{"id":72468,"date":"2019-01-11T08:00:16","date_gmt":"2019-01-11T07:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72468"},"modified":"2019-01-18T07:10:11","modified_gmt":"2019-01-18T06:10:11","slug":"ue-destre-parlamento-e-commissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/ue-destre-parlamento-e-commissione\/","title":{"rendered":"Ue: destre in marcia verso Parlamento e Commissione"},"content":{"rendered":"<p>Al termine dell\u2019incontro con <strong>Jaroslaw Kaczynski<\/strong>, capo di Legge e Giustizia (PiS), il partito conservatore oggi al governo in <strong>Polonia<\/strong>, il vicepremier italiano <strong>Matteo Salvini<\/strong> ha annunciato con grande enfasi che si stava avviando il processo di dare all\u2019Europa \u201cnuovo sangue, nuova forza e nuova energia\u201d e che Roma e Varsavia avrebbero dato vita ad un piano d\u2019azione per contrastare il tradizionale asse franco-tedesco.<\/p>\n<p>Ma a parte le solite frasi di condanna rivolte all\u2019azione dei burocrati di Bruxelles \u2013 rei di aver \u201cucciso il sogno europeo\u201d &#8211; si stenta ancora a intravvedere un programma comune.\u00a0 Come \u00e8 noto, infatti, fra <strong>Italia<\/strong> e Polonia esistono profondi disaccordi sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/migranti-corte-giustizia-quote-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ricollocazione dei migranti<\/strong><\/a> &#8211; ipotesi respinta senza appello da Varsavia -, sull\u2019atteggiamento nei confronti di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-russia-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Vladimir Putin<\/strong><\/a> &#8211; ammiratissimo da Salvini e considerato storico nemico dai polacchi -, e perfino sui <strong>fondi di coesione<\/strong> dell\u2019Ue, che hanno sostenuto massicciamente lo straordinario sviluppo economico polacco, anche grazie a Paesi contributori netti al bilancio comunitario come \u00e8 ancora oggi l\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Asse Roma-Varsavia<\/strong><br \/>\nPer di pi\u00f9, i due partiti, <strong>PiS<\/strong> e <strong>Lega<\/strong>, fanno parte oggi di due distinti gruppi all\u2019interno del <strong>Parlamento europeo<\/strong>: il primo come membro dei Conservatori e riformisti europei (<strong>Ecr<\/strong>) e il secondo della pi\u00f9 piccola formazione di Europa delle nazioni e delle libert\u00e0 (<strong>Enf<\/strong>). Tuttavia, le due formazioni si collocano sulla destra dello spettro politico europeo e non \u00e8 da escludere quindi che possano dare vita ad un unico raggruppamento nel nuovo Parlamento europeo, dopo le elezioni del maggio prossimo.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 il PiS di Kaczynski, che oggi conta 18 membri nell\u2019Ecr, \u00e8 destinato a vedere crollare la consistenza del gruppo con la ormai prossima uscita dei conservatori inglesi ed \u00e8 quindi alla ricerca di soluzioni per non perdere peso nell\u2019Assemblea di Strasburgo. Sullo sfondo vi \u00e8 poi la previsione, confermata dai sondaggi, di una crescita dei due partiti in questione: con il PiS dato fino a 24 deputati eletti e la Lega con un balzo dagli attuali 6 membri nell\u2019Enf a 27 nel futuro Parlamento europeo.<\/p>\n<p><strong>Fronte comune a Strasburgo<\/strong><br \/>\nA parte l\u2019inconsistenza e la scarsa credibilit\u00e0 di un\u2019asse Roma-Varsavia all\u2019interno dell\u2019Ue, vi \u00e8 per\u00f2 da mettere in conto uno scenario ben pi\u00f9 ampio di <strong>destre europee all\u2019attacco<\/strong> dell\u2019attuale Unione. Ad un recente congresso organizzato da <strong>Marine Le Pen<\/strong>, ospite dell\u2019Assemblea nazionale bulgara, vi erano rappresentanti delle Fiandre, oltre che della Lega, dei radicali bulgari e cechi e dell\u2019estrema destra tedesca di AfD: il tutto sullo sfondo di un manifesto, \u201cMovimento per un\u2019Europa delle Nazioni e della Libert\u00e0\u201d, definito dalla Le Pen come un nuovo modello per i cittadini europei. Se poi si allarga ancora lo sguardo, il panorama delle destre nell\u2019Ue \u00e8 oggi impressionante, con partiti al governo o di sostegno ai governi in carica come in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/austria-anno-governo-kurz-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Austria<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/ungheria-i-volti-della-piazza-che-sfida-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ungheria<\/a>, Slovacchia, Danimarca, Finlandia oltre naturalmente a Polonia e Italia. Anche in questo caso, i sondaggi prevedono almeno un 20% di rappresentanti nel Parlamento europeo, pari a circa 150 membri su un totale di 705 deputati.