{"id":72800,"date":"2019-02-03T23:23:43","date_gmt":"2019-02-03T22:23:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72800"},"modified":"2019-02-06T12:22:32","modified_gmt":"2019-02-06T11:22:32","slug":"inf-equilibrio-nucleare-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/inf-equilibrio-nucleare-europeo\/","title":{"rendered":"Disarmo: Inf, verso la fine dell&#8217;equilibrio nucleare europeo"},"content":{"rendered":"<p>Tra accuse e contro accuse che non sembrano lasciare alcun margine di compromesso, Washington e Mosca si accingono a stracciare il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/trattato-inf-cina-russia\/\">Trattato<\/a> Inf<\/strong>, quello della famosa opzione &#8216;doppio zero&#8217; &#8211; niente armi nucleari &#8216;di teatro&#8217;, a raggio intermedio, n\u00e9 a Oriente n\u00e9 a Occidente. Grazie a questo trattato del 1987 si era brillantemente chiusa la gravissima crisi degli euromissili dei primi Anni Ottanta &#8211; forse la pi\u00f9 grave crisi nucleare dopo quella di Cuba del 1962 -. In quegli anni, dopo la decisione sovietica di dispiegare i missili SS-20, che sminuivano la credibilit\u00e0 della garanzia nucleare americana a protezione della Nato, alcuni Paesi occidentali, tra cui soprattutto l\u2019Italia e la Germania, ma anche Gran Bretagna, Belgio e Olanda, risposero dispiegando analoghi missili nucleari americani.<\/p>\n<p><strong>Inf, un trattato di fatto gi\u00e0 violato<\/strong><br \/>\nMolta acqua \u00e8 passata sotto i ponti, ma la necessit\u00e0 di mantenere uno stabile equilibrio strategico in Europa rimane fondamentale. Tanto pi\u00f9 in questo periodo, quando assistiamo ad un forte sforzo di riarmo da parte della <strong>Russia<\/strong>, con un\u2019enfasi particolare proprio sulle armi nucleari, strategiche, di teatro o tattiche che siano. Riarmo che per di pi\u00f9 si accompagna con la continuazione delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/russia-ucraina-azov-ue\/\">crisi in Ucraina<\/a> e nel Caucaso e con una forte presenza e impegno militare di Mosca nel Mediterraneo e in Medioriente.<\/p>\n<p>Denunciare il Trattato Inf era diventato inevitabile, dopo che la scadenza di 60 giorni fissata dalla Nato era passata senza riscontri positivi da parte russa. Non \u00e8 possibile mantenere in vita un trattato che, a nostro avviso, \u00e8 seriamente violato dalla controparte. Tuttavia non \u00e8 ancora affatto chiaro cosa faremo, o cosa dovremmo fare, entro i prossimi sei mesi, alla fine dei quali, se non saranno prese altre decisioni, l&#8217;Inf sar\u00e0 definitivamente sepolto.<\/p>\n<p><strong>Trump e il futuro della Nato<\/strong><br \/>\nLa <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/polonia-sicurezza-fort-trump\/\">Nato<\/a><\/strong>, fortemente spinta da Washington, ha preso una posizione chiara e netta, dichiarando che il re \u00e8 nudo. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un grande silenzio sulle nostre possibili scelte: restiamo sotto la pioggia,\u00a0 senza protezione, o cerchiamo un nuovo ombrello?<\/p>\n<p>La questione \u00e8 delicata, per pi\u00f9 ragioni. Il presidente americano \u00e8 molto diverso da quelli di una volta. E anche gli europei non sono pi\u00f9 gli stessi. In altri termini, anche se nei corridoi dell&#8217;Alleanza Atlantica la cosa \u00e8 negata, qui rischia di essere in gioco il futuro stesso della Nato.