{"id":72506,"date":"2019-01-14T23:59:08","date_gmt":"2019-01-14T22:59:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72506"},"modified":"2019-01-17T23:52:04","modified_gmt":"2019-01-17T22:52:04","slug":"vaticano-manifesto-geopolitica-spirito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/vaticano-manifesto-geopolitica-spirito\/","title":{"rendered":"Vaticano: la &#8220;geopolitica dello spirito&#8221; di Francesco"},"content":{"rendered":"<p>Se leggessimo il discorso di <strong>papa Francesco<\/strong> al corpo diplomatico accreditato presso la <strong>Santa Sede<\/strong> con gli occhi del <em>reis efendi<\/em> Ahmed Atif, potremmo capire molto sulla <strong>\u201cgeopolitica dello spirito\u201d<\/strong> del pontefice. Ahmed Atif, alto funzionario dell\u2019Impero ottomano \u2013 una specie di ministro degli Esteri \u2013 divideva la politica di tutti gli Stati, compreso il suo, in \u201cpolitica permanente\u201d e \u201cpolitica temporanea\u201d. La prima \u00e8, banalmente, l\u2019interesse nazionale, ovvero il punto di riferimento per qualsiasi azione politica; la seconda, invece, serve a adeguare le proprie ambizioni al momento storico e ai mezzi a disposizione.<\/p>\n<p>Parlando, tra le altre, di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/corea-kim-papa-riunificazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corea<\/a>, Venezuela<\/strong> \u2013 da pochi giorni si \u00e8 insediato per un secondo mandato il presidente Nicol\u00e1s Maduro \u2013 e di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/nicaragua-ortega-storia-rivoluzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nicaragua,<\/strong><\/a> papa Francesco ha descritto il tetrastilo sul quale si poggia la politica permanente del suo pontificato. Innanzitutto, la missione universale che la Chiesa ha in quanto \u2013 parole di Paolo VI, citato lungamente dal pontefice argentino \u2013 \u201cesperta di umanit\u00e0\u201d. Quindi, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/ue-riscossa-5-priorita-multilateralismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>multilateralismo<\/strong><\/a> come metodo unico per la soluzione delle problematiche internazionali. Infine, il perseguimento della pace non come mero corollario di un equilibrio di potenza tra gli Stati ma come risultato di una \u201cetica di solidariet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La domanda \u00e8: <strong>qual \u00e8 la politica temporanea della Santa Sede<\/strong>? Ovvero: come papa Francesco e la diplomazia vaticana agiscono nello specifico per il raggiungimento di questo quadruplice obiettivo? Nel suo discorso, il successore di Pietro ha affrontato le singole sfide del pianeta, ma anche le opportunit\u00e0 che la Santa Sede, con tutti gli altri attori internazionali, dovr\u00e0 saper cogliere per portare avanti la propria politica permanente.<\/p>\n<p><strong>La missione vaticana nelle periferie del mondo<\/strong><br \/>\nIl Vaticano \u2013 che tra un mese compir\u00e0 90 anni \u2013 \u00e8 il pi\u00f9 minuscolo impero della storia. Territorialmente paragonabile al Comune pi\u00f9 piccolo in Italia, il Vaticano gode di un\u2019immensa rilevanza geopolitica in quanto comunit\u00e0 che si estende ben al di l\u00e0 dei suoi ristretti confini politici. Ovvero: un impero, che pu\u00f2 far conto su quasi <strong>un miliardo e trecento milioni di credenti in tutto il mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo a questi che si limita il raggio d\u2019azione petrino. Come disse Paolo VI nel 1965 di fronte all\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu, <strong>la Chiesa \u00e8 \u201cesperta di umanit\u00e0\u201d<\/strong>, ovvero \u00e8 voce dell\u2019intera popolazione mondiale. Per quest\u2019ultima, il Papa ambisce ad essere \u201cascoltatore attento e sensibile\u201d di quelli che lui stesso definisce \u201cdeboli\u201d. Dai poveri ai giovani, dalle donne a chi \u00e8 senza lavoro. Nelle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/vaticano-cina-accordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">periferie<\/a> non solo geografiche, ma sociali: questa \u00e8 la missione della \u201cChiesa in uscita\u201d voluta (e sperata) nella <em>Evangelii Gaudium<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Il multilateralismo per una politica \u201cinfra-mondiale\u201d<\/strong><br \/>\nTra i pi\u00f9 deboli, Francesco indica anche i <strong>migranti.