{"id":72161,"date":"2018-12-18T01:04:06","date_gmt":"2018-12-18T00:04:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72161"},"modified":"2018-12-21T13:49:06","modified_gmt":"2018-12-21T12:49:06","slug":"austria-anno-governo-kurz-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/austria-anno-governo-kurz-ue\/","title":{"rendered":"Austria: un anno di governo Kurz, riforme, Ue, Sud Tirolo"},"content":{"rendered":"<p>A un anno dal suo insediamento (18 dicembre), il governo austriaco di centro-destra guidato da Sebastian <strong>Kurz<\/strong> appare solido e compatto. Se allora aveva destato scalpore in Europa il connubio con un partito inquinato da elementi di estrema destra, oggi non \u00e8 certo il governo di Vienna a suscitare preoccupazioni ed imbarazzo fra i vicini e a Bruxelles. In sede comunitaria non risulta che i suoi membri siano considerati inadatti a presiedere il Consiglio nelle sue varie formazioni.<\/p>\n<p><strong>Riforme, conti pubblici in pareggio, politica estera<br \/>\n<\/strong>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che Kurz abbia imposto al suo partito una svolta in senso liberal-conservatore, abbia fatto a Heinz-Christian <strong>Strache<\/strong> significative concessioni nel negoziare l&#8217;accordo di coalizione e dimostri di volerle lealmente rispettare anche l\u00e0 dove divergono dalle sue convinzioni\u00a0 (ad esempio: l&#8217;abrogazione della legge anti-fumo). Sulle misure intese a disincentivare l&#8217;immigrazione in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/austria-kurz-strache-svolta-destra\/\"><strong>Austria<\/strong><\/a> da Paesi extra-comunitari (tagli agli assegni familiari, ecc.), la convergenza \u00e8 piena e\u00a0 convinta.<\/p>\n<p>E&#8217; in questo campo che che Kurz si allinea al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/visegrad-nucleo-duro-europa-contro\/\"><strong>gruppo di Visegrad<\/strong><\/a>, niente affatto in materia di stato di diritto e libert\u00e0 di stampa. Qualche dubbio \u00e8 lecito riguardo all&#8217;influente ministro dell&#8217;Interno Herbert Kickl, gi\u00e0 segretario generale dell&#8217;Fpoe, ritenuto responsabile dell&#8217;incursione poliziesca effettuata mesi fa negli uffici del servizio segreto interno Bvt, probabilmente al fine di fare saltare le indagini su cellule di estrema destra.<\/p>\n<p>In politica estera viene da pi\u00f9 parti criticata la vicinanza del partito liberal-nazionale di Strache con &#8216;Russia Unita&#8217; e la cordialit\u00e0 dei rapporti fra il presidente russo Vladimir Putin e la ministra degli Esteri Karin Kneissl. Continua\u00a0 peraltro a pesare sulla Kneissl\u00a0 l&#8217;ostracismo decretato da Israele contro l&#8217;Fpoe, bench\u00e9 lei sia una indipendente designata da quel partito e in contrasto con le aperture di Benjamin Netanyahu ai partiti europei di destra, fra cui la Lega.<\/p>\n<p>Le riforme avviate o annunciate dal governo Kurz-Strache tendono a snellire le amministrazioni e a liberare le imprese da talune rigidit\u00e0; sono perci\u00f2 osteggiate dai sindacati, ma nell&#8217;insieme hanno l&#8217;appoggio di buona parte dell&#8217;opinione pubblica, anche perch\u00e9 compensate da annunciate misure di rafforzamento dello stato sociale (sgravi fiscali per famiglie con figli, assistenza agli anziani). Nei sondaggi la coalizione mantiene un buon margine di maggioranza. La popolarit\u00e0 di Kurz \u00e8 ancora in ascesa, quella di Strache in leggero regresso.<\/p>\n<p>Altra priorit\u00e0 \u00e8 il taglio di rendite di posizione e altre spese ritenute inutili. Nel 2018 il deficit dovrebbe essere sceso a zero. Per il 2019, Vienna ha presentato a Bruxelles un bilancio con un leggero avanzo. E ci\u00f2 senza produrre deflazione. La crescita del Pil si aggira attualmente intorno al 2.7%. E&#8217; facile intuire che non pu\u00f2 esserci molta comprensione verso un governo italiano che ritiene di dover aumentare il deficit e il gi\u00e0 eccessivo indebitamento per sostenere una\u00a0 crescita dell&#8217;1 o 1,5%.<\/p>\n<p><strong>Semestre di presidenza dell&#8217;Ue<br \/>\n<\/strong>I principali scogli che la presidenza austriaca ha dovuto affrontare in questo semestre sono la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/brexit-accordo-rilancio-ue\/\"><strong>Brexit<\/strong><\/a> e il bilancio Ue. Su entrambi l&#8217;accordo \u00e8 stato raggiunto\u00a0 (al netto dei dissensi nel campo britannico).