{"id":72813,"date":"2019-02-05T00:42:27","date_gmt":"2019-02-04T23:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=72813"},"modified":"2019-02-05T07:09:35","modified_gmt":"2019-02-05T06:09:35","slug":"nigeria-voto-paese-diviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/nigeria-voto-paese-diviso\/","title":{"rendered":"Nigeria: al voto per il presidente in un Paese diviso a met\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati meno di vent\u2019anni da quando la <strong>Nigeria<\/strong> \u00e8 tornata ad essere una repubblica democratica. Da quando, nel 1999, il governo militare perse il controllo sul Paese, il popolo nigeriano \u00e8 stato chiamato ad esprimersi cinque volte. Nel frattempo, il &#8220;gigante d\u2019Africa&#8221; ha visto la propria popolazione aumentare del 60% \u2013 diventando la settima nazione al mondo per numero di abitanti, terza in termini di popolazione giovane \u2013 e ha beneficiato di una considerevole crescita economica.<\/p>\n<p>Sabato <strong>16 febbraio<\/strong>, i nigeriani andranno alle urne per le elezioni presidenziali, alla naturale scadenza del mandato dell&#8217;attuale capo dello Stato Muhammadu <strong>Buhari<\/strong>. Da Washington a Pechino, il mondo si sta mostrando particolarmente interessato alla prima delle tante elezioni africane che si terranno nel 2019, fondamentale per prevedere il futuro della pi\u00f9 grande economia del continente e dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/africa-prospettiva-multi-dimensionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Africa<\/strong><\/a> occidentale stessa.<\/p>\n<p><strong>Un Paese diviso e pieno di complessit\u00e0<\/strong><br \/>\nPer poter comprendere le dinamiche interne della Nigeria, bisogna innanzitutto considerare che il Paese ospita oltre <strong>500 gruppi etnici diversi<\/strong>, suddivisi in 36 Stati controllati da un governo federale fortemente ispirato al modello presidenziale statunitense. Le divisioni etniche assumono un peso ancora maggiore a causa della suddivisione religiosa \u2013 conseguentemente divenuta politica \u2013 tra nord e sud del Paese, rispettivamente a prevalenza musulmana e cristiana. Poich\u00e9 gli Stati settentrionali sono 19 e quelli meridionali 17, il nord detiene storicamente un maggior peso politico.<\/p>\n<p>Nonostante il forte sviluppo degli ultimi decenni, l\u2019economia nigeriana presenta delle considerevoli complessit\u00e0 strutturali che il prossimo governo dovr\u00e0 affrontare. La Nigeria \u00e8 il sesto Paese al mondo per esportazioni di petrolio greggio e i tentativi di diversificare l\u2019economia non sono stati in grado di diminuirne la dipendenza dal settore petrolifero.<\/p>\n<p>Qui, il contrasto tra nord e sud emerge ancor pi\u00f9 chiaramente, se si considera che i giacimenti di petrolio si trovano esclusivamente nel sud industrializzato. Non sorprende, dunque, che il livello di diseguaglianza economica varia a seconda della zona geografica, con il moderno Stato di Lagos che vanta un tasso di povert\u00e0 inferiore a quello dell\u2019Ungheria, e altri stati a nord in cui nove persone su dieci vivono con meno di due dollari al giorno.<\/p>\n<p>In aggiunta alle storiche tensioni etniche e alla disuguaglianza economica, governare la Nigeria negli scorsi anni \u00e8 risultato particolarmente complesso a causa dell\u2019occupazione da parte di gruppi di estremisti islamici in numerose aree desertiche nel nord del Paese. Infatti, grazie al cambiamento climatico che sta causando la desertificazione del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/sahel-francia-passato-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sahel<\/a> <\/strong>\u2013 la striscia di terra semi-arida a sud del Sahara \u2013 i militanti islamici hanno potuto sfruttare la vulnerabilit\u00e0 delle popolazioni colpite da siccit\u00e0 e carestie facendo leva sulla componente religiosa.<\/p>\n<p>In meno di dieci anni, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/nigeria-terrore-desertificazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Boko Haram<\/strong><\/a> da solo ha causato decine di migliaia di morti e milioni di persone sfollate. Nonostante sia stato dichiarato sconfitto dall\u2019attuale presidente Buhari, il gruppo controlla ancora una regione a nord-est del Paese.