{"id":72694,"date":"2019-01-25T15:57:11","date_gmt":"2019-01-25T14:57:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72694"},"modified":"2019-02-01T09:03:31","modified_gmt":"2019-02-01T08:03:31","slug":"macedonia-del-nord-approvato-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/macedonia-del-nord-approvato-nome\/","title":{"rendered":"Macedonia del Nord: addio Fyrom, approvato il nuovo nome"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019approvazione da parte del Parlamento macedone della modifica costituzionale che cambia ufficialmente il nome del Paese in \u201c<strong>Repubblica della Macedonia del Nord<\/strong>\u201d apre finalmente le porte alla futura <strong>integrazione euro-atlantica<\/strong> di Skopje. Contestualmente, anche il Parlamento greco ha ratificato l\u2019<strong>Accordo di Prespa<\/strong> \u2013 firmato lo scorso giugno per porre fine alla quasi trentennale disputa sulla legittimit\u00e0 dell\u2019uso del nome \u201cMacedonia\u201d -. Atene aveva previsto un voto inizialmente gioved\u00ec 24 gennaio, rimandato poi al giorno successivo, quando 153 deputati (di Syriza, indipendenti e dissidenti di Anel) contro 146 hanno votato a favore della ratifica voluta dal governo di <strong>Alexis Tsipras<\/strong>. Il passaggio parlamentare \u00e8 andato a buon fine in entrambi i Paesi, nonostante le resistenza portate avanti da una parte delle due societ\u00e0 civili.<\/p>\n<p><strong>Nome e bilinguismo, la Macedonia cambia volto<\/strong><br \/>\nIl percorso di integrazione euro-atlantica della Macedonia del Nord \u00e8 tuttavia ancora agli inizi. La risoluzione della disputa sul nome con la <strong>Grecia<\/strong> era infatti una <em>condicio sine qua non <\/em>per avviare questo processo, e ora i legislatori macedoni devono aprire i negoziati con la controparte europea. L\u2019impianto legislativo macedone deve essere notevolmente revisionato e \u2013 a differenza dell\u2019ingresso nella <strong>Nato <\/strong>-, questo potrebbe portare a dei rallentamenti per la sua adesione all\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, in particolare per quanto riguarda la lotta alla corruzione e le tematiche ambientali.<\/p>\n<p>Negli stessi giorni, Skopje ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/macedonia-bilinguismo-fattore-stabilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge sul bilinguismo<\/a>, che eleva la <strong>lingua albanese<\/strong> a lingua ufficiale del paese, garantendo maggiori diritti per la minoranza albanese. La ratifica e pubblicazione della legge sul bilinguismo \u00e8 l\u2019ultimo dei passi intrapresi dall\u2019esecutivo macedone dopo il breve conflitto scoppiato nel 2001, quando forze ribelli albanesi compirono attacchi di guerriglia per forzare l\u2019allora governo di Skopje a concedere maggiori diritti alla minoranza etnica.<\/p>\n<p><strong>Elezioni anticipate per rafforzare la maggioranza?<\/strong><br \/>\nNel frattempo, il premier macedone <strong>Zoran Zaev <\/strong>e il suo partito di governo, i socialdemocratici della Sdsm, sembrano intenzionati a tornare alle urne con delle elezioni anticipate. Il loro interesse \u00e8 quello di capitalizzare il successo politico ottenuto dall\u2019approvazione del cambio del nome e strutturare una pi\u00f9 forte maggioranza in parlamento. Questo soprattutto alla luce della fuga dell\u2019ex premier conservatore <strong>Nikola Gruevski<\/strong>, che ha richiesto l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/macedonia-fuga-gruevski-asilo-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">asilo politico<\/a> in Ungheria dopo una condanna di due anni per aver utilizzato fondi pubblici per fini personali, insieme all\u2019ex ministro dell\u2019Interno Gordana Jankulovska e al suo assistente Gjoko Popovski.<\/p>\n<p>L\u2019assenza dell\u2019uomo forte dei conservatori della Vmro-Dpmne potrebbe avvantaggiare la Sdsm, che si troverebbe a correre contro un partito senza un vero leader al comando. Tuttavia, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/macedonia-referendum-occasione-sprecata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">referendum<\/a> consultivo sulla questione del nome potrebbe essere un indicatore dell\u2019andamento di possibili elezioni anticipate. A fronte di un largo consenso dei votanti per la modifica costituzionale, ad aver affossato il referendum (bench\u00e9 di natura consultativa) erano stati una bassa affluenza e il mancato raggiungimento del quorum. La diserzione delle urne pu\u00f2 infatti essere letta come la contrariet\u00e0 all\u2019accordo da parte della popolazione, e quindi lasciar pensare possibile uno spostamento di voti verso la Vmro-Dpmne.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo \u00e8 l\u2019Unione europea<\/strong><br \/>\nLa modifica costituzionale \u00e8 certamente un fattore positivo per il futuro del Paese. La risoluzione della controversia apre ufficialmente le porte per l\u2019inizio dei negoziati con l\u2019Unione europea, che dovrebbero avviarsi nel giugno prossimo, insieme all\u2019<strong>Albania<\/strong>. Il percorso, tuttavia, \u00e8 ancora molto lungo ed \u00e8 dato non solo dalle criticit\u00e0 interne della Macedonia del Nord, ma anche dalla volont\u00e0 espressa dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di non procedere ad alcun allargamento fino al 2025. Alla finestra dell\u2019Europa, dove gi\u00e0 attendono Montenegro e Serbia, potrebbero aggiungersi presto anche Macedonia del Nord e Albania.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Dimitrios Karvountzis\/Pacific Press via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019approvazione da parte del Parlamento macedone della modifica costituzionale che cambia ufficialmente il nome del Paese in \u201cRepubblica della Macedonia del Nord\u201d apre finalmente le porte alla futura integrazione euro-atlantica di Skopje. 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