<\/p>\n<p>Non si tratter\u00e0 probabilmente di un unico gruppo, ma certamente di una forza di opposizione e di interdizione sulle politiche che l\u2019Assemblea di Strasburgo dovr\u00e0 discutere e votare. Il collante \u00e8 infatti quello di ridare ai Paesi membri dell\u2019Ue gran parte delle competenze trasferite a Bruxelles in questi decenni e di <strong>rovesciare il cammino del processo di integrazione<\/strong> sulla base di un progetto di un\u2019Europa delle nazioni dove valga la sola <strong>regola dell\u2019unanimit\u00e0<\/strong> e ci si accontenti di un\u2019ampia area di libero scambio, senza pi\u00f9 tanti vincoli e ordinamenti comuni. Salvo forse il mantenimento di alcune politiche strutturali, come quella di sostegno all\u2019economia attraverso i fondi di coesione che hanno fatto la ricchezza negli ultimi anni dei Paesi del blocco di Visegr\u00e1d (Polonia, Slovacchia, Repubblica ceca, Ungheria). Si pensi, ad esempio, che dal 2004, anno di entrata nell\u2019Ue, fino al 2017, Budapest ha ricevuto la bellezza di 40 miliardi di euro che in gran parte spiegano la notevole crescita del Pil ungherese.<\/p>\n<p><strong>Una Commissione (pi\u00f9) euroscettica?<\/strong><br \/>\nMa se questa pu\u00f2 essere in prospettiva la situazione del nuovo Parlamento europeo vi \u00e8 un altro e ben pi\u00f9 consistente pericolo all\u2019orizzonte: la <strong>composizione della futura Commissione<\/strong>. \u00c8 infatti abbastanza evidente a tutti, compresi gli euroscettici, che l\u2019esecutivo di Bruxelles rappresenta il cuore pulsante di una concezione del processo di integrazione che vede nell\u2019esistenza di un organismo \u201csovranazionale\u201d una delle caratteristiche pi\u00f9 originali del suo essere istituzione multilaterale. \u00c8 dalla Commissione che nascono le maggiori proposte di nuove politiche comuni ed in parte anche gli impulsi a procedere nel cammino di una \u201cintegrazione sempre pi\u00f9 stretta\u201d.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2 e sperare di ottenere il necessario consenso dei governi, la Commissione deve riuscire ad agire come attore il pi\u00f9 unitario possibile, al di sopra delle parti e degli interessi dei singoli Paesi membri. Essa viene infatti vista come il guardiano e il tutore dell\u2019interesse comune europeo. Nell\u2019attuale contesto politico europeo, pi\u00f9 orientato a proteggere i poteri e la sovranit\u00e0 nazionale, rispetto a quella comune, sar\u00e0 interessante (e preoccupante) valutare la nomina dei nuovi commissari: Italia, Austria, Polonia e resto del gruppo di Visegr\u00e1d manderanno con grande probabilit\u00e0 a Bruxelles sostenitori delle posizioni antieuropee e di destra dei partiti al governo.<\/p>\n<p>Se oggi, quindi, solo il rappresentante ungherese nel collegio dei commissari, Tibor Navracsics (competente per il piccolo portafoglio Cultura, istruzione, giovent\u00f9 e sport), pu\u00f2 sostenere in alcune materie le posizioni devianti del suo governo, dopo le elezioni di maggio saranno ben pi\u00f9 numerosi i membri euroscettici della prossima Commissione. In definitiva, la crescita impetuosa dell\u2019eurodestra, non pi\u00f9 fenomeno politico residuale, oltre a trasformare in profondit\u00e0 la composizione del Parlamento potr\u00e0 anche rendere meno coesa ed incisiva l\u2019azione della Commissione. Con ci\u00f2 \u00e8 quindi realistico immaginare che la presenza delle destre nelle istituzioni europee faccia tornare indietro l\u2019orologio dell\u2019integrazione ai tempi dell\u2019<strong>Europa delle Nazioni <\/strong>di degaulliana memoria. A meno che le forze pro-europee, oggi in gran parte silenti di fronte al movimentismo delle destre, non si organizzino per una grande azione di mobilitazione, contrasto e proposta sul futuro dell\u2019Unione. Ma il tempo stringe.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Sadak Souici\/Le Pictorium Agency via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al termine dell\u2019incontro con Jaroslaw Kaczynski, capo di Legge e Giustizia (PiS), il partito conservatore oggi al governo in Polonia, il vicepremier italiano Matteo Salvini ha annunciato con grande enfasi che si stava avviando il processo di dare all\u2019Europa \u201cnuovo sangue, nuova forza e nuova energia\u201d e che Roma e Varsavia avrebbero dato vita ad [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":72469,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1417,1298,1494,1495,1149,441,105,1285],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72468"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72468"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72471,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72468\/revisions\/72471"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}