<\/strong> Per il Papa, il termine ricomprende tutti coloro i quali hanno dovuto lasciare il proprio Paese a causa del \u201cflagello della povert\u00e0\u201d, oppure vittime \u201cdi ogni genere di violenza e di persecuzione\u201d. E ancora, i cosiddetti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/migranti-climatici-reata-preparati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cmigranti climatici\u201d<\/a>, costretti ad emigrare a seguito di \u201ccatastrofi naturali\u201d e di \u201csconvolgimenti climatici\u201d.<\/p>\n<p>Per papa Francesco, la questione migratoria richiede un approccio multilaterale, l\u2019unico in grado di poter dare soluzioni di lungo periodo. \u201cAlla politica \u00e8 richiesto di essere lungimirante\u201d, spiega il pontefice, e di non limitarsi al raggiungimento di \u201csoluzioni di corto respiro\u201d. Soluzioni, queste, che sono il frutto di politiche nazionali (e nazionaliste) sempre pi\u00f9 mirate alla ricerca di \u201cconsenso immediato e settario\u201d.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 proprio il multilateralismo, nella prospettiva geopolitica vaticana, assume importanza fondamentale. Esso \u00e8 in grado di avviare processi di dialogo e confronto fra gli Stati, obbligati cos\u00ec a ricercare un compromesso e a non ripiegarsi su s\u00e9 stessi e sulle proprie posizioni. Chiusure che papa Francesco, nel contesto di un mondo globalizzato, ritiene dannose e controproducenti. In questo senso, \u00e8 Pasquale Ferrara, ambasciatore italiano ad Algeri, ad inquadrare al meglio la concezione che la Santa Sede ha dei fenomeni internazionali. Ci si muove, oggi, in una dimensione \u201cinfra-mondiale\u201d, ovvero in un ordine mondiale dove le regioni del pianeta sono in una costante e profonda connessione. Dunque, <strong>nessuna iniziativa bilaterale \u2013 n\u00e9, tantomeno, unilaterale \u2013 pu\u00f2 creare un processo virtuoso a livello transnazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo senso, la politica internazionale vaticana accoglie con entusiasmo \u2013 al di l\u00e0 di qualche critica \u2013 sia l\u2019adozione del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/global-compact-vittoria-meta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Global Compact<\/em><\/a><\/strong> per una migrazione sicura, ordinata e regolare, sia il <em>Rulebook<\/em> sottoscritto dagli Stati membri a conclusione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/clima-cop24-regole-impegni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cop24<\/strong><\/a>\u00a0di <strong>Katowice\u00a0<\/strong>per la riduzione delle emissioni inquinanti. Non due traguardi, ma due punti di partenza per la diplomazia multilaterale che, nell\u2019ottica papale, dovr\u00e0 divenire meccanismo unico del <em>decision-making <\/em>a livello mondiale.<\/p>\n<p><strong>La pace e la casa di Jonathan Swift <\/strong><br \/>\nObiettivo ultimo delle organizzazioni multilaterali \u00e8 la costruzione e il mantenimento della pace. Fu proprio papa Francesco, di ritorno dal suo primo viaggio in Corea del Sud nel 2014, a forgiare quell\u2019espressione che divenne ben presto famosa: <strong>la \u201cTerza guerra mondiale a pezzi\u201d<\/strong>. Una guerra su scala mondiale, ma che si combatte qua e l\u00e0, anche \u2013 forse, soprattutto \u2013 nelle forme non convenzionali.<\/p>\n<p>Raggiungere la pace \u00e8, da sempre, politica permanente della Santa Sede. Ci\u00f2 su cui insiste il pontefice, in particolare, \u00e8 la necessit\u00e0 di edificare una pace sostenibile, positiva. Non la mera assenza di conflitto o l\u2019equilibrio di potenza. Quest\u2019ultimo, come scrisse Kant, \u00e8 paragonabile alla casa di Jonathan Swift: costruita con i pi\u00f9 alti concetti dell\u2019architettura, croll\u00f2 quando un passero vi si pos\u00f2 sopra. Per questo, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/disarmo-armi-nucleari-vaticano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>disarmo nucleare<\/strong><\/a> diviene politica attiva della Santa Sede: la deterrenza genera solo \u201cun ingannevole senso di sicurezza\u201d e non pu\u00f2 costituire \u201cla base della pacifica convivenza fra i membri della famiglia umana\u201d. Questa, al contrario, \u00e8 raggiungibile solo se vi \u00e8 una comune \u201cetica di solidariet\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se leggessimo il discorso di papa Francesco al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede con gli occhi del reis efendi Ahmed Atif, potremmo capire molto sulla \u201cgeopolitica dello spirito\u201d del pontefice. 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