{"id":72041,"date":"2018-12-10T21:55:53","date_gmt":"2018-12-10T20:55:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72041"},"modified":"2018-12-18T14:26:44","modified_gmt":"2018-12-18T13:26:44","slug":"droni-cina-sorpasso-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/droni-cina-sorpasso-usa\/","title":{"rendered":"Droni: la Cina \u00e8 vicina al sorpasso sugli Usa? Non ancora"},"content":{"rendered":"<p>Il <em>China Airshow<\/em> di Zhuhai \u00e8 una vetrina significativa dove la <strong>Cina<\/strong> che trova ogni anno l\u2019occasione giusta per mostrare i progressi in tema di capacit\u00e0 aerospaziali e, quindi, anche di<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/droni-protezione-e-sicurezza-oltre-la-difesa\/\"><strong> velivoli senza pilota<\/strong><\/a>, i cosiddetti droni. Come nelle precedenti edizioni, l&#8217;evento ha visto l\u2019industria cinese svelare diverse tecnologie estremamente avanzate: quest\u2019anno, nel campo della propulsione, dei radar e delle tecnologie <em>stealth<\/em>. La maggior attenzione, tuttavia, s\u00ec \u00e8 concentrata su un nuovo drone, il CH-7, che assomiglia al dimostratore americano XB-47B di Northrop Grumman.<\/p>\n<p>Molti analisti e osservatori hanno reagito a questa notizia con preoccupazione. Questi sviluppi confermerebbero, infatti, alcuni presentimenti che circolano da anni in ambienti accademici e militari: la Cina avrebbe finalmente raggiunto, se non sorpassato, gli <strong>Stati Uniti<\/strong> in campo tecnologico, almeno per quanto riguarda i velivoli senza pilota.<\/p>\n<p>Conclusioni che possono apparire esagerate.\u00a0<del><\/del>In primo luogo, gli analisti hanno basato le loro conclusioni sull&#8217;osservazione dei droni cinesi esposti alla manifestazione. Che cosa possiamo esattamente ricavare dalla loro esposizione? In termini pratici, non molto: le caratteristiche pi\u00f9 importanti dei moderni sistemi d&#8217;arma \u2013 i sensori, il software, le capacit\u00e0 di fusione dei dati, cos\u00ec come l&#8217;ingegneria del software e l&#8217;architettura del sistema \u2013 non possono essere valutate con un semplice scatto fotografico.<\/p>\n<p><b>Una tecnologia fondata sulla precisione<\/b><br \/>\nPer quanto riguarda i sensori aerospaziali cinesi e il relativo software, senza accesso a fonti d\u2019intelligence \u00e8 molto difficile valutare le capacit\u00e0 cinesi. Senza dubbio, negli ultimi vent&#8217;anni la Cina ha ottenuto risultati impressionanti nel settore aerospaziale, compresa l&#8217;elettronica per la difesa. Tuttavia Pechino ha anche incontrato alcuni ostacoli. Sappiamo che il suo aereo da combattimento pi\u00f9 moderno, il J-20, non \u00e8 dotato di un sistema di puntamento elettro-ottico aria-terra, mentre lo sviluppo di alcuni dei suoi sensori a infrarossi e del software di controllo di volo ha incontrato diverse difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi, il poco che sappiamo ci porta a dedurre che lo sviluppo del drone cinese di nuova generazione non eviter\u00e0 verosimilmente problemi analoghi, soprattutto perch\u00e9 un sistema autonomo come quello esposto a Zhuhai richiede un software significativamente pi\u00f9 grande e pi\u00f9 complesso di un caccia con equipaggio come il J-20.<\/p>\n<p>Sembra dunque abbastanza improbabile che la Cina abbia colmato il divario con gli Stati Uniti, anche perch\u00e9, non sapendo quanto avanzate siano le capacit\u00e0 tecnologiche e industriali cinesi, non c&#8217;\u00e8 motivo di concludere che i sistemi messi in mostra a Zhuhai siano pronti ad entrare in servizio. I moderni sistemi d&#8217;arma richiedono anni di ricerca e sviluppo, con ampie ed estenuanti attivit\u00e0 di test e perfezionamento, fino al raggiungimento di un livello di efficienza\u00a0simile a quello dell\u2019industria dell\u2019orologeria svizzera. Infatti errori e imprecisioni anche estremamente piccoli sono sufficienti a portare a guasti sistemici o a rendere il velivolo vulnerabile alle contromisure nemiche.