{"id":72017,"date":"2018-12-10T13:50:25","date_gmt":"2018-12-10T12:50:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72017"},"modified":"2018-12-10T13:51:53","modified_gmt":"2018-12-10T12:51:53","slug":"hedges-tutela-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/hedges-tutela-diritti-umani\/","title":{"rendered":"Hedges: tutela diritti umani vs interessi economici"},"content":{"rendered":"<p>Matthew<strong> Hedges<\/strong>, ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 di Durham in Inghilterra, ha ricevuto la grazia dal sovrano degli <strong>Emirati Arabi Uniti<\/strong> (Eau) dopo essere stato condannato all&#8217;ergastolo, al termine di un processo che non rispettava gli standard di garanzia abitualmente accettabili. L\u2019accademico era stato giudicato colpevole dalla corte emiratina di &#8220;spionaggio a favore del Regno Unito&#8221;, con una sentenza che pare confermare una tendenza preoccupante nei Paesi arabi alleati dell\u2019Occidente: la garanzia dell&#8217;impunit\u00e0 che i regimi hanno di fronte al mancato rispetto dei diritti individuali, perfino di cittadini occidentali.<\/p>\n<p>Nel caso specifico, la pressione mediatica e internazionale a favore di Hedges ha fatto s\u00ec che si sia giunti a una soluzione che non compromette n\u00e9 i rapporti fra Gran Bretagna ed Eau n\u00e9 la vita del ricercatore. Ci\u00f2 che appare qui rilevante \u00e8 comprendere quali dinamiche e comportamenti da parte occidentale legittimino gli atti che non rispettano i diritti individuali e quali invece siano efficaci nel frenare i regimi autoritari.<\/p>\n<p><strong>Regeni, Khashoggi, i precedenti del caso Hedges<\/strong><br \/>\nNegli ultimi giorni il Foreign Office \u00e8 intervenuto attivamente per ottenere la liberazione del cittadino britannico, riponendo le speranze proprio nella grazia che \u00e8 stata poi concessa. La moglie di Hedges ha ringraziato pubblicamente il Foreign Office e i media per l\u2019attenzione riservata alla condizione di suo marito. Nonostante la conclusione\u00a0positiva della vicenda, va comunque considerato il trattamento riservato al ricercatore, il quale ha passato sei mesi in carcere e ha rischiato di non tornare mai pi\u00f9 libero. L&#8217;atteggiamento degli emiratini va quindi inserito nel clima di generale lassismo creato negli ultimi tempi dall&#8217;inazione occidentale rispetto alla tutela dei diritti umani anche dei propri cittadini.<\/p>\n<p>Il caso dell\u2019omicidio in Egitto del ricercatore italiano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/caso-regeni-rapporti-italia-egitto\/\"><strong>Giulio Regeni<\/strong><\/a>\u00a0ha certamente contribuito a spingere su nuovi livelli il limite d\u2019azione delle realt\u00e0 autoritarie del Medio Oriente. Sebbene il governo italiano abbia inizialmente richiamato il proprio ambasciatore dall&#8217;Egitto, salvo poi rimandarlo in sede, a quasi tre anni dall&#8217;uccisione del giovane ricercatore depistaggi, omissioni e mancanza di reale cooperazione hanno alimentato i sempre pi\u00f9 forti sospetti di un coinvolgimento diretto delle autorit\u00e0 locali. Nel contempo, i rapporti diplomatici ed economici fra l\u2019Italia e l\u2019Egitto hanno per\u00f2 ripreso vigore, visto anche il forte coinvolgimento d&#8217;interessi strategici, commerciali ed energetici da entrambe le parti.<\/p>\n<p>Certamente, per\u00f2, il caso oggi pi\u00f9 rilevante, perch\u00e9 pi\u00f9 recente, \u00e8 quello dell\u2019omicidio del giornalista saudita del Washington Post <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/arabia-saudita-khashoggi-mbs\/\"><strong>Jamal Khashoggi<\/strong><\/a>. Nonostante prove che, secondo la Cia, dimostrano che dietro l&#8217;assassinio del giornalista c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 del principe ereditario saudita <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/arabia-saudita-prigione-epurati-salman\/\"><strong>Mohammed bin Salman<\/strong><\/a>\u00a0, il presidente <strong>Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\">Trump<\/a><\/strong> ha respinto, o meglio ignorato, le conclusioni della sua agenzia di intelligence: ha sostenuto che le prove non sono definitive e che il rapporto con l\u2019Arabia Saudita \u00e8 economicamente e strategicamente troppo importante per gli Stati Uniti per comprometterlo nel nome del giornalista assassinato. Il <strong><a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefings-statements\/statement-president-donald-j-trump-standing-saudi-arabia\/\">comunicato<\/a><\/strong> con cui \u00e8 stata ufficializzata questa posizione \u00e8 denso di mistificazioni e inesattezze.