{"id":72082,"date":"2018-12-12T23:47:37","date_gmt":"2018-12-12T22:47:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72082"},"modified":"2018-12-14T13:30:00","modified_gmt":"2018-12-14T12:30:00","slug":"russia-italia-rinnovo-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/russia-italia-rinnovo-sanzioni\/","title":{"rendered":"Russia: Ue, Italia e il rinnovo delle sanzioni"},"content":{"rendered":"<p>La cattura di tre navi ucraine da parte delle forze navali russe nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/russia-ucraina-azov-ue\/\">Mar d\u2019Azov<\/a> a fine novembre ha fatto segnare una nuova escalation nello scontro tra <strong>Russia<\/strong> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/ucraina-sotto-attacco\/\"><strong>Ucraina<\/strong><\/a>, e inasprito ulteriormente il clima di ostilit\u00e0 tra Occidente e Russia. L\u2019incidente complica l\u2019ambizione della coalizione tra Lega e Movimento 5 Stelle al potere in Italia di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/italia-russia-governo-conte\/\">rilanciare il dialogo con Mosca<\/a>. Eppure c\u2019\u00e8 motivo di credere che i realisti nel governo potrebbero avere quasi tirato un sospiro di sollievo. L\u2019ennesima provocazione russa render\u00e0 pi\u00f9 facile per il governo gialloverde fare marcia indietro sull&#8217;opposizione alle <strong>sanzioni<\/strong> Ue contro la Russia, un punto su cui Lega e 5 Stelle avevano insistito durante la campagna elettorale.<\/p>\n<p><strong>Il Consiglio europeo e il rinnovo delle sanzioni<\/strong><br \/>\nIl tempismo del Cremlino non avrebbe potuto essere migliore da questo punto di vista, dal momento che il voto sull&#8217;estensione delle sanzioni \u00e8 in agenda al Consiglio europeo di dicembre. Un veto da parte italiana era gi\u00e0 incerto prima. Ora \u00e8 pi\u00f9 che probabile che il governo si allineer\u00e0 ai suoi partner europei e voter\u00e0 per mantenere le sanzioni, a meno che non voglia entrare in contrasto con Paesi del cui appoggio politico ha bisogno nel negoziato con la Commissione sulla manovra economica.<\/p>\n<p>Anche se l\u2019incidente nel Mar d\u2019Azov ha tolto pathos alla scelta italiana, l\u2019avvicinarsi della scadenza per l\u2019estensione del regime sanzionatorio offre comunque lo spunto per una riflessione sulle priorit\u00e0 dell\u2019Italia al riguardo. Non c\u2019\u00e8 dubbio che le sanzioni abbiano avuto un costo. Si tratta di capire se opporsi alla loro estensione \u2013 al netto dei fatti di Azov \u2013 porterebbe effettivamente i vantaggi sperati.<\/p>\n<p><strong>Sanzioni contro la Russia: un handicap per l&#8217;economia italiana?<\/strong><br \/>\nChi si oppone alle sanzioni in Italia sostiene che siano state un disastro per l\u2019economia italiana. Per quanto legittimo, l\u2019argomento non \u00e8 davvero convincente. \u00c8 vero che l\u2019export italiano verso la Russia ha subito una <a href=\"https:\/\/www.sviluppoeconomico.gov.it\/images\/stories\/commercio_internazionale\/osservatorio_commercio_internazionale\/schede_paese\/europa\/Russia_29_08_2018.pdf\">significativa contrazione<\/a>: -11,8% nel 2014, -25,4% nel 2015 e -5% nel 2016. \u00c8 vero anche che alcuni settori \u2013 moda, calzaturifici, agricoltura \u2013 hanno accusato perdite molto gravi. Ed \u00e8 altrettanto vero che le sanzioni Ue sono in parte responsabili del trend negativo \u2013 i limiti all&#8217;accesso ai mercati finanziari Ue, in particolare, hanno ridotto la capacit\u00e0 delle banche russe di finanziare le importazioni. Tuttavia, altri fattori hanno giocato la loro parte.<\/p>\n<p>Un fattore solitamente trascurato in Italia \u00e8 che, in risposta alle misure europee, il Cremlino ha vietato l\u2019importazione di alcuni beni alimentari, contribuendo al dimezzamento (in quattro anni) dell\u2019export agroalimentare italiano verso la Russia. Un altro, e di gran lunga il pi\u00f9 importante, \u00e8 il crollo del prezzo del petrolio nel 2015 (-30% rispetto a giugno 2014), che ha causato una recessione dell\u2019economia russa \u2013 largamente dipendente dall&#8217;esportazione di idrocarburi. Alla contrazione economica sono seguiti la svalutazione del rublo e l\u2019aumento dell\u2019inflazione, che hanno ulteriormente ridotto la domanda di beni esteri.