{"id":72449,"date":"2019-01-10T06:11:16","date_gmt":"2019-01-10T05:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72449"},"modified":"2019-01-13T21:06:52","modified_gmt":"2019-01-13T20:06:52","slug":"fincantieri-chantiers-anti-trust-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/fincantieri-chantiers-anti-trust-ue\/","title":{"rendered":"Fincantieri-Chantiers de l&#8217;Atlantique: anti-trust Ue vaglia integrazione"},"content":{"rendered":"<p>La decisione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/03\/commissione-politica-politicizzata-ma-non-partigiana\/\"><strong>Antitrust europeo<\/strong><\/a> di esaminare l\u2019acquisizione dei <a href=\"http:\/\/chantiers-atlantique.com\/en\/\"><strong>Chantiers de l\u2019Atlantique<\/strong><\/a> (ex <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/bilaterale-francia-italia-fincantieri\/\"><strong>STX France<\/strong><\/a>) da parte di <strong>Fincantieri<\/strong> \u00e8 stata letta in <strong>Italia<\/strong> come una ritorsione politica francese verso alcune scelte del governo italiano e le iniziative di alcuni suoi componenti, anche di rilievo. Ancora una volta sarebbe stato saggio riflettere prima di parlare, ma molti nostri politici sembrano non capire che \u00e8 molto pericoloso trasferire il teatrino della politica italiana sullo scenario europeo perch\u00e9 nelle relazioni internazionali gli errori si pagano a lungo.<\/p>\n<p><strong>Le endemiche debolezze italiane<\/strong><br \/>\nL\u2019iper-reazione italiana sembra poggiare su alcune nostre ormai endemiche debolezze:<\/p>\n<ul>\n<li>La convinzione di essere lo \u201combelico del mondo\u201d e che qualsiasi vicenda ci coinvolga direttamente o indirettamente abbia come obiettivo principale, se non unico, il nostro Paese. Purtroppo non \u00e8 cos\u00ec: a Bruxelles (e a Parigi o Berlino), per non parlare di Washington, Mosca, Pechino e persino a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/06\/business-as-usual-con-lindia-non-basta\/\"><strong>Nuova Dehli<\/strong><\/a>, hanno altro a cui pensare e, caso mai, il nostro problema \u00e8 ricordare alle grandi potenze e persino alle organizzazioni internazionali che ci siamo anche noi. In quest\u2019ottica alcune intemperanze giovanili di qualche nostro esponente governativo sono sicuramente viste con fastidio a livello europeo, ma ci espongono pi\u00f9 al ridicolo che a seri attacchi.<\/li>\n<li>L\u2019incapacit\u00e0 di valutare le dimensioni e la gravit\u00e0 dei problemi sul tappeto. Si mettono nello stesso calderone operazioni economiche che valgono miliardi di euro (come la Tav) e piccole operazioni come questa (la societ\u00e0 cantieristica francese vale poco pi\u00f9 di un centinaio di milioni euro, met\u00e0 del costo di un Eurofighter e meno di un F35), acquisizioni in settori strategici e ad alta tecnologia (come le comunicazioni e lo spazio) e in altri settori che, pur importanti ed economicamente e socialmente rilevanti, non possono essere considerati tali (moda, alimentare, <strong>cantieristica<\/strong> civile).<\/li>\n<li>Una strana concezione giuridica per cui regole e procedure si possono e devono piegare alle esigenze politiche. Quando \u00e8 considerata scomoda la loro applicazione, se ne vorrebbe fare a meno. Salvo lamentare eventuali disapplicazioni quando si \u00e8 interessati. La certezza del quadro giuridico dovrebbe, invece, essere sostenuta e difesa a tutela dell\u2019interesse generale e, in particolare, delle parti pi\u00f9 deboli. A volte in Italia si ha la sensazione che cos\u00ec non sia, ma sicuramente non funzionano cos\u00ec i Paesi pi\u00f9 sviluppati e tanto meno le istituzioni europee.