{"id":72531,"date":"2019-01-17T18:26:05","date_gmt":"2019-01-17T17:26:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72531"},"modified":"2019-01-17T19:05:53","modified_gmt":"2019-01-17T18:05:53","slug":"europa-1019-ricorrenze-parlamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/europa-1019-ricorrenze-parlamenti\/","title":{"rendered":"Europa: 2019, ricorrenze e ritorno centralit\u00e0 Parlamenti"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;avvio del nuovo anno \u00e8 stato drammaticamente segnato dal deficit di autorevolezza della classe politica britannica, che emerge dai voti in Parlamento di marted\u00ec 15 (sulla Brexit) e mercoled\u00ec 16 gennaio (sulla fiducia a Theresa May) e dall\u2019assassinio del sindaco di Danzica, citt\u00e0 simbolo della liberazione del suolo europeo dai totalitarismi. \u00c8 pertanto un momento che ben si presta a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/accadde-domani-2019-ue\/\">riflessioni e bilanci<\/a>.<\/p>\n<p><strong>2019: i 70 anni della Nato, i 40 dell&#8217;Iran e i 100 di Versailles<\/strong><br \/>\nSpiazzando storici e studiosi delle scienze politiche, il presidente americano Donald <strong>Trump<\/strong> ha gi\u00e0 dettato i termini della riflessione sui settant&#8217;anni della Nato. Insieme alla ricorrenza della fine nel 1989 della Guerra Fredda, il 2019 sar\u00e0 l\u2019anno della verit\u00e0 per il rapporto tra il cosiddetto <strong>Occidente<\/strong> da un lato e la <strong>Russia<\/strong> di <strong>Putin<\/strong> dall\u2019altro, ma anche tra i due alleati storici, Unione europea e Stati Uniti, divisi da una crisi che rappresenta una delle poche linee di continuit\u00e0 tra le presidenze Obama e Trump.<\/p>\n<p>Compie il suo quarantesimo anno di vita la Repubblica islamica dell\u2019<strong>Iran<\/strong>, la cui vitalit\u00e0 democratica \u00e8 paragonabile\u00a0 nella regione solo a quella del nemico giurato <strong>Israele<\/strong>. Ed esattamente un secolo fa il mondo sedeva al tavolo di <strong>Versailles<\/strong> dopo lo scempio della Prima Guerra Mondiale: nasceva la <strong>Societ\u00e0 delle Nazioni<\/strong> &#8211; nonostante l&#8217;assenza degli Stati Uniti &#8211; dopo che il mondo aveva preso atto dei limiti degli Stati nazione per mantenere la pace globale.<\/p>\n<p>Alla Conferenza si parl\u00f2 di autodeterminazione e nacque l\u2019intesa tra le potenze vincitrici che avrebbe portato un anno dopo alla nascita dello <strong>Stato curdo<\/strong>, una sorta di araba fenice che cento anni dopo fa nuovamente la sua apparizione. E, come un secolo, fa la parabola curda \u00e8 destinata a chiudersi e a tradursi in una nuova macchia scarlatta per l\u2019Europa che, dopo avere delegato al &#8216;popolo della montagna&#8217; la battaglia contro l&#8217;Isis<em>,<\/em>\u00a0il sedicente Stato islamico, lo abbandona al proprio tragico destino quale bottino di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/siria-alleanze-lotte-curdi\/\">una guerra<\/a> palesemente vinta da Putin, Assad ed Erdogan, come ha amaramente osservato dalle pagine de <em>La Stampa<\/em> Bernard-Henri L\u00e9vy.<\/p>\n<p><strong>I 20 anni dell&#8217;Euro e il ruolo dei parlamenti in Europa<\/strong><br \/>\nQuest\u2019anno ricorre anche il ventesimo anniversario dell\u2019introduzione della moneta unica e delle prime <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/parlamento-europeo-coalizioni-governo-ue\/\"><strong>elezioni <\/strong><\/a>del <strong>Parlamento europeo<\/strong>. Le analisi sul confronto tra forze tradizionali e forze cosiddette <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/ue-destre-parlamento-e-commissione\/\">sovraniste<\/a> ruotano innanzitutto intorno all&#8217;esito del negoziato per il recesso del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/brexit-difesa-scelta-ue\/\">Regno Unito<\/a><\/strong> dall&#8217;Unione europea come risultato di un referendum celebrato all&#8217;apice dell\u2019emergenza migratoria del 2015.<\/p>\n<p>Le elezioni europee del maggio prossimo indirizzeranno il rinnovo del vertice della Commissione europea e della Bce e chiariranno le priorit\u00e0 del prossimo quadro finanziario pluriennale che, lungi dal costituire un terreno esclusivo per gli eurocrati, conterr\u00e0 forse ingredienti per una soluzione europea ad alcune grandi questioni.