<\/p>\n<p><strong>I possibili effetti di un rinnovo Ue delle sanzioni<\/strong><br \/>\nChi si oppone alle sanzioni obietta che, anche ammettendo quanto riportato sopra, le sanzioni Ue restano un freno al rilancio del commercio con la Russia. L\u2019evidenza empirica tuttavia traccia un quadro meno netto.Per far fronte alle sanzioni il governo russo ha favorito la <a href=\"https:\/\/www.export.gov\/article?id=Russia-Agricultural-Equipment\">sostituzione delle importazioni<\/a> e la pratica dell\u2019<em>Italian sounding<\/em> (cio\u00e8 l&#8217;etichettamento di beni russi con nomi e immagini che richiamano gli equivalenti italiani). Anche se il governo russo dovesse revocare le sanzioni sull&#8217;agroalimentare, in altre parole, le aziende italiane si troverebbero a competere in un mercato gi\u00e0 saturato da prodotti simili pi\u00f9 a buon mercato.<\/p>\n<p>Non va poi dimenticato che molte aziende italiane hanno recuperato mercato in modo indiretto, esportando in Bielorussia e Serbia e di l\u00ec in Russia. Non a caso nel 2017 <a href=\"https:\/\/www.ice.it\/it\/sites\/default\/files\/inline-files\/ICE_SINTESI_ITALIANO_2018_WEB.pdf\">si \u00e8 assistito<\/a> a un considerevole aumento dell\u2019export (+19,3%) e degli investimenti italiani (da 27 a 36 miliardi di euro) in Russia. Infine, va tenuto presente che nell&#8217;estate 2017 il Congresso Usa ha adottato sanzioni secondarie (cio\u00e8 di fatto extraterritoriali) contro aziende straniere che fanno affari nello sviluppo delle infrastrutture per l\u2019esportazione di idrocarburi russi (gasdotti e oleodotti soprattutto). Per ora l\u2019amministrazione Trump non si \u00e8 servita dello strumento, ma le cose potrebbero cambiare in futuro, specialmente se le sanzioni Ue (che in parte colpiscono lo stesso settore, ma in maniera pi\u00f9 limitata) saltassero a causa del veto italiano.<\/p>\n<p>La combinazione di questi tre fattori \u2013 le difficolt\u00e0 dell\u2019economia russa, l\u2019aggiustamento degli esportatori (compresi quelli italiani) al regime sanzionatorio, nonch\u00e9 la spada di Damocle delle sanzioni secondarie Usa \u2013 porta alla conclusione che un\u2019eventuale revoca delle sanzioni Ue non avrebbe, di per s\u00e9, un effetto volano sul commercio italo-russo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Ue unita contro l&#8217;annessione della Crimea<\/strong><br \/>\nN\u00e9 si pu\u00f2 trascurare il fatto che, a fronte di benefici incerti, l\u2019opposizione all&#8217;estensione delle sanzioni comporterebbe significativi costi politici per l\u2019Italia. Le sanzioni contro la Russia sono la pi\u00f9 tangibile delle misure adottate dall&#8217;Ue per reagire all&#8217;aggressione di uno Stato sovrano \u2013 l\u2019Ucraina \u2013 da parte della Russia, che non solo si \u00e8 annessa la Crimea ma ha anche fomentato una guerra civile tra il governo centrale di Kiev e gruppi armati separatisti a Lugansk e Donetsk, nel Donbass (Ucraina sudorientale). Si \u00e8 inteso cio\u00e8 punire una grave violazione del diritto internazionale e resistere a una politica aggressiva che ha scosso la stabilit\u00e0 dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Anche se le sanzioni non sono bastate a invertire la politica russa in Ucraina, hanno comunque avuto l\u2019effetto di aumentarne i costi. Rompere la solidariet\u00e0 intra-Ue, nonch\u00e9 quella (residua) transatlantica, esporrebbe l\u2019Italia al risentimento da parte degli alleati da cui dipende la sua prosperit\u00e0 (l\u2019Ue) e sicurezza (gli Usa e la Nato). E legittimerebbe l\u2019ambizione russa a usare l\u2019area ex sovietica come una sfera di influenza in cui non \u00e8 ammessa altra politica che quella decisa dal Cremlino.<\/p>\n<p>In ultima analisi, l\u2019interesse italiano \u00e8 meglio servito dal mantenimento dell\u2019unit\u00e0 europea e dal coordinamento con gli Usa. I costi dello scontro con la Russia non sono irrilevanti. Ma quelli di una rottura del fronte euro-atlantico, tanto pi\u00f9 per ottenere benefici incerti, sono superiori. Una valutazione pragmatica di questi interessi porta a concludere che non \u00e8 tempo di opporsi alle sanzioni contro Mosca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cattura di tre navi ucraine da parte delle forze navali russe nel Mar d\u2019Azov a fine novembre ha fatto segnare una nuova escalation nello scontro tra Russia e Ucraina, e inasprito ulteriormente il clima di ostilit\u00e0 tra Occidente e Russia. L\u2019incidente complica l\u2019ambizione della coalizione tra Lega e Movimento 5 Stelle al potere in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":71542,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[151,96,108,1393,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72082"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72131,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72082\/revisions\/72131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}