<\/p>\n<p><strong>Gli effetti della dottrina Trump<\/strong><br \/>\nLa posizione espressa da Trump, nel segno della cosiddetta dottrina <strong>\u2018<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/usa-america-first-nss\/\">America First!<\/a>\u2019<\/strong>, manda agli alleati degli Usa il seguente messaggio: non c\u2019\u00e8 da preoccuparsi per i crimini commessi, nemmeno per i pi\u00f9 efferati, fintanto che si \u00e8 alleati dell&#8217;America \u00e8 garantita l&#8217;impunit\u00e0. L\u2019effetto pare pertanto essere quello di incoraggiare i regimi autoritari a comportarsi come preferiscono, senza dovere pagare le conseguenze delle proprie azioni.<\/p>\n<p>La storia ha spesso visto situazioni in cui Washington ha appoggiato cambi di regime in altri Stati, chiuso un occhio sul comportamento dei propri alleati, evitato di condannare gli abusi compiuti contro popolazioni inermi. La differenza rispetto ad oggi sta nel fatto che ci\u00f2 era sempre stato percepito come un elemento di vulnerabilit\u00e0, come un aspetto che l\u2019opinione pubblica interna e internazionale avrebbe difficilmente lasciato correre in assenza di un\u2019esplicita condanna. La dottrina \u2018America First\u2019 sembra invece farsi un vanto di questa scelta, nel momento in cui dice che gli interessi in gioco sono troppo grandi, che gli aspetti economici debbano prevalere su quelli della tutela della vita umana e dei diritti umani ed avalla chiaramente un approccio che legittima l\u2019azione dei propri alleati mediorientali.<\/p>\n<p><strong>La peculiarit\u00e0 del caso Hedges<\/strong><br \/>\nCertamente il caso Hedges \u00e8 diverso da quello Khashoggi, innanzitutto per il semplice fatto che l\u2019azione compiuta dagli emiratini non \u00e8 stata n\u00e9 ugualmente efferata n\u00e9 priva di soluzioni alternative; inoltre, Khashoggi era cittadino saudita, mentre Hedges \u00e8 cittadino britannico. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una differenza anche di comportamento fra gli Stati Uniti ed il Regno Unito. Mentre i primi hanno scelto di sostenere il Paese alleato a costo di compromettere la propria credibilit\u00e0 di censori delle violazioni dei diritti individuali, la Gran Bretagna ha perseguito, anche se non immediatamente, una linea di condanna, minacciando <strong><a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/news\/foreign-secretary-jeremy-hunt-statement-on-the-matthew-hedges-case-in-uae\">ripercussioni diplomatiche<\/a><\/strong> e ottenendo la liberazione del proprio cittadino. Una variabile non trascurabile \u00e8, forse, la diversa dimensione e il diverso peso di Arabia Saudita ed EAU.<\/p>\n<p>La generale linea di tolleranza espressa dalla dottrina \u2018America First\u2019 verso gli autoritarismi si scontra con i propositi espressi per lungo tempo e con forza dal mondo occidentale, e non pare ancora essere condivisa dai governi europei (almeno non da tutti).<\/p>\n<p>Eppure la scelta di privilegiare gli interessi strategici ed economici, come \u00e8 stato visto nel caso Regeni, non \u00e8 esclusivamente americana. Se i governi occidentali pensano di potersi permettere di tenere una politica a doppio binario di tutela dei diritti umani, ma solo fino a che ci\u00f2 non nuoccia ad altri aspetti della propria politica estera, certamente sbagliano. I Paesi autoritari che hanno ottenuto l\u2019appoggio delle democrazie occidentali stanno dimostrando che, se non vi sono reali contromisure verso le azioni efferate da essi compiute, continueranno impunemente a colpire dissidenti, ricercatori e chiunque venga ritenuto un nemico del regime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matthew Hedges, ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 di Durham in Inghilterra, ha ricevuto la grazia dal sovrano degli Emirati Arabi Uniti (Eau) dopo essere stato condannato all&#8217;ergastolo, al termine di un processo che non rispettava gli standard di garanzia abitualmente accettabili. 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