<\/p>\n<p>Tutti stiamo constatando come il presidente <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/disarmo-inf-trattato-euromissili\/\">Trump<\/a> <\/strong>abbia una sua visione particolare della situazione internazionale, dei suoi alleati e dei suoi avversari, che non sempre corrisponde a quella che il resto del mondo considera essere la realt\u00e0. Ad esempio, sia nel 2016 che nel 2017 egli ha sprezzantemente respinto le concordi affermazioni delle agenzie di intelligence americane, che parlavano di interferenze russe sul sistema elettorale americano: l\u2019approfondita inchiesta giudiziaria in corso ha gi\u00e0 ampiamente sconfessato il presidente.<\/p>\n<p>La cosa per\u00f2 non sembra turbarlo troppo. Quest\u2019anno le sue polemiche con l\u2019intelligence Usa vertono sulla Corea del Nord, che gli analisti avrebbero trattato troppo male, sull\u2019Iran, che invece sarebbe stato trattato troppo bene, e sui terroristi dell\u2019Isis, che Trump, e solo Trump, giudica definitivamente sconfitti. Ci si attendono analoghe polemiche sull\u2019Afghanistan, per giustificare il ritiro eventuale delle forze americane. In pratica, il presidente Trump sembra del tutto disponibile a credere a qualsiasi cosa che vada nel senso delle sue preferenze e a negare il resto. La realt\u00e0 \u00e8 opinabile.<\/p>\n<p><strong>La difesa europea, tra insicurezze e divisioni<\/strong><br \/>\nAnche gli europei non sono pi\u00f9 quelli del 1980. L\u2019ottimismo che allora ci permise di dispiegare gli euromissili, nonch\u00e9 di entrare nel Sistema monetario europeo (precursore dell\u2019Euro), si \u00e8 fin troppo diluito. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/ue-idea-sfida-flessibilita\/\"><strong>Ue<\/strong><\/a> e la Nato hanno molto allargato la loro membership a Paesi di diversa collocazione e sensibilit\u00e0 politica, in particolare quando si tratta di decidere cosa fare nei confronti di Putin.<\/p>\n<p>La solidariet\u00e0 politica \u00e8 molto diminuita, sia all&#8217;interno che tra i Paesi europei. Nuove minacce e rischi si sono aggiunti a quelli tradizionali, confondendo le priorit\u00e0. E infine, e pi\u00f9 importante, nessun Paese europeo vuole indirizzare a Trump richieste che potrebbero venire pubblicamente respinte, rovinando quel che resta della sicurezza transatlantica.<\/p>\n<p>Tuttavia questa incertezza e assenza di iniziativa \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una forma di risposta non molto incoraggiante per il futuro dell\u2019equilibrio strategico. \u00c8 probabile che la situazione peggiori quando verr\u00e0 in discussione, tra Washington e Mosca, il nuovo trattato sul controllo degli armamenti strategici.<\/p>\n<p>Usa e Russia stanno sviluppando una nuova generazione di armi e sia Putin che Trump, ma anche i loro consiglieri, sembrano poco propensi al compromesso. In un tale clima, senza Inf e senza controllo degli armamenti, con numerosi conflitti aperti nel loro immediato vicinato, gli europei potrebbero sperimentare, per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, un periodo di grande e pericolosa incertezza.<\/p>\n<p>Forse sarebbe bene dedicare a questi temi un po\u2019 pi\u00f9 di attenzione, prima che sia troppo tardi e che l\u2019attenzione ci venga imposta dall\u2019esterno.<\/p>\n<p><em><strong>Questo articolo \u00e8 stato originariamente pubblicato sull&#8217;<a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/stefano-silvestri\/trump-straccia-lo-storico-trattato-sul-nucleare-con-la-russia-rischia-di-finire-unera-di-equilibrio-anche-per-leuropa_a_23658834\/\">Huffington Post<\/a>\u00a0lo 01\/02\/2019.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra accuse e contro accuse che non sembrano lasciare alcun margine di compromesso, Washington e Mosca si accingono a stracciare il Trattato Inf, quello della famosa opzione &#8216;doppio zero&#8217; &#8211; niente armi nucleari &#8216;di teatro&#8217;, a raggio intermedio, n\u00e9 a Oriente n\u00e9 a Occidente. 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