{"id":71875,"date":"2018-12-03T21:25:27","date_gmt":"2018-12-03T20:25:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=71875"},"modified":"2018-12-03T21:27:02","modified_gmt":"2018-12-03T20:27:02","slug":"spagna-andalusia-estrema-destra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/spagna-andalusia-estrema-destra\/","title":{"rendered":"Spagna: Andalusia, prima volta in Parlamento per estrema destra"},"content":{"rendered":"<p>Nelle <a href=\"https:\/\/resultados.elpais.com\/elecciones\/2018\/autonomicas\/01\/index.html\"><strong>elezioni andaluse<\/strong><\/a> di questa prima domenica di dicembre perdono consensi i socialisti, che restano per\u00f2 il primo partito, e irrompe nelle istituzioni regionali l\u2019estrema destra di <strong><a href=\"https:\/\/www.vox.com\">Vox:\u00a0<\/a><\/strong>\u00e8 la prima volta nella storia democratica della Spagna. La sinistra non ha pi\u00f9 la maggioranza assoluta di 55 seggi per governare: il <strong>Partito socialista operaio spagnolo<\/strong> (Psoe) della presidente uscente Susana D\u00edaz \u00e8 ancora il partito pi\u00f9 forte in sette delle otto province, ma conquista appena 33 seggi, perdendone 14 rispetto alle elezioni del 2015; Adelante Andaluc\u00eda, la formazione che tiene assieme Podemos e Izquierda Unida, guidata da Teresa Rodr\u00edguez, totalizza un risultato deludente di 17 seggi, perdendone tre. Alla luce dei risultati elettorali, che attribuiscono 26 seggi al<strong> Partido Popular<\/strong> (Pp), 21 a <strong>Ciudadanos<\/strong> e ben 12 a Vox, \u00e8 oggi possibile un <strong>tripartito di destra<\/strong> alla guida della Comunit\u00e0 autonoma, finora considerata un feudo del Psoe.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;astensione penalizza i socialisti e favorisce le destre\u00a0<\/strong><br \/>\nI dati sembrano mostrare una tendenza simile a quella registrata in altre recenti competizioni elettorali in\u00a0 Europa e nel mondo, ma vi \u00e8 anche una componente squisitamente locale, almeno nella caduta del Psoe. L\u2019<strong>astensione<\/strong> \u2013 circa 4 punti in pi\u00f9 rispetto alle elezioni del 2015 \u2013 ha penalizzato il voto socialista: l&#8217;elettorato di sinistra non si \u00e8 mobilitato a sufficienza, forse per un eccesso di fiducia nella riconferma della D\u00edaz che si dava per certa, forse per l\u2019usura determinata dai 36 anni ininterrotti di governo socialista della Comunit\u00e0. Probabilmente hanno pesato anche i casi di corruzione che coinvolgono due ex presidenti del governo andaluso ancora sotto processo; nonch\u00e9 la gestione di questa breve legislatura da parte della presidente uscente, concentrata per un lungo tratto sulla guerra interna al segretario del partito Pedro S\u00e1nchez, l&#8217;attuale capo del governo nazionale.<\/p>\n<p>A destra, la prima prova elettorale per il neo-presidente del Pp Pablo Casado si risolve in una riduzione di consensi; ma la perdita di sette seggi rispetto al 2015 \u00e8 in parte compensata dall\u2019avere vinto il confronto interno con Ciudadanos, che non riesce a scalzare il Pp dal secondo posto. Il balzo in avanti di Ciudadanos \u00e8 notevole, con il raddoppio dei voti in percentuale e la crescita di 12 seggi rispetto alla consultazione precedente. Il suo presidente, Albert Rivera, rivendica la campagna elettorale tutta centrata sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/spagna-catalogna-maggioranza\/\"><strong>Catalogna<\/strong> <\/a>e chiede al presidente del governo spagnolo S\u00e1nchez di andare al pi\u00f9 presto a elezioni politiche anticipate.