{"id":72232,"date":"2018-12-21T13:45:12","date_gmt":"2018-12-21T12:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72232"},"modified":"2018-12-27T22:17:49","modified_gmt":"2018-12-27T21:17:49","slug":"italia-ue-effetti-manovra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/italia-ue-effetti-manovra\/","title":{"rendered":"Italia\/Ue: gli effetti redistributivi della manovra 2.0"},"content":{"rendered":"<p>Le tensioni tra <strong>Italia<\/strong> e <strong>Unione europea<\/strong> sui contenuti della nota di aggiornamento al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/italia-ue-def-scommessa-politica\/\"><strong>Def<\/strong> <\/a>per il 2019, quella che comunemente si chiama la manovra,\u00a0 sembrano ormai ufficialmente risolte o quantomeno sopite. Con il maxi emendamento in discussione al Senato il governo ha attuato una revisione\u00a0sostanziale della legge di bilancio: riduce il disavanzo di bilancio e introduce molte modifiche di dettaglio. Sebbene queste nuove misure abbiano una portata limitata, il loro valore in termini di redistribuzione e incentivo non \u00e8 secondario.<\/p>\n<p><strong>La questione ambientale tra ecosconto ed ecotassa<br \/>\n<\/strong>Dopo un negoziato tra il fronte leghista, meno favorevole all&#8217;introduzione di un\u2019ecotassa, e quello pentastellato, pi\u00f9 favorevole, il maxi emendamento prevede l\u2019introduzione di una tassa per chi compra auto con valori di emissioni inquinanti superiori ai 160 Co2 g\/km dal primo marzo 2019. Gli introiti di questa tassa, con un gettito annuale stimato all&#8217;incirca sui 60 milioni per i prossimi due anni, dovrebbero servire a finanziare l\u2019ecosconto per chi acquista vetture o ciclomotori ibridi o elettrici.<\/p>\n<p>Secondo la teoria economica questa misura in manovra \u00e8 ineccepibile. Le imposte e i trasferimenti, oltre a incidere sul bilancio statale e, tramite esso, sulla domanda aggregata e quindi sull&#8217;attivit\u00e0 economica, hanno un importante valore di incentivo e disincentivo. Una misura del genere, con impatto quasi neutro sul bilancio pubblico, ha il potere di influenzare le scelte di consumo dei cittadini e di farlo, in questo caso, in modo virtuoso. Non si tratta infatti di aumentare le tasse o punire i possessori di determinate auto: la tassa non si applicher\u00e0 a chi ha gi\u00e0 una vettura inquinante ma solo a chi ne compra una nuova. Visto che chi inquina fa un danno alla comunit\u00e0 per il quale non paga alcun prezzo, una tassa del genere aiuta a far emergere il costo di tale danno in sede di decisione dell\u2019acquisto. L\u2019utilizzo del gettito proveniente da questa misura per favorire l\u2019acquisto di auto elettriche o ibride, oltre ad allinearsi sull&#8217;obiettivo di incentivare scelte pi\u00f9 favorevoli alla comunit\u00e0, \u00e8 volto ad evitare che le vendite del settore automobilistico ne risentano in modo negativo.<\/p>\n<p><strong>Inail e cuneo fiscale<br \/>\n<\/strong>Tra le novit\u00e0 della manovra c\u2019\u00e8 anche la revisione delle tariffe Inail, con una riduzione dei contributi a carico delle imprese pari a circa 410 milioni nel 2019, a 525 milioni nel 2020 e a 600 nel 2021, per un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro nel prossimo triennio.<\/p>\n<p>Tale proposta incide sul cuneo fiscale, ossia sulla differenza fra quanto un lavoratore costa all&#8217;impresa e quanto percepisce. Tale differenza, se sostanziale come nel caso di Italia, Germania e Francia, disincentiva l&#8217;occupazione dal lato della domanda e dal lato dell\u2019offerta e riduce la competitivit\u00e0 del settore imprenditoriale nazionale.<\/p>\n<p>La riduzione di questa forbice, pi\u00f9 volte invocata da sindacati, imprenditori e anche dal Fondo Monetario Internazionale, pu\u00f2 avere dunque molteplici effetti positivi che mutano per\u00f2 a seconda che la riduzione interessi quanto versato dal datore di lavoro o dal lavoratore.<\/p>\n<p>Le proposte contenute nell&#8217;emendamento riducono i contributi a carico delle imprese. Considerando che questi costituiscono la parte maggioritaria del cuneo, anche questa proposta va giudicata in senso positivo. Tuttavia l\u2019entit\u00e0 della misura \u00e8 troppo modesta affinch\u00e9 essa possa portare, da sola, a risultati tangibili in campo occupazionale e competitivo. Inoltre occorre trovare delle coperture affinch\u00e9 la minor contribuzione all\u2019INAIL non si traduca in minori tutele per i lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Pensioni<br \/>\n<\/strong>La manovra cos\u00ec come modificata a seguito della trattativa con Bruxelles prevede miglioramenti anche in campo previdenziale, seppur sempre di piccola entit\u00e0.<\/p>\n<p>La sperequazione dei redditi e della ricchezza \u00e8 un problema crescente in tutte le economie occidentali, Italia compresa. Per questo la conferma di un taglio alle pensioni pi\u00f9 cospicue a favore di quelle minime o di meccanismi quali &#8220;Opzione donna&#8221; va nella giusta direzione: non si tratta di punire i pi\u00f9 ricchi o i meriti di una carriera pi\u00f9 brillante, si tratta di redistribuire il potere di acquisto. Tale redistribuzione non risponde tanto o solo a un criterio etico, ma anche a un criterio economico: redistribuire il reddito verso le parti pi\u00f9 disagiate della popolazione dovrebbe favorire un aumento della domanda aggregata data la loro maggiore propensione al consumo.<\/p>\n<p>Decisamente positivo anche il lieve ridimensionamento di Quota 100, misura contraria a ogni evidenza economica e dal carattere puramente elettorale: se non si pu\u00f2 imporre al governo di fare marcia indietro su una misura con costi molto pi\u00f9 alti dei benefici, per lo meno va accolto in modo positivo ogni suo ridimensionamento.<\/p>\n<p><strong>Buona? Migliore<br \/>\n<\/strong>La manovra cos\u00ec come era stata presentata in prima istanza dal Governo italiano non era sbagliata nel suo carattere presuntamente espansivo, ma era azzardata e sbilanciata. Inoltre, da un punto di vista politico, la maniera in cui era stata proposta, a livello nazionale e internazionale, ha comportato un caro prezzo in termini di incertezza, maggiori tassi di interesse sul debito e rallentamento dell\u2019economia. La legge di bilancio che esce a seguito del confronto con Bruxelles non \u00e8 di certo ottima o stravolta nella sua natura, ma sicuramente risulta pi\u00f9 equilibrata e con dettagli pi\u00f9 positivi. Tirare conclusioni su rapporti causali in queste situazioni \u00e8 sempre azzardato ma \u00e8 quantomeno legittimo farsi venire il dubbio che, ancora una volta, forse, l\u2019Unione europea abbia finito per non nuocerci, anzi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tensioni tra Italia e Unione europea sui contenuti della nota di aggiornamento al Def per il 2019, quella che comunemente si chiama la manovra,\u00a0 sembrano ormai ufficialmente risolte o quantomeno sopite. 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