<\/li>\n<li>Il quadro istituzionale e giuridico europeo \u00e8 molto complesso e bisognerebbe cercare di conoscerlo un po\u2019 meglio. Si eviterebbe cos\u00ec di rendersi ridicoli e di inimicarsi i funzionari dell\u2019Unione europea accusandoli di essere al servizio di questo o quel Paese e di privilegiare il loro passaporto rispetto agli interessi collettivi. Salvo poi accusare i funzionari europei italiani quando non si piegano alle richieste di Roma, indipendentemente dal governo del momento.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Quel che dovremmo invece fare<\/strong><br \/>\nInvece che lamentare l\u2019attenzione dell\u2019Antitrust europeo dovremmo fornire tutte le informazioni necessarie a confermare la validit\u00e0 e la bont\u00e0 dell\u2019operazione lanciata da Fincantieri per costituire un grande gruppo cantieristico europeo in grado di essere competitivo sul mercato internazionale:<\/p>\n<ol>\n<li>Le costruzioni navali coinvolgono diversi segmenti (trasporto, traghetti, piattaforme, navi da crociera, navi militari): solo nelle navi da crociera vi \u00e8 gi\u00e0 una forte predominanza di Fincantieri, ma si tratta di un mercato legato al turismo dove il ruolo della competizione \u00e8 sicuramente meno importante. Il mercato cantieristico \u00e8 fortemente internazionalizzato e, quindi, la competizione non pu\u00f2 essere misurata su scala europea, bens\u00ec internazionale. E grazie alle pi\u00f9 basse barriere di accesso il numero dei competitori \u00e8 destinato a crescere.<\/li>\n<li>La competizione non \u00e8 un tab\u00f9, ma uno strumento per rendere pi\u00f9 efficiente il mercato. Ci sono dei settori o dei segmenti in cui l\u2019esigenza di raggiungere determinate economie di scala o la complessit\u00e0 dei sistemi da realizzare impongono la concentrazione industriale.<\/li>\n<li>Il cantiere francese \u00e8 troppo piccolo per sopravvivere da solo, tanto \u00e8 vero che prima era finito nel gruppo sud-coreano STX e, dopo il suo fallimento, solo Fincantieri aveva manifestato interesse a rilevarlo. L\u2019accordo con Fincantieri \u00e8 stato confermato, con qualche piccolo cambiamento, dal presidente Macron: nulla \u00e8 cambiato sul piano industriale. Le uniche alternative sarebbero la concentrazione con il cantiere tedesco Meyer Werft (ma si creerebbe un monopolio nelle super-navi da crociera) o un totale controllo pubblico (ma questo altererebbe ancora di pi\u00f9 e peggio la concorrenza: su un &#8216;monopolio&#8217; possono essere esercitati dei controlli pubblici, mentre su un\u2019impresa statale \u00e8 molto pi\u00f9 complicato a livello nazionale ed europeo).<\/li>\n<li>Fincantieri potrebbe sopravvivere anche senza i Chantiers de l\u2019Atlantique, ma continuerebbe ad essere debole nel segmento delle super-navi e alla fine ci rimetterebbe tutta l\u2019Europa, perdendo l\u2019occasione di presidiare il mercato internazionale con un campione europeo in grado di offrire tutta la tipologia delle navi da crociera, esattamente come fa Airbus nei velivoli passeggeri.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Una volta tanto interesse italiano, francese e europeo sembrano in astratto coincidere: \u00e8 ora di dimostrarlo concretamente a tutti gli attori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La decisione dell\u2019Antitrust europeo di esaminare l\u2019acquisizione dei Chantiers de l\u2019Atlantique (ex STX France) da parte di Fincantieri \u00e8 stata letta in Italia come una ritorsione politica francese verso alcune scelte del governo italiano e le iniziative di alcuni suoi componenti, anche di rilievo. 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