{"id":72768,"date":"2019-01-31T21:47:26","date_gmt":"2019-01-31T20:47:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72768"},"modified":"2019-02-04T23:36:43","modified_gmt":"2019-02-04T22:36:43","slug":"iran-europa-tempo-accordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/iran-europa-tempo-accordo\/","title":{"rendered":"Iran: Europa, tempo sta scadendo per salvare accordo nucleare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><\/a>Il <a href=\"https:\/\/www.state.gov\/e\/eb\/tfs\/spi\/iran\/jcpoa\/\"><em>Joint Comprehensive Plan of Action<\/em><\/a> (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-rischi-jcpoa\/\"><strong>Jcpoa<\/strong><\/a>), l\u2019accordo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-strategia-europa\/\"><strong>nucleare<\/strong> con l\u2019<strong>Iran<\/strong><\/a> negoziato nel 2015 da Stati Uniti, Europa, Russia e Cina, ha subito un durissimo colpo lo scorso maggio, quando Donald <strong>Trump<\/strong> ha <a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefings-statements\/remarks-president-trump-joint-comprehensive-plan-action\/\">annunciato<\/a> che gli Usa avrebbero unilateralmente cessato di rispettarlo e re-imposto le sanzioni contro l\u2019Iran. L\u2019accordo, tuttavia, \u00e8 ancora in piedi. Incoraggiato dall\u2019impegno preso dalle altre parti dell\u2019accordo \u2013 <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/meetings\/fac\/2018\/05\/28\/\">Europa<\/a> su tutti \u2013 a sostenerlo in ogni modo, l\u2019Iran ha continuato ad <a href=\"https:\/\/www.iaea.org\/newscenter\/focus\/iran\/iaea-and-iran-iaea-reports\">adempiere ai suoi obblighi<\/a>. Per l\u2019Europa la posta in gioco \u00e8 molto alta. Se l\u2019accordo nucleare dovesse collassare, il rischio di proliferazione in Iran \u2013 e di un attacco militare americano o israelo-americano per provare a scongiurarlo \u2013 aumenterebbe a dismisura. Il danno per gli interessi europei nella tenuta del regime di non-proliferazione nucleare e la (residua) stabilit\u00e0 del <strong>Medio Oriente<\/strong> sarebbe gravissimo. L\u2019Europa vedrebbe anche anni di <a href=\"https:\/\/www.palgrave.com\/gp\/book\/9783319742977\">sforzi diplomatici<\/a> \u2013 il contributo europeo \u00e8 stato essenziale alla conclusione dell\u2019accordo \u2013 ridotti in cenere.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;impresa quasi proibitiva<\/strong><br \/>\nDifendere l\u2019accordo in opposizione agli Stati Uniti si sta dimostrando per\u00f2 un\u2019impresa quasi proibitiva. Per quanto abbia violato la <a href=\"http:\/\/unscr.com\/en\/resolutions\/doc\/2231\">risoluzione 2231<\/a> del Consiglio di sicurezza Onu, in cui l\u2019accordo \u00e8 stato incorporato, Washington pu\u00f2 sempre contare sulla sua enorme influenza diplomatico-finanziaria per piegare gli europei al suo volere.<\/p>\n<p>Un modo di farlo \u00e8 stata la costante <a href=\"https:\/\/www.state.gov\/secretary\/remarks\/2018\/05\/282301.htm\">delegittimazione<\/a> di ogni forma di interazione con l\u2019Iran, mettendo l\u2019accento in particolare sul programma balistico iraniano e sul sostegno che Teheran fornisce ai suoi alleati in Libano, Siria, Iraq e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/yemen-guerra-tregua-scontro\/\">Yemen<\/a>. Un altro \u00e8 di strangolare finanziariamente l\u2019Iran per mezzo di sanzioni che colpiscono compagnie e banche straniere che fanno affari in quel Paese \u2013 le cosiddette \u2018<a href=\"https:\/\/ofaclawyer.net\/economic-sanctions-programs\/iran\/secondary-sanctions\/\">sanzioni secondarie<\/a>\u2019, un eufemismo per indicare misure extra-territoriali -.<\/p>\n<p><strong>Clamorosi fallimenti&#8230;<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 la difesa dell\u2019accordo sia efficace, quindi, gli europei dovrebbero innanzitutto proteggere aziende e banche dalla lunga mano dei regolatori americani. Sfortunatamente, fino a oggi sono riusciti a fare ben poco.