<\/p>\n<p><strong>Match tra socialdemocratici e conservatori<\/strong><br \/>\nAlle elezioni della prossima settimana concorrono 73 partiti politici. Tuttavia, il partito socialdemocratico (<em>All Progressives Congress<\/em>, Apc) dell\u2019attuale presidente e quello conservatore (<em>People&#8217;s Democratic Party<\/em>, Pdp) di Alhaji Atiku <strong>Abubakar<\/strong> sono dati per favoriti.<\/p>\n<p>Muhammadu Buhari, 76 anni, si era presentato alle scorse elezioni impegnandosi sulla lotta alla <strong>corruzione,<\/strong> sull\u2019aumento della sicurezza e sulle riforme economiche. Riguardo la corruzione, Buhari ha promosso una politica a protezione degli informatori e i suoi elettori hanno molto apprezzato l\u2019aumento della trasparenza a livello governativo. Ciononostante, la Nigeria resta uno dei Paesi con il pi\u00f9 alto tasso di corruzione e gli osservatori internazionali non hanno registrato grandi miglioramenti in merito.<\/p>\n<p>Riguardo la sicurezza, i suoi sforzi per contrastare le cellule di Al-Qaeda nel nord del Paese lo hanno indubbiamente premiato, ma molti gli hanno contestato una mancanza di fermezza rispetto ai conflitti riguardanti i diversi gruppi etnici che convivono nella zona centrale del Paese. Con i tassi di disoccupazione che sono raddoppiati dal suo insediamento, l\u2019aumento dell\u2019inflazione e un deciso innalzamento del debito pubblico, le numerose riforme del settore agricolo dell\u2019attuale presidente costituiscono l\u2019unica politica economica di cui il Paese ha realmente beneficiato durante il suo mandato.<\/p>\n<p>Alhaji Atiku Abubakar, 72 anni, \u00e8 stato vice-presidente della Nigeria dal 1999 al 2007. Venne accusato dal presidente Buhari di essere coinvolto in attivit\u00e0 di riciclaggio internazionale di denaro; accusa che si ritiene sia correlata al divieto di entrare nel territorio degli Stati Uniti per anni. Abubakar \u00e8 un affermato imprenditore e ha fondato l\u2019<em>American University of Nigeria<\/em> nel nord-est del Paese.<\/p>\n<p>Sta ricevendo considerevole supporto nel sud della Nigeria grazie alla sua promessa di voler riequilibrare il potere tra nord e sud, attraverso una riforma del federalismo che decentralizzi ulteriormente il potere governativo. Abubakar \u00e8 da sempre un grande ammiratore del sistema educativo americano e si \u00e8 impegnato ad attrarre investimenti per l\u2019educazione in Nigeria.<\/p>\n<p><strong>Elezione incerta<\/strong><br \/>\nLe prossime elezioni costituiranno un precedente storico, in quanto non era mai successo che entrambi i candidati favoriti condividessero l\u2019appartenenza etnica: sia Buhari che Abubakar sono di <strong>origine fulani<\/strong>. Questo costituisce un fattore positivo, poich\u00e9 pu\u00f2 evitare ulteriore divisione politica tra nord e sud.<\/p>\n<p>Mentre sono in molti a pensare che l\u2019attuale presidente sia troppo anziano, incapace di controllare gli attacchi violenti e poco sensibile alle esigenze di ammodernamento del Paese, molti altri risultano piuttosto scettici all\u2019idea di votare Abubakar a causa delle sue controverse vicende politiche e finanziarie. Buhari gode di grande appoggio Segli stati a nord-ovest \u2013 i pi\u00f9 densamente popolati \u2013 mentre Abubakar si affider\u00e0 alla sua regione di origine ad est. Il sud del Paese costituisce il grande punto interrogativo.<\/p>\n<p>Le elezioni in Nigeria sono di grande interesse per attori internazionale \u2013 istituzionali e privati \u2013 , in quanto potrebbero portare sviluppo economico, maggiore sicurezza nel Paese e nella regione dell\u2019Africa occidentale. Non \u00e8 possibile prevedere con certezza se questo sar\u00e0 effettivamente \u201cil secolo dell\u2019Africa\u201d o meno, ma questa pu\u00f2 essere l\u2019occasione per la Nigeria di dimostrare agli altri Paesi che c\u2019\u00e8 posto per l\u2019Africa al tavolo dei grandi.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Michael Kappeler\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati meno di vent\u2019anni da quando la Nigeria \u00e8 tornata ad essere una repubblica democratica. 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