che gli sembra pi\u00f9 opportuno, senza curarsi troppo di quella che chiama \u201cipocrisia del politicamente corretto\u201d, come del resto appare dall\u2019episodio con al centro l\u2019ex premier macedone.<\/p>\n<p>David Cornstein, ambasciatore degli Stati Uniti a Budapest, ha dichiarato che non criticher\u00e0 pubblicamente Orb\u00e1n per l\u2019affare Gruevski; in cambio, per\u00f2, gli ha chiesto di consentire alla <strong><em>Central European University<\/em><\/strong> (Ceu) fondata a Budapest da Soros nel 1991, di continuare a svolgere la sua attivit\u00e0 nella capitale ungherese. In questi giorni c\u2019\u00e8 un presidio di fronte al Parlamento, organizzato da studenti della Ceu, dell\u2019Universit\u00e0 Corvinus e dell\u2019Universit\u00e0 Elte in difesa della libert\u00e0 accademica e per protestare contro la possibile chiusura della Ceu a Budapest.<\/p>\n<p>Di fatto, serve la firma di un accordo con lo Stato di New York (sede dell\u2019universit\u00e0 negli Usa) per impedire che ci\u00f2 accada; e il termine scade sabato primo dicembre.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Omar Marques\/SOPA Images via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le autorit\u00e0 di Budapest sostengono che la decisione di non estradare l\u2019ex primo ministro conservatore macedone Nikola Gruevski sia stata presa per motivi \u201cumanitari\u201d. Il ministro della Giustizia ungherese L\u00e1szl\u00f3 Tr\u00f3cs\u00e1nyi ha infatti affermato che Gruevski rischierebbe la vita nel suo Paese. 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