<\/p>\n<p>Gli europei avevano preso <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage\/44599\/remarks-hrvp-mogherini-press-conference-following-ministerial-meetings-eue3-and-eue3-and-iran_en\">impegni precisi<\/a> dopo il ritiro americano dal Jcpoa. In particolare, avevano promesso di promuovere il commercio con l\u2019Iran, mantenerne intatta la capacit\u00e0 di esportare petrolio e salvaguardare le transazioni bancarie. Tuttavia, il timore delle sanzioni americane ha spinto sempre pi\u00f9 aziende europee a <a href=\"https:\/\/www.iranwatch.org\/our-publications\/policy-briefs\/how-companies-around-world-are-reversing-course-iran-business\">lasciare l\u2019Iran<\/a>, a dispetto di un <a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-18-4805_en.htm\">regolamento Ue<\/a> che rende illegale conformarsi alla legislazione straniera con effetto extra-territoriale. Le importazioni di petrolio dall\u2019Iran <a href=\"https:\/\/iranintl.com\/en\/iran\/italy-last-european-customer-iranian-oil\">sono crollate<\/a>, nonostante un\u2019esenzione semestrale concessa dagli Usa a Italia e Grecia. E le banche iraniane sono state <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/usa-iran-sanctions-swift\/swift-system-to-disconnect-some-iranian-banks-this-weekend-idUSFWN1XK0YW\">scollegate<\/a> dal sistema di messaggistica bancaria gestito da Swift, sebbene quest\u2019ultima sia basata a Bruxelles e quindi sotto giurisdizione europea.<\/p>\n<p><strong>&#8230; ma anche qualche progresso<\/strong><br \/>\nAccanto a questi clamorosi fallimenti, c\u2019\u00e8 stato anche qualche progresso. I leader europei hanno cominciato a parlare della necessit\u00e0 di creare <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/international\/archive\/2018\/08\/germany-us-heiko-maas\/568129\/\">sistemi di pagamento indipendenti dal dollaro<\/a> e di <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-eu-juncker-euro\/eus-juncker-wants-bigger-global-role-for-euro-idUSKCN1LS0BK\">pagare le importazioni petrolifere in euro<\/a>. Soprattutto, si \u00e8 lavorato alla creazione di un meccanismo finanziario che dovrebbe aggirare le sanzioni Usa e pertanto facilitare il commercio con l\u2019Iran. Dopo mesi di ritardo, il meccanismo speciale \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/instex-europe-sets-up-transactions-channel-with-iran\/a-47303580\">registrato<\/a> sotto il nome di Instex (<em>Instrument in Support of Trade Exchanges<\/em>).<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione Trump non ha gradito. Mike Pompeo, il segretario di stato, ha <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2018\/09\/27\/pompeo-slams-eu-plan-to-avoid-iran-sanctions-disturbed-disappointed.html\">gi\u00e0 ripetutamente detto<\/a> che gli Usa faranno di tutto per forzare il rispetto delle loro sanzioni. Questo tipo di minacce pu\u00f2 certamente avere l\u2019effetto di dissuadere le compagnie europee che vogliano accedere ad Instex e di indurle a evitare di commerciare in prodotti sanzionati dagli americani \u2013 compreso quindi il petrolio -. Instex potrebbe quindi ridursi a facilitare solamente l\u2019esportazione di beni umanitari come cibo, medicinali e apparecchiature mediche.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impatto sull&#8217;Iran<\/strong><br \/>\nSe ci\u00f2 basti agli iraniani \u00e8 incerto. Finora la guida suprema Ali Khamenei ha continuato a sostenere il presidente Hassan Rouhani, il principale sponsor del Jcpoa in Iran. Rouhani spera ancora che l\u2019accordo possa generare benefici economici, come dimostra il suo tentativo di <a href=\"https:\/\/ifpnews.com\/exclusive\/iran-to-miss-opportunities-if-it-fails-to-adopt-fatf-rouhani\/\">adottare standard di anti-riciclaggio<\/a> internazionali per facilitare la cooperazione con banche straniere.<\/p>\n<p>L\u2019approssimarsi dell\u2019inizio della campagna elettorale del 2020 per il Majlis (il parlamento iraniano) \u00e8 per\u00f2 destinato a polarizzare il dibattito. A meno che la popolazione non abbia segnali tangibili che l\u2019accordo ha portato benefici economici, difenderlo sar\u00e0 una carta elettoralmente perdente.