{"id":72019,"date":"2018-12-10T16:24:42","date_gmt":"2018-12-10T15:24:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72019"},"modified":"2018-12-13T00:55:29","modified_gmt":"2018-12-12T23:55:29","slug":"clima-ultima-chiamata-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/clima-ultima-chiamata-politici\/","title":{"rendered":"Clima: ultima chiamata per politici e cittadini"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>cambiamento del clima<\/strong> sta iniziando a chiederci il conto: dopo anni e anni in cui l\u2019uomo e la politica hanno ignorato le conseguenze delle azioni antropiche sulla natura, stiamo assistendo a una serie di fenomeni atmosferici che coinvolgono fasce sempre pi\u00f9 ampie della popolazione mondiale. Un&#8217;occasione per rendercene conto \u00e8 la la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/clima-cop23-passi-obiettivo\/\"><strong>Cop24<\/strong><\/a>, il vertice sul clima delle Nazioni Unite in corso a\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.cop24.katowice.eu\/\">Katowice<\/a><\/strong>\u00a0in Polonia per rendere l\u2019<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/clima\/policies\/international\/negotiations\/paris_it#tab-0-0\"><strong>accordo di Parigi<\/strong><\/a> operativo, definendo cio\u00e8 le regole per raggiungere gli obiettivi siglati nel 2015.<\/p>\n<p><strong>I primi segnali della catastrofe<\/strong><br \/>\nUna delle ragioni per cui il cambiamento climatico non \u00e8 mai stato affrontato in maniera sistemica dalla politica consisteva proprio nel fatto che i suoi effetti non fossero percepiti come immediati. Oggi invece, le cose non sembrano pi\u00f9 andare cos\u00ec: solo per citare il caso italiano, nelle ultime settimane si sono verificati fenomeni straordinari quali frane, esondazioni e trombe d\u2019aria in numerose regioni, dal Veneto alla Sicilia.<\/p>\n<p>A livello globale, a fare clamore \u00e8 stato il monito dell\u2019ultimo <a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/sr15\/\"><strong>Pannello Intergovernativo sul Clima dell\u2019Onu (Ipcc 2018)<\/strong><\/a>, rilasciato a ottobre in Corea del Sud: nei prossimi 12 anni saranno necessari &#8220;cambi rapidi, di ampio respiro e senza precedenti, in tutti gli aspetti della societ\u00e0\u201d per mantenere l\u2019aumento di temperatura globale sotto 1,5 gradi centigradi ed evitare la catastrofe\u201d. Nello stesso mese, un\u2019ulteriore importanza al tema \u00e8 stata indirettamente data dall&#8217;assegnazione del Premio Nobel per l\u2019Economia a Romer e Nordhaus: i due scienziati sono stati premiati per i loro studi sulla interdipendenza reciproca fra le politiche macroeconomiche e il clima.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 della scienza e delle pressioni positive che possono partire da organizzazioni intergovernative quali le Nazioni Unite, la gran parte delle misure per combattere il cambiamento del clima pu\u00f2 e deve essere sviluppata grazie al contributo dei singoli Stati e dei cittadini. E allora viene da chiedersi: come sta rispondendo la politica nelle varie regioni del mondo?<\/p>\n<p><strong>Il Sud del mondo e il riscaldamento globale<\/strong><br \/>\nIn molti ritengono che la lotta al cambiamento climatico non potr\u00e0 avvenire senza il contributo fondamentale di <strong>Africa<\/strong> e <strong>Asia<\/strong>, con i fattori dell\u2019aumento demografico e dei flussi migratori annessi ai dissesti ecologici. Come sta dimostrando la <strong>Cina<\/strong> con alcune politiche ambientali coraggiose, la sfida consiste nel trovare un modello di sviluppo differente da quello perseguito dai Paesi occidentali fino ad ora.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte del globo, il neoeletto presidente del <strong>Brasile<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/brasile-bolsonaro-incertezza-futuro\/\"><strong>Jair Bolsonaro<\/strong><\/a>, ha esplicitamente dichiarato di voler uscire dall\u2019Accordo di Parigi e di voler deforestare l\u2019Amazzonia, fra i pi\u00f9 grandi polmoni verdi della Terra, al fine di favorire la costruzione di una grande autostrada, di nuovi scavi minerari e di lasciare campo libero al <em>land-grabbing <\/em>(accaparramento di terra).<\/p>\n<p><strong>Gli Stati Uniti e il Green New Deal<\/strong><br \/>\nIn Nord America, possiamo invece osservare l\u2019emergente interesse verso la questione ecologica. Da una parte rimane il grande ostacolo costituito da Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\"><strong>Trump<\/strong><\/a>: in occasione dei devastanti effetti dell\u2019uragano Michael sulla Florida, il presidente degli Stati Uniti ha finalmente ammesso l\u2019esistenza del cambiamento climatico, ma ha poi posto in dubbio che il fenomeno sia correlato all&#8217;azione dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, per\u00f2, le elezioni di midterm tenutesi il 6 novembre scorso hanno mostrato il nuovo volto ecologista-progressista che potrebbe assumere il partito democratico in vista delle elezioni nel 2020. <strong>Alexandria Ocasio-Cortez<\/strong>, la 29enne di origine portoricana che ha conquistato le prime pagine di tutto il mondo per essere diventata il pi\u00f9 giovane deputato nella storia del Congresso, ha contagiato migliaia di elettori proponendo un <strong><a href=\"https:\/\/ocasio2018.com\/green-new-deal\">&#8216;Green New Deal&#8217;<\/a><\/strong>, sulla falsa riga del massiccio programma statale messo in piedi dal presidente Roosevelt negli Anni Trenta del secolo scorso.