<\/p>\n<p>Fra le priorit\u00e0 scelte da Vienna per il suo semestre di presidenza di turno del Consiglio dell&#8217;<strong>Ue<\/strong> figura al primo posto il tema \u201csicurezza\u201d, leggi \u201ccontrollo della immigrazione illegale\u201d . Su di esso si \u00e8 imperniato il vertice informale di Salisburgo il 20\u00a0 settembre (con una coda sulla Brexit).<\/p>\n<p>Le affinit\u00e0 ideologiche fra i due leaders sovranisti Strache e Salvini (e fra i due ministri dell&#8217;Interno) non potevano produrre convergenze sulla revisione delle regole di Dublino, reclamata dall&#8217;Italia in quasi totale isolamento. Anzi, gli interessi sono contrapposti. Vienna non appoggia il ricollocamento obbligatorio: la sua proposta auspica in sostanza una solidariet\u00e0 con i Paesi di primo approdo su base meramente volontaria. L&#8217;accento \u00e8 stato spostato sul rafforzamento delle frontiere esterne (non solo marittime), salvo constatare nei giorni scorsi che sullo sbandierato rafforzamento di Frontex fino a 10mila elementi non ci sar\u00e0 accordo.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra costante della politica europea della coalizione \u00e8 il criterio di \u201csussidiariet\u00e0\u201d, cui \u00e8 stata dedicata una apposita riunione comunitaria a Bregenz. Raccomandare lo spostamento di competenze dagli organi dell&#8217;Unione agli Stati l\u00e0 dove ci\u00f2 \u00e8 possibile senza danno riflette evidentemente un atteggiamento se non proprio euro-scettico, quanto meno euro-tiepido.<\/p>\n<p>Su una terza priorit\u00e0 vi \u00e8 convergenza fra la presidenza austriaca e l&#8217;Italia: il rilancio della prospettiva di ammissione all&#8217;Unione per tutti i\u00a0 Paesi dei Balcani occidentali. Prospettiva che dal 2014 forma oggetto del \u201cprocesso di Berlino\u201d e che negli anni successivi le presidenze austriaca e italiana (cos\u00ec quella\u00a0 bulgara nel maggio scorso) hanno cercato di ravvivare ospitando appositi vertici , ma che incontra oggettive remore nelle carenze dei processi di riconciliazione, di riforme, di rafforzamento dello stato di diritto e di lotta alla\u00a0 corruzione.<\/p>\n<p><strong>Doppio passaporto ai sudtirolesi<br \/>\n<\/strong>Sui rapporti fra <strong>Italia<\/strong> e Austria grava il discutibile progetto di estendere la cittadinanza austriaca agli altoatesini di ceppo tedesco o ladino, in deroga\u00a0 alla convenzione europea che vieta di regola la doppia cittadinanza (l&#8217;Italia non ne fa pi\u00f9 parte) e alla legge austriaca. Lo scarso interesse dimostrato dagli stessi destinatari, cos\u00ec come le difficolt\u00e0 tecniche di formulazione della apposita legislazione, dovrebbero suggerire un tacito insabbiamento. Ma se i liberal-nazionali insisteranno sull&#8217;attuazione di questo elemento del contratto di coalizione, \u00e8 verosimile che l&#8217;infausto progetto sar\u00e0 di quelli che Kurz, pur non condividendoli, porter\u00e0 avanti \u201cpro bono foederis\u201d.<\/p>\n<p>Pochi riguardi verso Roma sono stati del resto\u00a0 dimostrati nel decidere l&#8217;uscita , a valere dal 31 dicembre, dall&#8217;Iniziativa Centro-Europea (Ince, sede a Trieste), piccola organizzazione inter-governativa nata nel 1989 col nome di Quadrangolare che in questi trenta anni i due Paesi avevano diretto congiuntamente.<\/p>\n<p>L&#8217;auspicabile avvio di un dialogo per disinnescare la questione sud-tirolese non sar\u00e0 certo propiziato dalle affinit\u00e0 sovraniste ed euro-scettiche di Strache e Salvini; ha al contrario pi\u00f9 probabilit\u00e0 di decollare se Roma rinuncer\u00e0 definitivamente a sfidare le istituzioni europee e i partners &#8216;virtuosi&#8217; e a minacciare di destabilizzare l&#8217;Euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A un anno dal suo insediamento (18 dicembre), il governo austriaco di centro-destra guidato da Sebastian Kurz appare solido e compatto. Se allora aveva destato scalpore in Europa il connubio con un partito inquinato da elementi di estrema destra, oggi non \u00e8 certo il governo di Vienna a suscitare preoccupazioni ed imbarazzo fra i vicini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":72162,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[176,96,573,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72161"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72161"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72163,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72161\/revisions\/72163"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}