<\/p>\n<p><strong>Misure europee mal concepite e controproducenti<br \/>\n<\/strong>A peggiorare la situazione ci si sono messi gli europei stessi con una serie di mosse mal concepite. Di grande danno alla loro credibilit\u00e0 \u00e8 il fatto che gli europei stiano sempre pi\u00f9 sostenendo le pretese degli Stati Uniti che l\u2019Iran debba <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2018\/dec\/03\/iran-missile-tests-may-breach-un-resolution-france-uk-warn\">limitare anche il suo programma balistico<\/a> oltre che nucleare. L\u2019Ue ha anche adottato <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/080a8ca4-1373-11e9-a581-4ff78404524e\">sanzioni<\/a> contro un\u2019unit\u00e0 di intelligence iraniana, con l\u2019accusa di aver orchestrato tentativi di assassinii di oppositori del regime in Francia, Danimarca e Paesi Bassi. E la Germania ha deciso di <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/34bd1dc8-1d75-11e9-b126-46fc3ad87c65\">bandire<\/a> dallo spazio aereo nazionale la compagnia aerea iraniana Mahan Air perch\u00e9 gli iraniani ne usano i velivoli per trasportare personale e materiali in Siria a sostegno del regime di Bashar al-Assad.<\/p>\n<p>Prese singolarmente, queste misure possono essere sensate. Nel pi\u00f9 ampio contesto dello scontro sull\u2019accordo nucleare, tuttavia, risultano controproducenti. Sarebbe stato meglio che qualche prova fosse presentata in tribunale prima di adottare misure restrittive contro i tentativi di assassinii all\u2019estero. Sanzionare la Mahan Air non pregiudicher\u00e0 in alcun modo l\u2019aiuto che l\u2019Iran d\u00e0 al regime siriano, mentre invece priva i cittadini iraniani della possibilit\u00e0 di arrivare in Europa usando una delle poche compagnie aeree iraniane con standard di sicurezza ancora elevati.<\/p>\n<p>E se l\u2019Europa vuole che l\u2019Iran faccia concessioni su due pilastri della sua politica di sicurezza \u2013 il programma balistico e gli alleati regionali \u2013 \u00e8 con il dialogo pragmatico basato sulla fiducia reciproca, non sulla coercizione, che pu\u00f2 ottenere qualche risultato. Il <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/eu-nations-set-to-snub-washingtons-latest-anti-iran-push-11547745315\">gelo<\/a> con cui gli europei hanno accolto la convocazione da parte Usa di un meeting internazionale sul Medio Oriente a Varsavia, che Washington vuole usare per aumentare la pressione sull\u2019Iran, \u00e8 in questo senso un passo tanto raro quanto benvenuto.<\/p>\n<p><strong>La difesa del Jcpoa obiettivo primario europeo<\/strong><br \/>\nIl punto centrale \u2013 quasi banale \u2013 \u00e8 che il danno che il programma missilistico e le attivit\u00e0 regionali dell\u2019Iran arrecano agli europei non \u00e8 lontanamente paragonabile a quello che provocherebbe il collasso dell\u2019accordo nucleare. Gli europei farebbero meglio ad assicurarsi che il meccanismo finanziario speciale diventi operativo il pi\u00f9 presto possibile e che consenta di commerciare anche in beni sanzionati dagli Usa. Se consentisse la ripresa delle importazioni di greggio, in particolare, Instex darebbe all\u2019Iran un grande, forse irresistibile, incentivo a restare nell\u2019accordo nucleare. Ogni altra misura \u2013 sanzionatoria e diplomatica \u2013 dev\u2019essere rigorosamente subordinata al conseguimento dell\u2019obiettivo primario dell\u2019Europa, e cio\u00e8 appunto la difesa del Jcpoa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), l\u2019accordo nucleare con l\u2019Iran negoziato nel 2015 da Stati Uniti, Europa, Russia e Cina, ha subito un durissimo colpo lo scorso maggio, quando Donald Trump ha annunciato che gli Usa avrebbero unilateralmente cessato di rispettarlo e re-imposto le sanzioni contro l\u2019Iran. L\u2019accordo, tuttavia, \u00e8 ancora in piedi. Incoraggiato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":72769,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[93,1119,101,422,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72768"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72770,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72768\/revisions\/72770"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}