<\/p>\n<p>Anche alla luce del voto di Westminster, nella sorpresa generale e comunque la si pensi, ritornano ad asssumere un ruolo centrale i <strong>parlamenti<\/strong>, nazionali e sovranazionali: in una stagione catalizzata dai tweet e dai post dei grandi attori di politica estera, i Parlamenti si confermano il luogo della decisione profonda sugli assetti politici internazionali. Per fare alcuni esempi, se Westminster approver\u00e0 l\u2019accordo sulla Brexit, questo cambier\u00e0 il corso di alcune politiche europee proprio a partire dalla politica intergovernativa per eccellenza, e cio\u00e8 la politica estera dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Nell&#8217;anno della presidenza italiana dell\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.senato.it\/4410?testo_generico=1152\">Iniziativa Centro europea<\/a><\/strong>, i parlamenti macedone e greco hanno in mano i destini balcanici, dovendo decidere sul tema per nulla nominalistico relativo al nome futuro dell&#8217;<strong>Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia<\/strong>, i cui territori furono motivo di contesa nelle guerre degli Anni Novanta. Fuori dall&#8217;Europa, in <strong>Venezuela<\/strong> la reazione internazionale ruota attorno alla difesa o all&#8217;attacco dell\u2019Assemblea nazionale, in cui l\u2019opposizione al regime di Maduro \u00e8 maggioritaria, e attorno alla quale si stringe la pressione della comunit\u00e0 internazionale per il ripristino dello stato di diritto.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo del Parlamento italiano in politica estera<\/strong><br \/>\nL\u2019Italia non fa eccezione malgrado il vezzo dell&#8217;antiparlamentarismo quale <em>leitmotiv<\/em> un po\u2019 decadente nel discorso pubblico sui mali del Paese. Il Parlamento italiano ha una storia di autorevolezza e centralit\u00e0 nella definizione del posizionamento internazionale dell&#8217;Italia. Si pensi ai grandi dibattiti alla Costituente e, qualche anno dopo, per la ratifica del Trattato Nordatlantico, dei Trattati di Roma, del Trattato di Osimo o del Concordato tra Stato e Chiesa.<\/p>\n<p>In temi pi\u00f9 recenti, il Trattato di Lisbona, le Convenzioni sul terrorismo internazionale e sul disarmo, fino alla ratifica degli accordi sulla Tav, degli Accordi di Parigi sul clima, della Convenzione di Istanbul per la lotta contro la violenza sulle donne o dei trattati di libero scambio. Senza trascurare il recente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/global-compact-vittoria-meta\/\"><strong>Global Compact<\/strong> <\/a>sulle migrazioni, sono tutti temi che hanno attraversato gli ordini del giorno delle Commissioni Esteri di Camera e Senato che, nel nostro sistema costituzionale, rappresentano un presidio di controllo e di indirizzo nei confronti del Governo in politica estera.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia verso una democrazia diretta?<\/strong><br \/>\nTerr\u00e0 banco in questi giorni la riforma costituzionale sulla democrazia diretta, dopo le strettoie della legge di bilancio e in un clima di fatica da inseguimento degli eventi anche a causa di regolamenti parlamentari, soprattutto alla Camera, bisognosi di aggiornamenti che conferiscano al Parlamento maggiore dinamismo. Torna attuale la discussione sul numero dei parlamentari, ma soprattutto sulla competizione tra il popolo sovrano e il Parlamento rappresentativo, che trova argomenti nel pi\u00f9 che esiguo numero di proposte di legge di iniziativa popolare approvate dalle Camere alla fine di ogni legislatura.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 degli esiti della riforma, \u00e8 depositata presso la Giunta del regolamento della Camera dei deputati una prima proposta per introdurre vincoli alle Commissioni permanenti nella calendarizzazione delle proposte di legge di iniziativa popolare. La Commissioni Esteri della Camera, che nella scorsa legislatura ha esaminato una sola legge di questa tipologia sulla partecipazione dell\u2019Italia alla Nato, si \u00e8 espressa di recente sui limiti della democrazia diretta rispetto ai vincoli europei e internazionali, al cui rispetto l\u2019Italia \u00e8 tenuta.<\/p>\n<p>Se vi sar\u00e0 un accordo sulla Brexit, il Parlamento italiano, come ogni assemblea rappresentativa europea, sar\u00e0 chiamato a ratificare l&#8217;accordo sulle future relazioni tra Ue e Regno Unito, come pure quello sul nuovo nome della Macedonia. \u00c8\u00a0destinata pertanto a restare decisiva la capacit\u00e0 delle Camere di offrirsi come stanza di compensazione delle asimmetrie che attraversano il Paese e un segmento saliente della nascente opinione pubblica europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avvio del nuovo anno \u00e8 stato drammaticamente segnato dal deficit di autorevolezza della classe politica britannica, che emerge dai voti in Parlamento di marted\u00ec 15 (sulla Brexit) e mercoled\u00ec 16 gennaio (sulla fiducia a Theresa May) e dall\u2019assassinio del sindaco di Danzica, citt\u00e0 simbolo della liberazione del suolo europeo dai totalitarismi. \u00c8 pertanto un momento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":72538,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[96,1361,105,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72531"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72531"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72565,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72531\/revisions\/72565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}