{"id":71857,"date":"2018-12-02T16:52:16","date_gmt":"2018-12-02T15:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71857"},"modified":"2018-12-06T07:52:31","modified_gmt":"2018-12-06T06:52:31","slug":"usa-morte-bush-guerra-golfo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/usa-morte-bush-guerra-golfo\/","title":{"rendered":"Usa: morto Bush sr, vinse la Guerra del Golfo, grazi\u00f2 Saddam"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 chi sostiene che la famiglia <strong>Bush<\/strong> abbia superato la famiglia <strong>Kennedy<\/strong>, per influenza nella storia degli <strong>Stati Uniti<\/strong>. Di certo, sono due dinastie a confronto, la democratica ancorata nel Massachusetts a Hyannis Port; e la repubblicana, \u201cin stile Ralph Lauren\u201d, diramatasi da Kennebunkport nel Maine al Texas e alla Florida. I Bush sono riusciti \u2013 primi, dopo gli Adams a cavallo tra 18\u00b0 e 19\u00b0 Secolo, a portare padre e figlio alla Casa Bianca -; i fratelli Kennedy furono fermati da due assassini. Non si pu\u00f2, invece, parlare di dinastia per i <strong>Clinton<\/strong>, dopo che Hillary ha fallito il doppio assalto al potere nel 2008 e nel 2016, e speriamo non lo si debba fare in futuro per i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a>, ch\u00e9 Donald ha una figlia che scalpita.<\/p>\n<p>Di George H.W. Bush, 41\u00b0 presidente degli Stati Uniti, scomparso all\u2019et\u00e0 di 94 anni, ci restano tre ricordi fermi e un\u2019eredit\u00e0. I tre ricordi sono la vittoria nella <strong>Guerra del Golfo<\/strong> del 1991, l\u2019ultima guerra legittima combattuta dalla comunit\u00e0 internazionale con il pieno avallo dell\u2019Onu; la sconfitta nelle elezioni del 1992, per mano di Bill Clinton; e il figlio, George W. Bush, che, senza Trump, sarebbe entrato nella storia come il peggior presidente Usa del dopoguerra. L\u2019eredit\u00e0 \u00e8 il calderone di crisi e l\u2019intreccio di conflitti del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/la-guerra-dei-giorni-cinquanta-anni\/\"><strong>Medio Oriente<\/strong><\/a>: se la questione palestinese era gi\u00e0 cronica, e lo \u00e8 rimasta, la matassa delle relazioni tra Baghdad, Damasco, Teheran, Riad non s\u2019\u00e8 pi\u00f9 dipanata dopo il garbuglio della Guerra del Golfo.<\/p>\n<p><strong>Il capitale politico del Muro e del Golfo sperperato<\/strong><br \/>\nEx capo della Cia, ex ambasciatore degli Usa in Cina, ex vice-presidente di Ronald Reagan, Bush, quando entr\u00f2 alla Casa Bianca, aveva compiuto tutto il cursus honorum d\u2019un \u2018civil servant\u2019 Usa, dopo gli esordi come uomo d\u2019affari, da petroliere milionario. Decenni vissuti al massimo livello: nelle foto che lo ritraggono con Mikhail Gorbaciov, che lo ricorda come \u201cun vero partner\u201d, \u00e8 lui l\u2019uomo forte, il notaio americano del crollo del Muro e della dissoluzione dell\u2019Unione sovietica innescata da Reagan. Un po\u2019 come, nelle foto \u2013 finora rare \u2013 che ritraggono insieme Trump e Vladimir Putin, \u00e8 il russo, il leader che viene dal Kgb, quello sicuro del fatto suo e \u2018in controllo\u2019.