<\/p>\n<p>Citando il suo sito, il nuovo progetto prevedrebbe una \u201ctrasformazione che attua cambiamenti strutturali nel sistema politico e finanziario al fine di alterare la traiettoria dell\u2019ambiente\u201d e di \u201cfavorire la transizione dell\u2019intero sistema americano alle energie rinnovabili entro il 2035\u201d.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa: dai Verdi tedeschi ai &#8220;giallo-verdi&#8221; italiani<\/strong><br \/>\nCosa possiamo dire del continente europeo? Un dato rilevante in materia ambientale proviene senza dubbio dalle scorse elezioni in alcuni Land tedeschi (Baviera e Assia), dove i partiti di maggioranza del governo federale hanno perso terreno a favore dei <strong>Verdi<\/strong>. Questi ultimi sono da monitorare per la dimensione pan-europea che potrebbero assumere in vista delle elezioni continentali a maggio 2019. Infatti, il loro programma recita chiaro: \u201cl\u2019egoismo nazionale \u00e8 miope e fallisce\u201d, serve una \u201cpolitica di solidariet\u00e0\u201d promossa dall\u2019Ue.<\/p>\n<p>In Italia, invece, <strong>Matteo Salvini<\/strong>, uomo di punta del governo giallo-verde, ha commentato i disastri delle scorse settimane come conseguenze dell\u2019 <strong><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/topnews\/2018\/11\/04\/salvini-danni-da-ambientalismo-salotto_fb4ab0eb-9c10-442b-8241-05ec7ad77bbf.html\">&#8216;ambientalismo da salotto&#8217;<\/a><\/strong>, cos\u00ec liquidando un eventuale piano nazionale di prevenzione ambientale che affronterebbe i problemi alla radice, come ad esempio il dissesto idrogeologico. Non da meno sono le politiche perseguite dall&#8217;altro partito al potere, il Movimento Cinque Stelle, che pure aveva fatto della questione ecologica uno dei suoi cavalli di battaglia. <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/venezia-mestre\/politica\/18_novembre_10\/grillo-ironie-sospettialberi-caduti-tutti-ugualisembrano-usciti-dall-ikea-5cdb5a30-e4c3-11e8-970b-d952adc05818.shtml\"><strong>Beppe Grillo<\/strong><\/a> ha aperto uno dei suoi ultimi spettacoli con questa battuta: \u201cCambiamenti climatici? Non credeteci. Ho visto le foto del Bellunese, alberi caduti tutti uguali, pareva l&#8217;Ikea\u201d. Una battuta certo, ma che dimostra il livello di seriet\u00e0 con cui si sta affrontando la questione qui da noi.<\/p>\n<p><strong>Necessario il contributo di partiti e cittadini<\/strong><br \/>\nNon bisogna dimenticare per\u00f2, che anche l\u2019Italia disporrebbe di un programma di ristrutturazione del sistema nazionale in chiave ambientale. <strong>Enrico Giovannini<\/strong>, fondatore dell\u2019<a href=\"http:\/\/asvis.it\/\"><strong>Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile<\/strong><\/a> ed ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, ha sviluppato un piano per creare adattamento al cambiamento climatico nel breve e lungo termine, tenendo come riferimento l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/lagenda-2030-per-lo-sviluppo-sostenibile\/\"><strong>Agenda 2030<\/strong><\/a> approvata dall\u2019Onu.<\/p>\n<p>Ora che molti di noi stanno sperimentando il cambiamento climatico sulla propria pelle, \u00e8 forse giunto il momento in cui il voto dal basso debba essere usato per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-assenza-energia-ambiente\/\">spronare i partiti a inserire la tematica ambientale fra le priorit\u00e0 di programma<\/a>. La politica pu\u00f2 mettere in moto circuiti virtuosi, ma la societ\u00e0 civile pu\u00f2 accelerare il processo sostenendo chi vuole agire per il pianeta. E chi vuole farlo ora, non fra 12 anni quando la catastrofe sar\u00e0 inevitabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cambiamento del clima sta iniziando a chiederci il conto: dopo anni e anni in cui l\u2019uomo e la politica hanno ignorato le conseguenze delle azioni antropiche sulla natura, stiamo assistendo a una serie di fenomeni atmosferici che coinvolgono fasce sempre pi\u00f9 ampie della popolazione mondiale. Un&#8217;occasione per rendercene conto \u00e8 la la\u00a0Cop24, il vertice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":72032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[70,470,86,96,103],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72019"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72019"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72036,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72019\/revisions\/72036"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}