{"id":72423,"date":"2019-01-10T20:03:33","date_gmt":"2019-01-10T19:03:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72423"},"modified":"2019-01-15T00:10:50","modified_gmt":"2019-01-14T23:10:50","slug":"global-compact-vittoria-meta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/global-compact-vittoria-meta\/","title":{"rendered":"Migranti: Global Compact, una vittoria a met\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il 10 dicembre 2018 \u00e8 stato approvato a Marrakech il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/global-compact-immigrazione-onu\/\">Global compact for safe, orderly and regular migration<\/a><\/strong> il primo atto multilaterale che fissa un piano programmatico globale per la gestione di migrazioni &#8220;sicure, ordinate e regolari\u201d. Un \u201cdocumento equilibrato e prudente &#8211; <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/opinioni\/pagine\/assenti-ingiustificabili\">ha argomentato<\/a> lo studioso di migrazioni internazionali Maurizio <strong>Ambrosini\u00a0<\/strong>&#8211; articolato in 23 obiettivi, per ciascuno dei quali sono elencate diverse azioni possibili. Non manca di ribadire che spetta ai Governi nazionali definire la propria politica migratoria, distingue tra migrazioni regolari e irregolari, parla di lotta ai trafficanti e di sostegno al ritorno alle terre di origine.\u201d<\/p>\n<p><strong>Una tappa raggiunta tra le polemiche<\/strong><br \/>\n\u201cUn quadro migratorio globale basato su fatti e non miti, che protegge gli interessi nazionali e li promuove attraverso una migliore cooperazione\u201d <a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/conf\/migration\/assets\/pdf\/GCM-Press-Release-12112018\">ha chiarito<\/a> la rappresentante speciale delle Nazioni Unite per le migrazioni internazionali, Louise <strong>Arbour<\/strong>. Toni misurati che la dicono lunga sulla necessit\u00e0 di far decantare le polemiche a due anni da un processo negoziale che ha causato scompaginamenti politici e crisi di governo.<\/p>\n<p>Eppure, al netto di un risultato che rappresenta una tappa fondamentale per la gestione globale dei flussi migratori, proprio la cooperazione multilaterale ne esce malconcia. A due anni dalla <u><a href=\"http:\/\/www.un.org\/en\/ga\/search\/view_doc.asp?symbol=A\/RES\/71\/1\">Dichiarazione di New York sui rifugiati e i migranti<\/a><\/u>, quel consesso resta l\u2019ultimo in materia di immigrazione in cui sia stata registrata l\u2019unanimit\u00e0. Dei 193 Paesi che due anni fa avevano avviato unitariamente il percorso del compact, pi\u00f9 di 30 hanno infatti scelto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/ue-valori-sovranismi-integrazione\/\">la via sovranista<\/a> alla gestione delle migrazioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>Numerosi i Paesi contrari alla firma<\/strong><br \/>\nTra le defezioni di Marrakech \u00a0pesano particolarmente quelle di <a href=\"https:\/\/reliefweb.int\/report\/world\/adoption-global-compact-migration\">8 membri dell\u2019Unione europea<\/a> (<strong>Lettonia<\/strong>, <strong>Polonia<\/strong>, <strong>Ungheria<\/strong>, <strong>Repubblica<\/strong> <strong>Ceca<\/strong>, <strong>Slovacchia<\/strong>, <strong>Austria<\/strong>, <strong>Bulgaria<\/strong> e <strong>Italia<\/strong>), che hanno scelto di non partecipare al vertice contestandone l\u2019ingerenza sulle rispettive sovranit\u00e0 nazionali e accodandosi, di fatto, al primo no di peso giunto a dicembre del 2017, quando il presidente Donald <strong>Trump<\/strong> aveva annunciato che gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/migranti-global-compact-negoziati\/\"><strong>Stati Uniti<\/strong> <\/a>avrebbero disertato i negoziati prima ancora che fosse presentata la bozza iniziale.<\/p>\n<p>Sette mesi dopo \u00e8 stata l\u2019Australia a girare le spalle. \u201cNon firmeremo alcun documento che non \u00e8 nel nostro interesse nazionale e non \u00e8 nell\u2019interesse nazionale affidare alle Nazioni Unite le nostre politiche di difesa delle frontiere\u201d, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/australia-news\/2018\/jul\/25\/dutton-says-australia-wont-surrender-our-sovereignty-by-signing-un-migration-deal\">ha spiegato<\/a> il premier Peter <strong>Dutton,<\/strong> contestando la versione finale del Global Compact. Da allora, rivendicazioni analoghe sono dilagate anche nell&#8217;Unione europea egemonizzando anche i posizionamenti di Paesi che originariamente avevano partecipato ai lavori multilaterali e che alla spicciolata hanno rifiutato di parlare con una sola voce.