<\/p>\n<p>Uomo di petrolio, di potere, di mondo, Bush sr resta l\u2019ultimo presidente della Grande Generazione che vinse la Seconda Guerra Mondiale \u2013 lui partecip\u00f2 al conflitto e sopravvisse all\u2019 abbattimento del suo aereo nel Pacifico &#8211; e pure la Guerra Fredda: educato come oggi non si usa pi\u00f9, nei modi e nei toni, coraggioso al punto da lanciarsi con il paracadute per il suo 90\u00b0 compleanno,\u00a0 pi\u00f9 uomo d\u2019ordine che leader di pensiero, sperper\u00f2, dopo la guerra del Golfo del \u201991, un capitale politico eccezionale (con il figlio, \u00e8 l\u2019unico presidente dei tempi recenti il cui tasso di popolarit\u00e0 ha superato il 90%) e perse le elezioni perch\u00e9 l\u2019economia cominciava a battere in testa e lui trad\u00ec la promessa tv fatta nel 1988, \u201cLeggete le mie labbra: no new taxes\u201d. Ne usc\u00ec con appena il 37% dei voti e lasci\u00f2 per sempre la politica, proclamandosi \u201cNonno per sempre\u201d. Torn\u00f2 in scena solo a fini umanitari, come nel 2005 dopo l\u2019uragano Katrina.<\/p>\n<p><strong>Storia di \u2018Poppy\u2019, un \u2018aristocratico\u2019 alla Casa Bianca<\/strong><br \/>\nAlessandra Baldini, giornalista dell\u2019ANSA, inarrivabile cronista dell\u2019America, lo racconta cos\u00ec: &#8220;\u2019Poppy\u2019, come lo chiamavano in famiglia, faticava a mettersi in sintonia cogli affanni della gente, un limite imposto dal Dna a uno degli ultimi discendenti di quell&#8217;aristocrazia &#8216;wasp&#8217; della East Coast che credeva di potere governare per diritto di nascita. Figlio di un ricco banchiere di Wall Street e senatore del Connecticut, George Herbert Walker Bush da piccolo andava a scuola con limousine e autista in livrea\u201d.<\/p>\n<p>Pur allevato nella bambagia, \u2018Poppy\u2019 mostr\u00f2 stoffa da patriota in guerra. \u201cDopo la smobilitazione, spos\u00f2 Barbara che aveva conosciuta a un party di Natale a Greenwich e part\u00ec per il Texas, a fare i soldi con il petrolio\u201d: a Midland, c\u2019\u00e8 ancora la casa, modesta, della famiglia Bush, dove nacquero alcuni dei cinque figli, George W, Jeb, Neil, Doro e Robin, morta bambina di leucemia.<\/p>\n<p>\u201cDeputato dal 1966 al 1970, Bush non ce la fece mai a diventare senatore \u2013 scrive ancora la Baldini -. Il machiavellico Richard Nixon, che ne apprezzava &#8220;non il cervello ma la fedelt\u00e0&#8221;, lo fece nel \u201871 ambasciatore all&#8217;Onu e due anni dopo in pieno Watergate gli offr\u00ec di dirigere il partito repubblicano. \u2018Poppy\u2019 sopravvisse allo scandalo e nell&#8217; ottobre 1974 &#8211; con Gerald Ford presidente &#8211; si ricicl\u00f2 come primo ambasciatore in Cina, carica che lasci\u00f2 l&#8217;anno dopo per diventare capo della Cia. Nel 1980 &#8211; senza base di potere nel partito, ma da tutti considerato &#8220;molto amabile&#8221; &#8211; fece il colpo della vita: Ronald Reagan, a cui aveva cercato di tagliare la strada, lo coopt\u00f2 a vice. Otto anni dopo, nel 1988, contro Michael Dukakis fu una gara senza storia\u201d<\/p>\n<p><strong>Una figura di transizione alla Casa Bianca<\/strong><br \/>\nLa sconfitta nel 1992 fa di lui una figura di transizione alla Casa Bianca: il suo unico mandato pare quasi una prosecuzione di quelli di Reagan pi\u00f9 che avere un\u2019impronta sua propria. Fece soprattutto politica estera: a parte la disgregazione dell\u2019Urss e la Guerra del Golfo, &#8216;Giusta Causa&#8217; a Panama e &#8216;Riporta la Speranza&#8217; in Somalia, in anni di cambiamenti epocali che inducevano il politologo Francis Fukuyama a parlare di &#8216;fine della storia&#8217;.