<\/p>\n<p>Come spieghiamo in un nostro articolo accademico sui limiti dell&#8217;imitazione tecnologica, del <em>reverse-engineering<\/em> e del <em>cyber-spionaggio<\/em> (in uscita a gennaio sulla rivista accademica <em><a href=\"https:\/\/www.mitpressjournals.org\/loi\/isec\">International Security<\/a><\/em>), la complessit\u00e0 dei moderni sistemi d&#8217;arma \u00e8 tale da generare una miriade di problemi anche molto piccoli e subdoli, in grado per\u00f2 di compromettere la missione stessa e l&#8217;affidabilit\u00e0 di una piattaforma militare. Il caso dello sviluppo del software \u00e8 istruttivo: l\u2019esperienza dice che, per ogni 1000 righe di codice, si fanno in media 5,9 errori. Ogni errore richiede tempo per la sua risoluzione e un moderno caccia da combattimento ha milioni di linee di codice. Tanto per i giganti della tecnologia militare quanto per la Cina non ci sono scorciatoie: anticipare, rilevare, comprendere e affrontare problemi tecnici durante i grandi progetti di difesa richiede tempo e sforzi notevoli.<\/p>\n<p><strong>Copiare tecnologie: inutile senza il know-how adatto<\/strong><br \/>\nVi \u00e8 poi una questione finale. Alla vista delle immagini del CH-7 arrivate da Zhuhai, molti hanno sottolineato le evidenti somiglianze con il dimostratore americano XB-47B di Northrop Grumman e ancor pi\u00f9 con il RQ-170 <em>Sentinel<\/em> prodotto dall&#8217;americana Lockheed Martin, arrivando a concludere che la Cina abbia semplicemente copiato la tecnologia americana.<\/p>\n<p>Il caso del <em>Sentinel<\/em> \u00e8 interessante: si tratta del drone che si \u00e8 schiantato in Iran nel 2011 e che Teheran avrebbe copiato, dando ampio risalto alla vicenda. In realt\u00e0, nonostante il seguito e l\u2019attenzione dei media, nel caso iraniano, non c&#8217;\u00e8 alcuna prova di un successo nell&#8217;imitazione delle tecnologie pi\u00f9 complesse. Ci\u00f2 che si \u00e8 visto \u00e8 semplicemente un telaio. Imitare sistemi d&#8217;arma avanzati \u00e8 molto pi\u00f9 difficile di quanto generalmente affermato da studiosi ed esperti.<\/p>\n<p>Tra le molte ragioni, il <em>know-how<\/em> riguardante i nuovi sistemi d&#8217;arma, e quindi anche i droni, non si diffonde da un Paese all&#8217;altro con la stessa facilit\u00e0 di quanto generalmente assunto. Le tecnologie moderne non aiutano molto: nonostante quanto si possa pensare, gran parte di questo <em>know-how<\/em> \u00e8, infatti, implicito e la conoscenza implicita non si muove facilmente tra persone e ancora meno tra Paesi<em>. <\/em><\/p>\n<p>Ovviamente, il lettore pi\u00f9 scettico potrebbe legittimamente dubitare delle nostre parole e ritenere che la Cina abbia raggiunto gli Stati Uniti, almeno per quanto riguarda i droni di nuova generazione. Ci\u00f2, per\u00f2, non cambierebbe l\u2019equazione riguardante la distribuzione del potere militare. Nonostante l\u2019enfasi data ai droni e, pi\u00f9 in generale, a tutti i sistemi senza piloti, il potere militare si fonda su numerosi elementi. Tra questi: l\u2019integrazione di piattaforme diverse, il fattore umano cosi come quello organizzativo.<\/p>\n<p>Ne abbiamo discusso a fondo in un articolo pubblicato due anni fa sulla rivista accademica <em><a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/09636412.2016.1134189\">Security Studies<\/a><\/em>. L\u2019implicazione \u00e8 abbastanza chiara. Se anche la Cina avesse a disposizione il pi\u00f9 avanzato drone al mondo, le sue capacit\u00e0 militari complessive non ne risulterebbero significativamente rafforzate. Le operazioni militari moderne si fondano sulla capacit\u00e0 di collegare\u00a0varie piattaforme e le prestazioni di un network dipendono strettamente da quelle del suo anello pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il China Airshow di Zhuhai \u00e8 una vetrina significativa dove la Cina che trova ogni anno l\u2019occasione giusta per mostrare i progressi in tema di capacit\u00e0 aerospaziali e, quindi, anche di velivoli senza pilota, i cosiddetti droni. Come nelle precedenti edizioni, l&#8217;evento ha visto l\u2019industria cinese svelare diverse tecnologie estremamente avanzate: quest\u2019anno, nel campo della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":72051,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[77,740,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72041"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72041"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72052,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72041\/revisions\/72052"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}