<\/p>\n<p>Ma sorprendente nelle sue dimensioni \u00e8 la performance dell\u2019estrema destra di Santiago Abascal, leader di Vox, un partito con una prevalenza di elettorato maschile, in parte proveniente dal Pp, trasversale per et\u00e0, di classe medio-alta, che da domenica sera non \u00e8 pi\u00f9 extra-parlamentare.<\/p>\n<p><strong>Psoe, Pp e Ciudadanos: una coalizione contro l&#8217;estrema destra?<\/strong><br \/>\nChe le elezioni andaluse sarebbero state terreno di competizione tra le forze della destra \u00e8 apparso chiaro fin dalle prime battute della campagna elettorale, con una rincorsa alla <strong>radicalizzazione<\/strong> dei contenuti. Che in Spagna, da sempre, privilegiano l\u2019anti-catalanismo e l\u2019unit\u00e0 indissolubile della patria: sono in molti a leggere, nella strepitosa ascesa di Vox, una sorta di legittimazione dell\u2019<em>a por ellos<\/em>, slogan con cui in Andalusia, nell\u2019autunno del 2017, furono salutati gli agenti delle polizie spagnole in partenza alla volta della Catalogna, per bloccare il referendum del 1 ottobre.<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo di Vox, ai contenuti pi\u00f9 schiettamente &#8216;falangisti&#8217;, se ne sono aggiunti altri pi\u00f9 comuni alle estreme destre europee, come la paura per l\u2019immigrazione, giacch\u00e9 per l\u2019Andalusia passa la<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/migranti-spagna-frontera-sur\/\"><strong> rotta Ovest del Mediterraneo<\/strong><\/a>. Contenuti che ad Abascal hanno guadagnato le felicitazioni di <strong>Marie Le Pen<\/strong> per il risultato elettorale.<\/p>\n<p>\u201cSiamo un partito rigeneratore e siamo qui per fermarci\u201d, ammoniva domenica sera il candidato di Vox Francisco Serrano. E in un Paese in cui cos\u00ec diffusa \u00e8 ancora l\u2019eredit\u00e0 del <strong>franchismo<\/strong> negli apparati dello Stato, alla sinistra sono saltati tutti i campanelli di allarme. Perci\u00f2, il leader di Podemos, Pablo Iglesias, allertava la Spagna democratica per l\u2019entrata di una forza di estrema destra nel parlamento andaluso.\u00a0Mentre la socialista D\u00edaz assumeva l\u2019onere di essere arrivata prima alle elezioni, invitando Pp e Ciudadanos a formare un governo senza l\u2019estrema destra. La soluzione ora \u00e8 in mano a Ciudadanos che, in campagna elettorale, non ha mai voluto qualificare Vox come una forza della destra estrema.<\/p>\n<p><strong>Andalusia campanello d&#8217;allarme per la Spagna<\/strong><br \/>\nGli effetti sul quadro politico generale non tarderanno a farsi sentire: le elezioni andaluse rappresentavano un test per il governo socialista di S\u00e1nchez, aprendo il prossimo anno elettorale spagnolo. Tutto sembra indicare un\u2019accelerazione della fine anticipata della legislatura, a maggio, quando ci saranno le elezioni municipali, delle autonomie ed europee, o addirittura prima.<\/p>\n<p>Un anno in cui ci sar\u00e0 anche il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/spagna-questione-giustizia-irrisolta\/\">processo ai leader dell\u2019indipendentismo catalano<\/a>, accusati di ribellione. Alcuni di loro, in carcere, hanno iniziato lo sciopero della fame, in segno di protesta nei confronti del Tribunal Constitucional che non ha ancora risolto i numerosi ricorsi presentati dalla difesa, minando perci\u00f2 il loro diritto all&#8217;accesso alla giustizia internazionale. In questo quadro, il prossimo 6 dicembre, si celebra il quarantennale della Costituzione spagnola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle elezioni andaluse di questa prima domenica di dicembre perdono consensi i socialisti, che restano per\u00f2 il primo partito, e irrompe nelle istituzioni regionali l\u2019estrema destra di Vox:\u00a0\u00e8 la prima volta nella storia democratica della Spagna. 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