<\/p>\n<p>Nella Guerra del Golfo, alcuni, fra cui i Neo Cons americani e suo figlio, gli rimproverarono d\u2019avere lasciato l\u2019opera a met\u00e0, fermando le truppe sulla via di Baghdad senza rovesciare il regime di Saddam Hussein, perch\u00e9 il mandato dell\u2019Onu era di restituire al Quwait la sovranit\u00e0. Erano tratti del suo carattere, la mancanza di determinazione e di cinismo. Ma su Twitter, qualcuno sabato scriveva: \u201cNon lo vorranno n\u00e9 gli angeli n\u00e9 i demoni. Ovunque andr\u00e0, trover\u00e0 Saddam ad aspetterlo a braccia aperte\u201d.<\/p>\n<p>Con lui se ne va un&#8217;America &#8220;pi\u00f9 buona e gentile&#8221; di quella attuale: quella dei &#8220;mille punti di luce&#8221; che si aiutano l&#8217;un l&#8217;altro a fare pi\u00f9 grande il Paese, quella delle comunit\u00e0 solidali, dove ricchi e potenti sono pi\u00f9 rispettati che temuti, pi\u00f9 attenti che arroganti. Da diplomatico quale in fondo era, pensava che \u00e8 meglio avere alleati piuttosto che nemici; e sapeva diventare amico degli avversari, come testimonia Bill Clinton, che gli si dice \u201cper sempre grato\u201d per la loro amicizia. Barak Obama lo ricorda come &#8220;un patriota e un umile servitore dell&#8217;America&#8221;.<\/p>\n<p>Antonio Guterres, il segretario generale dell\u2019Onu, ha ricordato \u201cil grande sostenitore \u2013 e, in fondo, esecutore, ndr \u2013 dell\u2019Onu\u201d, contrapponendolo, in modo sottinteso, ma chiaro, all\u2019acerrimo nemico del multilateralismo, il suo successore Donald Trump. Condoglianze arrivano dal Kuwait, indifferenza che rasenta l\u2019ostilit\u00e0 dall\u2019Iran.<\/p>\n<p><strong>\u201cVoglio stare con Barbara e mio padre\u201d<\/strong><br \/>\nIl portavoce della famiglia Bush, Jim McGrath, ha spiegato che l&#8217;ex presidente, da anni sofferente del morbo di Parkinson e costretto su una sedia a rotelle, \u00e8 deceduto poco la sera del 30 novembre, l\u2019alba del 1\u00b0 dicembre in Italia. Otto mesi fa era gi\u00e0 scomparsa la moglie, l&#8217;ex first lady Barbara, divenuta la \u2018nonna d\u2019America\u2019 \u2013 la loro coppia, 73 anni insieme, non diede mai spazio ai gossip -: \u201cVoglio stare con Barbara e con mio padre\u201d, ha detto al figlio George, che gli era accanto, rifiutando l\u2019ennesimo ricovero in ospedale. Appassionato di golf, fino ai suoi anni ottanta era quello che in famiglia che se la cavava meglio con mazze e buche: a Kenneburport, i riti dell\u2019estate erano la sfida a golf con i figli e le partite di pesca d\u2019altura.<\/p>\n<p>I problemi di salute non gli avevano impedito, almeno fino al 2016, di essere attento alla politica: non vot\u00f2 per Trump, che nella corsa per la nomination aveva bistrattato suo figlio Jeb, e anzi vot\u00f2 Hillary Clinton, in una nemesi del \u201992; e fu spesso critico delle scelte divisorie del presidente. Per\u00f2, la famiglia ha invitato Trump ai funerali, mercoled\u00ec 5 dicembre: il presidente ha telefonato ai figli George W. e Jeb e ci sar\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 chi sostiene che la famiglia Bush abbia superato la famiglia Kennedy, per influenza nella storia degli Stati Uniti. Di certo, sono due dinastie a confronto, la democratica ancorata nel Massachusetts a Hyannis Port; e la repubblicana, \u201cin stile Ralph Lauren\u201d, diramatasi da Kennebunkport nel Maine al Texas e alla Florida. 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