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa centro-orientale unita contro il Global Compact<\/strong><br \/>\n\u201cSecondo la posizione del governo, il Global Compact delle Nazioni Unite per la migrazione \u00e8 in conflitto con il buon senso e anche con l&#8217;intento di ripristinare la sicurezza europea\u201d <a href=\"http:\/\/www.kormany.hu\/en\/ministry-of-foreign-affairs-and-trade\/news\/hungary-is-exiting-the-adoption-process-of-the-global-compact-for-migration\">ha argomentato<\/a> il ministro degli Esteri ungherese P\u00e9ter <strong>Szijj\u00e1rt\u00f3<\/strong>. Toni analoghi a quelli giunti dall&#8217;<strong>Austria<\/strong> &#8211; Paese che nel 2017 ha ospitato il <a href=\"http:\/\/appsso.eurostat.ec.europa.eu\/nui\/show.do?dataset=migr_asyappctza&amp;lang=en\">3.47%<\/a> dei richiedenti asilo registrati complessivamente nell&#8217;Unione &#8211; dove Heinz Christian <strong>Strache<\/strong>, leader del partito di destra Fpoe, partner della coalizione di governo,\u00a0ha dichiarato che &#8220;l&#8217;Austria deve rimanere sovrana in materia di migrazione&#8221; e che il Paese sta &#8220;svolgendo un ruolo di guida in Europa&#8221;.<\/p>\n<p>Valutazione incontrovertibile, visto che dopo Vienna sono seguite le defezioni di <strong>Polonia<\/strong>, <strong>Repubblica<\/strong> <strong>Ceca<\/strong>, <strong>Slovacchia<\/strong> e\u00a0<strong>Bulgaria<\/strong>. Paese, quest\u2019ultimo, che ha accolto <a href=\"http:\/\/migration.iom.int\/europe?type=arrivals\">l\u20191.8%<\/a> dei flussi migratori in Europa censiti dall&#8217;Iom e che ad oggi resta l\u2019unico della regione balcanica ad avere seguito la trazione centro-orientale.<\/p>\n<p><strong>La defezione italiana dell&#8217;ultimo minuto<\/strong><br \/>\nTra le cancellerie che hanno scelto di disertare Marrakech in calcio d\u2019angolo, spicca da ultima, e a sorpresa, l\u2019<strong>Italia<\/strong>, che aveva partecipato a tutte le fasi del negoziato e che, a dieci giorni dalla plenaria finale, ha deciso di sospendere la decisione rinviando al voto del Parlamento l\u2019opportunit\u00e0 di siglare o meno il Global Compact.<\/p>\n<p>Nell&#8217;attesa che venga ufficializzata la <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg18\/995?sezione=documenti&amp;tipoDoc=assemblea_allegato_odg&amp;idlegislatura=18&amp;anno=2018&amp;mese=12&amp;giorno=18&amp;back_to=http:\/\/www.camera.it\/leg18\/187?slAnnoMese=201812-e-slGiorno=18-e-idSeduta=-e-idLegislatura=18\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">calendarizzazione di un dibattito parlamentare<\/a> che si annuncia complesso anche in seno alla maggioranza, il dato di rilievo, ad oggi, sta nello spostamento del baricentro geopolitico dell\u2019Italia sulla questione immigrazione. \u00c8 infatti sempre pi\u00f9 distante dai Paesi fondatori dell\u2019Unione, con i quali a fasi &#8211; e insuccessi &#8211; alterni si \u00e8 tentato di gestire la crisi della <em>governance<\/em> migratoria degli ultimi tre anni, e pi\u00f9 vicino a un gruppo esiguo di Paesi storicamente riluttanti al principio di solidariet\u00e0 tradizionalmente invocato dall&#8217;Italia in materia di immigrazione.<\/p>\n<p>I prossimi Consigli dell&#8217;Unione, presieduti a partire da questo gennaio dalla <strong>Romania<\/strong>, ci diranno se e come la fronda europea degli anti-compact terr\u00e0. Ad oggi, la sua tenuta sembra piuttosto esposta alle tensioni alimentate dalla applicazione pratica del principio di volontariet\u00e0 sdoganato dal <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/media\/35947\/28-euco-final-conclusions-it.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Consiglio europeo del 28 giugno<\/a> dopo lunghe negoziazioni con il quartetto di <strong>Visegr\u00e1d<\/strong>, le cui conclusioni hanno ribadito a pi\u00f9 riprese la volontariet\u00e0, e non l\u2019obbligo, della suddivisione dei richiedenti asilo e dei rifugiati che giungono in Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 10 dicembre 2018 \u00e8 stato approvato a Marrakech il Global compact for safe, orderly and regular migration il primo atto multilaterale che fissa un piano programmatico globale per la gestione di migrazioni &#8220;sicure, ordinate e regolari\u201d. 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